L'istruttore della palestra
di
APPARENZA1
genere
bisex
Al tempo avevo 50 anni, purtroppo a causa della fine del mio matrimonio con relativa separazione mi ero trovato nella necessità di trovarmi una sistemazione. Avevo trovato un appartamentino in un residence abbastanza lussuoso in una zona centrale. Il complesso era servitissimo, praticamente sotto casa o nel raggio massimo di 100 metri c’era tutto. Supermercato, banca, posta, farmacia, bar e perfino una palestra aperta 24/24 – 7/7. Non ero mai stato attento alla mia forma fisica, anche se ero un buongustaio e non rinunciavo alle belle mangiate mantenevo il mio peso forma. Non posso negare che un po' di pancetta l’avevo ma questo non influiva sul fatto che avevo ugualmente un discreto successo con le donne anche parecchio più giovani, forse influiva anche il fatto che avevo una discreta dotazione al di sopra della media.
Mi ero iscritto alla palestra anche perché era frequentata da belle ragazze ed anche da signore della mia stessa età, ed essendo libero da legami ogni tanto qualche avventuretta capitava. In palestra come istruttore c’era Rolando un ragazzo sui 30 anni un fisico da far paura, bello e biondo. La prima volta che lo avevo conosciuto quello che mi era rimasto impresso e che era totalmente depilato, adesso è molto comune ma a quel tempo era molto strano. Le ragazze ma anche le donne adulte se lo mangiavano con gli occhi ed io giustamente lo invidiavo, visto che almeno una volta a settimana con Rolando eravamo entrati in confidenza ed ogni tanto facevano battute scherzose. Lui una volta mi aveva confidato che in me la cosa che apprezzava era l’autoironia, in modo che avevo di scherzare sul mio fisico.
Ero andato in palestra la sera dopo cena era molto tardi, c’era pochissima gente, ma io non riuscivo a distogliere gli occhi da una ragazza poco più che ventenne. Indossava un paio di leggings così aderenti che non lasciavano nulla all’immaginazione. Sul davanti la figa era messa il risalto dalle grandi labbra che i pantaloni tenevano separati. Se si fosse girata di schiena sarebbe risaltato un culo favoloso. Avevo fatto degli esercizi e poi ero passato alle flessioni, dopo una decina mi ero fermato, Rolando subito aveva detto:
- Continua, ne hai fatte troppo poche non bastano, dai pompa.
- Ti assicuro che se avessi sotto quella starei ore a pompare.
Con un cenno del capo gli avevo indicato la ragazza, lui si era girato ad osservarla
Ma tu non pensi ad altro? Sei davvero un porcone come dicono?
- ti garantisco una cosa un culo come quello me lo scoperei anche se fosse di un trans.
Rolando aveva fatto una risata e si era spostato. Io avevo continuato ad ammirare il culo della ragazza fino a quando non era andata via. Ormai era molto tardi, in palestra c’era solo Rolando che sistemava gli attrezzi, allora avevo deciso di andare anche io e mi ero avviato agli spogliatoi a fare la doccia.
Sotto la doccia, il pensiero del culo della ragazza non mi aveva abbandonato, e mentre strofinavo il cazzo avevo avuto un inizio di erezione. Rolando ea entrato negli spogliatoi ed anche lui si era spogliato ed era venuto nella doccia accanto alla mia. Visto il fisico che aveva, avrei giurato che avesse avuto anche un grosso cazzo; invece, il suo era un cazzo al di sotto del normale al massimo sarà stato 15cm. Al contrario aveva un bel culo, sodo, liscio e rotondo. Entrando sotto la doccia mi ero accorto che aveva sbirciato il mio. Era stato strano, tutte e due indugiavamo sotto la doccia e ad un tratto Rolando sorridendo:
- Che fai mi guardi il culo? Guarda che la ragazza è andata via.
- Te lo avevo detto anche prima un bel culo me lo scoperei in ogni caso ed il tuo è bellissimo.
