La seconda esperienza di Milly - lo sconosciuto nel bosco
di
ex cornuto
genere
prime esperienze
Dopo l'incontro con Nicola e Antonio Milly si era fatta più vogliosa. Quando l'andavo a prendere per uscire a volte non faceva in tempo a salire in macchina che aveva già il mio uccello in bocca, ed era difficile guidare mentre me lo succhiava. Quell'esperienza aveva scatenato la troietta che era in lei. Guardava spesso gli altri ragazzi con occhio allupato, e a volte mi chiedeva: "Secondo te come sarebbe con lui?" Oppure: "Chissà se quello ha un bel pisellone?" O ancora: "Guarda che bel ragazzo... Quasi quasi me lo farei..."
Ovviamente tutto questo non faceva che eccitarmi sempre di più, e passavo ore a segarmi mentre la immaginavo cavalcare un bel cazzo o succhiare anche uomini maturi, o prenderlo nel culo da un bel ragazzo... Insomma la fantasia galoppavan di brutto.
E di lì a non molto tempo potei vederla realizzata...
Una domenica pomeriggio avevamo deciso di fare una passeggiata tra boschi e
P campagna su delle colline vicine alla nostra città. Era anche un'occasione per una bella scopata in camporella, ovviamente. Così, attrezzati di zaino con cibarie e una bella coperta, lasciammo l'auto alla fine di una stradina e ci incamminammo verso il bosco, seguendo un sentiero appena tracciato.
Cammina e cammina, proprio come nelle favole, arrivammo ad una radura in mezzo ad un boschetto di querce. Sembrava il posto ideale per fermarci e mangiare e goderci il sole di fine estate, quindi posammo gli zaini, stendemmo la coperta e consumammo i panini che avevamo preparato. Era una giornata davvero incantevole e dopo mangiato ci spogliammo e ci stendemmo sulla coperta... Non ci volle molto per cominciare ad amoreggiare. Il caldo e i nostri corpi nudi erano più che sufficienti per eccitarci, e, dopo una lunga pomiciata, cominciammo un eccitante 69. Milly era davvero bravissima nei pompini, e la sua fighetta succosa era, come sempre, deliziosa.
Presi dall'eccitazione non sentimmo i passi che frusciavano nell'erba, né vedemmo l'uomo arrivare, fatto sta che a un certo punto una voce vicino a noi disse: "Quanto siete belli, ragazzi, starei le ore a guardarvi..."
Ci alzammo di scatto, nascondendo i nostri corpi sotto la coperta. Un uomo - avrà avuto più o meno cinquanta anni - era seduto sul tronco di un albero caduto a pochi metri da noi. Era bruno, con i capelli già un po' grigi, un po' tarchiato, ma nel complesso aveva un aspetto gradevole.
"Continuate... Continuate pure... Fate come se non ci fossi... Mi ricordate tanto quando ero più giovane e portavo le mie ragazze in questi posti... Aaah, che bei ricordi... Ma nessuna era bella come te." Terminò rivolto a Milly.
"Davvero pensa che io sia così bella?" Gli domandò Milly con sguardo malizioso.
"Siete tutti e due molto belli, ma, parola mia, non ho mai visto delle tette belle come le tue... E il resto poi... Immagino che con quegli occhioni verdi riesci a stregare chiunque..."
"Ma lei esagera... Guardi qui... Questo neo non mi piace e pensavo addirittura di toglierlo..." Milly fece scendere la coperta e si scoprì il seno sinistro, sul quale in effetti c'era un bel neo vicino all'areola del capezzolo.
"Ma che dici? Diglielo anche tu, ragazzo, che è bellissimo..."
"Sì che lo è... Glielo dico sempre..." E presi in mano il seno... "Guardi... Guardi da vicino..." Dissi eccitato.
E lui, rivolto a Milly: "Posso signorina?" Per tutta risposta lei fece scendere completamente la coperta, mostrandosi completamente nuda...
"Aaaah... Bellissima... Posso solo accarezzarlo un po'? Ti disturba, ragazzo?"
"Senta... Senta come sono sodi..." Mi azzardai a dire. Milly mi guardò interrogativa, ma feci finta di nulla...
Lui si avvicinò, e prese i seni in entrambe le mani, accarezzandoli dolcemente... "Sono favolosi... Huuumm, mai sentite due tette così sode e rotonde..."
L'uomo era ora proprio di fronte a Milly... Non avevo notato prima i suoi occhi chiari, che ora la fissavano dritto negli occhi... "Ah, se non ci fosse il tuo ragazzo te le bacerei tutte..."
"Ma può baciarle lo stesso... Vero Carlo?" Disse Milly. Era già eccitata per il 69 che stavamo facendo, e le dita sui suoi capezzoli la stavano eccitando ancora di più...
"Faccia pure... A lei piace moltissimo... E anche a me... Ecco... A me piace anche vederla baciata..."
