Un compleanno particolare
di
Marcolino63
genere
orge
Sono Marco e tra le numerose esperienze sessuali vissute vi racconto la prima riguardante il genere "orgia" (definizione forse un po' esagerata) avvenuta lo scorso anno.
Siamo quattro gli amici più stretti, Michele, Gabriele e Raffaele (nomi di fantasia) tutti sposati e con i quali dividiamo, anche coinvolgendo le nostre mogli, pranzi viaggi e vacanze.
In occasione dei 60 anni di Gabriele, il più anziano di noi ed il più giocherellone, decidemmo di fargli un regalo speciale che difficilmente avrebbe dimenticato.
Sapevavo, dalle sue confidenze, che il sesso con la moglie era diventato sporadico e poco appagante, per cui Raffaele ci convocò nel bar che spesso frequentiamo, illustrandoci il suo progetto.
Da un catalogo particolare, a cui lui si era iscritto con falso profilo, era possibile scegliere delle escort di lusso che agivano sul nostro territorio.
Entrammo nel sito dal suo tablet, dove vi era un vero e proprio catalogo corredato per ognuna di loro, di numerose foto, età, descrizione fisica dettagliata e l'elenco delle prestazioni eseguite ed infine il prezzo distinto in base alla durata della prestazione richiesta.
Dopo varie discussioni la scelta cadde su Vanessa quarantenne italiana, molto bella con lunghi capelli castani, occhi verdi, quarta di seno, completamente depilata e con l'elenco delle prestazioni definite "full optional" molte delle quali non conoscevamo neanche il significato.
Restava da capire che tipo fosse e soprattutto se fosse disposta a prendersi cura di qualcuno del quale non sapevamo neanche se avesse accettato la situazione ed inoltre che accettasse anche la nostra presenza in casa.
Decidemmo anche il luogo, la villetta al mare di Michele, circondata da una recinzione che garantiva la privacy e dotata di ogni confort, compreso di termocovettori, necessari essendo a fine aprile.
Per l'orario stabilimmo la sera, trovando anche come scusa per le mogli, una battuta di pesca in mare, cosa che di tanto in tanto organizzavamo realmente.
Tocco a me contattarla telefonicamente in "viva voce" ed al secondo tentativo rispose una voce cordiale, con leggero accento abbruzzese, che presentandosi senza giri di parole mi chiese di cosa avessi bisogno.
Gli spiegai cosa avevamo in mente e gli altri dettagli e lei dopo avermi chiesto che tipo fosse Gabriele, se gradiva la violenza o avesse problemi di erezione, mi tranquillizzò dicendomi che non era la prima volta che faceva qualcosa del genere e concordando un suo comportamento senza eccessi.
Mi consiglio di fargli prendere un'ora prima "per prudenza" una pasticca di viagra, dicendomi che per tutto il resto ci avrebbe pensato lei; concluse avvisandoci per correttezza che per sua sicurezza sarebbe venuta con il suo compagno, che però avrebbe aspettato fuori in auto senza importunarci.
Parlammo poi del prezzo che compreso la trasferta da Pescara, dove risiedeva, e per una durata di un'ora del tutto indicativa, quantificò in 1000€, che dopo un po' di trattativa calò a 900 (300 a testa) inclusa una "gradita sorpresa" non meglio identificata.
Finita la telefonata ed accettando l'offerta, discutemmo sul nostro comportamento da tenere per non inibire Gabriele, garantendo la sua praivacy durante il rapporto, decidendo quindi che loro sarebbero andati in camera da letto e noi avremmo atteso nel salone.
Michele, ricordando che aveva il WiFi in casa propose "e se mettiamo delle webcam in camera da letto potendo osservare cosa succede, sarebbe fantastico" e dopo un po' di discussione decidemmo a maggioranza di si organizzando anche un sopralluogo per predisporre il tutto.
Dopo aver acquistato su Amazon una radiosveglia con microspia incorporata e due piccole microspie facilmente nascondibili, andammo nella villetta posizionandole in punti chiave in modo da avere la visione della stanza da più punti, collegandole al tablet di Raffaele con un software che riportava le tre visuali con la possibilità di ingrandire una per volta.
Infine, su richiesta del padrone di casa, mettemmo un telo rosso impermeabile sul letto matrimoniale e due cuscini nuovi.
Tutto era stato predisposto e con la scusa della battuta di pesca alle Tremiti come regalo di compleanno, anticipammo alla sera prima il festeggiamento in un ristorante con le mogli.
