Una mamma trasgressiva e anticonformista 10 - In attesa di Dakar🫂abbracci e visita al glory🤪 hole di Francoforte
di
Incest 2025
genere
incesti
Sulla via del ritorno verso casa, l'abitacolo della macchina pareva in ebollizione tale era il calore che la mia eccitazione e quello di mia madre sprizzavano ancora al ricordo di quello che era successo sino a pochi minuti prima.
Entrambi eravamo ancora sudati e, dai nostri corpi rifioriva ancora il profumo della pelle della dea nera e l'acre odore di sudore e dei fluidi corporali che ancora avevamo addosso.
Giunti in casa, io ero corso nella mia camera dove conservavo ancora le mie cose, per togliermi le mutande bagnate e ristorarmi con dell'acqua fresca.
Quando infine, completamente nudo ero tornato nella camera di mia madre, l'aveva trovata distesa sul letto ancora completamente vestita e con le scarpe tacco 12 ancora ai piedi.
La minigonna sollevata all'altezza dell'ombelico, le cosce oscenamente divaricate in fondo alle quali, il perizoma che le aveva regalato Adama, completamente madido di umori e sperma, conficcato nella fica, divideva aprendole, le grandi labbra sino a scoprire il frutto rosso come una ferita tra le piccole labbra gonfie e lucide.
Dio che spettacolo!
Avevo già visto mia madre in quella invitante postura dopo che avevamo già fatto l'amore.
Ma in quei casi, erano i suoi umori ed il mio sperma a luccicare dentro il suo sesso.
In quel caso no, era la sborra di Malik che inzuppava il perizoma e le colava tra le cosce sino a bagnare il lenzuolo.
I miei occhi rapiti come ipnotizzati erano seguiti dallo sguardo ironico e voglioso di mia madre che, con le labbra tumide umettate dalla lingua, mi invitava a riprendere il giuoco.
Quella volta però, il giuoco era davvero nuovo giacché, mai avevo dovuto sfilare le mutande a mia madre che, sin dal primo momento in cui avevamo cominciato a fare l'amore, non le aveva mai indossate in casa e neanche quando uscivamo tra la gente.
Il gesto di doverle sfilare il perizoma di un'altra donna (Con inciso il suo nome e quello del marito) completamente inzuppato dello sperma di un altro uomo, mi metteva addosso una certa inquietitudine facendomi sentire come fossi un cornuto alle prese con la moglie appena scopata dall'amante.
A quel punto mia madre, con un gesto deciso, allungando le braccia in un gesto d'invito aveva detto:
-Che fai li impalato Giò, non vedi come sono eccitata?
Vieni, leccamela come sai fare tu, fammi godere!-
Al mio sguardo titubante, lei aveva ripreso:
-Che c'è cucciolo, non hai voglia di leccarla perché è ancora piena?
Sai cucciolo, se continueremo in questo stile di vita sempre più eccitante e trasgressivo, sarà inevitabile che anche tu impari a leccare e bere lo sperma di altri maschi.
Anche tuo padre la prima volta era piuttosto disgustato all'idea ma poi, col tempo, ci aveva preso gusto e gli piaceva moltissimo farsi sborrare in bocca da un altro per poi baciarmi e scambiare con me in modo appassionato la cremina prima di ingoiarla.
Dai amore, sfilami le mutandine e ciucciale come fosse una leccornia e poi, succhia la mia fica piena e gustatela come se fosse un'ostrica o un altro frutto di mare.
Mai avrei pensato di essere capace di tanto eppure, mia madre, dopo i miei primi impacciati tentativi, mi aveva preso di mano il perizoma e, mentre lei se lo succhiava con oscena avidità, mi aveva spinto la testa tra le sue cosce e si era fatta leccare sino all'orgasmo.
Alla fine, il mio viso era una maschera di umori, squirt e sperma... una vera goduria!
Mi era piaciuto quell'incredibile cocktail dal profumo inebriante e dal sapore quasi esotico.
Che chiavata ne era seguita conclusa a notte fonda da un lunghissimo bacio con la bocca di mia madre che dopo un ultimo pompino, era pieno della mia stessa sborra.
Il ricordo di quello che era successo con Adama e Malik ci aveva accompagnati per tutti i giorni successivi tenendoci sempre in un incredibile stato di eccitazione in cui oltre che scopare, si facevano sogni su quello che sarebbe successo in Senegal ed al tempo stesso programmavamo cosa fare in quei tre mesi di attesa.
