I tre spregevoli
di
Maktero
genere
feticismo
Io Giulio sono il primo a ritornare dopo una serata di prostituzione.
Entro nel tugurio dove vivo con Alessia ed Orlando.
Per prima cosa come consuetudine tiro fuori i soldi che ho fatto e li pongo nel mobiletto dove si aggiungeranno a quelli che verranno raccoltidagli altri due.
Mi spoglio nudo e mi reco nel gabinetto, uno squallido stanzino con un cesso alla turca ed un lavandino.
Collego un tubo di gomma al lavandino, e mi pongo sopra il gabinetto alla turca dopo essermi insaponato.
Poi con il tubo mi sciacquo; mi asciugo con un lercio aciugamano che usiamo tutti e tre.
Poi mi butto sul mio giaciglio, uno sporco materasso adagiato allo sporco pavimento della piccola stanzetta in cui io e gli altri due viviamo.
Il secondo a rientrare a casa è Orlando; come consuetudine posa i soldi guadagnati con la sua prostituzione sul mobiletto.
Si spoglia mentre io lo guardo osservando il suo cazzo eretto.
Capisco cosa mi aspetta; Orlando mi monta addosoo e mi incula.
E' molto violento, sembra voler sfogare su di me la frustazione di ore ed ore passate per strada a fare pompini ai camionisti, a farsi inculare dagli automobilisti.
Sento il suo cazzo che mi parla di queste cose; che sono le stesse che ho subito anch'io nelle ultime ore, e mi masturbo mentre sento il suo cazzo urlare nel mio culo.
Mentre vengo inculato bestialmente entra Alessia,ci osserva con noncuranza, posa i soldi sul mobiletto e poi va nel cesso a lavarsi come avevo fatto io poco prima.
Intanto Orlando mi arriva nel culo, l'ennesimo cazzo che mi è arrivato dentro nella giornata.
Esausto e contento Orlando si butta sul suo giaciglio, un materasso buttato sul pavimento lercio quanto il mio.
Dopo pochi minuti mi alzo e mi accovaccio sopra la faccia di Orlando e gli scrico in bocca il suo sperma con cui mi ha appena riempito il culo.
Quel porco ingoia tutto avidamente; in quel momento esce Alessia e vedendo il nostro spasso, dice che ha una sorpresa per noi.
Tira fuori dalla borsa dei preservativi pieni della sborra dei suoi clienti, e comincia a colarli nella bocca di Orlando che comincia ad eccittarsi.
Io ed Alessia aggiungiamo alla sborra che cola nella bocca di Orlando i nostri sputi.
Orlando è sempre più eccitato e si masturba sempre più freneticamente; io ed Alessia siamo attratte da quel cazzo che diviene sempre più grande e cominciamo a succhiaro alternativamente.
Poi lui arriva, sono io a prendere la sua sborra in bocca ma guardando lo sguardo implorante di Alessia, lo trattengo in bocca per scaricarglielo con passione nella sua.
Chissà quanto sperma ha ingoiato nella serata dai clienti, ma era lavoro, adesso era passione.
Si masturbava ferocemente arrivando e schizzando il suo godimento sul lurido pavimento, io feci lo stesso dopo pochi istanti.
Intanto Orlando andava a lavarsi nel cesso con il tubo; lo vedemmo attraverso il vano privo di porta pulirsi e poi infilarsi il tubo in culo per riempiersi l'intestino di acqua.
Uscito dal cesso quel porco cominciò a scaricarsi l'acqua dell'intestino prima su di me poi su Alessia masturbandosi, eccitato dalla sua prestazione.
La sporcizia che usciva dal suo culo ci ricoprì i nostri corpi ed insozzò ancora di più i nostri luridi giacigli.
Poi anche lui si gettò sul suo materasso masturbandosi; anche io ed Alessia cominciammo a masturbarci.
Arrvammo a pochi istanti uno dall'altra.
Poi esausti ci addormentammo.
