La prima gangbang di Ile

di
genere
corna

Se avete seguito i precedenti episodi della mia storia di Cuckold, non potete perdervi questo racconto.
Io sono Carlo, ho 42 anni, mia moglie, Ilenia, 40. Avevamo avuto già diverse esperienze, ma questa è quella che ci ha fatto godere di più.
Il nostro amico Andrea, 19enne conosciuto per caso, ci aveva fatto incontrare Diego, ragazzo palestrato di 26 anni con un vero cazzo da cavallo: 24 centimetri per 18 di circonferenza... Inutile dire che aveva aperto Ile come una vera troia, con sua e mia enorme soddisfazione.
Dopo l'incontro in palestra ne erano seguiti altri... Diego e Andrea si scopavano Ile quando volevano, a volte con me presente come cuck passivo, a volte da soli. Quando lei tornava a casa dopo quegli incontri per me era una festa: Ile si faceva sempre leccare la fica per farmi raccogliere la sborra dei due che le era rimasta addosso... Adoravo baciarla e sentire il sapore di quei due maschi arrapati nella mia bocca.
Un giorno Ile invitò a pranzo una sua amica: Marta. Erano state compagne di liceo e ogni tanto si sentivano. Una volta era venuta anche a pranzo ma con suo marito, Mauro, che ricordavo come una persona piacevole, ma Ile mi disse che si erano separati da qualche mese e che stavano proprio divorziando.
Marta era una bella rossa: capelli lunghissimi e ricciuti di un bel colore ramato, occhi verdi da gatta e forme abbondanti, sia di seno che di fianchi, per non parlare poi del bel culone che aveva...
Il pranzo era organizzato per la domenica: poiché sicuramente nostro figlio Enrico si sarebbe annoiato, lo accompagnai dai miei suoceri.
Quando rientrai Marta era già arrivata: per fare risaltare i colori del suo corpo era vestita tutta in verde: la camicia scollata evidenziava il suo bel seno dal colore bianco latte, e la gonna al ginocchio era studiatamente stretta per far risaltare il suo culo...
"Ciao cara, ho saputo di Mauro... Mi dispiace..."
"Oggi è qui proprio per questo... Marta ha bisogno di parlarne con noi, ma prima mangiamo..." Disse Ile in tono premuroso.
Ci sedemmo a tavola. Ilenia era un'ottima cuoca, e la sua specialità era il risotto ai funghi. Mangiammo in tutta tranquillità, parlando del più e del meno, e, una volta finito, ci rilassammo in sala, Ile e Marta sedute vicine sul divano e io sulla poltrona.
"Dunque cosa è successo tra te e Mauro?" Domandai per entrare in argomento.
"Il fatto è che... Mi vergogno un po' a dirlo... Il fatto è che un giorno mi ha trovata a letto con un mio collega..." Disse con ritrosia e una certa vergogna Marta.
"Tutto qui?" Dissi io.
"Come tutto qui? Tu cosa faresti se trovassi tua moglie a letto con qualcuno?" Fece Marta.
A Ilenia uscì un sorriso... Io, inizialmente, non seppi che dire, ma poi decisi di prendere tempo, aspettando la prima mossa da Ilenia... "Che farei?... Dunque Ile non ti ha mai detto nulla?"
"Nulla di che cosa?..." Chiese disorientata Marta.
"Vedi... È che se Carlo tornasse a casa e mi trovasse a letto con qualcuno... Sarebbe proprio contento..." Disse terminando la frase con un sorriso malizioso rivolto a me...
"In che senso, scusa? Non capisco..." Marta era sempre più disorientata, per cui decisi di parlare chiaro: "Nel senso che io adoro vedere Ile farsi scopare da altri uomini... Sono un cosiddetto Cuckold, ovvero un cornuto e contento, se vogliamo semplificare..." E terminai la frase guardando con orgoglio mia moglie.
"Ah..." Riuscì a dire a malapena Marta... Poi si riprese e aggiunse: "Il fatto è che io amo Mauro, ma... Ecco... Lui non riesce a soddisfarmi come vorrei... Non è colpa sua, è che a volte ho delle voglie che lui non comprende..."
"Ti capisco benissimo, cara... E ti garantisco che per me è lo stesso, ma credo di essere stata fortunata a incontrare Carlo. Lui non solo lascia che mi scopino altri, ma lo vuole... Gli piace guardarmi godere, e gli piace che siano dei maschi validi... Tanto che li approva e li prova anche lui..."
