Mia suocera porta al mare il bambino
di
APPARENZA1
genere
incesti
Il nostro bambino di 3 anni aveva avuto una piccola bronchite con un po' di asma, il pediatra ci aveva consigliato se potevamo di portarlo un paio di giorni al mare. Per nostra fortuna avevamo un piccolo appartamentino al mare e pur avendo impegni di lavoro avevamo avuto la disponibilità di mia suocera a portarlo lei a mare. L’appartamento è composto da una camera il bagno, una sala con divano letto ed un cucinino. Il primo week end disponibile avevamo portato mia suocera al mare, poi la domenica sera eravamo rientrati in città, il posto era comodo perché distava solo 2 ore di auto dalla nostra residenza.
Mia suocera aveva 55 anni era una donna ancora in gamba e stare dietro al bambino per lei era più in piacere che un peso. Era ancora una bella donna, ed io a volte guardandola immaginavo quanti corteggiatori avesse avuto in gioventù, ma anche adesso spesso quando eravamo in giro vedevo molti uomini che la guardavano con occhi vogliosi, ma lei ignorava tutti. Avevamo deciso che sarebbero stati al mare 2 settimane e noi nel week end li avremmo raggiunti. Il primo week end eravamo partiti il sabato mattina molto presto ed eravamo arrivati al mare quando ancora erano a dormire. Eravamo in primavera inoltrata e ne avevamo approfittato per fare lunghe passeggiate in spiaggia e la sera andare a cena al ristorante in una cittadina vicina. La domenica sera eravamo ripartiti quando il bambino si era addormentato con l’accordo che la settimana dopo saremo andati a riprenderli.
Purtroppo, la settimana dopo, mia moglie aveva avuto un problema di lavoro e doveva necessariamente lavorare anche il sabato. Visto che sarei andato da solo a prendere suocera e bambino, avevo deciso di partire il venerdì sera dopo il lavoro, anche se fossi arrivato molto tardi avrei avuto le chiavi per entrare in casa. Il venerdì dopo il lavoro avevo fatto una doccia e dopo cena ero subito partito. Avevo fatto i calcoli che sarei arrivato abbastanza presto ma purtroppo in autostrada, causa incidente, avevo fatto una lunga coda. Ero arrivato al mare che erano le 22 passate, dopo ver parcheggiato in ascensore ero salito al nostro appartamento e sicuro che fossero già a dormire avevo aperto la porta senza fare nessun rumore.
Avevo aperto la porta silenziosamente, e quando mi apprestavo ad entrare ero rimasto a bocca aperta. Mia suocera, seduta sul divano, era in accappatoio, ma totalmente aperto, i suoi seni erano in bella vista ed anche il corpo era scoperto. Davanti a lei un signore, sulla sessantina in piedi con la patta dei pantaloni aperta, mia suocera aveva il cazzo dell’uomo in bocca che gli faceva un pompino mentre l’uomo gli palpava le tette. Non si erano accorti subito del mio arrivo ma quando avevo esclamato:
- Ma che cazzo succede? E chi è quest’uomo.
Mia suocera si era girata verso di me, sul suo viso avevo letto terrore e disperazione. L’uomo velocemente si era ricomposto e veloce come un fulmine farfugliando parole incomprensibili, spostandomi energicamente era uscito ed aveva imboccato le scale scendendo di corsa. Ero stato tentato di seguirlo, ma dopo avevo desistito. Mia suocera aveva una espressione da far paura, si era ricomposta velocemente e piangendo a dirotto si era rintanata nella camera, dove dormiva il bambino chiudendosi a chiave. Avevo provato a chiamarla ma la sentivo solo singhiozzare, non volevo insistere per non svegliare il bambino.
