Ilenia, i russi e Federico - prima parte
di
ex cornuto
genere
corna
Dopo quell'esperienza con Mauro e Marta la nostra vita scorse abbastanza tranquilla. Ogni tanto vedevamo qualcuno dei nostri amici, ormai condivisi con Marta e Mauro, ed era sempre piacevole, ma sia io che Ile, parlandone, ci ritrovammo un po' stanchi di frequentare sempre gli stessi stalloni. Per quanto bravi e capaci di scopare Ile a dovere e di farmi sentire un vero cornuto, ormai mancava quel "brivido" che ci dava il massimo godimento. Avevamo anche cercato online, ma nessuno di quelli che avevamo vagliato ci sembrava interessante.
Intanto era arrivata l'ennesima estate rovente. Era giugno e già si faticava a a dormire per il caldo, così finalmente mi decisi a far installare dei condizionatori.
Chiamai un paio di ditte specializzate per farmi fare dei preventivi, e alla fine decisi di rivolgermi alla ditta che mi sembrava offrire un buon rapporto qualità prezzo.
Dopo una settimana si decisero a venire per fare il lavoro, che avrebbe richiesto un paio di giorni. Alle 8 del lunedì mattina si presentarono due operai: un ragazzo giovane, altissimo e dai capelli scuri, e uno sui cinquanta anni, completamente calvo e bello robusto... non proprio grasso, ma aveva una discreta pancia e spalle molto larghe.
Portarono in casa l' attrezzatura e cominciarono il loro lavoro.
Quei giorni Ile era in smart working, quindi lavorava nello studio alla sua scrivania, mentre io uscii per andare al lavoro.
Quando tornai per pranzo trovai Ile, accaldata e sudata, vestita solo con una larga canottiera che le lasciava scoperte le spalle e la bellissima schiena, e dei pantaloncini molto succinti, che lasciavano intravedere il suo bel culo...
"Ciao amore, si muore proprio di caldo qui dentro! Beato te che te ne vai in giro in macchina con l'aria condizionata! Quei due ragazzi, poi, sono tutti sudati... Gli ho offerto delle bibite fresche..."
"Mi dispiace, amore, vedrai che con i condizionatori andrà meglio... Sì, in macchina me la godo proprio... Ma a che punto sono con il lavoro?" Dissi io.
Arrivò il ragazzo alto, che si chiamava Federico: "Siamo a buon punto, ma ora andiamo a mangiare qualcosa. Torneremo verso le tre..."
"Ma non esiste!" Disse Ile, "Pranzate con noi, vi metto su un piatto di pasta!"
"Grazie signora! Chiedo a Sasha, il mio collega, ma credo che vada bene anche per lui." Disse uscendo sul balcone.
I due accettarono, e ci sedemmo a mangiare un bel piatto di spaghetti al pesto. Durante la conversazione venne fuori che Sasha si chiamava Alexander, ed era russo, mentre Federico era calabrese, e si era trasferito da poco per lavoro dalle nostre parti.
Dopo pranzo i due si rilassarono un po' sul balcone, e io aiutai Ile a rassettare la cucina.
"Gente simpatica, vero?" Domandai a Ile.
"Federico è un gran bel ragazzo, e Sasha mi sembra un uomo un po' triste... Chissà, forse gli manca il suo Paese..." Rispose Ile.
"Ma... Come ti sembrano?..." Domandai con fare allusivo...
Ile si girò sorpresa... "Non penserai mica a..."
"Perché no?" Le dissi stringendole i seni...
"Sei davvero un porco!" Fece lei ridacchiando: "Comunque... Non mi dispiacerebbero, soprattutto Federico... Ma... E se lo andassero a dire in giro?"
"Li filmeremo, così non potranno dire niente a nessuno."
"A volte sei diabolico..." E mi mise tutta la lingua in bocca baciandomi appassionatamente e toccandomi il cazzo. "Senti qui! Già eccitato come uno scolaretto..."
"Dai, tu nel pomeriggio provocali un po' e vedi se rispondono... Tanto Enrico è dai nonni e hai campo libero..."
"Lascia fare a me..." Rispose sorridendo maliziosamente...
Tornai al lavoro eccitato come un porcospino... Per tutto il pomeriggio me ne andai in giro a cazzo duro, immaginando Ile che stroieggiava con quei due...
Quando tornai Federico e Sasha se ne erano già andati, e avevano completato già più di metà del lavoro.
"Allora, com'è andata?" Domandai a Ile dopo averla baciata.
"Benino, direi... Federico ormai mi guarda come un lupo famelico. Mentre sistemava un macchinario sul balcone mi sono messa ad annaffiare le piante, mettendogli il culo ben esposto a meno di un metro dalla faccia. Poi mi sono chinata dall' altra parte e credo di aver dato spettacolo con le mie tette... Alla fine gli ho sorriso con finta innocenza, ma credo che abbia capito bene, visto che che ogni volta che mi sono fatta vedere non mi toglieva gli occhi di dosso..."
"E Sasha?" Domandai già allupato.
"Ho fatto un bel teatrino anche con lui, ma sembrava indifferente... Quando gli ho offerto dell'acqua gli ho anche sfiorato il braccio, quasi accarezzandolo, ma non mi è sembrato sensibile..."
"Hummm, vedremo... Secondo me è solo timido, o molto controllato... Domani vedremo." E spiegai il mio piano: "Tu provoca ancora Federico. Domani pomeriggio farò finta di uscire, poi rientrerò senza farmi vedere... Quel che succederà succederà..."
