Desiderio o ninfomania 2

di
genere
incesti

Era passata solo una settimana da quando con mia sorella Giusy ed i suoi amici eravamo stati alle terme che avevo ricevuto la telefonata di mio cognato Alfio che mi invitava a cena. L’invito mi era sembrato alquanto strano perché solitamente mi chiamava Giusy, in ogni caso ero andato. Fin da subito era stato chiaro che Alfio era a conoscenza dei momenti di ninfomania di Giusy e che ormai erano rassegnato, Giusy aveva almeno avuto l’accortezza di non dirgli che aveva scopato anche con me e che io gli avevo fatto da moderatore. Visto che adesso Giusy voleva ad ogni costo andare in un locale di scambisti che gli avevano consigliato i suoi amici, Alfio mi chiedeva cortesemente di essere io ad accompagnarla, sperando che la frequentazione di questi locali la facessero calmare e non farsi sputtanare con tutti i conoscenti. Quando avevo accettato l’espressione di Alfio era più rilassata e quella di Giusy euforica.
Il locale era sul lago di Garda, avevamo deciso di andare in un giorno feriale, prima eravamo stati a mangiare in un ristorantino sul lago poi nel primo pomeriggio eravamo andati al locale. Avevamo fatto le tessere e quando si era trattato di pagare la quota di ingresso che era di 50 euro ci era stata offerta la possibilità di fare abbonamento per 10 entrate a soli 300 euro. Giusy aveva subito insistito di fare abbonamento, adducendo il fatto che si risparmiava molto, ma a mio parere puntava a diventare frequentatrice abitudinaria. Il locale era molto bello, all’interno c’era una vasca idromassaggio la sauna il bagno turco, una zona relax e poi la zona privé composta da tante piccole stanzette, alcune con possibilità di chiudersi. Il pezzo forte però era l’esterno dove intorno ad una grandissima vasca idromassaggio c’erano parecchie sdraio, in più c’erano parecchi salottini con mobili in vimini.
All’interno c’erano dei comodi spogliatoi, con accanto i bagni, ci eravamo spogliati ed indossati gli accappatoi che ci erano stati forniti, poi dopo aver fatto un giro di ricognizione ad osservare tutto il locale eravamo usciti all’esterno e ci eravamo accomodati in uno dei salottini che in parte godeva del fresco degli alberi vicini. Ci eravamo guardato intorno, il giardino era molto ampio, avevamo visto in giro sparpagliati una decina di coppie intente a prendere il sole o dentro l’idromassaggio. Inoltre, avevo subito notato almeno 6 o 7 uomini da soli che andavano in giro osservando le coppie come lupi famelici. Alcuni indossavano l’accappatoio altri erano completamente nudi con il cazzo in tiro. Quando erano passati accanto a dove eravamo seduti e ci avevano squadrato, Giusy non aveva lesinato sorrisi al loro indirizzo. Uno di questi si era seduto su una poltroncina a una decina di metri da noi e fissando Giusy aveva iniziato a menarsi il cazzo, noi avevamo continuato a chiacchierare ignorandolo. Quando avevo invitato Giusy ad andare nell’idromassaggio lei mi aveva guardato e mi aveva detto:
- Visto che mi scappa pipì e a farla dentro mi vedrebbero aspettami attimo vado in bagno e torno.
Giusy si era alzata e si era diretta ai bagni posti all’interno, passando accanto all’uomo che si menava il cazzo non aveva lesinato il solito sorriso. Una volta all’interno, l’uomo mi aveva osservato per un attimo poi si era alzato ed era andato anche lui all’interno del locale. Volevo alzarmi e raggiungere Giusy poi avevo deciso di non farlo. Quando dopo 20 minuti Giusy non era ancora tornata il sospetto che stava scopando con quell’uomo era diventata certezza. Era tornata dopo quasi mezz’ora, tutta sorridente, appena si era seduta sul divanetto accanto a me avevo allungato una mano a toccargli la figa. Era asciutta e fresca, come la figa di una che aveva appena fatto un bidet, allora gli avevo chiesto.
- Hai scopato con quello che ti ha seguito?
- È stata una cosa strana. I bagni non hanno chiavi per chiudersi dentro. Ero seduta sul water a fare la pipi quando la porta si è aperta ed è entrato questo con il cazzo in tiro. Beh, a quel punto glielo preso in bocca ed iniziato a fargli un pompino, dopo mi ha fatto appoggiare ai lavandini e mi ha scopato a pecorina. Poi quando ha goduto mi ha detto grazie ed è andato via.
- Sei la solita troia, ma se continui a fare così scordati che ci torniamo ancora.
- Scusa perché ti incazzi? Siamo venuti qui a scopare o no?
- Non devi farmi fare la figura del coglione. Scopiamo insieme. Innanzitutto, vediamo di trovare coppie, anche io voglio scopare e non solo tu. Poi anche se scopi un singolo io voglio sempre esserci, lo facciamo in 3. Un’altra cosa in questi posti non sempre c’è gente affidabile quindi se vuoi scopare con qualcuno me lo indichi prima, lo valutiamo prima di scopare.