"Quindi tu... Sei anche gay?" Mi domandò una Marta sempre più sbigottita...
"Non proprio... O meglio, un po' sì, ma solo se c'è Ile a guardarmi mentre uno dei suoi maschi mi possiede... Quel che mi piace è sottomettermi allo stallone di turno..."
"E a me piace da impazzire!" Disse Ile, "lo amo anche per questo... Lui sa cosa provo quando qualche bel cazzo mi prende come si deve! E a volte lo possiedo anche io con un cazzo indossabile! Vedessi come gode! E come godo io ad incularlo!" Terminò Ile sorridendomi...
Il volto di Marta, vista anche la sua carnagione chiara, era diventato rosso amaranto... Era turbatissima, e non sapeva più cosa dire...
"Mi sta frullando un'idea..." Disse Ile con malizia. "E se Carlo parlasse con Mauro? Potrebbe provare a convincerlo ad accettare che tu ogni tanto voglia provare esperienze nuove con altri maschi... Magari non come Carlo... Potrebbe anche non partecipare ma solo guardare. Che ne pensi Marta?"
"Oddio... Non so... Potrebbe anche funzionare... So che lui ci tiene a me, e io lo amo. E poi sarebbe meglio anche per Giulia, la nostra bambina, se stessimo ancora insieme. Tu te la sentiresti Carlo?" Disse Marta.
"Senz'altro cara... Vedrai che lo convinceremo... Se ti ama davvero accetterà..."
Ilenia la abbracciò forte, e Marta ricambiò l' abbraccio con trasporto.
Stabilimmo che avrei contattato Mauro al più presto, e che gli avrei raccontato di come io e Ile vivevamo il nostro rapporto liberamente, senza gelosie ma con trasporto e complicità.
Marta se ne andò, e io e Ile continuammo a valutare quella situazione: le cose da dire, come dirle, ecc ecc... Ad un tratto un pensiero mi fulminò, e dissi a Ile quello che il mio cervellino porco stava elaborando: "E se, invece di tante chiacchiere, non facessimo una dimostrazione? Potremmo organizzare un incontro con più amici e coinvolgere anche loro..."
"Sei proprio un porco... L' idea non è male, ma bisogna fare le cose in modo che non sia troppo traumatico per Mauro..."
Continuammo a elaborare il piano, e non lo svelerò ora. Dico solo che alla fine eravamo tanto eccitato che scopano come ricci per il resto del pomeriggio.
Qualche giorno dopo contattai Mauro. Ci vedemmo per un caffè, e dopo che gli ebbi raccontato il rapporto che c'era tra me e Ile, gli spiegai quella che era la prima parte del piano, che prevedeva che lui fosse presente ad uno degli incontri con i nostri amici stalloni... Era perplesso, ma, eccitato all' idea di vedere Ilenia alle prese con altri cazzi, alla fine accettò: "Ilenia è una gran figa... Sarà bello guardarla, immagino..." Mi confermò.
Tornato a casa, confermai a Ile che era fatta: "Il ragnetto sta cadendo nella rete..." Disse lei soddisfatta, "a contattare i nostri amici ci penserò io..." Concluse leccandosi le labbra... Quanto era troia la mia mogliettina...
L'incontro era stato fissato alla Palestra di Diego (scoprimmo dopo che la palestra era sua) per il giorno X, che era di domenica, ovviamente la sera, perché la palestra doveva essere chiusa al pubblico.
Quella sera ci preparammo per bene: regalai a Ile un completo di seta molto sexy, e delle scarpe tacco 12 abbinate, nere. Il giorno prima era stata dalla parrucchiera e il taglio belle epoque le stava da dio. La collana di perle a doppio giro impreziosita il suo collo nudo, e si era truccata in modo davvero raffinato.
Salimmo in auto per passare a prendere Mauro. Ci aspettava già in strada, sotto l' appartamento che aveva preso in affitto dopo la separazione... Evidentemente era impaziente.
Ile scese dall' auto per salutarlo, e lo fece con un caldissimo abbraccio, al quale Mauro non rimase di certo indifferente.
Mauro salì dietro: percepivo il suo imbarazzo, perciò decisi di sciogliere il ghiaccio: "Non essere nervoso, vedrai che ti piacerà come piace a me..."
"Ricordati che è come un gioco, e giocare è divertente..." Aggiunse Ile in tono allusivo e carico di malizia.