"Lascia fare alla tua mogliettina..." Disse Ile con sguardo laido leccandosi le labbra...
Il giorno dopo i due si presentarono sempre alle 8, io uscii e Ile riprese il suo lavoro, sia quello vero in smart working, sia il suo lavoro di rizza uccelli... Era davvero brava a provocare, ed ero sicuro che avrebbero ceduto entrambi.
Tornai a pranzo, e i due ci fecero compagnia. Federico era seduto di fronte a Ile, e la guardava come una tigre guarda una bistecca. Sasha sembrava indifferente, ma a un certo punto notai che quando credeva di non essere visto, guardava Ile... Eccome se la guardava! Con uno sguardo così truce e libidinoso da fare paura!
A un certo punto vidi Federico trasalire... Sicuramente Ile gli stava massaggiando il cazzo con un piedino... Lui mi guardò con imbarazzo, ma io feci finta di nulla... L'ambiente cominciava a scaldarsi, finalmente!
Finimmo di mangiare, e io salutai uscendo di casa. Quel pomeriggio si presentava davvero elettrico...
Aspettai in garage, smanettandomi un po' al pensiero di quello che sarebbe potuto accadere. Rimasi lì mezz'ora, ma i minuti non passavano mai...
Rientrai in casa di soppiatto. Sentii la voce di Federico venire dalla sala: camminai in silenzio oltre l'ingresso e mi affacciai con cautela. Federico era sulla scala, e stava sistemando delle viti sullo splitter del condizionatore: "Mi passerebbe l'altro, cacciavite? Quello a stella, lì nella cassetta..." Stava parlando con Ile. Lei si abbassò e con mossa abile mostrò completamente il culo... Poi rialzandosi si appoggiò alla scala a libretto, mostrando i capezzoli induriti dall'eccitazione. Allungò la mano per porgere il cacciavite, ma quando Federico lo prese lei abbassò la mano sulla patta della tuta: "Va bene così?" Disse guardando Federico dal basso mentre gli massaggiava il cazzo...
Io tirai fuori il telefono, e cominciai a riprendere...
"Va benissimo, signora... Continui così..." Disse Federico posando il cacciavite e scendendo di qualche gradino.
A quel punto la patta della tuta e il suo contenuto erano proprio all' altezza del volto di Ile, che continuava il massaggio guardando il ragazzo negli occhi... Dopo un minuto lei aprì delicatamente la zip, e continuò il massaggio più diretto.
Io ero eccitatissimo... Che porca mia moglie! Ma anche Federico era ormai pronto: allungò la mano e tirò fuori una sberla di cazzo niente male... Ile lo segò ancora un po', poi cominciò a leccare i pesanti coglioni di Federico, che intanto aveva chiuso gli occhi e diceva: "Siii, cosiii, brava... Lecca, lecca dai..." Lei risalì con la lingua fino alla punta, poi lo prese tutto in bocca... Che pompino fantastico... Federico le aveva preso la testa tra le sue grandi mani e guidava il ritmo del pompino. Ile lo guardava negli occhi con lo sguardo più porco che aveva... Lui cominciò a mugolare a ogni pompata, e lei lo seguiva facendo schioccare la bocca sulla cappella dura...
Ero così preso dallo spettacolo che non sentii Sasha arrivare alle mie spalle: "Cosa tu fa, qui, signore?" "Shhhh!" Dissi, facendo segno di fare silenzio.
Sasha mi guardò un po' stranito, ma poi si affacciò anche lui e vide la scena...
"Tua moglie fa pompino a mio collega! Tu no arrabbia?" Disse sottovoce.
"No, amico mio, a me piace... Vai anche tu, lo so che ti va..."
"Posso? Tu non arrabbia? Davvero?..."
Gli feci segno che era tutto ok con il pollice alzato. Ancora un po' perplesso mi sorpassò, ed entrò nella stanza. "Sasha... Vedi la signora..." Disse Federico mentre Ile si girava a guardare chi era entrato.
"Io vede benissimo..." Disse lui, e si avvicinò a Ile, cominciando a toccargli il culo con entrambe le mani.
Ile riprese a pompare Federico, ancora in bilico sulla scala, mentre Sasha toglieva la canottiera a Ile e la baciava sulla schiena. Poi le mise una mano sotto: Tu bella fica signora... Posso leccare?" E senza aspettare la risposta abbassò i pantaloncini e scese con la lingua.
Ovviamente Ile non aveva messo neppure le mutandine...
Sasha aprì il culo di Ile con le mani e prese a leccarla tutta. Lei mugolava con la bocca tappata dal cazzo di Federico...
Sasha le infilò due dita nella fica: era fradicia... Allora anche lui si abbassò la cerniera e tirò fuori il cazzo: era grosso e nodoso, e già pronto... Allargò le gambe a Ile e la penetrò senza complimenti... Ile si staccò un attimo dal cazzo di Federico e disse: "Sì, dai, scopami in piedi... Fammelo sentire tutto..."
Ora era presa tra due cazzi... Io non ce la facevo più a riprendere con il telefono, così lo chiusi ed entrai in sala. Federico sussultò, ma Sasha, continuando a scopare Ile da dietro disse: "Tranquillo... Lui cornuto... Lui piace moglie scopata bene... E noi scopa lei bene bene!"
Mi spogliai e mi accomodai sulla poltrona, cominciando a masturbarmi... "Ti piacciono amore? Dai, mettetevi comodi anche voi!"