Giusy aveva una espressione abbacchiata, poi ammettendo che avevo ragione si era detta d’accordo sulle regole che gli avevo imposto, infine per farsi perdonare mi aveva abbracciato ed iniziato a baciarmi e toccarmi il cazzo. Erano chiare le sue intenzioni, voleva farmi scopare per farsi perdonare. Appena il cazzo mi era diventato duro senza togliere l’accappatoio mi era venuta sopra, cavalcioni inginocchiata sul divanetto. Il cazzo gli era scivolato subito dentro e lei aveva iniziato a muoversi lentamente sopra di me. Dopo un po' mentre mi baciava mi aveva sussurrato all’orecchio:
- Qui dietro c’è un uomo con il cazzo duro che mi fa segno se lo voglio, che faccio?
Mi ero girato ed avevo visto a circa un metro di distanza un uomo sui 50 anni con il cazzo in mano.
- Fai come vuoi. Ma io il cazzo dalla figa, per farti scopare da lui, non lo tolgo.
Avevo continuato a godermi la scopata. Giusy con un cenno aveva fatto segno all’uomo di avvicinarsi poi piegando un po' il capo glielo aveva preso in bocca. Aveva iniziato a gemere sempre di più, poi aveva iniziato a godere. Dopo un po' probabilmente l’uomo gli aveva sborrato in bocca, lei si era protesa come a baciarmi ma io avevo spostato il capo. Avevo sborrato anche io, poi lei si era staccata e usando dei fazzoletti di carta che erano sul tavolinetto si era pulita la figa. Io l’avevo guardata e detto:
- Fammi un favore, quando fai un pompino e ti fai sborrare in bocca non tentare di baciarmi. Non mi va di sentire in bocca il sapore della sborra di sconosciuti.
Si era scusata ci eravamo ricomposti, avevamo chiacchierato un po' mettendo in chiaro alcune cose che non gradivo e delle regole che dovevamo osservare.
Eravamo andati a farci il bagno dentro l’idromassaggio, si stava benissimo, era una bella giornata di sole. Mentre eravamo dentro la vasca era entrata anche una coppia sulla cinquantina. Avevamo iniziato con un saluto di cortesia dopo avevamo chiacchierato del più e del meno. Parlando, quando erano venuti a sapere che per noi era la prima volta che frequentavamo un locale per scambisti nei loro occhi era comparsa una strana luce, avevamo avuto la sensazione che gli sarebbe piaciuto molto avviarci alla nuova esperienza. Di proposito ci eravamo messi d’accordo di non dire che avevamo avuto già esperienze ma soprattutto di non svelare mai a nessuno il nostro legame di parentela. Ad un certo punto l’uomo ci aveva chiesto:
- Avete “giocato” già con qualche coppia oggi?
- Siamo arrivati solo nel pomeriggio ancora non fatto nulla.
- Vi andrebbe di divertirvi un po' insieme a noi:
Avevo guardato Giusy che mi aveva sorriso come per dire di sì, ed allora gli avevo risposto.
- Siamo venuti qui per questo. Con qualcuno dovremo pur incominciare.
Ci avevano proposto di andare in una delle stanzette all’interno dove ci saremmo potuti chiudere dentro evitando l’afflusso dei singoli. Le stanzette non erano altro che dei loculi in penombra solo con un letto. Come esperienza non era stata il massimo, i preliminari erano stati quasi inesistenti, l’umo era subito andato sopra Giusy iniziando a scoparla, la donna si era messa a pecorina invitandomi a montarla. I suoi gemiti mi suonavano come falsi, l’avevo sentita più partecipe ed eccitata quando abbassandosi aveva baciato in bocca Giusy che aveva ricambiato. L’uomo era stato abbastanza veloce ed aveva sborrato dopo pochi minuti, era stato allora che la donna si era eccitata di più. Aveva messo il capo fra le gambe di Giusy iniziando a leccarla per pulirla della sborrata del compagno. Sembrava che la cosa la eccitasse molto, alle sue leccate anche Giusy aveva goduto ed io non mi ero trattenuto sborrando anche io. Pensavamo che avremmo continuato ma la coppia aveva preso le sue cose, ci avevano ringraziati ed erano andati via.
Come prima esperienza era stata molto deludente. Scopare in modo così meccanico non ci aveva soddisfatto affatto. Eravamo ritornati a sederci nel salottino, parlando dell’esperienza e trovandoci d’accordo che per il futuro avremmo valutato bene le coppie prima di accettare altri inviti. Avevamo notato che, vista l’ora, parecchie coppie andavano via. Altra cosa che avevamo notato era una ampia siepe dietro il salottino, avevamo visto più volte dei singoli andare dietro. Il primo pensiero che mi era venuto era stato, che essendo i bagni dentro, andavano dietro la siepe a fare una pisciata. Visto che anche a me scappava, avevo chiesto a Giusy di andare dietro a farla. Dopo aver pisciato, avevo notato che la siepe era a forma di labirinto, l’avevamo percorsa e dopo un paio di giravolte eravamo sbucati in un largo spiazzo con un letto al centro. Adesso la cosa mi era chiara, i singoli non andavano a pisciare ma a controllare.