Ero stato a lungo seduto sul divano a pensare a tutta la situazione, inizialmente ero incazzato, poi pian piano ero riuscito a trovare qualche giustificazione nei suoi confronti, anche perché eravamo a conoscenza che a causa di problemi di salute i rapporti con mio suocero ormai erano nulli. Avevo preparato il letto sul divano e mi ero messo a letto ma non ero riuscito ad addormentarmi. Era passata già la mezzanotte quando avevo sentito la chiave girare nella toppa della porta. Avevo acceso la lucina accanto al letto, mia suocera, ancora in accappatoio era comparsa sulla porta poi sedutasi sul letto aveva esordito dicendo:
- Credo sia necessario che io ti dia spiegazioni e risponda a tutte le tue domande.
Aveva iniziato a parlare dei problemi di salute del marito, rivelandomi che ormai a causa del diabete i rapporti sessuali si erano interrotti da più di un anno. Mi aveva spiegato che era stata abbordata da quell’uomo mentre era a passeggio e lui gli aveva fatto una corte serrata, lei ne era stata lusingata e lui approfittando della sua debolezza ne aveva approfittato. Poi allo incalzare delle mie domande aveva ammesso che era la prima volta che lo faceva entrare in casa, anche perché era l’unica occasione per vedersi, poi mi dichiarava che con il bambino presente non si erano mai scambiato un bacio o una carezza. Il racconto era avvenuto fra interruzioni di lacrime e singhiozzi, poi quando si era calmata, aveva iniziato a parlare del rapporto con il marito, dei rapporti ormai inesistenti del suo sentirsi ancora viva e desiderabile, concludendo che il suo desiderio non era svanito e che non essendo di legno si era lasciata andare.
Mentre parlava non avevo capito se lo aveva fatto volontariamente o no, ma l’accappatoio si era aperto, lei non si era coperta, riuscivo a vedere il seno e la peluria del suo sesso. Come a riprendere fiato si era sdraiata accanto a me. Avevo cercato di parlargli dicendogli che la capivo, ma gli avevo fatto notare il casino che sarebbe successo se insieme a me ci fosse stata anche mia moglie. Lei consapevole del rischio passato mi chiedeva il favore e la promessa di non parlare affatto con mia moglie. Gli avevo detto che capivo le sue esigenze e gli consigliavo per il futuro di stare più attenta e comportarsi con discrezione.
Fino a quel momento non avevo fatto nessun pensiero peccaminoso, ma mentre discutevamo sull’avvenimento anche senza volerlo il mio cazzo aveva iniziato a diventare duro. Avevo osservato il corpo seminudo di mia suocera stesa accanto, probabilmente lei si era accorta che la osservavo. Aveva continuato a parlare raccontando ancora le sue esigenze di donna ancora giovane, ma nel frattempo mi aveva appoggiato una mano sulla mia coscia. Il suo respiro era diventato ansimante quando raccontava di come sentiva il desiderio dei baci e delle carezze di un uomo e di come aveva bisogno di godere.
Ero rimasto in silenzio ed immobile anche quando la sua mano era arrivata al mio cazzo, che adesso, era duro come il marmo. Aveva iniziato a menarmelo guardandomi negli occhi con una espressione assatanata e leccandosi le labbra. Dopo un attimo lo aveva preso in bocca ingoiandolo tutto mentre con una mano mi solleticava i testicoli. Anche io avevo afferrato le sue tette, poi era stato un attimo, gli ero andato sopra e l’avevo penetrata in modo animalesco. La sua figa era bagnatissima e eli mi invitava.
- Sì così bravo! Scopami tu, fammi godere resterà un nostro segreto. Fammi godere ti prego
Aveva iniziato a gemere ma tratteneva le urla per non far svegliare il bambino. Aveva iniziato a godere, aveva avuto un paio di orgasmi di fila, come aveva iniziato a divincolarsi come una biscia dicendomi:
- Mi stai facendo impazzire, godi anche tu voglio sentire la tua sborra che mi riempie.
Avevo goduto anche io dentro di lei, poi mi ero accasciato al suo fianco. Era andata in bagno a lavarsi poi era ritornata e dopo avermi baciato mi aveva detto:
- È meglio che dorma di là il bambino anche se piccolo svegliandosi e non vedendomi potrebbe dirlo
Il mattino dopo aveva portato il bambino da me, avevo giocato con il bambino mentre lei preparava la colazione. Eravamo tutte e due in accappatoio, dopo colazione mentre sparecchiava avevo allungato una mano infilandola sotto l’accappatoio e toccandogli figa e culo. Lei mi aveva incenerito con uno sguardo.