Federico scese dalla scala, e entrambi si spogliarono completamente. Sasha si mise sul divano: " Viene qua signora... Succhia mio cazzo..." Ile si inginocchiò, questa volta guardando me negli occhi, e cominciò a pompare quel bel cazzo, sempre guardandomi. Adoravo quei momenti, quando sapevo che lo faceva per me, per farmi impazzire di gioia...
"Marito dispiace se io tratto moglie un po' da troia?" Disse Sasha guardandomi in modo truce... "Fa' come se fosse tua, amico..." Risposi incuriosito.
"Allora se signora puttana, deve succhiare come puttana..." disse lui, e, presa Ile per i capelli, cominciò a scoparla forte in bocca...
Ile non solo non si oppose, ma scoprì che le piaceva essere usata così. Lasciava fare il russo, che nel frattempo, tirandola per i capelli, l' aveva fatta inginocchiare, e con il suo cazzo nodoso non le dava tregua...
"Guarda come piace a questa puttana... Vieni qui collega, adesso scopa tu in bocca!"
Federico si avvicinò, e presero a scoparla in bocca a turno... La scena era brutale. Ile sbavava come una cagna, ma li lasciava fare senza opporsi, anche quando quasi la soffocavano.
"Vedi che signora è vera puttana? Se lei vera puttana, anche marito forse puttana, vero? Prova a dare lui cazzo, vedrai che prende!" Disse a Federico.
Federico lo prese in parola, e si avvicinò mettendomi il cazzo davanti agli occhi: "Non ho mai provato con un uomo... Lo vuoi?"
Non dissi niente, ma misi in bocca quel bel cazzo, pompandolo con gusto mentre sentivo i rumori che faceva la gola di Ile riempita dal cazzone del russo.
"Vedi che lui piace?... Sente sua moglie puttana e lui vuole fare puttana!"disse a Federico. Poi aggiunse: "Adesso basta bocca! Ora scopo fica di moglie!"
Prese Ile per il collo e la sbattè a faccia in giù, sul tappeto. "Metti culo in alto, così!" E le entrò senza complimenti tutto nella fica..." Questa più aperta di puttane di mio Paese... Cazzo entra come con burro... Tieni, puttana, succhia mio piede come cazzo!" E montandola da sopra le mise l'alluce del piede destro tutto in bocca!
Ile gemeva sotto i colpi del russo, e nel frattempo gli succhiava il piede... Non avevo mai visto mia moglie trattata da troia così e umiliata... Ma le piaceva... Cazzo se le piaceva!
"Lascia stare finocchio, collega! Vieni qui a riempire puttana! Anche tu finocchio, viene qui sotto moglie!" Mi stesi sul tappeto, e Ile si mise su di me. Leccavo la sua fica fradicia e saporosa di cazzo con passione, mentre Federico si mise davanti a lei e le mise il cazzo in bocca.
"Adesso provo culo di moglie! Lecca mio cazzo, finocchio!" E Sasha mi piantò il cazzo in bocca..."Succhia bene, finocchio, che dopo devo inculare moglie!" E nel frattempo le aveva già messo due dita nel culo...
Sasha era davvero implacabile... Mi diede ancora qualche colpo in bocca e poi schiantò il cazzo per intero nel retto di Ile, che gridò di dolore... "Cazzo mi fai male! Smettila porco!"
"Zitta puttana, adesso passa, poi vedi che godi..." E cominciò a stantuffarla brutalmente... "Forse un po' asciutto... Ciuccia ancora finocchio!" E mi diede di nuovo il cazzo da succhiare. Io cercavo di insalivarlo più che potevo, per il bene di Ile...
"Così bene... Ora può andare!" Sentenziò, e rimise il cazzo nel culo di Ile, pompandola ancora più forte...
Leii urlava quasi a ogni colpo, ma non chiese più di fermarsi, anzi, poco dopo cominciò a gemere di piacere: "Siii, inculami dai! Inculami porco! Spaccami tutta! Sono la tua puttana!"
Il russo non se lo fece ripetere, e i suoi colpi muovevano tutti e tre: Ile, poi me, che ero sotto, e Federico, che aveva il cazzo nella bocca di Ile... Era davvero instancabile e spingeva senza sosta. Ile godeva come una pazza, e la sua fica mi colava in bocca continuamente... Federico, intanto, non ce la faceva più: "Godo! Godo!" Urlò, e sentii dal mugugnare di Ile che le era venuto in bocca, e sentii anche la sborra che le usciva dalla bocca colare su di me.
Sasha continuava imperterrito, senza fare un fiato, solo ansimando leggermente... Era un atleta della scopata! Ma anche lui, alla fine, arrivò al capolinea: "Ecco, ora sboro su finocchio! Dopo do anche a te, puttana!" E, togliendo il cazzo dal culo di Ile, diresse il getto di sborra proprio nella mia bocca... "Tieni marito puttana... Tieni mia sbora! Mangia tutta!" Un fiotto denso e colloso si depositò sulla mia lingua, seguito da altri ancora più densi... Ile si spostò e venne a baciarmi per gustarsela anche lei...
Federico ci guardava esterrefatto... Credo non avesse mai assistito ad una scena così. Forse si aspettava una normale scopata, in fondo aveva l' aria del bravo ragazzo.
"Basta voi due!" Vieni qui puttana, succhia ancora!" Ordinò Sasha.
"Vuoi che continui?" Mi disse Ile. "Sì amore... Vedi che ne ha ancora...?"
