Milly e Jacopo, il figlio di Enzo
di
ex cornuto
genere
prime esperienze
L'esperienza con Enzo era stata davvero esaltante per entrambi, e Milly, quando scopavamo, non faceva che ripetermi che voleva ancora quel grosso cazzo. "Come ci sapeva fare Enzo! Hai visto quante volte mi ha fatta godere? Era bellissimo sentirlo dentro, aprirmi tutta... Perché non lo incontriamo di nuovo? Sei geloso? Dai... Che ti è piaciuto vedermi con lui..."
"Certo amore... È stato incredibile... E... Sì, sono un po' geloso, lo ammetto... So che solo con me non potrai mai godere così..."
"Ma io amo te... E poi Enzo è sposato, ha dei figli... È troppo grande per me... Sai che nessuno è come te, Carlo. Tu sei il mio vero amore..."
"Ok, ok... Domenica se c'è bel tempo torniamo nel bosco, contenta?"
"Grazie amore! Ti amo!"
Come facevo a dire di no a Milly? L'amavo alla follia e avrei fatto qualsiasi cosa per renderla felice... E poi adoravo vederla alle prese con un bel cazzo...
La domenica successiva il tempo era bellissimo, quindi eravamo decisi a ripetere l'esperienza con Enzo. Quando arrivammo con l'auto alla fine della stradina della volta precedente, vedemmo che c'era un'altra auto, e ci fermammo a qualche metro.
Dall'auto scese Enzo, che ci salutò con un gesto sorridendo, per cui scendemmo dalla macchina, ma quando ci avviciniamo dall'auto di Enzo scese anche un ragazzo, altissimo magro. Io e Milly ci scambiammo uno sguardo interrogativo...
"Buongiorno ragazzi! Come va? Sono felice di vedervi! Lui è Jacopo, mio figlio... È un ragazzo molto timido ma è simpatico, eh?"
Noi ci presentammo. Jacopo farfugliò qualcosa tipo "piacere..." tenendo lo sguardo basso. Avrà avuto a malapena 18 anni, ed era vittima di un'acne davvero importante, però non era un brutto ragazzo: aveva gli occhi azzurri del padre, i capelli scuri ed era davvero alto...
"Venite, vi devo parlare di una cosa..." Disse Enzo prendendoci in disparte... "Jacopo è un bravo ragazzo, ma è molto timido e con le ragazze è davvero timido. Sapete, a causa dell'acne... Ma lì sotto non solo ha preso da me, ma mi supera in lunghezza di parecchio... È la mia croce... Un bel ragazzo così che non riesce a trovarsi nemmeno una ragazza... Tu Milena non è che potresti... Sai... Sono convinto che se provasse una volta poi prenderebbe sicurezza... Ovviamente vi lascerò soli. E potremmo andare a casa nostra. Oggi mia moglie e mia figlia sono dai parenti..."
Disse tutto questo senza prendere mai fiato, con uno sguardo implorante che ci fece quasi pena...
"Quindi io dovrei... Sverginarlo?" Domandò Milly.
"Praticamente sì... Credo che fino ad ora si sia fatto solo grandi seghe..."
"Poverino..." Disse lei. "Tu che dici, Carlo? Lo facciamo?" Fece rivolta a me.
"Be', se davvero è più grosso di te, Enzo..."
"Sei un vero porco, amore..." Disse Milly sorridendo.
Così decidemmo di andare. Enzo e Jacopo risalirono in auto e ci fecero strada verso casa loro, che distava un paio di chilometri. Era una bella casa rustica, con un giardino molto curato e ben tenuta.
Scendemmo, e i due ci fecero precedettero all'interno. Era molto ben arredata, e ci ritrovammo in un tinello con un grande divano e il caminetto in un angolo. Enzo ci fece accomodare e ci offrì della coca cola, che andò a prendere in cucina, così rimanemmo soli con Jacopo.
"Vai ancora a scuola, vero?" Gli chiese Milly.
"Sì, faccio l'ultimo anno dell'istituto tecnico... Studio elettronica..."