- Davanti al bambino queste cose non si fanno. Gli resteranno come ricordi e da adulti capiranno.
Avevo portato il bambino a passeggio mentre lei sistemava e preparava il pranzo. Ero ritornato all’orario di pranzo, avevo giocato con il bambino sia n spiaggia che al parco giochi e durante il pranzo il bambino quasi si addormentava. Finito il pranzo mi ero offerto di lavare i piatti mentre lei avrebbe fatto addormentare il bambino. A lavare i piatti non ci avevo impiegato nemmeno 20 minuti poi avevo iniziato a guardare la TV Era passata quasi 1 ora da quando mia suocera era andata ad addormentare bambino, all’improvviso era apparsa sulla porta della camera completamente nuda, mi aveva guardato sorridente e detto:
- Visto che l’irreparabile è già successo che ne dici se ripetiamo?
Prima che arrivasse a sdraiarsi accanto a me, io ero già nudo. L’avevo osservata bene, nonostante l’età era ancora una gran figa quando avevo iniziato a toccarla mi aveva detto:
- Ieri sera era tardi ed eravamo stanchi, oggi possiamo fare con calma.
Si era messa a 69 ed aveva iniziato a succhiarmi il cazzo. La sua figa era bagnatissima ed i suoi umori avevano un sapore forte. Mi aveva leccato cazzo e palle, ma mi aveva leccato anche il buco del culo facendomi provare un piacere intenso. Quando gli ero andato sopra ed avevo iniziato a pomparla lei allungando la mano mi aveva infilato un dito nel culo a quel punto gli avevo detto:
- Prima me lo hai leccato ed adesso ci metti dito. Ti piace il mio culo?
- Lo faccio perché so che agli uomini piace tanto.
Avevamo passato tutto il pomeriggio a scopare, ad un certo punto mentre era a pecorina ed avevo sotto gli occhi le sue belle chiappe, gli avevo sfilato il cazzo dalla figa, bagnato dei suoi umori, poi lo avevo appoggiato al buco del suo culo, lei aveva avuto subito uno scarto dicendomi:
- Nel culo non l’ho mai preso ho paura che senza nulla fa male. Ti prego fermati.
Dopo aver scopato a lungo quando ero venuto di nuovo gli avevo sborrato in bocca, lei aveva ingoiato tutto, ma poi non si era fermata aveva continuato a succhiare il cazzo ancora a lungo.
La sera eravamo usciti a fare prima una passeggiata per poi andare a mangiare al ristorante. Mentre passeggiavamo sul corso, lei, quando eravamo passati davanti a una farmacia mi aveva chiesto di aspettare ed era entrata dentro uscendo dopo un po' con una scatolina. L’aveva dondolata davanti ai miei occhi e poi con un sorriso mi aveva detto:
- Ho preso l’occorrente stasera esaudisco tuo desiderio.
Era normale da parte mia che a cena non facevo che pensare al momento che avrei potuto incularla. Lei mi guardava con uno sguardo libidinoso da vera troia, ed al pensiero che glielo avrei messo nel culo anche lei era eccitata e frettolosa. Il bambino si era addormentato tardi, ma avevamo tutta la notte davanti. Quando mi aveva raggiunto a letto, mi aveva baciato in modo molto passionale ma mi aveva detto:
- Ti concedo mi mettermelo nel culo, ma prima per favore scopami in figa facendomi godere. Ho paura che quando me lo metti nel culo farà male e poi non godo più.