Lui era svaccato sul divano, quando Ile si avvicinò la prese per i capelli e la forzò a prendere in bocca il cazzo, che ora era semi moscio. "Aaaah, vedi che tu vuoi?" E le diede degli sciaffetti sulle guance, prima piano, poi le prese la faccia e le mollò un ceffone tremendo! "Questo tu chiama succhiare? Vieni finocchio, succhia tu che meglio!" Quando mi avvicinai mi prese con una mano per i capelli, e con l'altra mi spinse il cazzo in gola, e cominciò a scoparmi in bocca. "Tu succhia palle, puttana!" Disse a Ile, così ci ritrovammo a lavorarci quel gran cazzo insieme. Nel frattempo Federico intanto ci guardava curioso...
Sasha si alzò in piedi: "Adesso qui, una bocca di qua una bocca di qua... bravi puttane..." E, tenendoci la testa passava il cazzo avanti e indietro tra le nostre bocche. Noi due ci guardavamo vedendo il piacere l' uno nell' altra...
"Adesso finocchio siede lì, che finalmente scopo moglie bene bene." Con rapide mosse fece sdraiare Ile sul divano, poi le fece piegare completamente le gambe, le sollevò il bacino e la trafisse con il suo cazzo da sopra, mentre con una mano le sgrillettava la fica furiosamente. Ile non capiva più niente... Gemeva, gridava, rideva, piangeva... E Sasha continuava a martellare da sopra senza sosta... A un certo punto Ile squirtò come se uscisse urina... "Ah, ora vedo che te piace, puttana... Visto finocchio come gode moglie? Con te mai gode così, vero? Hahahaha..." E continuava a martellare implacabile... Federico intanto le aveva messo il cazzo in bocca, ma vista la posizione era difficile per Ile fare tutte due le cose, così si limitò ad accarezzarla e strizzarle i capezzoli durissimi.
Il russo andò avanti a chiavarla così almeno per mezz'ora. Ile squirtò altre due volte, e il divano era zuppo... Finché Sasha si fermò, tolse il cazzo dalla fica di Ile, e prese a incularla da quella posizione oscena. La inculò per almeno cinque minuti, poi, evidentemente stanco, con pochi movimenti la mise a pecora e riprese a incularla, questa volta mettendole un piede sulla testa... Erano tutti e due sudatissimi, e il sudore di Sasha colava sulla schiena di Ile mentre letteralmente la montava come una cagna. "Adesso do mia sbora, e tu beve tutta, puttana!" La prese per i capelli e le infilò il cazzo in bocca... "Prende puttana! Beve tutto!" E vidi il suo cazzo pulsare più volte mentre scaricava la sua sborra nella bocca di mia moglie. "Adesso apre bocca, apre bene... Fai vedere finocchio mia sbora..." Ile aprì la bocca e vidi che era piena... Il mascara le era colato dappertutto, e i capelli erano tutti appiccicati, ma era meravigliosa così...
"Adesso tu può mangiare! Manda giù sborra di Sasha, dai!"
Ile chiuse la bocca, e dovette deglutire due volte per mandarla giù tutta...
"Aaaah, ora amico può fare amore con puttana... Vieni a succhiare un po', finocchio, che dopo faccio ancora divertire lei..." Non era ancora stanco... Io obbedii, perché comunque aveva proprio un bel cazzo, e volevo che scopasse ancora Ile. Questa volta mi lasciò fare, e nel giro di pochi minuti era di nuovo pronto. Nel frattempo Ile si era dedicata a succhiare ancora Federico, che era tornato durissimo.
"Adesso tu siede in poltrona e guarda. Può fare anche sega. Adesso puttana si siede su mio cazzo e fa lei..."
Ile era sfinita, ma salì ugualmente su quel cazzo demoniaco. Cominciò a cavalcare poco convinta, ma via via che il piacere saliva il suo balletto diventò una danza sfrenata... Ogni tanto Sasha le dava pacche sul culo: "Brava puttana... Salta su cazzo di vecchio Sasha... Godi bella moglie di finocchio..." Quando Federico le entrò nel culo Ile ebbe come una scossa, e cominciò a muoversi sempre più veloce, più veloce... "Vengoooo... Vengoooo...." E si accasciò sul russo, mentre il ragazzo continuava a incularla con forza, finché anche lui le grugnì all' orecchio tutto il suo piacere, depositandole tutto lo sperma nel culo.
"Vieni, in ginocchio qui vicino lei finocchio!" Noi obbedimmo ancora... "Adesso svuoto ancora miei coglioni su voi, volete? Eh, volete?" E ci diede un sonoro ceffone ciascuno, poi cominciò a masturbarsi velocemente, sempre più velocemente..."Volete ancora, eh? Volete ancora sbora di vecchio Sasha? Eccola puttane, eccola..." E grugnendo un'ultima volta divise la poca sborra rimasta tra me e Ile, che ci baciammo leccandoci a vicenda.
"Aaaah... Vecchio Sasha stanco... Ora mi vesto e vado. Stanco per lavoro ora... Ma domani viene e finisce lavoro! Vengo con altro collega più bravo. Finisce montare condizionatori e montare bene anche moglie!"
Finì di rivestirsi e se ne andò lasciandoci disfatti... Soprattutto Ile: era sfinita e quando si alzò le tremavano le gambe.
"Se vuoi chiamo la ditta e chiedo che vengano altri a finire il lavoro." Le dissi preoccupato.
Lei mi guardò con un sorrisino ebete, e gli occhi con profonde occhiaie... "E dovrei rinunciare a un pomeriggio come questo? Scordatelo... Quando lo trovo di nuovo uno che mi scopa così forte e mi fa godere per due ore intere? Mi ha piegata, ma io non mi spezzo facilmente... E adoro quando mi chiama puttana... Però chiamerò Marta, da sola con due così non ce la posso fare..."