Arrivammo che erano le 9 in punto, come avevamo stabilito con i nostri amici... Ile ci precedette verso l'ingresso, avanzando con passo sicuro e andatura sinuosa. "Siete proprio sicuri? È reale tutto questo?" Domandò Mauro più nervoso che mai.
"Tranquillo... Vedrai che ti divertirai come non ti sei mai divertito in vita tua." Lo tranquillizzai ancora.
La porta si chiuse alle nostre spalle: non rimaneva che avanzare lungo il corridoio, verso la Sala Pesi. Quando entrammo li vedemmo tutti in fila, ad aspettarci: c'erano Diego, Andrea, Michele, Gio, Giulio e... John, il ragazzo di colore che Ile non intervistò mai, ma dal quale prese una (poi seppi anche più di una) dose di cazzo.
"Ecco la nostra regina delle troie con il suo cornuto... Ma c'è un altro cornuto, stasera, ragazzi!" Esclamò Diego.
"Prego... I cornuti si siedano pure in quell'angolo. Vi abbiamo messo un paio di sedie, visto? E... Spogliatevi pure che adesso arriviamo!" Disse Giulio.
"Vieni qui, vacca!" Disse Andrea brutalmente.
"Ma per te è normale tutto questo?" Disse preoccupato Mauro.
"Tranquillo... Fa' come ci hanno detto, dai!"
Ci spogliammo completamente e ci sedemmo.
Intanto qualcuno aveva messo un po' di musica, e Ile cominciò a ballare sinuosa, avvicinandosi ai ragazzi. E ballando si strusciava su di loro, felice di averne tanti tutti a disposizione... Loro la palpeggiavano dappertutto, baciandola in bocca uno ad uno, leccandole il collo, le spalle... Era uno spettacolo davvero eccitante, e vidi, visto che eravamo nudi, che anche Mauro gradiva: aveva un cazzo piccolo, ma era già durissimo: "Quanto è figa mia moglie, eh?" Provai a chiedergli. Lui aveva la salivazione azzerata, e faticò a rispondere... "È davvero bellissima... E vederla tra tutti quei ragazzi è davvero... Davvero eccitante, sì..."
I ragazzi intanto cominciarono a spogliarsi: erano tutti bellissimi, e già tutti in tiro. "Hai visto che bei maschi? Aspetta di vedere le loro mazze... Siamo stati davvero fortunati a trovarli. Ma d'altronde Ile se li merita tutti, vero?"
"Sì, belli davvero... Ma non sei geloso? Non hai paura che lei ti lasci per uno di loro?"
"Vedi Mauro... Io so che nessuno di loro riuscirebbe ad avere l'intesa che abbiamo noi... L' attrazione fisica è una cosa, l' affinità mentale è un'altra..."
"Non avevo mai guardato le cose in questo modo..." Disse Mauro quasi mortificato.
Intanto Ile si stava spogliando: era rimasta ormai solo con il tanga minuscolo che le avevo regalato per l' occasione, calze autoreggenti e scarpe con il tacco altissimo... Giulio e Andrea le stavano leccando i capezzoli, mentre Diego le aveva messo una mano sulla fica, e John le accarezzava il collo e le spalle... Poi lei si girò e Diego le mise tutta lingua in bocca, appoggiandole il bestione sulla pancia. Ile si strusciava su di lui come indemoniata... Gli altri ragazzi si misero intorno e formarono un semicerchio di cazzi: Ile si staccò da Diego e si inginocchiò sul tappetino davanti a loro. Come a un segnale si avvicinarono tutti, porgendo i loro cazzi da succhiare.
Ile cominciò da John, che era al centro. Michele e Andrea si avvicinarono, e lei cominciò a segarli mentre succhiava John. Poi cominciò la girandola: Ile li succhiò tutti uno ad uno, mentre ne smanettava dempre due. Gli altri le sbattevano il cazzo in faccia, glielo strusciavano sulle spalle, dappertutto...
"Hei tu, cornuto numero uno! Sì, dico a te, maritino... Vieni qui a leccarla, dai!"
L' ordine partì da Andrea, e mi affrettai ad obbedire. Mi misi sotto mia moglie e cominciai a leccarle la fica e il culo. La fica era già bagnatissima, quindi mi dedicai più al culo... Intanto sentivo la saliva di Ile colarmi addosso: stava lavorando quei cazzi con ardore da invasata, e se li faceva spingere fino in gola, facendo rumori bestiali.