Avevo detto la frase senza pensarci adesso avevo capito di aver fatto una gaffe, stavo quasi per chiedere scusa per la battuta che avevo fatto quando Rolando girandosi verso di me aveva risposto:
- Anche tu hai un gran bel cazzo, posso toccarlo:
Prima ancora che potessi rendermi conto delle sue parole aveva allungato la mano afferrandomi il cazzo. Il suo tocco aveva risvegliato subito il mio cazzo che aveva subito raggiunto una erezione.
- Avevano proprio ragione hai davvero un cazzo notevole
- Chi aveva ragione? E poi non temi che possa arrivare qualcuno?
- Sai le donne fanno pettegolezzi ed una con cui hai scopato a decantato tue virtù. Tranquillo è rimasta solo la guardia e lei non viene qui, resta a controllare entrata. Non penso arrivi nessuno.
A quel punto anche io gli avevo accarezzato il cazzo, per me non era la prima volta che avevo rapporti con uomini e mi piacevano anche. Rolando mi aveva baciato in bocca ed io avevo risposto. Continuava a toccarci il cazzo a vicenda, poi quando avevo spinto la sua testa per prendermelo in bocca:
- Toccarci va bene, ma oltre sarebbe pericoloso potremmo ma non qui.
- Abito proprio di fronte alla palestra, vivo solo, vieni da me.
Ci eravamo asciugati e rivestiti con molta fretta, mi aveva seguito verso il mio appartamento. Eravamo tutte e due eccitati ed una volta entrati in casa ci eravamo spogliati velocemente. Questa volta Rolando me lo aveva preso in bocca subito ed aveva iniziato a succhiare poi mi aveva chiesto:
- Andiamo su letto? Anche a me piace se me lo prendi in bocca.
Eravamo andati sul letto e ci eravamo messi a 69. Gli avevo preso il cazzo in bocca, anche se piccolo era duro come il marmo. A sentirlo così duro e non essendo tanto grande mi era venuta voglia di prenderlo nel culo anche se non lo avevo mai preso. Il desiderio purtroppo svanisce presto, Rolando inizia a sborrare, ingoio subito il primo schizzo ma poi lo tiro fuori dalla bocca, non mi piace ingoiare la sborra allora i suoi schizzi si riversano sulla mia faccia. A pulirmi ci pensa lui ripulendo la mia faccia e ingoiando la sua sborra.
- Inculami, ma fai piano non ho mai preso un cazzo grosso come il tuo.
Si era messo a pecorina, avevo fatto piano e lentamente ero riuscito a farglielo entrare tutto fino ai coglioni avevo iniziato a sbatterlo piano poi sempre più forte ed alla fine gli avevo riempito il culo di sborra, lui era andato in bagno a pulirsi poi si era sdraiato accanto dicendomi:
- Mi è piaciuto un sacco. Lo avevo già fatto ma non avevo mai preso un cazzo grosso come il tuo. A te piace prenderlo?
- Non l’ho mai preso. Ma a essere sincero prima ne avevo voglia ma hai goduto.
- Beh, se vuoi provare lo possiamo fare. A me piace sia darlo che prenderlo.
Aveva iniziato baciandomi, poi dopo avermi leccato tutto il corpo, aveva iniziato a leccarmi il buco del culo. Mi aveva fatto provare un grande piacere che il cazzo mi era diventato di nuovo duro. Anche il suo era tornato duro. Mi ero messo a pecorina, eccitato ma anche impaurito. Quando avevo sentito la sua cappella appoggiarsi al mio buco del culo avevo avuto un brivido di piacere, poi mi ero meravigliato dalla facilità del suo cazzo che mi entrava nel culo, lo avevo tutto dentro e mi piaceva un sacco:
- Fa male? Ti piace? Lo hai tutto dentro hai un culo molto accogliente.
- Non fa assolutamente male. Mi piace un sacco. Adesso fammi sentire come mi sbatti.