Arrivò il giorno e come stabilito nel pomeriggio, tenendo Gabriele all'oscuro di tutto, Michele passò a prenderci per condurci alla villetta.
Arrivati, non vedendo scaricare l'attrezzatura di pesca dall'auto iniziò ad insospettirsi.
Dirglielo non fu facile, ma la reazione fu migliore del previsto, risolvendo tutti i suoi dubbi e facendo sembrare sua la scelta di prendere il Viagra, acquistato via internet senza ricetta, cosa che a dir suo gli dava tranquillità, essendo un po' arrugginito.
Dopo essersi fatto una doccia, durante la quale noi avevamo attivato e provato le webcam, venne a sedersi con noi nel salone visibilmente teso, come del resto anche noi approcciandoci ad una esperienza nuova per tutti, versandoci un bicchiere di brandy.
All'ora stabilità sentimmo suonare il citofono e Gabriele facendogli strada la fece entrare nel salone.
Era spettacolare nel suo discreto tailleur colore panna con in mano una valigetta in pelle nera, più bella che in foto, con i capelli castani lunghi e lisci, le forme generose e due occhi verdi che brillavano come smeraldi, poi si fece indicare il festeggiato e facendogli gli auguri abbracciandolo calorosamente, gli disse "lo ricorderai a lungo questo compleanno".
Poi aggiunse "mi dite dov'è il bagno così mi preparo" andando verso la porta ancheggiando e lasciando una scia dell'inconfondibile Channel n°5; entrando lasciò la porta socchiusa potendola così vederla a tratti togliersi il vestito, restando in un intimo e calze autoreggenti bianche.
Dopo poco uscì con un camice bianco da dottoressa (gioco di ruolo), dove sotto ondeggiavano i suoi grandi seni, occhiali neri e valigetta in mano dicendo "mi indicate dov'è lo studio" e rivolgendosi a Gabriele "mi segua, naturalmente i parenti aspetteranno fuori" ed entrando vedemmo distintamente illuminarsi qualcosa fra le sue natiche attraverso il camice, chiudendo poi la porta dietro di sé.
Ci fiondammo sul tablet, benedendo l'idea di Michele di posizionare le webcam, vedendo Vanessa interpretare la parte alla perfezione, e dopo aver consigliato di darsi del tu, (l'audio lo ascoltavamo attraverso la porta), gli disse di spogliarsi e di stendersi sul letto a pancia in giù, per la visita generale, cosa che Gabriele fece in modo visibilmente impacciato.
Prendendo uno stetoscopio dalla valigetta poggiata sul comodino, inizio a poggiarlo dietro le spalle dicendogli di respirare profondamente, per poi scendere sui reni e aprendogli le natiche gli percorse tutto l'incavo fino alle palle che strofinò con delicatezza con l'attrezzo, facendolo sussultare per l'eccitazione.
Sentimmo dirgli "ti vedo un po' teso" aggiungendo "ti praticherò un massaggio rilassante".
Prendendo una boccetta lasciò cadere una quantità di olio sulle spalle fino alle natiche, iniziando a massaggiarlo con sempre più vigore fino a vedere la sua mano scivolare fra le chiappe sentendo Gabriele emettere un gemito acuto.
Gli disse "quì è tutto a posto" poi gli intimò di mettersi in ginocchio con le gambe leggermente aperte.
Era imbarazzante vederlo in quella posizione, ma poi Vanessa si mise dietro per massaggiargli prima le palle e poi l'uccello, iniziando a leccargli il buco del culo.
Vedemmo il suo uccello diventare immediatamente duro iniziando il suo corpo a muoversi in maniera scomposta.
Notando l'eccitazione trasalire, smise di masturbarlo e dicendogli "anche quì è tutto a posto" gli disse di girarsi.
Guardando il suo membro in piena erezione e tastandogli i testicoli disse "il tuo problema è di altra natura, ma lo risolveremo presto".
Mise a posto lo strumento nella valigetta e togliendosi gli occhiali ed il camice, ci apparse in tutto il suo splendore rimanendo in un ridottissimo perizoma che spariva fra le sue splendide natiche fra le quali lampeggiava un dildo con l'impugnatura luminosa accesa.
Gabriele gli disse "sei splendida" interpretando anche il nostro sentimento e lei aprendo il preservativo che aveva in mano glielo infilo calandoglielo sull'asta con le labbra, poi dopo essersi tolto anche il perizoma, si mise sopra di lui calandosi lentamente sul suo uccello iniziando a muoversi con una grazia strabiliante facendo muovere armoniosamente i suoi seni.