Il posto ci era piaciuto molto, ci eravamo sdraiati, la prima cosa che ci era venuta in mente era stata che di notte sarebbe stato bellissimo essere sdraiati e come tetto avere le stelle. Sarebbe stato molto romantico oltre che eccitante. Eravamo sdraiati ed abbracciati fantasticando come poteva essere di notte, quando era arrivato un singolo. Avevo avvertito Giusy, che era di spalle, il singolo mi aveva osservato per vedere mie reazioni, forse si aspettava un cenno con cui lo invitavo ad andare via o a restare. Non avevo fatto nessun cenno ed avevo iniziato a baciare Giusy. Il singolo lentamente si era avvicinato poi si era seduto sul bordo del letto, io e Giusy continuavamo a baciarci fino a quando lei mi aveva sussurrato:
- Adesso mi sta accarezzando il culo.
- Se ti piace lascialo fare altrimenti scaccialo.
Giusy non lo aveva scacciato, lo aveva lasciato fare sussurrandomi quello che lo sconosciuto faceva. Dal culo era passato alla figa, dopo averla masturbata un po', aveva iniziato a leccarla da dietro, non si era limitato a leccare la figa ma anche il buco del culo. Giusy gradiva volta dicendomi che era molto delicato. A un certo punto quando il suo respiro era più affannoso mi aveva sussurrato all’orecchio:
- Posso scopare anche con lui?
- Certo, siamo venuti a scopare.
Ci eravamo staccati e Giusy aveva invitato lo sconosciuto a sdraiarsi sul letto. Aveva il cazzo in tiro e Giusy gli era andata sopra impalandosi mentre l’uomo aveva allungato le mani sulle sue tette. Io in ginocchio baciavo in bocca Giusy mentre lei si dondolava sul cazzo dello sconosciuto gemendo di piacere. Per me c’era stato un cambiamento. Mentre le altre volte che avevo visto scopare Giusy con qualcuno, avevo provato un misto di gelosia e fastidio, questa volta provavo molta eccitazione. Glielo avevo sussurrato all’orecchio, lei mi aveva sorriso con una strana espressione po’ era stata lei a dirmi.
- Sarebbe bello sai cosa? Mentre ho il suo cazzo in figa che tu metti il tuo nel culo.
- Se lo desideri lo faccio. Ma non sentirai male.
- Non penso che fara male lo desidero moltissimo. Inculami ti prego.
Era stato un po' problematico trovare la posizione giusta, oi infine ero riuscito a metterglielo nel culo. Giusy aveva emesso un urlo ma era di piacere. Mentre la inculavo potevo sentire il cazzo dello sconosciuto nella figa. Eravamo separati da un leggero spessore. I gemiti di Giusy erano aumentati di intensità, poi aveva avuto un orgasmo che l’aveva fatta urlare. Continuava a godere urlando e quando anche noi avevamo goduto con un ultimo urlo si era accasciata sul letto come disfatta. Le urla di Giusy erano state udite anche da altri. Adesso nel labirinto di siepi erano arrivati 2 singoli che in pedi ed osservandoci si menavano il cazzo. L’uomo che aveva scopato con Giusy gli aveva fatto una carezza poi rivolto a me aveva detto Grazie e dopo aver preso le sue robe era andato via. Giusy con il telo da mare che avevamo in dotazione si era pulita come poteva, poi mi aveva abbracciato e baciandomi mi aveva detto:
- Hai visto? Ci sono altri 2 che vorrebbero scoparmi.
- E sono sicuro che a te non dispiacerebbe vero? Ok ti accontento.
Avevo fatto cenno ai due singoli di avvicinarsi, poi li avevo avvertiti che poteva scoparla ma con delicatezza se fossero stati rudi o volari li avrei mandati via. Mi ero seduto al bordo del letto, era stato molto eccitante vedere i due sconosciuti scopare Giusy. Quando uno dei due aveva provato a metterglielo nel culo, lei lo aveva stoppato dicendogli che nel culo potevo solo io. Questa sua affermazione mi aveva come inorgoglito. L’aveva scopato a lungo facendola godere più volte poi avevano goduto anche loro.
Eravamo andati nei bagni e dopo aver fatto una doccia ci eravamo vestiti per tornare a casa. Durante il viaggio Giusy era al settimo cielo e mi chiedeva quando saremo ritornati. Anche a me l’esperienza era piaciuta parecchio, era stata molto eccitante ed era mia intenzione tornarci presto.
scritto il
2026-01-28
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