I suoi colpi erano incominciati a essere sempre più veloci ed il mio piacere aumentava. Purtroppo, ero rimasto deluso perché dopo pochi attimi avevo sentito i suoi schizzi caldi che mi riempivano il culo. Ero rimasto un po' deluso lo avrei voluto sentire dentro molto più a lungo. Come se avesse percepito la mia delusione Rolando si era staccato e mi aveva preso il cazzo in bocca, succhiava il mio cazzo come un assatanato e quando gli avevo sborrato in bocca aveva ingoiato tutto.
Si era rivestito per andare a casa, prima di uscire mi aveva detto:
- Avendo saputo che avevi scopato piu di una donna che frequenta la palestra, non avrei mai immaginato a una scopata del genere. Pensavo ti piacessero solo le donne.
- Logico che mi piace la figa. Ma mi piacciono anche i bei culi. Ed oggi mi hai aiutato a capire che si può provare piacere anche prendendo un cazzo nel culo. Era la prima volta per me ma è stato molto bello e piacevole.
- Ci rassomigliamo parecchio, anche a me piace tutto. Spero di avere altri incontri simili.
- Quando ti va io ci sono, adesso sai anche dove abito. Quando vuoi venire io ci sono.
Ci eravamo salutati con la promessa che si saremmo rivisti molto presto.
APPARENZA_INGANNA@HOTMAIL.COM
Mi ero iscritto alla palestra anche perché era frequentata da belle ragazze ed anche da signore della mia stessa età, ed essendo libero da legami ogni tanto qualche avventuretta capitava. In palestra come istruttore c’era Rolando un ragazzo sui 30 anni un fisico da far paura, bello e biondo. La prima volta che lo avevo conosciuto quello che mi era rimasto impresso e che era totalmente depilato, adesso è molto comune ma a quel tempo era molto strano. Le ragazze ma anche le donne adulte se lo mangiavano con gli occhi ed io giustamente lo invidiavo, visto che almeno una volta a settimana con Rolando eravamo entrati in confidenza ed ogni tanto facevano battute scherzose. Lui una volta mi aveva confidato che in me la cosa che apprezzava era l’autoironia, in modo che avevo di scherzare sul mio fisico.
Ero andato in palestra la sera dopo cena era molto tardi, c’era pochissima gente, ma io non riuscivo a distogliere gli occhi da una ragazza poco più che ventenne. Indossava un paio di leggings così aderenti che non lasciavano nulla all’immaginazione. Sul davanti la figa era messa il risalto dalle grandi labbra che i pantaloni tenevano separati. Se si fosse girata di schiena sarebbe risaltato un culo favoloso. Avevo fatto degli esercizi e poi ero passato alle flessioni, dopo una decina mi ero fermato, Rolando subito aveva detto:
- Continua, ne hai fatte troppo poche non bastano, dai pompa.
- Ti assicuro che se avessi sotto quella starei ore a pompare.
Con un cenno del capo gli avevo indicato la ragazza, lui si era girato ad osservarla
Ma tu non pensi ad altro? Sei davvero un porcone come dicono?
- ti garantisco una cosa un culo come quello me lo scoperei anche se fosse di un trans.
Rolando aveva fatto una risata e si era spostato. Io avevo continuato ad ammirare il culo della ragazza fino a quando non era andata via. Ormai era molto tardi, in palestra c’era solo Rolando che sistemava gli attrezzi, allora avevo deciso di andare anche io e mi ero avviato agli spogliatoi a fare la doccia.
Sotto la doccia, il pensiero del culo della ragazza non mi aveva abbandonato, e mentre strofinavo il cazzo avevo avuto un inizio di erezione. Rolando ea entrato negli spogliatoi ed anche lui si era spogliato ed era venuto nella doccia accanto alla mia. Visto il fisico che aveva, avrei giurato che avesse avuto anche un grosso cazzo; invece, il suo era un cazzo al di sotto del normale al massimo sarà stato 15cm. Al contrario aveva un bel culo, sodo, liscio e rotondo. Entrando sotto la doccia mi ero accorto che aveva sbirciato il mio. Era stato strano, tutte e due indugiavamo sotto la doccia e ad un tratto Rolando sorridendo:
- Che fai mi guardi il culo? Guarda che la ragazza è andata via.
