Una mamma trasgressiva e anticonformista.

di
genere
incesti

Sino a quel momento pensavo come tutti (Le femmine forse no,in quanto, la sanno lunga loro!) che le donne son tutte puttane tranne la mamma e le sorelle per chi ne ha.

Io di sorelle non ne ho ma, ho una mamma che consideravo davvero alla stregua di un angelo del focolare, tutta casa, figlio (Io!) e marito.

Una dea dal corpo materno,(Le sue curve perfette, gli sguardi d'ammirazione che le riservavano gli altri uomini e d'invidia delle altre donne, erano per me , la conferma della sua superiorità come donna e come mamma) dalla pelle diafana, dallo spirito puro e dagli atteggiamenti civili e misurati.

In quel momento però, avevo la mente confusa mentre il mio corpo reagiva come mai, avrei potuto immaginare in vita mia.

Mia madre, con la camicetta slacciata e le prosperose tette fuori e gonfie come meloni, era in ginocchio davanti a me che me lo stava succhiando mentre i suoi occhi sensuali e pungenti come saette, erano fissi sui miei.

Mentre col mio cazzo in bocca muoveva la testa avanti e indietro in un succoso pompino, con le dita strette alla mia asta faceva scorrere la pelle del prepuzio come a farmi una sega alla stessa cadenza del movimento delle labbra e con l'altra mano mi strizzava i testicoli.

Ad ogni mio scatto di dolore per le unghie conficcate nella carne dello scroto, il suo viso assumeva un'espressioni perversa e complice mentre i i suoi occhi si illuminavano di una luce carica di libidine.

Con una maestria mai provata prima, con le dita orientava la verga in alto e poi in basso per facilitare lo scorrere della lingua dal glande sino allo scroto e poi ancora più giù a leccare il perineo e lambire le pieghe dello sfintere anale.

Risalendo poi, piano, umettava, come fossero pennellate di saliva, l'asta "Mmm... che pelle liscia e profumata!" per fermarsi quasi a fine corsa, a leccare e picchiettare con la lingua aguzza, il frenulo procurando contrazioni alla verga e tremori al resto del corpo sino a raggiungere poi con la lingua il forellino umido di pre-sperma che leccava ansimando con gusto.

Poi, l'imboccava ancora sino al contatto del glande don l'ugola e le corde vocali per ridiscendere e ripetere con crescente passione, gli stessi movimenti con una piccola variante; Prima di riprendere a salire, mi aveva infilato un dito bagnato di saliva, nel buco del culo. "Mamma....mamma.."

Riuscivo a biascicare quasi piagnucolando mentre lei, con fare del tutto naturale, me lo succhiava sconvolgendo la mia mente sempre più confusa mentre il cazzo come impazzito e gonfio a dismisura, aveva cominciato a contrarsi oltre ogni mia capacità di controllo "Ohhhh.....ahhhh mamma sto venendo... vengo.... vengo.... sborroooooo....sborrooooo!"

In un estremo tentativo di evitare l'osceno e innaturale atto di sborrare in bocca a mia madre, con le mani sulle sue spalle, aveva cercato di allontanarla da me.

Senza successo!

Senza successo, giacché lei, dalla sua postura, aveva avuto facilità nel portarmi le mani dietri i glutei e tirarmi a se bloccandosi con le labbra attaccate al mio inguine ed il cazzo inchiodato sino al contatto della cappella con l'esofago dentro il quale avevo spruzzato i primi fiotti di sperma direttamente nel suo stomaco mentre gli altri, le avevano riempito la bocca sino a fuoruscire dai lati delle labbra.

Dio che sborrata!

-Dio mamma, scusami, scusami, non volevo... non volevo!-

Avevo cercato di scusarmi col respiro ancora ansimante.

E lei dopo alcuni colpi di tosse, guardandomi negli occhi mentre si leccava le labbra mostrandomi la lingua pulita (Aveva ingoiato tutto) mi aveva risposto:

-Tesoro, scusarti di che?

Sono io che devo ringraziarti per avermi fatto assaporare il tuo dolce nettare.

Sai, tu hai un sapore particolare, molto simile a quello di tuo padre anche se un po' meno forte e comunque, molto più gustoso di tutti quelli che ho assaggiato nella mia vita.

Come aveva fatto quando mi faceva il pompino, anche mentre me lo strizzava e lo ripuliva con la lingua, teneva gli occhi dalle pupille dilatate fissi sui miei.

Ormai, la mia mente era completamente in subbuglio nell'incertezza se tutto fosse reale o piuttosto un incubo dal quale mi sarei risvegliato.: "Il tuo sperma somiglia molto a quello di tuo padre ed è molto meglio di tutti gli altri che ho provato sino ad oggi!"

Così mi aveva detto mia madre precipitandomi in uno stato confusionale sempre peggiore.

Cosa voleva dira con quelle parole?

Ch aveva succhiato altri cazzi e bevuto altra sborra di altri maschi mentre mio padre era ancora in vita?

Dunque mia madre non era mai stata la santa donna dei miei sogni ma era stata una donna infedele che tradiva il marito?

Mia madre dunque era una troia?

Mentre nella mia mente si accavallavano quei turpi pensieri, mia madre si era spogliata e salendo sul divano a cavallo del mio corpo, era scesa con le cosce aperte offrendo la fica dischiusa e umida alle mie labbra asciutte dall'arsura.

-Leccami la fica cucciolo, fai godere la tua mamma con la lingua come lei ha fatto con te!-

segue
scritto il
2026-01-30
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