"Immagino che non ci siano molte ragazze nella tua scuola..." Fece Milly.
"Eh... Sì... Poche... Nella mia classe solo una..." Disse arrossendo Jacopo.
"Scommetto che ti piace..."
"Sì... È molto carina ma non mi guarda neanche... Sono troppo brutto..."
"Ma no... Non sei per niente brutto... Vedrai che l'acne tra poco se ne andrà e ti correranno tutte dietro!"
"Dici davvero? Non so... È che vorrei avere un po' di esperienza, e papà mi ha detto che tu... Che voi..."
In quel momento tornò Enzo, e ci porse i bicchieri con la coca. "Vedo che avete iniziato a conoscervi! Bene! Che ne dici, Jacopo, non è bellissima Milena, eh? Che ti avevo detto?"
"Lei è... Lei è come un sogno papà... Ma..." Disse Jacopo diventando violaceo.
"Carlo, perché non vieni con me? Devo mostrarti una cosa..." Mi disse Enzo ammiccando...
"Sì, giusto... La tua mappa per andare a funghi..." Improvvisai, e uscii con lui dalla stanza, e mi condusse in cucina.
"Lasciamoli da soli... Ti dispiace? Jacopo ha bisogno di tranquillità e credo che in questo momento la tua presenza lo metta in soggezione..."
"Hai ragione... Ma noi che facciamo?"
"Be'... Per ora ascoltiamo, poi si vedrà..."
Rimanemmo quindi in silenzio, e sentivamo Milly e Jacopo che parlavano, senza però capire i loro discorsi...
Ad un tratto calò il silenzio e io e Enzo ci affacciammo con cautela sulla porta del tinello. A quel che sembrava Milly aveva preso l'iniziativa e stava a cavalcioni su Jacopo, e stavano limonando di brutto... Milly si agitava su di lui, un po' perché si stava eccitando, un po' perché voleva vedere se quel che aveva detto Enzo era vero...
Il bacio durò a lungo, e vidi che Jacopo cominciava a muovere il bacino al ritmo di Milly... Poi lei lo fece alzare, si inginocchiò davanti a lui, e gli slacciò i pantaloni, facendoli scendere. Gli slip di Jacopo erano gonfissimi, quando Milly li abbassò un cazzo davvero enorme scattò fuori come una molla...
"Visto che cazzo ha mio figlio?" Mi disse Enzo sottovoce.
"Ma non è naturale... È... È... enorme!"
Sarà stato lungo almeno 26 centimetri ed era persino più largo di quello del padre... Cominciai ad aver paura per Milly...
Ma lei lo guardava come stregata, e Jacopo non sapeva cosa fare, così fu di nuovo lei a prendere l'iniziativa, cominciando a segarlo piano con entrambe le mani, che riuscivano a malapena a stringerne una metà... Jacopo chiuse gli occhi e la lasciò fare. Milly accostò le labbra e, cominciando a scappellarlo, gli dava piccoli colpi con la lingua... Erano la bella e la bestia... Io li guardavo affascinato, e mi chiedevo come quell' arnese sarebbe potuto entrare nella piccola fessura di Milly.
Intanto lei si era fatta più audace e cercava di mettersi in bocca quel palo... Le entrava solo la punta e poco più, e doveva spalancare al massimo le mascelle per farlo entrare. Ma le sue labbra erano più capienti di quel che pensavo, e cominciò un pompino favoloso...
"Quanto è brava la tua ragazza... Bella e brava..." Disse sottovoce Enzo. Ma mentre diceva così prese la mia mano e la mise sul suo cazzo... Ero sconvolto... Non avevo mai sentito un cazzo che non fosse il mio, e uno strano, nuovo desiderio mi travolse. Non solo lo lasciai fare, ma cominciai a massaggiare quel cazzone con gusto...
Intanto Milly, lasciato per un po' il bestione, si stava spogliando completamente, mettendo in mostra tutte le sue grazie... "La tua compagna di classe è bella come me?" Stava chiedendo a Jacopo. "Nnnno... Tu sei... Sei... Meravigliosa... Ma... Se viene il tuo ragazzo?"