L’avevo scopata fino a farla godere, ma io mi ero trattenuto a sborrare, volevo riempirgli il culo. Era stata lei dopo aver ripreso fiato che aveva preso il vasetto di vaselina e se lo era spalmato sul culo, poi ne aveva spalmato una buona dose sul mio cazzo. Prima di metterla a pecorina gli avevo leccato la figa a lungo per farla eccitare, poi quando era a pecorina gli avevo pregato di rilassarsi che se avessi fatto male sarei uscito. Ad un certo punto era stata lei a mettersi a pecorina poi mi aveva detto:
- Dai prova a metterlo adesso, anche io ho voglia di provarlo
Con meraviglia di entrambi il cazzo gli era scivolato dentro con facilità. Avevo iniziato a pomparla con delicatezza e nel frattempo avevo allungato la mano a toccargli la figa, ma ci avevo già trovato la sua. Aveva iniziato a masturbarsi mentre io glielo tenevo nel culo. Dopo un po' aveva iniziato a gemere dicendomi che a continuare in quel modo sarebbe riuscita a godere, ed infatti dopo un po' aveva iniziato a godere ed aveva continuato a godere quando i miei schizzi caldi gli avevano riempito il culo.
- Cavoli, a sapere che era così bello mi sarei fatta inculare molto prima.
Avevamo scopato ancora a lungo poi lei era andata a dormire in camera con il bambino. La domenica mattina si era messa a preparare i bagagli, e mentre riempiva le valigie mi aveva proposto
- Io finisco di fare le valigie e tu carichi la macchina, poi mangiamo qualcosa delle rimanenze e poi facciamo dormire un paio di ore prima di partire così arriviamo a casa per ora di cena.
Mi aveva detto, facciamo dormire il bambino un paio di orette con un sorriso malizioso. Era chiaro quello che aveva in mente. Tutto era andato come programmi, mentre il bambino dormiva avevamo scopato, lei lo aveva voluto prendere ancora nel culo. Questa volta aveva goduto anche senza toccarsi, ma non gli avevo sborrato nel culo, avevo voluto sborrargli in bocca. Arrivati a casa era stata dura fare gli indifferenti, ma ci eravamo riusciti. Mia suocera si era offerta con mia moglie di andare lei a prendere il bambino all’asilo e visto che si era affezionata al bambino che l’avrebbe aiutata di più venendo a casa quando lei non ci sarebbe stata. Mia suocera continua a venire spessissimo a casa nostra, in modo particolare quando sono da solo, le occasioni per scopare non sono tante ma appena capita li sfruttiamo. Adora sempre prenderlo nel culo ed io certo di accontentarla.
Mia suocera aveva 55 anni era una donna ancora in gamba e stare dietro al bambino per lei era più in piacere che un peso. Era ancora una bella donna, ed io a volte guardandola immaginavo quanti corteggiatori avesse avuto in gioventù, ma anche adesso spesso quando eravamo in giro vedevo molti uomini che la guardavano con occhi vogliosi, ma lei ignorava tutti. Avevamo deciso che sarebbero stati al mare 2 settimane e noi nel week end li avremmo raggiunti. Il primo week end eravamo partiti il sabato mattina molto presto ed eravamo arrivati al mare quando ancora erano a dormire. Eravamo in primavera inoltrata e ne avevamo approfittato per fare lunghe passeggiate in spiaggia e la sera andare a cena al ristorante in una cittadina vicina. La domenica sera eravamo ripartiti quando il bambino si era addormentato con l’accordo che la settimana dopo saremo andati a riprenderli.
Purtroppo, la settimana dopo, mia moglie aveva avuto un problema di lavoro e doveva necessariamente lavorare anche il sabato. Visto che sarei andato da solo a prendere suocera e bambino, avevo deciso di partire il venerdì sera dopo il lavoro, anche se fossi arrivato molto tardi avrei avuto le chiavi per entrare in casa. Il venerdì dopo il lavoro avevo fatto una doccia e dopo cena ero subito partito. Avevo fatto i calcoli che sarei arrivato abbastanza presto ma purtroppo in autostrada, causa incidente, avevo fatto una lunga coda. Ero arrivato al mare che erano le 22 passate, dopo ver parcheggiato in ascensore ero salito al nostro appartamento e sicuro che fossero già a dormire avevo aperto la porta senza fare nessun rumore.