Guardandoci rimpiangemmo di non essere noi sotto di lei che, e mentre Gabriele comincia a massaggiarle le tette, lei iniziò a strofinare la sua fica sul suo uccello senza farlo uscire.
Continuò con calma i movimenti a lungo tenendo sempre sotto controllo le sue espressioni fino a quando, inclinandosi in avanti e portando le sue tette sul suo viso, iniziò ad accelerare il ritmo assecondato dai movimenti di Gabriele; li sentimmo gemere a lungo ad alta voce.
Poi tutto tacque e sfilandogli il preservativo si posizionò in un 69 dove prendendolo in bocca cominciò a leccarlo e succhiarlo con un'armonia da vera professionista
Non riuscivamo a capire bene cosa facesse Gabriele, ma vedemmo, dopo avergli sfilato il dildo, la sua testa muoversi alternandosi fra le gambe e fra le chiappe di Vanessa.
Anche per effetto del Viagra il suo uccello tornò rapidamente in tiro e premendogli la fica sul volto disse "vuoi venire sopra tu"
Scansandosi sentendosi soffocare rispose "no sei troppo brava fai te"
Rovistando nella valigetta prese un'altro preservativo ed un tubetto e ripetendo l'infilaggio sull'uccello, questa volta dandogli le spalle, gli porse il tubetto dicendogli "ora ti congederò il mio culetto .... dai lubrificami l'ano per bene, puoi usare massimo tre dita".
Vedemmo il volto di Gabriele illuminarsi, aveva il suo culetto a disposizione ed iniziò ad infilarci le dita lubbrificando il suo interno con la vasellina, limitandosi però a due dita, mentre Vanessa lo segava per mantenergli l'uccello in tiro.
Poi lei scivolò verso l'uccello e superandolo disse "tienimi le chiappe ben aperte" poi prendendolo con una mano indirizzò la cappella sullo sfintere che aprendosi lo accolse tutto in un sol colpo.
Tenendolo l'uccello con la mano inizio a farlo entrare ed uscire più volte provocando la completa dilatazione dell'ano, per poi, posizionando le braccia sul petto di Gabriele ed alzandosi con le gambe iniziare a penetrarsi profondamente per un pò di tempo ambedue gemendo.
Gabriele l'aiutava tenendola per le chiappe e aprendogliele e lei, oramai esausta, si spostò di fianco senza toglierselo da dentro e fu allora che, prendendo l'iniziativa, Gabriele la fece mettere a pancia in giù cominciando ad affondarglielo violendemente, mentre lei, masturbandosi con la mano gli diceva parole sconce del tipo "sfondami tutta".
Poi con un ultimo affondo gli venne dentro e oramai distrutto, sfilandoglielo dal culo, si mise di lato, mentre lei mettendosi a pecora continuò a masturbarsi fino a squirtargli addosso.
Fu spettacolare vederla da una telecamera, a pecora con il suo ano dilatato, strofinarsi energicamente il clitoride, fino a far uscire due potenti getti che finirono sul ventre di Gabriele.
Poi alzandosi dal letto gli disse "sei soddisfatto o vuoi qualcos'altro" e vedendolo poco reattivo aggiunse "vado ad intrattenere i tuoi amici".
Facemmo sparire il tablet e la vedemmo apparire sulla soglia, nuda con le sole calze a rete autoreggenti ed un cuscino in mano, dicendoci maliziosamente"è il momento della sorpresa".
Posizionò il cuscino a terra al centro della stanza ed inginocchiandosi su disse " non fate i timidi, venite quì e mostratemi i vostri uccelli".
Sebbene alcune volte dopo le partite di calcetto ci eravamo visti nudi sotto la doccia, la situazione fu un po' imbarazzante, ma vederla lì in ginocchio avanti a noi con le sue splendide tette dalle quali emergevano due capezzoli rosei e con quegli occhi verdi che ci scrutavano maliziosi, ci fece perdere ogni timore, andandogli davanti e calandoci i pantaloni.
Con delicatezza inizio a prenderli in bocca e massaggiarli fino a quando furono tutti pienamente in tiro, poi disse a Raffaele "a te farò un pompino", a Michele "a te una bella spagnola" e rivolgendosi a me "a te che l'hai bello grosso decideremo poi cosa fare".
