C'e' sempre una prima volta

di
genere
prime esperienze

Con Maira ormai eravamo coppia fissa da quasi 4 anni di cui 2 di convivenza. Maira 45 anni, era bionda con occhi chiari ed un fisico curvy. I chili di troppo che aveva la rendevano molto più sex. Io la chiamavo “cavallona”. Io Alberto 42 anni, alto 1,80 a detta di molte un bell’uomo con una dotazione ragguardevole, avevo un cazzo di oltre 20 cm ma non eccessivamente grosso per questo motivo Maira adorava prenderlo nel culo. Fin dall’inizio della nostra relazione avevamo sempre frequentato coppie e locali per scambisti, avevamo avuto ogni genere di esperienze. Maira era bisex sia attiva che passiva, adorava soprattutto le ragazze giovani, anche io ero attratto dai ragazzi giovani con un bel culo che amavo scopare, avevo provato una volta a prendere anche io un cazzo in bocca ma non mi era affatto piaciuto affatto.
Nella mia vita avevo sempre avuto successo con le donne, Maira più volte parlandone aveva una sua teoria. Lei affermava che io riuscivo a capire le donne e come conquistarle, perché, a suo parere intimamente ero donna. Ci scherzavamo su questa sua teoria e quando una volta parlando seriamente lei aveva detto che avrei dovuto provare a prendere un cazzo nel culo perché a suo avviso mi sarebbe piaciuto, io prima gli avevo dato della matta, poi avevo aggiunto che se avessi deciso di provare sarebbe stato mio desiderio che la prima che mi avrebbe inculato fosse lei, avevamo riso quella volta e poi finita lì.
Negli ultimi tempi avevo notato una stranezza a cui inizialmente non ci avevo fatto caso. Ogni volta che scopavamo era come se Maira faticasse a raggiungere l’orgasmo e per godere ogni volta mi chiedeva di metterglielo nel culo, una volta che lo aveva dentro arrivava facilmente all’orgasmo. Ero stato molto attento a questa nuova situazione e dopo che mi ero reso conto che le ultime 10 volte che avevamo scopato, almeno in 8 casi per godere lo aveva voluto nel culo, avevo deciso di parlarne con lei.
- Tesoro ti sei resa conto che ultimamente per godere lo vuoi prendere nel culo?
- Lo so. >ma devi capire che quando me lo metti nel culo sento un piacere più intenso.
- Certo lo immagino, ma capisci che vorrei anche sborrarti in figa.
- Una cosa è immaginare altra e sperimentare l’intenso piacere che si prova.
Dopo questa sua spiegazione mi era venuta una idea. Spesso solo per curiosità con Maira eravamo stati nei sex shop, quel giorno passando davanti a uno di essi ero entrato ed avevo acquistato un vibratore anale. In esposizione ve ne erano tantissimi e di varie dimensioni, alcuni esageratamente grossi, io non avevo preso il più piccolo ma quasi. La mia idea era usarlo su Maira mentre gli mettevo il mio in figa ed avevo pensato che se fosse stato troppo grosso avrebbe potuto sentire male. Era un venerdì pomeriggio aveva iniziato a nevicare, io il sabato mattina lavoravo ma Maira sarebbe stata a casa tutto il week end.
Appena arrivato ala nostra villetta, per prima cosa avevo acceso il camino, poi avevo tirato fuori il nostro materasso che usavamo mettere davanti al camino quando invitavamo qualche coppia e sopra avevo disposto un bel po' di cuscini. Maira sentendo il trambusto era venuta a guardare cosa facessi:
- Stai preparando perché hai invitato qualcuno?
- Non ho invitato nessuno, ma sta nevicando fra poco fara buio e davanti al camino osservando la neve che scende sarà molto romantico non credi?
- Certo hai ragione, vieni a mangiare, che dopo che finisco di mettere a posto ci rilasseremo.
Io di solito uscivo dall’ufficio alle 14, fra arrivare a casa, il mangiare, aspettare che Maira lavasse piatti e sistemare ormai erano le 16 passate, fuori iniziava a far buio, avevo acceso le luci esterne e spento le interne, adesso era illuminato solo dalla luce del camino mentre fuori riuscivamo a vedere la neve cadere il tutto era molto romantico. Quando Maira mi aveva raggiunto era stata molto contenta dell’ambiente che avevo creato, si era spogliata poi si era stesa accanto a me sul materasso davanti al camino.
Avevamo iniziato come al solito quando eravamo da soli ed avevamo tanto tempo a disposizione. Maira mi aveva succhiato a lungo il cazzo, io avevo ricambiato leccandogli la figa. In queste occasioni di proposito ci trattenevano per ritardare il più possibile il momento che scopavamo per poi godere. Dopo essere stati a lungo e baciarci leccarci ero andato sopra ed avevo infilato il cazzo in figa a Maira, lei aveva avuto un paio di piccoli orgasmi ma non ancora quello intenso, allora mi aveva chiesto:
- Adesso mettimelo nel culo, lo voglio sentire tutto dentro.