"Sei una donna fantastica, amore mio... Di' a Marta di portare anche Mauro... Credo che gli piacerà..." Terminai sorridendo...
Intanto era arrivata l'ennesima estate rovente. Era giugno e già si faticava a a dormire per il caldo, così finalmente mi decisi a far installare dei condizionatori.
Chiamai un paio di ditte specializzate per farmi fare dei preventivi, e alla fine decisi di rivolgermi alla ditta che mi sembrava offrire un buon rapporto qualità prezzo.
Dopo una settimana si decisero a venire per fare il lavoro, che avrebbe richiesto un paio di giorni. Alle 8 del lunedì mattina si presentarono due operai: un ragazzo giovane, altissimo e dai capelli scuri, e uno sui cinquanta anni, completamente calvo e bello robusto... non proprio grasso, ma aveva una discreta pancia e spalle molto larghe.
Portarono in casa l' attrezzatura e cominciarono il loro lavoro.
Quei giorni Ile era in smart working, quindi lavorava nello studio alla sua scrivania, mentre io uscii per andare al lavoro.
Quando tornai per pranzo trovai Ile, accaldata e sudata, vestita solo con una larga canottiera che le lasciava scoperte le spalle e la bellissima schiena, e dei pantaloncini molto succinti, che lasciavano intravedere il suo bel culo...
"Ciao amore, si muore proprio di caldo qui dentro! Beato te che te ne vai in giro in macchina con l'aria condizionata! Quei due ragazzi, poi, sono tutti sudati... Gli ho offerto delle bibite fresche..."
"Mi dispiace, amore, vedrai che con i condizionatori andrà meglio... Sì, in macchina me la godo proprio... Ma a che punto sono con il lavoro?" Dissi io.
Arrivò il ragazzo alto, che si chiamava Federico: "Siamo a buon punto, ma ora andiamo a mangiare qualcosa. Torneremo verso le tre..."
"Ma non esiste!" Disse Ile, "Pranzate con noi, vi metto su un piatto di pasta!"
"Grazie signora! Chiedo a Sasha, il mio collega, ma credo che vada bene anche per lui." Disse uscendo sul balcone.
I due accettarono, e ci sedemmo a mangiare un bel piatto di spaghetti al pesto. Durante la conversazione venne fuori che Sasha si chiamava Alexander, ed era russo, mentre Federico era calabrese, e si era trasferito da poco per lavoro dalle nostre parti.
Dopo pranzo i due si rilassarono un po' sul balcone, e io aiutai Ile a rassettare la cucina.
"Gente simpatica, vero?" Domandai a Ile.
"Federico è un gran bel ragazzo, e Sasha mi sembra un uomo un po' triste... Chissà, forse gli manca il suo Paese..." Rispose Ile.
"Ma... Come ti sembrano?..." Domandai con fare allusivo...
Ile si girò sorpresa... "Non penserai mica a..."
"Perché no?" Le dissi stringendole i seni...
"Sei davvero un porco!" Fece lei ridacchiando: "Comunque... Non mi dispiacerebbero, soprattutto Federico... Ma... E se lo andassero a dire in giro?"
"Li filmeremo, così non potranno dire niente a nessuno."
"A volte sei diabolico..." E mi mise tutta la lingua in bocca baciandomi appassionatamente e toccandomi il cazzo. "Senti qui! Già eccitato come uno scolaretto..."
"Dai, tu nel pomeriggio provocali un po' e vedi se rispondono... Tanto Enrico è dai nonni e hai campo libero..."
"Lascia fare a me..." Rispose sorridendo maliziosamente...
Tornai al lavoro eccitato come un porcospino... Per tutto il pomeriggio me ne andai in giro a cazzo duro, immaginando Ile che stroieggiava con quei due...
Quando tornai Federico e Sasha se ne erano già andati, e avevano completato già più di metà del lavoro.
"Allora, com'è andata?" Domandai a Ile dopo averla baciata.
"Benino, direi... Federico ormai mi guarda come un lupo famelico. Mentre sistemava un macchinario sul balcone mi sono messa ad annaffiare le piante, mettendogli il culo ben esposto a meno di un metro dalla faccia. Poi mi sono chinata dall' altra parte e credo di aver dato spettacolo con le mie tette... Alla fine gli ho sorriso con finta innocenza, ma credo che abbia capito bene, visto che che ogni volta che mi sono fatta vedere non mi toglieva gli occhi di dosso..."
"E Sasha?" Domandai già allupato.
"Ho fatto un bel teatrino anche con lui, ma sembrava indifferente... Quando gli ho offerto dell'acqua gli ho anche sfiorato il braccio, quasi accarezzandolo, ma non mi è sembrato sensibile..."
"Hummm, vedremo... Secondo me è solo timido, o molto controllato... Domani vedremo." E spiegai il mio piano: "Tu provoca ancora Federico. Domani pomeriggio farò finta di uscire, poi rientrerò senza farmi vedere... Quel che succederà succederà..."
"Lascia fare alla tua mogliettina..." Disse Ile con sguardo laido leccandosi le labbra...
Il giorno dopo i due si presentarono sempre alle 8, io uscii e Ile riprese il suo lavoro, sia quello vero in smart working, sia il suo lavoro di rizza uccelli... Era davvero brava a provocare, ed ero sicuro che avrebbero ceduto entrambi.