Mia madre, senza mai entrare nei dettagli di ciò che stava progettando, lasciava alla mia immaginazione ogni successiva mossa sino al giorno in cui, approfittando di un ponte, eravamo andati a trovare alcuni suoi amici a Francoforte.. "Alcuni amici" aveva detto!
Il posto era una splendida villa appartata nella campagna a pochi chilometri da Francoforte.
Ci aveva accolti una discreta scritta "La Chandelle" su un cancello prima dell'accesso.
Ad aspettarci davanti al portone una bella bionda con un evidente pancione, era incinta.
Non appena scesa dalla macchina, mia madre aveva cominciato a correre incontro alla donna la quale a sua volta correva verso di lei.
Ne era seguito un fortissimo abbraccio mentre le loro labbra si erano congiunte con bramosia.
Un abbraccio incredibile in cui le mani si stringevano e si allentavano in cerca di una impossibile compenetrazione dei corpi.
Un abbraccio smanioso come a voler avere la certezza che davvero fosse lei per palparla e stringerla in cerca di una conferma che fosse davvero lei... "lei e lei"
-Lui è Giò, mio figlio!-
-Mark non è venuto?-
Aveva chiesto lei.
-Mia madre che evidentemente non le aveva detto che il marito era deceduto in un incidente le aveva risposto:
-Poi ti racconto.
Adesso è mio figlio il mio cavaliere.-
-Dio che meraviglia, è proprio un bel ragazzo, complimenti per la scelta!-
Aveva risposto l'amica baciandomi con la lingua palpandomi proprio li!
Oltre un elegante portone, si apriva un lungo corridoio ai lati del quale, vi erano vetrine illuminate con esposti tutti articoli per il piacere sessuale, dalle bambole realiste per uomini e per donne, vari tipi di vibratori, intimo sexi, maschere, fruste e e attrezzi per il sado maso.
Insomma, ogni genere di tois per dare piacere secondo i gusti di ognuno.
In fondo al corridoio, dietro una tenda rossa, una saletta arredata con sobrietà, fungeva da reception.
Dietro un elegante banco, vi erano un ragazzo ed il marito della nostra ospite.
Il giovane alla vista di mia madre era scattato e come un fulmine, l'aveva abbracciata e tenendole le mani sotto la minigonna, l'aveva stretta sotto le natiche nude e l'aveva sollevata unendosi poi a lei in un voluttuoso bacio in cui le lingue si contorcevano come tentacoli di piovra.
-Ciao Vanessa.. da quanto tempo, temevo di non vederti più!
Ti ha già detto la mamma la novità?-
-No, cosa!-
-Lo vedi questo bel pancione?
Grazie a te ed ai tuoi consigli, qui dentro c'è mio figlio.. non è meraviglioso?-
Per tutto il tempo, il marito era abbracciato alla moglie incinta e sorrideva soddisfatto del fatto che anche mia madre sapesse che la moglie era stata ingravidata dal figlio.-
-Non puoi immaginare Vanessa cosa si prova a portare in grembo il figlio di tuo figlio, una sensazione fantastica, indescrivibile.. dovresti provare anche tu!-
-Mia madre sorridente come non l'avevo mai vista, le aveva risposto:
-Che fai, vuoi prendere il mio ruolo di quando ti suggerivo di farti ingravidare da lui?!
Quanto a mio figlio non so, per ora preferisco godermelo.. è ancora così giovane e inesperto che preferisco non pensarci e poi, ha già messo incinta una mia amica.-
Cazzo!
Non mi aveva mai detto mia madre che il pancione della sua amica Lidia era merito mio!
-Hai già portato tuo figlio in un glory hole?-
-No, non ancora!-
-Bene, questo è il giorno giusto, di la è pieno di ragazzi arrapati da soddisfare.
Adesso, vai con tuo figlio e quando noi saremo pronti, vi verremo a prendere per stare un po' insieme.
Se tu sapessi che effetto faccio ai maschi col questo pancione.. è incredibile, non l'avrei mai immaginato.
Quando poi, con la presenza di mio marito, dico anche che chi mi ha gonfiato la pancia è mio figlio, li faccio letteralmente impazzire.
Non puoi neanche immaginare quanti mariti alla mia rivelazione, strappano i preservativi ai bull per far ingravidare la moglie e quante tornano col pancione del figlio!