L'uomo, probabilmente, non aspettava che quella conferma, e invece di baciarle il seno, si avvicinò e baciò Milly sulla bocca... Prima piano, come per saggiare il terreno, poi con più trasporto e, soprattutto, con più lingua.
Milly rispose al bacio con un tremito. Era emozionata, eccitata, e a me sembrava davvero strano vederla così, ma l'uomo aveva intenzione di andare avanti, e vedevo una delle sue mani che cominciava a scendere verso il pube. Anche le mani di Milly si muovevano, e andarono tutte e due ad accarezzare la protuberanza dei pantaloni color cacki dello sconosciuto. Poi risalirono e cominciò a sbottonargli la camicia color crema, rivelando il petto villoso dell'uomo, e i suoi capezzoli scuri, che subito prese tra le dita. Milly aveva imparato bene come eccitare un uomo, e cominciò a strofinare il pube contro la protuberanza dell'uomo, mentre lui le entrava con un dito nella fichetta... "Ma c'è un piccolo lago qui sotto..." Osservò lui. "Posso?..." Disse rivolto a me.
"Prego... Ha un sapore unico... Vedrà..."
Io stesi di nuovo la coperta, e Milly si sdraiò, rossa in viso e sudata per il calore e l'eccitazione. Lui le fu subito sopra, riprendendo a baciarla in bocca, poi sui seni, mordicchiando i capezzoli, poi sulla pancia e, infine, cominciò a fare piccoli cerchi con la lingua vicino all'inguine e al pube... Milly ansimava forte ora... "Siiiii... Siiiii... Cosiiii... Mi piace... Oooh... Carlo, è bellissimo...."
Lo sconosciuto era davvero bravo, sicuramente, vista l'età, aveva una grande esperienza. Continuò a leccare Milly con delicatezza, passando all'interno delle cosce, sempre a piccoli cerchi, fino ad arrivare a lambirle le grandi labbra... Milly sospirava forte, e si agitava sotto quella lingua sapuente come mai l'avevo vista fare. Quando lui affondò deciso la lingua e cominciò a stimolarle il clitoride, Milly si sciolse completamente... "Ooooh... Aaaah... Aaaah..." Gemeva contorcendosi e andando incontro a quel bacio appassionato...
L'uomo allora si slacciò i pantaloni... Emerse un cazzo grosso, pulsante, pieno di vene turgide. Non lunghissimo, ma era grosso praticamente come il mio polso, e la cappella era enorme. Lui lo appoggiò subito sulle piccole labbra di Milly e, baciandola sul collo, le entrò lentamente dentro... Io ero dietro di loro, e vidi la piccola fica della mia ragazza fare spazio a quell'enorme cappella, aprirsi come un'orchidea, cedere a tutta quella massa. Lei emise un lungo sospiro, e tremando provò il primo orgasmo. L'uomo lentamente la penetrò fino in fondo: i grossi coglioni ormai coprivano anche tutto il buchino posteriore, e Milly gli andava incontro sollevando il bacino, spingendo lei stessa per sentirlo tutto...
"Sei proprio un fiorellino, tesoro... Apriti... Apriti bene..." Le sussurrò lui all' orecchio.
Quello sconosciuto la stava praticamente deflorando una seconda volta... La fichetta di Milena era ormai irrimediabilmente e oscenamente aperta, e mentre lui la possedeva con colpi sempre più decisi, la sentivo ansimare e gemere come non mai... "Ooooh... Aaaah... Shhhh... Uuuh... Mmmmmm..." Era diventato persino difficile capire quando provava un orgasmo, perché il suo corpo era un fremito continuo, un inarrestabile tremore di piacere... L'uomo continuò per un tempo che mi sembrò infinito a scoparla con quel movimento inesorabile, implacabile... Poi la baciò dolcemente e disse: "Vieni sopra di me..." E si spostò di lato, lasciando esposta quella piccola colonna del piacere.
Milly si arrampicò su di lui, prese quel cazzone con la sua piccola mano e lo guidò dentro di sé, scivolandoci sopra lentamente, arrivando fino in fondo... "Vieni, amore, leccami dietro... Voglio dentro anche te..."
Non mi feci pregare oltre, e mi prostrai a leccarle il buchino di dietro, vedendo da vicino quanto fosse grosso il sesso di quello sconosciuto inviato dal destino. La preparai bene, poi la penetrai anche io, sentendo tutto il sesso dell'uomo nella parete inferiore. Cercai di sincronizzarmi con il movimento, e fu una scopata fantastica! Milena godeva come non mai e nel giro di pochi minuti, sentendo la sua eccitazione, le venni nel culo come uno alle prime armi... Rimasi lì dietro a guardare lei che si impalava dimenandosi su quel cazzo enorme. Ma Milly voleva sentirlo anche dietro e, ora che era più aperta e lubrificata, guidò il cazzo dello sconosciuto nel buchino... "Aaaah... Sei bravissima... Hai un culo favolosoooo..." Disse l'uomo, che ora teneva Milly per i fianchi e guidava il suo movimento, rallentando sapientemente quando l'eccitazione raggiungeva picchi pericolosi. Così lei si godette quel cazzone nel culo ancora per un po', e io ripresi a segarmi ammaliato da quello spettacolo.
