Mamma mi masturba

di
genere
incesti

Ho compiuto da poco diciotto anni, vivo con mia mamma che lavora quasi sempre da casa in smart working, e' bella, alta, non troppo magra, ha i capelli biondi, di quella tonalità chiara, occhi grandi e blu, naso lungo, stretto, labbra sottili, zigomi sporgenti, mi piace molto, io penso di essere lesbica, ha delle cosce lunghissime, ed un seno non molto grande ma con dei capezzoli che sono enormi: cosa mette mette, reggiseno o no, spuntano sempre fuori attraverso i vestiti o dalle magliette colorate che usa.
Messe accanto, di certo non sembriamo “madre” e “figlia”, ma sorelle o amiche di diversa età, io sono più bassa, ci i somigliamo in poco, io ho i capelli scuri lisci, molto lunghi, il corpo sottile e quasi senza seno, e ho gli occhi scuri, somiglio a papà dice lei, a volte mi dice che sono mascolina, ma lo dice con piacere e io mi bagno pensando a lei, a come vorrei succhiare i suoi capezzoli giganti, a come vorrei leccare la sua figa.Una notte non riesco a dormire e passo davanti alla sua camera,la porta e' aperta, lei e' con le cosce aperte con le gambe piegate, un oggetto di plastica rosso, che una mano che passa da sotto la coscia, fa entrare ed uscire dalla sua figa aperta e poi vedo il suo seno, lei sta godendo e non si accorge di me, io vado a letto e mi masturbo, che orgasmo, a momenti urlo.
a caldo, un sabato entra in camera mia, ha indosso un reggiseno nero e degli short di stoffa, mi dice tu non hai caldo… perché non ti spogli… sempre in jeans e maglietta, io la guardo, ti va di farci compagnia… di giocare un po’ mi dice.
Si avvicina e si siede sul lettino su cui sto, non avevo mai visto il suo corpo seminudo così da vicino, le guardo il petto, il braccio, l’addome, le gambe, ha una bellissima pelle, bianca, levigata, anche se un odore di sudore mi arriva alle narici, intenso, più corposo più penetrante, mi giro e mi metto supina, con le mani incrociate tra la nuca e il cuscino, lei prende più spazio e si sistema con la coscia della gamba piegata vicino al mio petto e con il busto parallelo al guanciale.
Muovo gli occhi dal lampadario fino ai suoi, ci fissiamo, ti piace il solletico? mi dice, non saprei dico, lei si muove, si alza e poggia i ginocchi sul letto,
poi fa passare un ginocchio da sopra la mia vita e si mette seduta a cavalcioni sul bacino, ci guardiamo e sorridiamo entrambe.
Poi con uno scatto fulmineo porta le sue mani sui miei fianchi e prende a solleticarli, sbuffo, rido a crepapelle, mi contorco, cerco di divincolarmi dai suoi delicati pizzicotti, va avanti per parecchio, ormai ho le lacrime agli occhi, non ho più fiato, smettila ti prego! riesco a dire singhiozzando, si ferma, anche lei mi pare eccitata, io sono bagnata, mamma ha le guance rosse, ed i capelli spettinati, adesso se vuoi puoi farlo a me… anche se t’avverto io non soffro il solletico.
Se non lo soffri allora che piacere c’è?, si alza, vado a farmi una doccia.
Aspetta, sai stanotte ti ho vista, scorgo un leggero compiacimento, colpa mia che non ho chiuso la porta… dice senza guardarmi, si risiede e si sdraia accanto a me chiedendomi di farle un po’ di posto, di sorpresa porto le mani sotto le sue ascelle, scatto e mi dispongo a cavallo sul suo addome, ride e si dimena a più non posso,
per poco non mi fa perdere l’equilibrio facendomi cadere dal letto, poi sorride e infila le mani sotto la mia maglietta, portandole sotto le ascelle, inizio a ridere ed a ritrarmi, poi lei si ferma e mi dice ce lo diamo un bacio?, mi avvicino e la bacio sulla guancia, non così… aspetta ecco… qui, in bocca, mi riavvicino e la bacio sulla bocca, le nostre labbra si toccano, poi mi sento scivolare dentro qualcosa e capisco dopo un istante che è la sua lingua, me la infila sempre più dentro.
Il contatto è piacevole, quasi mi solletica, la muove dentro, avvolge ripetutamente la mia che rimane ferma, poi me la esce e la succhia con le labbra,
la riporta dentro, quando passa la sua sul palato, avverto un leggero formicolio che mi fa sorridere.
scritto il
2026-06-14
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