All'improvviso la sollevarono in quattro: Michele si distese e Ile gli salì cavalcioni impalandosi su di lui. John le fu dietro, e piano piano le spinse il cazzo tutto dentro il culo. Gli altri erano in piedi, e Ile li succhiava e smanettava a turno.
Che spettacolo!
"È stupenda, vero?" Dissi a Mauro sedendomi di nuovo vicino a lui.
"È incredibile... Avevi ragione... È la cosa più eccitante che abbia mai visto o provato... Grazie Carlo..."
"Ringrazia lei, dopo, e quei fantastici maschi!" Dissi ridendo.
I ragazzi intanto stavano scopando Ile in tutti i buchi, e lei ormai gridava continuamente di piacere... A un certo punto Diego era sotto di lei, e dietro si misero Michele e John, e le entrarono lentamente tutti e due nel culo! "Cazzo! Mi rompete!" Gridò Ile, ma continuava a farsi sbattere, riprendendo a succhiare Gio e Andrea quasi contemporaneamente... A quella vista non potevi resistere: appena mi toccai il cazzo sborrai, e vidi che anche Mauro stava sborrando...
Presi il telefono per immortalare il momento: il video che stavo facendo mi avrebbe dato ancora godimento... E mi accorsi che era arrivata l' ora della seconda parte del piano.
"Devo andare in bagno, torno tra poco..." Dissi a Mauro. Mi infilai solo i pantaloni e uscii...
Quando arrivai al portoncino Marta era già lì. Era vestita di rosso, rosso fuoco. Truccata come una vera puttana, e indossava un paio di stivali che riconobbi: erano quelli che avevo regalato a Ile, che sicuramente glieli aveva prestati. Insomma: era un gran tocco di fica...
"Vieni, che è cotto a puntino... Vedrai che cederà anche lui!" Le dissi riferendomi a Mauro. "E poi vedrai che ti piacerà. Ilenia ha bisogno davvero di un'amica, stasera!"
"Sei sicuro? Ho paura che Mauro non lo accetterà... E ho anche paura di tanti maschi tutti insieme..." Ma quest'ultima frase la pronunciò quasi fremendo.
Attraversammo il corridoio, e dovetti prendere Marta per mano. Avreste dovuto vedere la faccia di Mauro... Guardò passare Marta come inebetito, assente, ma sapevo che dentro di lui si stava agitando un'ondata di emozioni contrastanti.
Condussi Marta, smarrita ed eccitata al tempo stesso, verso il tappetino in cui si stava consumando l'orgia che vedeva Ile al centro di tutti quei maschi. Quando videro Marta si fermarono tutti.
"Marta! Cosa ci fai qui?" Piagnucolò Mauro alle nostre spalle.
"Sono qui per te, amore... Voglio che tu capisca..." Disse Marta volgendosi un attimo, poi, lasciata la mia mano, andò verso Ile, che nel frattempo, scarmigliata, sudata, e fradicia di umori, si era alzata il piedi. Così, per un attimo, si ritrovarono una di fronte all'altra. Ile le prese le mani, e la baciò in bocca: Marta si sciolse, e rispose al bacio con avidità, sentendo nella sua bocca il sapore del cazzo di tutti i ragazzi... Loro si avvicinarono e cominciarono a palparla, a spogliarla, a leccarla. Sentii Andrea, che era il più giovane, sussurrarle all'orecchio: "Sei bellissima... Grazie di essere venuta." E, prendendole delicatamente la testa, la staccò dal bacio lesbico, e la baciò a sua volta con passione...
Mauro era allibito, ma dal suo cazzetto che tornava a indurirsi capii che era eccitato. Tornai da lui e gli dissi: "Goditi lo spettacolo, amico mio, perché non lo dimenticherai..."
Mentre Andrea la baciava, Diego si avvicinò da dietro, e prese a strusciarele il cazzone sul culo. Marta lo prese in mano segandolo, poi si abbassò e cominciò a leccarlo...
"Guarda che cazzone ha il nostro Diego... Vedrai come le aprirà il culo..." Dissi a Mauro.