Tornai a pranzo, e i due ci fecero compagnia. Federico era seduto di fronte a Ile, e la guardava come una tigre guarda una bistecca. Sasha sembrava indifferente, ma a un certo punto notai che quando credeva di non essere visto, guardava Ile... Eccome se la guardava! Con uno sguardo così truce e libidinoso da fare paura!
A un certo punto vidi Federico trasalire... Sicuramente Ile gli stava massaggiando il cazzo con un piedino... Lui mi guardò con imbarazzo, ma io feci finta di nulla... L'ambiente cominciava a scaldarsi, finalmente!
Finimmo di mangiare, e io salutai uscendo di casa. Quel pomeriggio si presentava davvero elettrico...
Aspettai in garage, smanettandomi un po' al pensiero di quello che sarebbe potuto accadere. Rimasi lì mezz'ora, ma i minuti non passavano mai...
Rientrai in casa di soppiatto. Sentii la voce di Federico venire dalla sala: camminai in silenzio oltre l'ingresso e mi affacciai con cautela. Federico era sulla scala, e stava sistemando delle viti sullo splitter del condizionatore: "Mi passerebbe l'altro, cacciavite? Quello a stella, lì nella cassetta..." Stava parlando con Ile. Lei si abbassò e con mossa abile mostrò completamente il culo... Poi rialzandosi si appoggiò alla scala a libretto, mostrando i capezzoli induriti dall'eccitazione. Allungò la mano per porgere il cacciavite, ma quando Federico lo prese lei abbassò la mano sulla patta della tuta: "Va bene così?" Disse guardando Federico dal basso mentre gli massaggiava il cazzo...
Io tirai fuori il telefono, e cominciai a riprendere...
"Va benissimo, signora... Continui così..." Disse Federico posando il cacciavite e scendendo di qualche gradino.
A quel punto la patta della tuta e il suo contenuto erano proprio all' altezza del volto di Ile, che continuava il massaggio guardando il ragazzo negli occhi... Dopo un minuto lei aprì delicatamente la zip, e continuò il massaggio più diretto.
Io ero eccitatissimo... Che porca mia moglie! Ma anche Federico era ormai pronto: allungò la mano e tirò fuori una sberla di cazzo niente male... Ile lo segò ancora un po', poi cominciò a leccare i pesanti coglioni di Federico, che intanto aveva chiuso gli occhi e diceva: "Siii, cosiii, brava... Lecca, lecca dai..." Lei risalì con la lingua fino alla punta, poi lo prese tutto in bocca... Che pompino fantastico... Federico le aveva preso la testa tra le sue grandi mani e guidava il ritmo del pompino. Ile lo guardava negli occhi con lo sguardo più porco che aveva... Lui cominciò a mugolare a ogni pompata, e lei lo seguiva facendo schioccare la bocca sulla cappella dura...
Ero così preso dallo spettacolo che non sentii Sasha arrivare alle mie spalle: "Cosa tu fa, qui, signore?" "Shhhh!" Dissi, facendo segno di fare silenzio.
Sasha mi guardò un po' stranito, ma poi si affacciò anche lui e vide la scena...
"Tua moglie fa pompino a mio collega! Tu no arrabbia?" Disse sottovoce.
"No, amico mio, a me piace... Vai anche tu, lo so che ti va..."
"Posso? Tu non arrabbia? Davvero?..."
Gli feci segno che era tutto ok con il pollice alzato. Ancora un po' perplesso mi sorpassò, ed entrò nella stanza. "Sasha... Vedi la signora..." Disse Federico mentre Ile si girava a guardare chi era entrato.
"Io vede benissimo..." Disse lui, e si avvicinò a Ile, cominciando a toccargli il culo con entrambe le mani.
Ile riprese a pompare Federico, ancora in bilico sulla scala, mentre Sasha toglieva la canottiera a Ile e la baciava sulla schiena. Poi le mise una mano sotto: Tu bella fica signora... Posso leccare?" E senza aspettare la risposta abbassò i pantaloncini e scese con la lingua.
Ovviamente Ile non aveva messo neppure le mutandine...
Sasha aprì il culo di Ile con le mani e prese a leccarla tutta. Lei mugolava con la bocca tappata dal cazzo di Federico...
Sasha le infilò due dita nella fica: era fradicia... Allora anche lui si abbassò la cerniera e tirò fuori il cazzo: era grosso e nodoso, e già pronto... Allargò le gambe a Ile e la penetrò senza complimenti... Ile si staccò un attimo dal cazzo di Federico e disse: "Sì, dai, scopami in piedi... Fammelo sentire tutto..."
Ora era presa tra due cazzi... Io non ce la facevo più a riprendere con il telefono, così lo chiusi ed entrai in sala. Federico sussultò, ma Sasha, continuando a scopare Ile da dietro disse: "Tranquillo... Lui cornuto... Lui piace moglie scopata bene... E noi scopa lei bene bene!"
Mi spogliai e mi accomodai sulla poltrona, cominciando a masturbarmi... "Ti piacciono amore? Dai, mettetevi comodi anche voi!"
Federico scese dalla scala, e entrambi si spogliarono completamente. Sasha si mise sul divano: " Viene qua signora... Succhia mio cazzo..." Ile si inginocchiò, questa volta guardando me negli occhi, e cominciò a pompare quel bel cazzo, sempre guardandomi. Adoravo quei momenti, quando sapevo che lo faceva per me, per farmi impazzire di gioia...