"Non ti preoccupare... A lui piace guardarmi con altri uomini..."
"Io... Io non vorrei... Ti vorrei tutta per me..."
"Hai mai leccato una fica? Vuoi?"
"No, mai... Posso?"
Per tutta risposta Milly si sdraiò sul divano aprendo le gambe... "Baciami lì... Baciami tutta..."
Jacopo si inginocchiò e immerse la sua faccia tra le bianche cosce di Milly, baciandola delicatamente. Milly gli prese la testa tra le mani, e cominciò a guidare i movimenti confusi del ragazzo... "Così... Con la lingua... Passala su e giù... Tra le labbra..." Lo istruì lei.
Jacopo obbediva, e piano piano cominciava a muoversi nel modo giusto... Lo vidi dall' espressione di piacere che si stava dipingendo sul suo viso.
Intanto Enzo aveva tirato fuori il cazzo, e io lo stavo segando piano piano... "Anche tu sei un bel ragazzo, sai? Ma sei bravo come lei? Vuoi provare?"
Mi dispiaceva distogliere lo sguardo da Milly, ma la voglia di provare a prendere in bocca il cazzo di Enzo prevalse... Mi inginocchiai, e provai a prenderlo tra le labbra... Era grossissimo e mi colpì il sapore acre e dolce allo stesso tempo di urina e liquido lubrificante... Mi piacque subito, e cominciai a succhiarlo di gusto, mentre sentivo Milly che cominciava a gemere e ansimare sotto i colpi di lingua di Jacopo...
Era una sensazione stranissima, ma in quel momento mi sentii bene: la mia ragazza stava godendo con un altro, e io stavo dando piacere a un uomo... per la prima volta... Adoravo la sensazione di avere la bocca piena di quel portento, e presi subito confidenza con la sua consistenza, dura e morbida al tempo stesso... Enzo sembrava apprezzare, perché aveva gli occhi socchiusi e un'espressione beata...
Dall' altra stanza sentii Milly che diceva: "Ora vieni qui, sopra di me... Bravo... Appoggialo proprio lì sopra... Ora puoi entrare... Fai piano... Piano... Pianoooooooohhh..."
"Aaaah... Proprio brava la tua Milena... Senti come lo sta prendendo... Succhia più forte, dai, che voglio vedere anche io, dopo..."
Così accelerai la pompa, succhiando come vedevo fare a Milly... Nel giro di due minuti sentii Enzo contrarsi tutto e, con un grugnito strozzato, cominciò a inondarmi la bocca... Sentivo, a ogni fiotto, il suo grosso cazzo pulsare e rilassarsi, pulsare e rilassarsi... E il sapore, poi, era fantastico... Acre e dolce allo stesso tempo... "Bevi, ragazzo, bevi... Huuumm..." Disse Enzo accarezzandomi con dolcezza... "Ora vai, vai da loro... So quanto ti piace guardare la tua ragazza... Io vi guardo da qui..."
Quando entrai nel tinello Jacopo mi guardò spaventato e si fermò... "Scusa... Io... Noi... Non..."
"Tranquillo... Non ti preoccupare..." Mi affrettai a dire... "Continuate pure..."
"Aspetta..." Disse Milly, e fece sedere Jacopo sul divano: la sua enorme proboscide svettava come una torre... Era grosso e nodoso come quello di Enzo, ma molto più lungo, e gli arrivava ben oltre l'ombelico. Milly gli salì a cavalcioni e prese a baciarlo, mentre lui mi guardava ancora preoccupato... "Tranquillo... A lui piace guardarmi..." E con la sua mano glielo prese e lo puntò tra le grandi labbra...
Vidi entrare quel pilastro nella fichetta di Milly, centimetro dopo centimetro, ma a poco più di metà si arrestò, e Milly proruppe in un lungo gemito... "Aaaah... Carlo è enorme... È bellissimo..." E cominciò a muoversi su e giù... "Vieni dai, leccami dietro..."