- Calmati ed aspetta ho una sorpresa per te.
Avevo infilato la mano sotto il cuscino dove avevo nascosto il vibratore già pronto e lo avevo tirato fuori. Gli avevo sfilato il cazzo dalla figa, e gli avevo introdotto il vibratore per bagnarlo dei suoi umori. Mi era sdraiato sotto e l’avevo invitata a impalarsi al mio cazzo. Si era dovuta piegare sopra di me ma infine ero riuscito a infilargli il vibratore nel culo. Aveva iniziato a gemere poi aveva avuto il suo orgasmo intenso urlando, anche io gli avevo sborrato in figa, e quando si era accasciata accanto a me gli avevo lasciato il vibratore infilato nel culo. Maira aveva gradito molto la sorpresa, mi aveva baciato e ringraziato per il piacere che gli avevo fatto provare, dopo senza nemmeno sfilarsi il vibratore era andata in bagno a lavarsi, io avevo preso la bottiglia del limoncello e due bicchieri e l’aspettavo bevendo un bicchiere limoncello.
Maira era tornata con il vibratore in mano e con uno strano sorriso sul volto:
- Molto carino, ho goduto tanto anche se non è grosso ma piccolo.
- Avendone uno in figa ho pensato che non dovesse essere tanto grosso.
Avevamo iniziato a bere limoncello restando abbracciati e guardando la neve scendere. I lampioni esterni creavano una atmosfera magica e romantica. Dopo il secondo bicchiere di limoncello, Maira aveva iniziato a succhiarmi il cazzo, ma ogni tanto mi guardava in modo strano. Ad un certo punto aveva iniziato a darmi leccate al buco del culo, non era la prima volta che lo faceva ed era molto piacevole. Mentre mi succhiava il cazzo aveva iniziato a infilarsi il vibratore nella figa e masturbarsi, tutto era molto eccitante. Quando ad un certo punto oltre alle sue leccate al buco del culo, avevo sentito la consistenza del vibratore avevo avuto uno scarto lei mi aveva guardato e mi aveva detto:
- Lasciati andare. Hai sempre detto che volevi che fossi io per prima.
Il mio scostarmi non era stato propriamente un rifiuto, non era stato nemmeno un fastidio sentire il vibratore ed allora Maira con voce suadente mi aveva convinto a lasciarmi andare. Aveva infilato lentamente il vibratore nel mio culo. Inizialmente non avevo provato piacere ma una strana sensazione. Poi quando aveva iniziato a muoverlo avanti ed indietro come a scoparmi, il mio cazzo era diventato duro come il marmo, sentire il vibratore nel culo mi faceva provare un piacere diverso. Avevo fatto stendere Maira e gli ero andato sopra penetrandola. Lei, come avevo fatto io allungato la mano era riuscita di nuovo a mettermelo nel culo. Avevo avuto n orgasmo intenso come mai prima e quando gli avevo sborrato in figa anche lei aveva goduto. Eravamo rimasti a lungo abbracciati a baciarci ed a goderci l’atmosfera.
- Sei soddisfatta adesso? Volevi essere la prima scoparmi, hai esaudito tuo desiderio.
- Quelo che abbiamo fatto mica era scoparti eri tu a scopare me. Aspetta un attimo, l’ultima volta che avevo incontrato Ester aveva lasciato qui una borsa.
Si era alzata ed era salita al primo piano dove avevamo le camere. Ester era una sua amica lesbica con cui ogni tanto si incontravano. Ester non voleva assolutamente che ci fossero maschi. Io avevo accettato che Maira la incontrasse quando io ero via, ed ogni tanto organizzavano fra loro. Era ritornata dopo una decina di minuti, era salita nuda ma adesso che era scesa aveva l’accappatoio. Si era avvicinata a me sorridendo e quando era stata davanti con un colpo aveva aperto l’accappatoio. Ero rimasto sorpreso, indossava un paio di mutande che sul davanti avevano attaccato un cazzo il classico strap one.
- Ed adesso che vorresti fare.
- Adesso ti scopo come si deve e vedrai che ti piacerà.