"Marito dispiace se io tratto moglie un po' da troia?" Disse Sasha guardandomi in modo truce... "Fa' come se fosse tua, amico..." Risposi incuriosito.
"Allora se signora puttana, deve succhiare come puttana..." disse lui, e, presa Ile per i capelli, cominciò a scoparla forte in bocca...
Ile non solo non si oppose, ma scoprì che le piaceva essere usata così. Lasciava fare il russo, che nel frattempo, tirandola per i capelli, l' aveva fatta inginocchiare, e con il suo cazzo nodoso non le dava tregua...
"Guarda come piace a questa puttana... Vieni qui collega, adesso scopa tu in bocca!"
Federico si avvicinò, e presero a scoparla in bocca a turno... La scena era brutale. Ile sbavava come una cagna, ma li lasciava fare senza opporsi, anche quando quasi la soffocavano.
"Vedi che signora è vera puttana? Se lei vera puttana, anche marito forse puttana, vero? Prova a dare lui cazzo, vedrai che prende!" Disse a Federico.
Federico lo prese in parola, e si avvicinò mettendomi il cazzo davanti agli occhi: "Non ho mai provato con un uomo... Lo vuoi?"
Non dissi niente, ma misi in bocca quel bel cazzo, pompandolo con gusto mentre sentivo i rumori che faceva la gola di Ile riempita dal cazzone del russo.
"Vedi che lui piace?... Sente sua moglie puttana e lui vuole fare puttana!"disse a Federico. Poi aggiunse: "Adesso basta bocca! Ora scopo fica di moglie!"
Prese Ile per il collo e la sbattè a faccia in giù, sul tappeto. "Metti culo in alto, così!" E le entrò senza complimenti tutto nella fica..." Questa più aperta di puttane di mio Paese... Cazzo entra come con burro... Tieni, puttana, succhia mio piede come cazzo!" E montandola da sopra le mise l'alluce del piede destro tutto in bocca!
Ile gemeva sotto i colpi del russo, e nel frattempo gli succhiava il piede... Non avevo mai visto mia moglie trattata da troia così e umiliata... Ma le piaceva... Cazzo se le piaceva!
"Lascia stare finocchio, collega! Vieni qui a riempire puttana! Anche tu finocchio, viene qui sotto moglie!" Mi stesi sul tappeto, e Ile si mise su di me. Leccavo la sua fica fradicia e saporosa di cazzo con passione, mentre Federico si mise davanti a lei e le mise il cazzo in bocca.
"Adesso provo culo di moglie! Lecca mio cazzo, finocchio!" E Sasha mi piantò il cazzo in bocca..."Succhia bene, finocchio, che dopo devo inculare moglie!" E nel frattempo le aveva già messo due dita nel culo...
Sasha era davvero implacabile... Mi diede ancora qualche colpo in bocca e poi schiantò il cazzo per intero nel retto di Ile, che gridò di dolore... "Cazzo mi fai male! Smettila porco!"
"Zitta puttana, adesso passa, poi vedi che godi..." E cominciò a stantuffarla brutalmente... "Forse un po' asciutto... Ciuccia ancora finocchio!" E mi diede di nuovo il cazzo da succhiare. Io cercavo di insalivarlo più che potevo, per il bene di Ile...
"Così bene... Ora può andare!" Sentenziò, e rimise il cazzo nel culo di Ile, pompandola ancora più forte...
Leii urlava quasi a ogni colpo, ma non chiese più di fermarsi, anzi, poco dopo cominciò a gemere di piacere: "Siii, inculami dai! Inculami porco! Spaccami tutta! Sono la tua puttana!"
Il russo non se lo fece ripetere, e i suoi colpi muovevano tutti e tre: Ile, poi me, che ero sotto, e Federico, che aveva il cazzo nella bocca di Ile... Era davvero instancabile e spingeva senza sosta. Ile godeva come una pazza, e la sua fica mi colava in bocca continuamente... Federico, intanto, non ce la faceva più: "Godo! Godo!" Urlò, e sentii dal mugugnare di Ile che le era venuto in bocca, e sentii anche la sborra che le usciva dalla bocca colare su di me.
Sasha continuava imperterrito, senza fare un fiato, solo ansimando leggermente... Era un atleta della scopata! Ma anche lui, alla fine, arrivò al capolinea: "Ecco, ora sboro su finocchio! Dopo do anche a te, puttana!" E, togliendo il cazzo dal culo di Ile, diresse il getto di sborra proprio nella mia bocca... "Tieni marito puttana... Tieni mia sbora! Mangia tutta!" Un fiotto denso e colloso si depositò sulla mia lingua, seguito da altri ancora più densi... Ile si spostò e venne a baciarmi per gustarsela anche lei...
Federico ci guardava esterrefatto... Credo non avesse mai assistito ad una scena così. Forse si aspettava una normale scopata, in fondo aveva l' aria del bravo ragazzo.
"Basta voi due!" Vieni qui puttana, succhia ancora!" Ordinò Sasha.
"Vuoi che continui?" Mi disse Ile. "Sì amore... Vedi che ne ha ancora...?"
Lui era svaccato sul divano, quando Ile si avvicinò la prese per i capelli e la forzò a prendere in bocca il cazzo, che ora era semi moscio. "Aaaah, vedi che tu vuoi?" E le diede degli sciaffetti sulle guance, prima piano, poi le prese la faccia e le mollò un ceffone tremendo! "Questo tu chiama succhiare? Vieni finocchio, succhia tu che meglio!" Quando mi avvicinai mi prese con una mano per i capelli, e con l'altra mi spinse il cazzo in gola, e cominciò a scoparmi in bocca. "Tu succhia palle, puttana!" Disse a Ile, così ci ritrovammo a lavorarci quel gran cazzo insieme. Nel frattempo Federico intanto ci guardava curioso...