Avevo aperto la porta silenziosamente, e quando mi apprestavo ad entrare ero rimasto a bocca aperta. Mia suocera, seduta sul divano, era in accappatoio, ma totalmente aperto, i suoi seni erano in bella vista ed anche il corpo era scoperto. Davanti a lei un signore, sulla sessantina in piedi con la patta dei pantaloni aperta, mia suocera aveva il cazzo dell’uomo in bocca che gli faceva un pompino mentre l’uomo gli palpava le tette. Non si erano accorti subito del mio arrivo ma quando avevo esclamato:
- Ma che cazzo succede? E chi è quest’uomo.
Mia suocera si era girata verso di me, sul suo viso avevo letto terrore e disperazione. L’uomo velocemente si era ricomposto e veloce come un fulmine farfugliando parole incomprensibili, spostandomi energicamente era uscito ed aveva imboccato le scale scendendo di corsa. Ero stato tentato di seguirlo, ma dopo avevo desistito. Mia suocera aveva una espressione da far paura, si era ricomposta velocemente e piangendo a dirotto si era rintanata nella camera, dove dormiva il bambino chiudendosi a chiave. Avevo provato a chiamarla ma la sentivo solo singhiozzare, non volevo insistere per non svegliare il bambino.
Ero stato a lungo seduto sul divano a pensare a tutta la situazione, inizialmente ero incazzato, poi pian piano ero riuscito a trovare qualche giustificazione nei suoi confronti, anche perché eravamo a conoscenza che a causa di problemi di salute i rapporti con mio suocero ormai erano nulli. Avevo preparato il letto sul divano e mi ero messo a letto ma non ero riuscito ad addormentarmi. Era passata già la mezzanotte quando avevo sentito la chiave girare nella toppa della porta. Avevo acceso la lucina accanto al letto, mia suocera, ancora in accappatoio era comparsa sulla porta poi sedutasi sul letto aveva esordito dicendo:
- Credo sia necessario che io ti dia spiegazioni e risponda a tutte le tue domande.
Aveva iniziato a parlare dei problemi di salute del marito, rivelandomi che ormai a causa del diabete i rapporti sessuali si erano interrotti da più di un anno. Mi aveva spiegato che era stata abbordata da quell’uomo mentre era a passeggio e lui gli aveva fatto una corte serrata, lei ne era stata lusingata e lui approfittando della sua debolezza ne aveva approfittato. Poi allo incalzare delle mie domande aveva ammesso che era la prima volta che lo faceva entrare in casa, anche perché era l’unica occasione per vedersi, poi mi dichiarava che con il bambino presente non si erano mai scambiato un bacio o una carezza. Il racconto era avvenuto fra interruzioni di lacrime e singhiozzi, poi quando si era calmata, aveva iniziato a parlare del rapporto con il marito, dei rapporti ormai inesistenti del suo sentirsi ancora viva e desiderabile, concludendo che il suo desiderio non era svanito e che non essendo di legno si era lasciata andare.
Mentre parlava non avevo capito se lo aveva fatto volontariamente o no, ma l’accappatoio si era aperto, lei non si era coperta, riuscivo a vedere il seno e la peluria del suo sesso. Come a riprendere fiato si era sdraiata accanto a me. Avevo cercato di parlargli dicendogli che la capivo, ma gli avevo fatto notare il casino che sarebbe successo se insieme a me ci fosse stata anche mia moglie. Lei consapevole del rischio passato mi chiedeva il favore e la promessa di non parlare affatto con mia moglie. Gli avevo detto che capivo le sue esigenze e gli consigliavo per il futuro di stare più attenta e comportarsi con discrezione.