Avevo protestato a lungo rifiutandomi anche con la scusa che fosse grosso. Lei aveva portato anche la vaselina e nonostante le mie proteste aveva iniziato a spalmarla sul culo. Lei era eccitatissima all’idea ed alla fine aveva fatto eccitare anche me, e dopo mille insistenze avevo ceduto. Mi aveva fatto mettere a 4 zampe, poi si era posizionata dietro ed aveva iniziato a spingere. Avevo fatto un po' scena lamentando che faceva male, ma nella realtà quando era entrato non avevo sentito doloro. Lei aveva respiro affannoso da vera eccitata e ad ogni spinta emetteva dei gemiti come fosse lei a prenderlo. Mi aveva scopato in quel modo per più di un quarto d’ora ma io non avevo provato quel fantomatico piacere che dicevano tutti. Anche il cazzo si era ammosciato nonostante spesso lei allungava la mano a menarmelo. Ala fine aveva rinunciato lo aveva sfilato e sdraiatosi accanto mi aveva baciato sussurrandomi:
- Grazie lo stesso che ti sei fatto scopare da me. Ma sono certa che con un vero cazzo proveresti piacere. Magari prendendolo mentre stai scopando me.
Gli avevo risposto di non mettersi strane idee in testa, aggiungendo che solo l’idea che un uomo, brutto, peloso me lo mettesse nel culo non mi faceva provare nessuna eccitazione. L’espressione del suo viso dimostrava che pur avendomi scopato con lo strap one non era rimasta affatto soddisfatta.
Il mattino ero andato in ufficio, era stato normale pensare a quello che era successo la sera prima. Ricordavo con molto piacere la scopata che avevo fatto con il vibratore nel culo. Il piacere che avevo provato era stato molto intenso. Il ricordo di Maira che mi scopava con lo strap one non era affatto piacevole ed a pensarci mi faceva provare un misto di fastidio e pentimento per aver ceduto alle sue insistenze, lo giustificavo almeno in parte ricordando la sua espressione soddisfatta mentre mi inculava.
Al rientro a casa, Maira mi aspettava per il pranzo, entrando avevo visto il camino accesso ed ancora il materasso sistemato, avevo sorriso sapendo che se lo aveva lasciato aveva ancora voglia di scopare. Il pranzo era già pronto ma Maira continuava ad essere indaffarata con pentole sui fornelli, gli avevo chiesto cosa preparasse, lei di rimando guardandomi con un sorriso mi aveva risposto:
- Sto preparando una bella cenetta per stasera ho invitato gente ma non chiedere è una sorpresa.
Non avevo insistito perché sapevo che non mi avrebbe risposto. Avevo spalato il viale dalla neve anche se sembrava che avrebbe nevicato di nuovo poi avevo fatto una doccia e visto che lei era vestita mi ero vestito anche io. Quando ero sceso nella sala avevo visto il tavolo apparecchiato per 4, avevo dedotto che avesse invitato una coppia e poi un po' mi erto scervellato a capire che coppia di amici aveva invitato.
Era quasi tutto pronto e quando avevano suonato al cancello lo avevo aperto, sul viale avevo visto arrivare una macchina, Maira mi aveva chiesto di andare io ad aprire la porta. Era già quasi buio ed avevo acceso le luci del giardino. Dalla macchina era scesa una ragazza che era una gran figa. Addosso aveva una pelliccia ma sotto era in minigonna, aveva due cosce favolose ed indossava scarpe con tacco, con la pelliccia aperta si notavano anche due belle tette. Non la conoscevo si era presentata come Irene e l’avevo fatta accomodare, mentre procedeva davanti a me avevo potuto ammirare il suo culo stupendo.
Una volta seduti a tavola, avevo avuto la sorpresa. Da tanti piccoli particolari tipo la voce, le mani ed anche i piedi che, come minimo, erano un 42 era chiaro che non fosse una donna ma un trans, sicuramente molto bello ma sempre un trans. Dai lineamenti del viso sembrava molto giovane ed anche in viso era bello. Parlava un italiano perfetto senza accenti, ed avevo tirato un sospiro di sollievo, non sono razzista, e pur avendo avuto altre esperienze con trans i brasiliani non sono di mio gradimento. Avevamo cenato parlando del più e del meno poi a fine cena, Maira aveva preso limoncello e bicchieri e ci aveva invitato a seguirla. Dopo aver deposto bottiglia e bicchieri si era spogliata nuda e si era sdraiata e rivolta a me aveva fatto l’invito di spogliarmi e raggiungerla. Quando gli ero stato accanto mi aveva baciato e chiesto:
- Ti piace? Ha 26 anni ed è italiana. Sapevo che non ti piacciono le brasiliane.
- È molto bella davvero e sembra sia anche un tipo molto fine e non volgare.