Ora andate, sono curiosa di sapere come reagirà tuo figlio mentre lo succhi a tutti quegli sconosciuti.-
segue
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Entrambi eravamo ancora sudati e, dai nostri corpi rifioriva ancora il profumo della pelle della dea nera e l'acre odore di sudore e dei fluidi corporali che ancora avevamo addosso.
Giunti in casa, io ero corso nella mia camera dove conservavo ancora le mie cose, per togliermi le mutande bagnate e ristorarmi con dell'acqua fresca.
Quando infine, completamente nudo ero tornato nella camera di mia madre, l'aveva trovata distesa sul letto ancora completamente vestita e con le scarpe tacco 12 ancora ai piedi.
La minigonna sollevata all'altezza dell'ombelico, le cosce oscenamente divaricate in fondo alle quali, il perizoma che le aveva regalato Adama, completamente madido di umori e sperma, conficcato nella fica, divideva aprendole, le grandi labbra sino a scoprire il frutto rosso come una ferita tra le piccole labbra gonfie e lucide.
Dio che spettacolo!
Avevo già visto mia madre in quella invitante postura dopo che avevamo già fatto l'amore.
Ma in quei casi, erano i suoi umori ed il mio sperma a luccicare dentro il suo sesso.
In quel caso no, era la sborra di Malik che inzuppava il perizoma e le colava tra le cosce sino a bagnare il lenzuolo.
I miei occhi rapiti come ipnotizzati erano seguiti dallo sguardo ironico e voglioso di mia madre che, con le labbra tumide umettate dalla lingua, mi invitava a riprendere il giuoco.
Quella volta però, il giuoco era davvero nuovo giacché, mai avevo dovuto sfilare le mutande a mia madre che, sin dal primo momento in cui avevamo cominciato a fare l'amore, non le aveva mai indossate in casa e neanche quando uscivamo tra la gente.
Il gesto di doverle sfilare il perizoma di un'altra donna (Con inciso il suo nome e quello del marito) completamente inzuppato dello sperma di un altro uomo, mi metteva addosso una certa inquietitudine facendomi sentire come fossi un cornuto alle prese con la moglie appena scopata dall'amante.
A quel punto mia madre, con un gesto deciso, allungando le braccia in un gesto d'invito aveva detto:
-Che fai li impalato Giò, non vedi come sono eccitata?
Vieni, leccamela come sai fare tu, fammi godere!-
Al mio sguardo titubante, lei aveva ripreso:
-Che c'è cucciolo, non hai voglia di leccarla perché è ancora piena?
Sai cucciolo, se continueremo in questo stile di vita sempre più eccitante e trasgressivo, sarà inevitabile che anche tu impari a leccare e bere lo sperma di altri maschi.
Anche tuo padre la prima volta era piuttosto disgustato all'idea ma poi, col tempo, ci aveva preso gusto e gli piaceva moltissimo farsi sborrare in bocca da un altro per poi baciarmi e scambiare con me in modo appassionato la cremina prima di ingoiarla.
Dai amore, sfilami le mutandine e ciucciale come fosse una leccornia e poi, succhia la mia fica piena e gustatela come se fosse un'ostrica o un altro frutto di mare.
Mai avrei pensato di essere capace di tanto eppure, mia madre, dopo i miei primi impacciati tentativi, mi aveva preso di mano il perizoma e, mentre lei se lo succhiava con oscena avidità, mi aveva spinto la testa tra le sue cosce e si era fatta leccare sino all'orgasmo.
Alla fine, il mio viso era una maschera di umori, squirt e sperma... una vera goduria!
Mi era piaciuto quell'incredibile cocktail dal profumo inebriante e dal sapore quasi esotico.
Che chiavata ne era seguita conclusa a notte fonda da un lunghissimo bacio con la bocca di mia madre che dopo un ultimo pompino, era pieno della mia stessa sborra.
Il ricordo di quello che era successo con Adama e Malik ci aveva accompagnati per tutti i giorni successivi tenendoci sempre in un incredibile stato di eccitazione in cui oltre che scopare, si facevano sogni su quello che sarebbe successo in Senegal ed al tempo stesso programmavamo cosa fare in quei tre mesi di attesa.