Fino a quel momento non avevo fatto nessun pensiero peccaminoso, ma mentre discutevamo sull’avvenimento anche senza volerlo il mio cazzo aveva iniziato a diventare duro. Avevo osservato il corpo seminudo di mia suocera stesa accanto, probabilmente lei si era accorta che la osservavo. Aveva continuato a parlare raccontando ancora le sue esigenze di donna ancora giovane, ma nel frattempo mi aveva appoggiato una mano sulla mia coscia. Il suo respiro era diventato ansimante quando raccontava di come sentiva il desiderio dei baci e delle carezze di un uomo e di come aveva bisogno di godere.
Ero rimasto in silenzio ed immobile anche quando la sua mano era arrivata al mio cazzo, che adesso, era duro come il marmo. Aveva iniziato a menarmelo guardandomi negli occhi con una espressione assatanata e leccandosi le labbra. Dopo un attimo lo aveva preso in bocca ingoiandolo tutto mentre con una mano mi solleticava i testicoli. Anche io avevo afferrato le sue tette, poi era stato un attimo, gli ero andato sopra e l’avevo penetrata in modo animalesco. La sua figa era bagnatissima e eli mi invitava.
- Sì così bravo! Scopami tu, fammi godere resterà un nostro segreto. Fammi godere ti prego
Aveva iniziato a gemere ma tratteneva le urla per non far svegliare il bambino. Aveva iniziato a godere, aveva avuto un paio di orgasmi di fila, come aveva iniziato a divincolarsi come una biscia dicendomi:
- Mi stai facendo impazzire, godi anche tu voglio sentire la tua sborra che mi riempie.
Avevo goduto anche io dentro di lei, poi mi ero accasciato al suo fianco. Era andata in bagno a lavarsi poi era ritornata e dopo avermi baciato mi aveva detto:
- È meglio che dorma di là il bambino anche se piccolo svegliandosi e non vedendomi potrebbe dirlo
Il mattino dopo aveva portato il bambino da me, avevo giocato con il bambino mentre lei preparava la colazione. Eravamo tutte e due in accappatoio, dopo colazione mentre sparecchiava avevo allungato una mano infilandola sotto l’accappatoio e toccandogli figa e culo. Lei mi aveva incenerito con uno sguardo.
- Davanti al bambino queste cose non si fanno. Gli resteranno come ricordi e da adulti capiranno.
Avevo portato il bambino a passeggio mentre lei sistemava e preparava il pranzo. Ero ritornato all’orario di pranzo, avevo giocato con il bambino sia n spiaggia che al parco giochi e durante il pranzo il bambino quasi si addormentava. Finito il pranzo mi ero offerto di lavare i piatti mentre lei avrebbe fatto addormentare il bambino. A lavare i piatti non ci avevo impiegato nemmeno 20 minuti poi avevo iniziato a guardare la TV Era passata quasi 1 ora da quando mia suocera era andata ad addormentare bambino, all’improvviso era apparsa sulla porta della camera completamente nuda, mi aveva guardato sorridente e detto:
- Visto che l’irreparabile è già successo che ne dici se ripetiamo?
Prima che arrivasse a sdraiarsi accanto a me, io ero già nudo. L’avevo osservata bene, nonostante l’età era ancora una gran figa quando avevo iniziato a toccarla mi aveva detto:
- Ieri sera era tardi ed eravamo stanchi, oggi possiamo fare con calma.
Si era messa a 69 ed aveva iniziato a succhiarmi il cazzo. La sua figa era bagnatissima ed i suoi umori avevano un sapore forte. Mi aveva leccato cazzo e palle, ma mi aveva leccato anche il buco del culo facendomi provare un piacere intenso. Quando gli ero andato sopra ed avevo iniziato a pomparla lei allungando la mano mi aveva infilato un dito nel culo a quel punto gli avevo detto:
- Prima me lo hai leccato ed adesso ci metti dito. Ti piace il mio culo?
- Lo faccio perché so che agli uomini piace tanto.
Avevamo passato tutto il pomeriggio a scopare, ad un certo punto mentre era a pecorina ed avevo sotto gli occhi le sue belle chiappe, gli avevo sfilato il cazzo dalla figa, bagnato dei suoi umori, poi lo avevo appoggiato al buco del suo culo, lei aveva avuto subito uno scarto dicendomi:
- Nel culo non l’ho mai preso ho paura che senza nulla fa male. Ti prego fermati.