Per chi volesse commentare i miei racconti il mio indirizzo e-mail è "riccalupa@gmail.com".
Entro nel tugurio dove vivo con Alessia ed Orlando.
Per prima cosa come consuetudine tiro fuori i soldi che ho fatto e li pongo nel mobiletto dove si aggiungeranno a quelli che verranno raccoltidagli altri due.
Mi spoglio nudo e mi reco nel gabinetto, uno squallido stanzino con un cesso alla turca ed un lavandino.
Collego un tubo di gomma al lavandino, e mi pongo sopra il gabinetto alla turca dopo essermi insaponato.
Poi con il tubo mi sciacquo; mi asciugo con un lercio aciugamano che usiamo tutti e tre.
Poi mi butto sul mio giaciglio, uno sporco materasso adagiato allo sporco pavimento della piccola stanzetta in cui io e gli altri due viviamo.
Il secondo a rientrare a casa è Orlando; come consuetudine posa i soldi guadagnati con la sua prostituzione sul mobiletto.
Si spoglia mentre io lo guardo osservando il suo cazzo eretto.
Capisco cosa mi aspetta; Orlando mi monta addosoo e mi incula.
E' molto violento, sembra voler sfogare su di me la frustazione di ore ed ore passate per strada a fare pompini ai camionisti, a farsi inculare dagli automobilisti.
Sento il suo cazzo che mi parla di queste cose; che sono le stesse che ho subito anch'io nelle ultime ore, e mi masturbo mentre sento il suo cazzo urlare nel mio culo.
Mentre vengo inculato bestialmente entra Alessia,ci osserva con noncuranza, posa i soldi sul mobiletto e poi va nel cesso a lavarsi come avevo fatto io poco prima.
Intanto Orlando mi arriva nel culo, l'ennesimo cazzo che mi è arrivato dentro nella giornata.
Esausto e contento Orlando si butta sul suo giaciglio, un materasso buttato sul pavimento lercio quanto il mio.
Dopo pochi minuti mi alzo e mi accovaccio sopra la faccia di Orlando e gli scrico in bocca il suo sperma con cui mi ha appena riempito il culo.
Quel porco ingoia tutto avidamente; in quel momento esce Alessia e vedendo il nostro spasso, dice che ha una sorpresa per noi.
Tira fuori dalla borsa dei preservativi pieni della sborra dei suoi clienti, e comincia a colarli nella bocca di Orlando che comincia ad eccittarsi.
Io ed Alessia aggiungiamo alla sborra che cola nella bocca di Orlando i nostri sputi.
Orlando è sempre più eccitato e si masturba sempre più freneticamente; io ed Alessia siamo attratte da quel cazzo che diviene sempre più grande e cominciamo a succhiaro alternativamente.
Poi lui arriva, sono io a prendere la sua sborra in bocca ma guardando lo sguardo implorante di Alessia, lo trattengo in bocca per scaricarglielo con passione nella sua.
Chissà quanto sperma ha ingoiato nella serata dai clienti, ma era lavoro, adesso era passione.
Si masturbava ferocemente arrivando e schizzando il suo godimento sul lurido pavimento, io feci lo stesso dopo pochi istanti.
Intanto Orlando andava a lavarsi nel cesso con il tubo; lo vedemmo attraverso il vano privo di porta pulirsi e poi infilarsi il tubo in culo per riempiersi l'intestino di acqua.
Uscito dal cesso quel porco cominciò a scaricarsi l'acqua dell'intestino prima su di me poi su Alessia masturbandosi, eccitato dalla sua prestazione.
La sporcizia che usciva dal suo culo ci ricoprì i nostri corpi ed insozzò ancora di più i nostri luridi giacigli.
Poi anche lui si gettò sul suo materasso masturbandosi; anche io ed Alessia cominciammo a masturbarci.
Arrvammo a pochi istanti uno dall'altra.
Poi esausti ci addormentammo.
Per chi volesse commentare i miei racconti il mio indirizzo e-mail è "riccalupa@gmail.com".
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