Mi chinai a leccarla, cercando di seguire il suo movimento su quell'asta, e inevitabilmente finii con il leccare anche il cazzo di Jacopo... "Amore... Che fai?..." Disse Milly. Io non risposi e scesi a leccare anche i grossi coglioni del ragazzo, che, visto come mugolava, stava sicuramente gradendo il trattamento. Lo gradì così tanto che, forse anche per l'inesperienza, all'improvviso venne copiosamente, e la sua sborra colava abbondante dalla fica di Milly, e io la leccai tutta.
Ma il cazzone di Jacopo non si sgonfiò, e lei continuò a cavalcarlo lentamente, gemendo ogni volta che le arrivava alla cervice... Dopo qualche minuto entrò Enzo, ormai anche lui completamente nudo... "Papà... Avevi ragione... Milena è fantastica... Scopiamola insieme..."
Enzo si avvicinò, e mi diede di nuovo il suo cazzo da succhiare. Milly mi vide, e rimase sorpresa... "Carlo..." Disse confusa, ma io non ci feci caso, e continuai a bagnare di saliva quel bel cazzo.
"Ora basta, ragazzo... Voglio il culo della tua ragazza... Fammi posto..."
Si mise dietro Milly e lei per un momento si fermò, per lasciarlo entrare...
Io guardavo come in trance la mia ragazza riempita da quei due cazzi enormi... Lei si appoggiò su Jacopo, aprendosi il più possibile...
Quella doppia monta andò avanti a lungo, e Milly godeva come una vera troia... Io mi segavo più eccitato che mai, finché non sborrai copiosamente in terra, mentre i due continuavano senza sosta, alternando il movimento dentro Milly...
Fu lei a decidere il finale, uscendo da quella morsa mettendosi in ginocchio: padre e figlio si misero di fronte a lei, masturbandosi velocemente. Il primo a venirle sul viso fu Jacopo: caldi e densi fiotti di sborra le ricoprirono il viso, i capelli, il seno... Enzo invece avvicinò il cazzo alla sua bocca: "Apri... Apri bene... Con la lingua fuori, sì... Così... Cosiiiiiiiii..." E depositò tutta la sua sborra tra la lingua e l'interno della bocca. Milly, da brava ragazza, non ne fece uscire neppure una goccia, e la vidi deglutire più volte per ingoiarla tutta... "Brava... Brava ragazza... Visto Jacopo quanto è brava? Te lo avevo detto..."
"È vero papà... Io la sposerei subito..."
"Be' come minimo dovrai aspettare, vero Carlo? E poi è la tua prima volta... Sai quante te ne farai?" Disse Enzo.
"Con il gioiello che ti ritrovi vedrai che faranno la fila... E io spargerò la voce tra le mie amiche... E anche Carlo... Vero amore?"
"Milena è solo mia... Tranne per qualche... Momento diverso! Certo che spargerò la voce, Jacopo!"
Ci rivestimmo e risalimmo in macchina. Appena dentro Milly mi disse: "Ora mi devi spiegare... Sei gay?"
"No amore... Però volevo provare e... Devo dire che mi è piaciuto... È sempre così saporito lo sperma? Poi mi piace l'idea di provare il cazzo del maschio che ti scopa... Ti dà fastidio?"
"Certo che no, anzi... Vederti con un bel cazzo in bocca mi eccita ancora di più... Mi sento più unita a te..."
"Che ne dici di Jacopo? Ha un cazzo mostruoso... Ti è piaciuto?"
"Certo se tu ce l'avessi così non vorrei provarne altri... Mi ha fatto godere persino più di Enzo... Quando si sarà fatto un po' di esperienza lo vorrei riprovare... Ti sembro troppo porcellina?"
"No amore... Mi piaci proprio perché sei un po' troia..."
1
voti
voti
valutazione
8
8
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Ilenia e Massimo, il pasticcere
Commenti dei lettori al racconto erotico