Detto questo prese l'uccello di Raffaele incominciando ad insalivarlo per bene e poi massaggiandogli le palle incominciò a prenderlo in bocca andando gradatamente sempre più a fondo vedendolo sparire completamente nella sua bocca fino a soffocarsi, ripetendo l'operazione più volte finché vedemmo Raffaele sussultare e scaricargli il suo seme nella sua bocca che ingoiò completamente continuando a succhiarlo avidamente finché non diventò moscio.
Poi fu la volta di Michele che avvicinandosi vide Vanessa massaggiarsi le tette dicendogli "dai insalivale per bene" e mettendogli una parte del cuscino a disposizione.
Si inginocchiò difronte iniziando a baciare e leccare le tette concentrandosi sui capezzoli diventati turgidi, poi fece scendere una dose abbondante di saliva tra loro strofinandole, per poi rialzarsi.
Vanessa con gran maestria, dopo avergli insalivato l'uccello, lo accolse fra le tette tenendosele strette ed iniziando a farlo scorrere fra di loro.
Non ci volle molto e numerosi fiotti iniziarono a colpirla sul collo colando poi sulle tette e quando cessarono, lo prese in bocca succhiando avidamente fino all'ultima goccia.
Poi i suoi occhi stupendi mi guardarono dicendomi "hai deciso cosa chiedermi, escludendo la penetrazione" dissi timidamente "mi piacerebbe strofinarlo fra le tue splendide natiche" e lei dicendo "ad un bell'uccellone non posso dirgli di no" prese il cuscino e poggiandolo sul tavolo ci poggiò le tette ed aprendosi le chiappe disse "va bene così".
Il suo culetto dal vivo era spettacolare ed tenendo le chiappe aperte era ben visibile sia il suo ano semiaperto che la sua fica depilata mostrando ogni dettaglio.
Mi abbassai per iniziare ad insalivargli fra le natiche annusando i diversi odori, quello dolciastro proveniente dalla sua fica e quello più acre proveniente dal suo ano, trovandoli ambedue molto eccitanti.
Poi posizionato l'uccello fra le sue natiche e tenendole leggermente chiuse con le mani, iniziai a farlo scorrere fra di esse.
Ricordo che provai un desiderio grandissimo di incularla ogni qualvolta la mia cappella percepiva, scivolando, l'incavo del suo ano, e dopo poco sentii arrivare l'orgasmo iniziando ad inondarle le chiappe e, non resistendo, l'ultimo fiotto lo feci uscire poggiando la cappella sul suo ano che entrò nel suo interno quasi risucchiato, sentendo poi il suo sfintere stringersi improvvisamente, rimanendo per qualche secondo nel suo interno bloccato.
Gli altri guardarono la scena meravigliati dalla mia audacia, ed ancora di più quando videro colar fuori la sborra dal suo ano ancora aperto, scorrendo sulla sua fica unendosi ai suoi umori, per poi gocciolare a terra dal suo clitoride.
Lei si voltò e prendendomi l'uccello disse "tu sei il più malandrino" e subito dopo si diresse verso il bagno, dicendo "mi faccio una doccia".
Passò disinvolta fra di noi con ancora la sborra sulla gola e le tette e voltandosi anche sulle sue natiche dirigendosi nel bagno, lasciando aperta la porta.
La spiammo farsi la doccia riprendendola con il cellulare di Michele, poi si rivestì, prese la valigetta e salutandoci disse "sono stata bene con voi, sapete come contattarmi se avete di nuovo bisogno di me" andò poi via lasciandoci soli con il suo profumo di Chanel.
Parlammo per tutta la sera delle nostre esperienze e soprattutto di quelle di Gabriele che ancora sconvolto inizio il suo racconto. Notando che anticipavamo il suo racconto rimase ancora di più sconvolto quando gli dicemmo delle microspie, una delle quali, aggiunsi io, conteneva una scheda di archiviazione delle immagini che segretamente avevo inserito.
Dedicammo un'altra serata rivendendo il filmato in TV e commentando in particolare la scena in cui era a pecora con il culo per aria, ricordandoci però che la scena seguente, dove veniva segato mentre ci precisò gli spingeva la punta della lingua nell'ano, fosse stato il momento per lui di maggiore eccitazione.
Infine, pur ringraziandovi per lo splendido regalo, pretese che la scheda fosse resettata, scambiandoci solo la scena della doccia girata con il cellulare, cosa che ancora adesso gli rimproveriamo ogni volta che ci ricordiamo della serata.
Questa estate compirò anche io gli anni, chissà se ci sarà una "Vanessa" fra i regali!
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