Una mamma trasgressiva e anticonformista 6 - L'incontro con lo stallone nero🐴 Malik ed il primo bacio💋 tra sua moglie e mia madre

di
genere
incesti

Entrambi, io e la mia mamma eravamo ancora vestiti, io con la patta del jeans aperta e le mutande calate mentre mia madre, sotto l'ampia gonna, aveva le mutandine intrise di sperma che, aveva semplicemente scostate per consentire al mio cazzo di scivolarle dentro come fosse di burro.

Sino a quel momento, qualche volta avevamo fatto l'amore col sesso lubrificato dal mio sperma ancora fresco ma mai, l'avevamo fatto con la fica piena della sborra di un altro maschio.

Quella novità ci aveva infoiati entrambi e, a differenza delle altre volte in cui facevamo l'amore, in quella occasione mia madre aveva voglia di essere chiavata in maniera dura "Come una cagna" come ripeteva mentre mi cavalcava gemendo scatenata , sbuffando e urlando oscenità ad ogni orgasmo coinvolgendo anche me nella sua furiosa cavalcata alla quale rispondevo con potenti spinte pelviche dal basso verso l'alto che le strappavano anche grida di dolore ad ogni urto del mio glande col suo utero.

Che chiavata!

Tale era l'impeto bestiale dell'accoppiamento con le sue disordinate e violente convulsioni che mia madre aveva dimenticato di controllare le mie reazioni che infatti, mi avevano portato a godere in brevissimo tempo aggiungendo così la mia sborra a quella che già aveva dentro il suo corpo.

Dopo il mio orgasmo ed un ennesimo grido di piacere, lei si era accasciata ansimante come un cavallo da tiro, sul mio corpo.

Completamente spossata dalla fatica e dalla lussuria, era rimasta distesa e su di me col cazzo ancora dentro di lei e scossa solo dal respiro affannoso che pareva non volersi placare più.

Dopo circa mezz'ora in cui eravamo rimasti legati in quella postura, destandosi come da un lungo sonno, con movimenti misurati e leggeri, si era spogliata e, dopo avermi tolto i pantaloni, le mutande e la camicia, si era distesa supina accanto a me e mi aveva detto: " Giò, cucciolo di mamma, vienimi sopra e fammi l'amore."

Dio che meraviglia e che donna!

Distesa su una pozza di sperma, avvolti da un infinito e magico languore, avevamo fatto l'amore.

Per preparare la cena, la mamma aveva aperto il sacchetto del supermercato ed insieme alle cose che aveva acquistato, vi era anche il biglietto da visita dell'uomo che l'aveva scopata al centro commerciale - Dott. Malik - Chirurgien plasticien - Dakar - e a penna il nome di un albergo col numero di telefono.

Quell'uomo dunque era un medico senegalese il che spiegava la scritta del suo mestiere in francese: Chirurgo plastico

Inutile dire che per tutta la cena, mia madre con lo sguardo fisso su quel biglietto, continuava a decantare le caratteristiche di quell'uomo così gentile nei modi quanto deciso e potente mentre la scopava.

Da quando avevo preso il posto di mio padre nel suo letto e nel suo cuore, avevamo concordato, come avveniva col marito, di condividere ogni cosa e dunque, quando mi aveva chiesto se poteva telefonargli, avevo dato senza tentennamenti il mio assenso.

Malik parlava francese e dunque con mia madre che conosceva perfettamente quella lingua e l'inglese, la conversazione scorreva in modo chiaro e piacevole.

Avevamo scoperto che era in Italia per un congresso medico e che nel viaggio l'aveva accompagnato la moglie incinta e che però, sarebbero ripartiti due giorni dopo.

Il discorso poi, era scivolato sull'intimo e, dopo aver ribadito il suo entusiasmo per aver conosciuto "così a fondo" mia madre, aveva aggiunto che ne aveva parlato con la moglie la quale si era mostrata entusiasta e curiosa di conoscerla.

Malik aveva poi confermato che, da quando gliene aveva parlato, non aveva fatto altro che aspettare quella telefonata.

L'aveva invitata a cena per la sera successiva e che, se voleva poteva portare anche il marito.

Mia madre, dopo avergli ricordato che il marito era un cornuto, l'aveva informato che sarebbe andata in compagnia di un suo giovane amico.

La sera successiva, mia madre si era preparata di tutto punto per quell'importante appuntamento.

Aveva fatto il clistere, si era regolato il pelo della fica, applicando i piercing in oro sul capezzolo e sulla clito, si era poi truccata in maniera divina, aveva indossato solo una minigonna in pelle nera con sopra una camicetta in seta rossa e sotto.. niente!

Due vertiginosi sandali tacco 12 di colore rosso come la camicetta, completavano la sua incredibile siluette.

Malik e la moglie erano già seduti al tavolo ad aspettarci.

Lui era una vera scultura vivente come me l'aveva descritto la mamma mentre la moglie, una donna dall'aria regale, con la pelle vellutata più scura del marito, aveva i capelli acconciati alla maniera del suo paese, un trucco leggero ne esaltava gli occhi nerissimi e profondi con le labbra tumide che parevano scolpite su quel viso dai tratti decisi e sensuali.

Esibiva poi, il pancione di pochi mesi, con un contegno da vera principessa.

Malik, dopo avermi squadrato con un cenno di approvazione, aveva baciato mia madre sulla guancia mentre la moglie, l'aveva baciata sulla bocca insinuando la lingua tra le sue labbra dischiuse.

In quel momento mia madre, era sicuramente bagnata tra le cosce.

segue
scritto il
2026-02-04
8 2
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.