Sasha si alzò in piedi: "Adesso qui, una bocca di qua una bocca di qua... bravi puttane..." E, tenendoci la testa passava il cazzo avanti e indietro tra le nostre bocche. Noi due ci guardavamo vedendo il piacere l' uno nell' altra...
"Adesso finocchio siede lì, che finalmente scopo moglie bene bene." Con rapide mosse fece sdraiare Ile sul divano, poi le fece piegare completamente le gambe, le sollevò il bacino e la trafisse con il suo cazzo da sopra, mentre con una mano le sgrillettava la fica furiosamente. Ile non capiva più niente... Gemeva, gridava, rideva, piangeva... E Sasha continuava a martellare da sopra senza sosta... A un certo punto Ile squirtò come se uscisse urina... "Ah, ora vedo che te piace, puttana... Visto finocchio come gode moglie? Con te mai gode così, vero? Hahahaha..." E continuava a martellare implacabile... Federico intanto le aveva messo il cazzo in bocca, ma vista la posizione era difficile per Ile fare tutte due le cose, così si limitò ad accarezzarla e strizzarle i capezzoli durissimi.
Il russo andò avanti a chiavarla così almeno per mezz'ora. Ile squirtò altre due volte, e il divano era zuppo... Finché Sasha si fermò, tolse il cazzo dalla fica di Ile, e prese a incularla da quella posizione oscena. La inculò per almeno cinque minuti, poi, evidentemente stanco, con pochi movimenti la mise a pecora e riprese a incularla, questa volta mettendole un piede sulla testa... Erano tutti e due sudatissimi, e il sudore di Sasha colava sulla schiena di Ile mentre letteralmente la montava come una cagna. "Adesso do mia sbora, e tu beve tutta, puttana!" La prese per i capelli e le infilò il cazzo in bocca... "Prende puttana! Beve tutto!" E vidi il suo cazzo pulsare più volte mentre scaricava la sua sborra nella bocca di mia moglie. "Adesso apre bocca, apre bene... Fai vedere finocchio mia sbora..." Ile aprì la bocca e vidi che era piena... Il mascara le era colato dappertutto, e i capelli erano tutti appiccicati, ma era meravigliosa così...
"Adesso tu può mangiare! Manda giù sborra di Sasha, dai!"
Ile chiuse la bocca, e dovette deglutire due volte per mandarla giù tutta...
"Aaaah, ora amico può fare amore con puttana... Vieni a succhiare un po', finocchio, che dopo faccio ancora divertire lei..." Non era ancora stanco... Io obbedii, perché comunque aveva proprio un bel cazzo, e volevo che scopasse ancora Ile. Questa volta mi lasciò fare, e nel giro di pochi minuti era di nuovo pronto. Nel frattempo Ile si era dedicata a succhiare ancora Federico, che era tornato durissimo.
"Adesso tu siede in poltrona e guarda. Può fare anche sega. Adesso puttana si siede su mio cazzo e fa lei..."
Ile era sfinita, ma salì ugualmente su quel cazzo demoniaco. Cominciò a cavalcare poco convinta, ma via via che il piacere saliva il suo balletto diventò una danza sfrenata... Ogni tanto Sasha le dava pacche sul culo: "Brava puttana... Salta su cazzo di vecchio Sasha... Godi bella moglie di finocchio..." Quando Federico le entrò nel culo Ile ebbe come una scossa, e cominciò a muoversi sempre più veloce, più veloce... "Vengoooo... Vengoooo...." E si accasciò sul russo, mentre il ragazzo continuava a incularla con forza, finché anche lui le grugnì all' orecchio tutto il suo piacere, depositandole tutto lo sperma nel culo.
"Vieni, in ginocchio qui vicino lei finocchio!" Noi obbedimmo ancora... "Adesso svuoto ancora miei coglioni su voi, volete? Eh, volete?" E ci diede un sonoro ceffone ciascuno, poi cominciò a masturbarsi velocemente, sempre più velocemente..."Volete ancora, eh? Volete ancora sbora di vecchio Sasha? Eccola puttane, eccola..." E grugnendo un'ultima volta divise la poca sborra rimasta tra me e Ile, che ci baciammo leccandoci a vicenda.
"Aaaah... Vecchio Sasha stanco... Ora mi vesto e vado. Stanco per lavoro ora... Ma domani viene e finisce lavoro! Vengo con altro collega più bravo. Finisce montare condizionatori e montare bene anche moglie!"
Finì di rivestirsi e se ne andò lasciandoci disfatti... Soprattutto Ile: era sfinita e quando si alzò le tremavano le gambe.
"Se vuoi chiamo la ditta e chiedo che vengano altri a finire il lavoro." Le dissi preoccupato.
Lei mi guardò con un sorrisino ebete, e gli occhi con profonde occhiaie... "E dovrei rinunciare a un pomeriggio come questo? Scordatelo... Quando lo trovo di nuovo uno che mi scopa così forte e mi fa godere per due ore intere? Mi ha piegata, ma io non mi spezzo facilmente... E adoro quando mi chiama puttana... Però chiamerò Marta, da sola con due così non ce la posso fare..."
"Sei una donna fantastica, amore mio... Di' a Marta di portare anche Mauro... Credo che gli piacerà..." Terminai sorridendo...
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