Lui sembrava non ascoltare, era troppo preso da quello che stava vedendo. John si era messo sotto Marta, e la stava leccando con foga... Lei alternava le sue attenzioni al cazzo di Diego e quello di Giulio. Ile era di nuovo piena: spompinava Michele mentre Gio e Andrea la scopavano insieme nel culo, lasciandomi vedere la sua fica grondante di liquidi. La stanza risuonava dei gemiti delle nostre spose e dei grugniti e commenti sporchi dei ragazzi... "Succhia, dai!" Più veloce, troia!" Ti piace il cazzo, vero?" "Dai, apri bene il culo!" Queste erano le frasi che si sentivano di più. E poi: "Sì, aprimi, aprimi tutta!". "Dammi il cazzo! Dammelo!" "Riempimi, dai!" "Più forte! Più forte!" Gridavano le nostre mogli...
A cominciare le docce di sborra fu Andrea, che sborrò sul culo di Ile, poi si aggiunse Michele: "Apri, apri bene!" Disse a Ile, e le rovesciò il suo sperma direttamente sulla lingua. Poi Gio, accelerando i colpi, le venne nella fica.
Marta, che stava cavalcando il palo di Diego e aveva avuto almeno due orgasmi, si mise in ginocchio, leccando e succhiando i tre cazzi che aveva a disposizione: il primo a venirle sulla lingua fu John, seguito quasi subito da Giulio, che però le venne in piena faccia. Diego le spinse il cazzo il bocca e prese a scoparla fino in gola... "Adesso ti riempio io... Sei golosa di sborra, vero? La devi bere, eh? Bevila tutta dai, daiiii!" E le riversò tutto il suo seme in bocca... Marta quasi soffocò... Ma quando Diego tolse il cazzo cominciò a spalmarsi la sborra su tutto il viso e sulle bellissime tette...
"Vieni!" Dissi a Mauro, "È il nostro momento..."
"Per... Per che cosa?"
"Andiamo a leccare le nostre signore... Vedrai che ti piacerà... Fai come me!"
Mi avvicinai a Ile, e la baciai con tutta la passione che avevo... Era splendida tutta ricoperta di sborra... Guardai Mauro: si avvicinò timidamente a Marta, rimanendo a una certa distanza, ma lei si alzò e lo baciò appassionatamente. Mauro restò fermo un paio di secondi, poi si lasciò andare, e cominciò a leccarla dappertutto, e più la leccava più cercava sul suo corpo le gocce di sborra rimaste, e mugolando come un cane venne senza neanche toccarsi...
"Signori e signore, vi presento un altro vero cornuto, degno della sua bellissima troia!" Proclamò Diego. "E adesso che avete baciato le spose, rimettetevi pure comodi, perché lo spettacolo è appena iniziato!"
Inutile dire che la serata fu ancora lunga... Ciascuno di quei ragazzi sborrò almeno tre volte, e vi lascio immaginare quanta di quella sborra prendemmo ancora insieme alle nostre mogli...
Alla fine andammo tutti nelle docce. Ile era sfinita e mi disse: " Per almeno un mese non mi parlare di sesso... Ho fatto una tale indigestione di cazzo! Ti è piaciuto, amore?"
"Sei stata divina... Ma come hai fatto a prenderne due nel culo?
"Allenamento, caro... Poi, dopo aver preso il cazzo di Diego potrebbe passarci anche un treno... Ah ah ha..."
"Sei stata fenomenale, anche con Marta... Credo che lei e Mauro si rimetteranno insieme." Affermai convinto.
Quando uscimmo Marta e Mauro erano lì ad aspettarci. Mauro mi venne incontro, e Ile si mise a parlottare fitto fitto con Marta, che ormai aveva abbandonato ogni preoccupazione.
"Grazie Carlo," disse Mauro, "ora ho capito, e per noi può iniziare una vita nuova..."
"So che è stato difficile per te, ma ora avete una strada da fare insieme. Marta, come Ilenia, è una donna con la D maiuscola. La gente comune le chiama troie, ma per me sono delle dee dell' amore. Solo uomini come noi riescono a capirle e accettarle, anzi, amarle."
"È proprio così, ora lo vedo... Sono disposto a qualunque cosa pur di vederla felice e appagata come questa sera. Abbiamo già preso i numeri di telefono di alcuni di questi ragazzi..." Concluse con un sorrisino soddisfatto.
"Dai, dimmi con chi vorresti vedere Marta la prossima volta..."
"Ci sono piaciuti Giulio e John... Li abbiamo già invitati a casa sabato prossimo. Ho bisogno di esplorare questo nuovo mondo..."
"Ottima scelta... Poi mi racconterai come sarà andata."
"Solo se ti segherai insieme a me... Magari farò un bel video! Hahahaha!"








scritto il
2026-02-26
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