Ma anche lui dovette cedere, alla fine, e vidi il suo uccellone contrarsi più volte mentre riempiva il culo di Milly con il suo sperma, mentre lei si accasciava ansimante sul suo petto villoso. Rimasero così, finché il suo cazzo perse consistenza e, uscendo da solo, fu seguito da un rivolo della sua densa sborra...
Lui le sussurrava all'orecchio, ma non riuscivo a sentire le parole. Fatto sta che Milly si spostò, e rimase distesa appoggiata al petto dell'uomo, giocando con i suoi peli, ancora ansimante per il piacere...
"Ragazzi, siete fantastici... Erano decenni che non godevo così... Posso approfittare ancora della tua ragazza, vero?" Disse rivolto a me.
"Dipende da lei... Vuoi ancora, amore?" Dissi di rimando a Milly.
Lei non disse nulla, ma già stava di nuovo giocherellando con la sua manina con il cazzo dello sconosciuto, che sembrava già pronto a ricominciare. Perciò lei si avvicinò con la bocca, e guardandomi negli occhi prese quel cazzo tra le labbra, e cominciò a segarlo con la mano... Era bellissima... I suoi occhi scintillavano ancora di desiderio e presto fece fatica a tenere le labbra chiuse su quel portento, che era tornato grosso e duro come prima. Milly allora si mise carponi, e cominciò a succhiare il mio cazzo, mentre lo sconosciuto si sistemò dietro di lei, non in ginocchio, ma piegando le gambe la scopava da dietro, facendole inarcare la schiena per essere più aperta... "La tua ragazza è una dea... Sei davvero fortunato... Guarda come lo prende bene..." Disse rivolto a me mentre la pompava in quella posizione. Io potevo vedere il piacere impresso sul volto di entrambi: Milly con gli occhi socchiusi che mi guardava mentre mi faceva impazzire con quel pompino inedito, nuovo, dettato dal movimento dietro e dentro di lei; lo sconosciuto che accompagnava ogni spinta con un piccolo grugnito di piacere, concentrato a guardare il culo e la schiena di Milly.
L'uomo, dopo un po', e dopo che Milly aveva già avuto un paio di orgasmi, cambiò buco, e allora fu una cavalcata selvaggia, una corsa verso il nuovo piacere... Lei non ce la fece più a concentrarsi anche su di me: era posseduta da un piacere selvaggio e continuava a ripetere, come in una litania: "Inculami... Siiiii, inculami... Ancora... Ancora... Così... Cosiiiiii... Che cazzo... Che cazzo... Che bellooooo... Ooooh... Ancora..."
L' uomo accelerò i colpi, e quando Milly sentì che stava per venire si girò, e prese di nuovo in bocca quel cazzo portentoso, segandolo con tutte e due le mani... "Siiiii, brava tesoro... Dai... La vuoi in bocca? La vuoi? Arrivo... Arrivoooo... Arrivooooooooo..."
Milly era bravissima in quei momenti... In parte ingoiò, e in parte fece scivolare la sborra fuori dalla bocca, facendola colare sul suo stupendo seno... "Che bravaaaa.... Aaaah... Brava, tesoro... Sei incredibile... Aaaah..." Disse lui mentre Milly succhiava le ultime gocce...
Io mi avvicinai, continuando a segarmi, e presi a ripulire il seno dalla sborra che era colata giù. Quel sapore mi eccitò da impazzire e sborrai copiosamente sulla coperta e sulle gambe piegate di Milly... Poi la baciai, mescolando la nostra saliva a quel sapore forte, intenso, acre... Fu meraviglioso... Lo sconosciuto ora ci accarezzava entrambi sulle teste... "Che giovani favolosi... Che bravi... Baciatevi, sì..."
Ci rivestimmo, e parlammo un po' con lo sconosciuto. Si chiamava Enzo e abitava in un casolare non molto distante con la famiglia. Stava andando per funghi e, quando vide noi che stavamo amoreggiando non aveva resistito e si era avvicinato... "Una bellezza come Milena non è facile da vedere così, senza aspettarselo... Spero di non essere stato invadente..." Quasi si scusò lui.
"È stata una gioia e... Un grosso piacere..." Disse Milly toccandogli il pacco. Lui rise di gusto, e schiccò a Milly un bacio sulla guancia.
"Se volete ripetere... Io la domenica faccio sempre un giro da queste parti..." E se ne andò con il suo cestino vuoto... Vuoto ormai come le sue palle...
Incontrammo ancora Enzo, ma questa è un'altra storia...
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