Dopo aver scopato a lungo quando ero venuto di nuovo gli avevo sborrato in bocca, lei aveva ingoiato tutto, ma poi non si era fermata aveva continuato a succhiare il cazzo ancora a lungo.
La sera eravamo usciti a fare prima una passeggiata per poi andare a mangiare al ristorante. Mentre passeggiavamo sul corso, lei, quando eravamo passati davanti a una farmacia mi aveva chiesto di aspettare ed era entrata dentro uscendo dopo un po' con una scatolina. L’aveva dondolata davanti ai miei occhi e poi con un sorriso mi aveva detto:
- Ho preso l’occorrente stasera esaudisco tuo desiderio.
Era normale da parte mia che a cena non facevo che pensare al momento che avrei potuto incularla. Lei mi guardava con uno sguardo libidinoso da vera troia, ed al pensiero che glielo avrei messo nel culo anche lei era eccitata e frettolosa. Il bambino si era addormentato tardi, ma avevamo tutta la notte davanti. Quando mi aveva raggiunto a letto, mi aveva baciato in modo molto passionale ma mi aveva detto:
- Ti concedo mi mettermelo nel culo, ma prima per favore scopami in figa facendomi godere. Ho paura che quando me lo metti nel culo farà male e poi non godo più.
L’avevo scopata fino a farla godere, ma io mi ero trattenuto a sborrare, volevo riempirgli il culo. Era stata lei dopo aver ripreso fiato che aveva preso il vasetto di vaselina e se lo era spalmato sul culo, poi ne aveva spalmato una buona dose sul mio cazzo. Prima di metterla a pecorina gli avevo leccato la figa a lungo per farla eccitare, poi quando era a pecorina gli avevo pregato di rilassarsi che se avessi fatto male sarei uscito. Ad un certo punto era stata lei a mettersi a pecorina poi mi aveva detto:
- Dai prova a metterlo adesso, anche io ho voglia di provarlo
Con meraviglia di entrambi il cazzo gli era scivolato dentro con facilità. Avevo iniziato a pomparla con delicatezza e nel frattempo avevo allungato la mano a toccargli la figa, ma ci avevo già trovato la sua. Aveva iniziato a masturbarsi mentre io glielo tenevo nel culo. Dopo un po' aveva iniziato a gemere dicendomi che a continuare in quel modo sarebbe riuscita a godere, ed infatti dopo un po' aveva iniziato a godere ed aveva continuato a godere quando i miei schizzi caldi gli avevano riempito il culo.
- Cavoli, a sapere che era così bello mi sarei fatta inculare molto prima.
Avevamo scopato ancora a lungo poi lei era andata a dormire in camera con il bambino. La domenica mattina si era messa a preparare i bagagli, e mentre riempiva le valigie mi aveva proposto
- Io finisco di fare le valigie e tu carichi la macchina, poi mangiamo qualcosa delle rimanenze e poi facciamo dormire un paio di ore prima di partire così arriviamo a casa per ora di cena.
Mi aveva detto, facciamo dormire il bambino un paio di orette con un sorriso malizioso. Era chiaro quello che aveva in mente. Tutto era andato come programmi, mentre il bambino dormiva avevamo scopato, lei lo aveva voluto prendere ancora nel culo. Questa volta aveva goduto anche senza toccarsi, ma non gli avevo sborrato nel culo, avevo voluto sborrargli in bocca. Arrivati a casa era stata dura fare gli indifferenti, ma ci eravamo riusciti. Mia suocera si era offerta con mia moglie di andare lei a prendere il bambino all’asilo e visto che si era affezionata al bambino che l’avrebbe aiutata di più venendo a casa quando lei non ci sarebbe stata. Mia suocera continua a venire spessissimo a casa nostra, in modo particolare quando sono da solo, le occasioni per scopare non sono tante ma appena capita li sfruttiamo. Adora sempre prenderlo nel culo ed io certo di accontentarla.
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