Mia madre, senza mai entrare nei dettagli di ciò che stava progettando, lasciava alla mia immaginazione ogni successiva mossa sino al giorno in cui, approfittando di un ponte, eravamo andati a trovare alcuni suoi amici a Francoforte.. "Alcuni amici" aveva detto!
Il posto era una splendida villa appartata nella campagna a pochi chilometri da Francoforte.
Ci aveva accolti una discreta scritta "La Chandelle" su un cancello prima dell'accesso.
Ad aspettarci davanti al portone una bella bionda con un evidente pancione, era incinta.
Non appena scesa dalla macchina, mia madre aveva cominciato a correre incontro alla donna la quale a sua volta correva verso di lei.
Ne era seguito un fortissimo abbraccio mentre le loro labbra si erano congiunte con bramosia.
Un abbraccio incredibile in cui le mani si stringevano e si allentavano in cerca di una impossibile compenetrazione dei corpi.
Un abbraccio smanioso come a voler avere la certezza che davvero fosse lei per palparla e stringerla in cerca di una conferma che fosse davvero lei... "lei e lei"
-Lui è Giò, mio figlio!-
-Mark non è venuto?-
Aveva chiesto lei.
-Mia madre che evidentemente non le aveva detto che il marito era deceduto in un incidente le aveva risposto:
-Poi ti racconto.
Adesso è mio figlio il mio cavaliere.-
-Dio che meraviglia, è proprio un bel ragazzo, complimenti per la scelta!-
Aveva risposto l'amica baciandomi con la lingua palpandomi proprio li!
Oltre un elegante portone, si apriva un lungo corridoio ai lati del quale, vi erano vetrine illuminate con esposti tutti articoli per il piacere sessuale, dalle bambole realiste per uomini e per donne, vari tipi di vibratori, intimo sexi, maschere, fruste e e attrezzi per il sado maso.
Insomma, ogni genere di tois per dare piacere secondo i gusti di ognuno.
In fondo al corridoio, dietro una tenda rossa, una saletta arredata con sobrietà, fungeva da reception.
Dietro un elegante banco, vi erano un ragazzo ed il marito della nostra ospite.
Il giovane alla vista di mia madre era scattato e come un fulmine, l'aveva abbracciata e tenendole le mani sotto la minigonna, l'aveva stretta sotto le natiche nude e l'aveva sollevata unendosi poi a lei in un voluttuoso bacio in cui le lingue si contorcevano come tentacoli di piovra.
-Ciao Vanessa.. da quanto tempo, temevo di non vederti più!
Ti ha già detto la mamma la novità?-
-No, cosa!-
-Lo vedi questo bel pancione?
Grazie a te ed ai tuoi consigli, qui dentro c'è mio figlio.. non è meraviglioso?-
Per tutto il tempo, il marito era abbracciato alla moglie incinta e sorrideva soddisfatto del fatto che anche mia madre sapesse che la moglie era stata ingravidata dal figlio.-
-Non puoi immaginare Vanessa cosa si prova a portare in grembo il figlio di tuo figlio, una sensazione fantastica, indescrivibile.. dovresti provare anche tu!-
-Mia madre sorridente come non l'avevo mai vista, le aveva risposto:
-Che fai, vuoi prendere il mio ruolo di quando ti suggerivo di farti ingravidare da lui?!
Quanto a mio figlio non so, per ora preferisco godermelo.. è ancora così giovane e inesperto che preferisco non pensarci e poi, ha già messo incinta una mia amica.-
Cazzo!
Non mi aveva mai detto mia madre che il pancione della sua amica Lidia era merito mio!
-Hai già portato tuo figlio in un glory hole?-
-No, non ancora!-
-Bene, questo è il giorno giusto, di la è pieno di ragazzi arrapati da soddisfare.
Adesso, vai con tuo figlio e quando noi saremo pronti, vi verremo a prendere per stare un po' insieme.
Se tu sapessi che effetto faccio ai maschi col questo pancione.. è incredibile, non l'avrei mai immaginato.
Quando poi, con la presenza di mio marito, dico anche che chi mi ha gonfiato la pancia è mio figlio, li faccio letteralmente impazzire.
Non puoi neanche immaginare quanti mariti alla mia rivelazione, strappano i preservativi ai bull per far ingravidare la moglie e quante tornano col pancione del figlio!
Ora andate, sono curiosa di sapere come reagirà tuo figlio mentre lo succhi a tutti quegli sconosciuti.-
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