A quel punto anche Irene si era spogliata e si era stesa accanto a noi. Aveva tenuto solo il perizoma ma si notava che sotto c’era un cazzo. Gli avevo subito accarezzato le tette, volevo capire se erano siliconate, con mio grande piacere erano naturali. Era stata Maira a togliergli in perizoma, aveva un bel cazzo, dritto circonciso e sui 17 centimetri non come le trans brasiliane che sembravano tutte superdotate. Maira glielo aveva preso subito in bocca ed Irene aveva preso in bocca il mio mentre io mi ero posizionato in modo da poter leccare fa figa di Maira Avevamo giocato un po' in quella posizione poi Maira mi aveva attirato sopra chiedendomi di scoparla per primo. Mentre la scopavo e ci scambiavamo baci aveva invitato Irene a darglielo in bocca, in questo modo il cazzo di Irene era paurosamente vicino alla mia bocca. Maira mi fissava con uno sguardo strano, alternava a leccate del cazzo di Irene a baci in bocca a me.
- Dai prova anche tu. Se non sarà di tuo gradimento lascerai perdere.
Non mi aspettavo quell’invito di Maira, avevo osservato il cazzo di Irene era davvero molto bello. Non saprei dire quando avevo preso quella decisione ma mi ero reso conto di avere il cazzo di Irene in bocca e che lo stavo succhiando, me lo contendevo con Maira. Aveva un buon sapore e mi piaceva ed eccitava molto. Ad un certo punto senza rendermi conto mi ero ritrovato a fare un 69 con Irene mentre Maira dietro di me aveva iniziato a leccarmi il buco del culo era qualcosa di molto eccitante e molto piacevole e quando Maira mi aveva invitato ancora una volta ad andargli sopra, avevo capito quale era il suo scopo.
Aveva capito benissimo dove voleva arrivare, ma stavolta lo desideravo anche io. Quando ero andato sopra Maira avevo sentito le mani di Irene accarezzare la mia schiena il mio culo, avevo sentito la sua lingua leccarmelo, ero teso come una corda, sapevo che sarebbe successo ed ero impaziente che succedesse. Irene era stata molto delicata, il suo cazzo mi era scivolato dentro con facilità, anche perché lo desideravo. Lo sentivo pulsare dentro di me ed era un piacere enorme allora avevo sussurrato a Maira
- Lo ha fatto. Me lo ha messo nel culo. Lo ho tutto dentro.
- Lo avevo capito, il tuo cazzo è diventato duro come il marmo. Ti piace.
- Si! Mi piace è molto bello e piacevole, penso che godrò così.
Avevamo goduto tutte e 3 nello stesso momento, era stata una strana sensazione sentire gli schizzi caldi di Irene che mi riempivano il culo. Avevo avuto un orgasmo mai avuto prima qualcosa di pazzesco.
Ci eravamo ripuliti, avevamo bevuto un limoncello poi avevamo iniziato di nuovo a scambiarci qualche carezza. Ad un certo punto sentendomi libero avevo afferrato il cazzo di Irene iniziando a masturbarlo. Maira mi aveva osservato sorridente ed eccitata come quando io la osservo scambiarsi carezze baci con una donna, il suo era uno sguardo complice ed eccitato. Irene mi aveva guardato e mi aveva detto:
- Però tu ancora non mi hai scopato. Forse non ti piaccio.
- Ma che dici! Sei bellissima.
- Allora ti prego scopami ho voglia anche io di sentirti dentro.
Si era sdraiata a faccia in su poi aveva alzato le gambe al massimo voleva essere scopata come se fosse una donna. Non avevo mai provato quella posizione ma ero riuscito a entrargli dentro facilmente. Non avevo fatto resistenza nemmeno quando aveva attirato la mia testa baciandomi e infilando la sua lingua nella mia bocca. Era una sensazione strana sembrava che stessi scopando una donna, ma sentivo anche il suo cazzo duro spingere contro la mia pancia. Mi aveva attirato ancora per baciarmi lo aveva fatto in modo vorace ed era stato quello il momento che avevo sentito la mia pancia bagnarsi della sua calda sborra. Mi ero lasciato andare ed Irene aveva ricominciato a baciarmi sentendo i miei schizzi nel suo culo.
Ad una certa ora Irene era dovuta andare via, si era vestita e Maira si era alzata ad accompagnarla. Ci eravamo salutati promettendo di rivederci, e lei aveva aggiunto che sarebbe stata sempre disponibile. Avevo sbirciato e quando erano sull’uscio della porta Maira aveva passato una busta a Irene.
- Penso sia andata bene, sei soddisfatta?
- Andato benissimo sei stata bravissima e sicuramente ti chiamerò ancora.
- Anche per me è stato molto bello. Ti giuro stavolta non è stato solo lavoro.
Adesso tutto mi era chiaro, Irene lo aveva fatto per soldi, ma come aveva detto Maira era stata bravissima lo stesso. Ero certo che presto avrei chiesto a Maria di invitarla di nuovo.
scritto il
2026-02-13
1 9 3
visite
2
voti
valutazione
10
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.