- Te lo avevo detto anche prima un bel culo me lo scoperei in ogni caso ed il tuo è bellissimo.
Avevo detto la frase senza pensarci adesso avevo capito di aver fatto una gaffe, stavo quasi per chiedere scusa per la battuta che avevo fatto quando Rolando girandosi verso di me aveva risposto:
- Anche tu hai un gran bel cazzo, posso toccarlo:
Prima ancora che potessi rendermi conto delle sue parole aveva allungato la mano afferrandomi il cazzo. Il suo tocco aveva risvegliato subito il mio cazzo che aveva subito raggiunto una erezione.
- Avevano proprio ragione hai davvero un cazzo notevole
- Chi aveva ragione? E poi non temi che possa arrivare qualcuno?
- Sai le donne fanno pettegolezzi ed una con cui hai scopato a decantato tue virtù. Tranquillo è rimasta solo la guardia e lei non viene qui, resta a controllare entrata. Non penso arrivi nessuno.
A quel punto anche io gli avevo accarezzato il cazzo, per me non era la prima volta che avevo rapporti con uomini e mi piacevano anche. Rolando mi aveva baciato in bocca ed io avevo risposto. Continuava a toccarci il cazzo a vicenda, poi quando avevo spinto la sua testa per prendermelo in bocca:
- Toccarci va bene, ma oltre sarebbe pericoloso potremmo ma non qui.
- Abito proprio di fronte alla palestra, vivo solo, vieni da me.
Ci eravamo asciugati e rivestiti con molta fretta, mi aveva seguito verso il mio appartamento. Eravamo tutte e due eccitati ed una volta entrati in casa ci eravamo spogliati velocemente. Questa volta Rolando me lo aveva preso in bocca subito ed aveva iniziato a succhiare poi mi aveva chiesto:
- Andiamo su letto? Anche a me piace se me lo prendi in bocca.
Eravamo andati sul letto e ci eravamo messi a 69. Gli avevo preso il cazzo in bocca, anche se piccolo era duro come il marmo. A sentirlo così duro e non essendo tanto grande mi era venuta voglia di prenderlo nel culo anche se non lo avevo mai preso. Il desiderio purtroppo svanisce presto, Rolando inizia a sborrare, ingoio subito il primo schizzo ma poi lo tiro fuori dalla bocca, non mi piace ingoiare la sborra allora i suoi schizzi si riversano sulla mia faccia. A pulirmi ci pensa lui ripulendo la mia faccia e ingoiando la sua sborra.
- Inculami, ma fai piano non ho mai preso un cazzo grosso come il tuo.
Si era messo a pecorina, avevo fatto piano e lentamente ero riuscito a farglielo entrare tutto fino ai coglioni avevo iniziato a sbatterlo piano poi sempre più forte ed alla fine gli avevo riempito il culo di sborra, lui era andato in bagno a pulirsi poi si era sdraiato accanto dicendomi:
- Mi è piaciuto un sacco. Lo avevo già fatto ma non avevo mai preso un cazzo grosso come il tuo. A te piace prenderlo?
- Non l’ho mai preso. Ma a essere sincero prima ne avevo voglia ma hai goduto.
- Beh, se vuoi provare lo possiamo fare. A me piace sia darlo che prenderlo.
Aveva iniziato baciandomi, poi dopo avermi leccato tutto il corpo, aveva iniziato a leccarmi il buco del culo. Mi aveva fatto provare un grande piacere che il cazzo mi era diventato di nuovo duro. Anche il suo era tornato duro. Mi ero messo a pecorina, eccitato ma anche impaurito. Quando avevo sentito la sua cappella appoggiarsi al mio buco del culo avevo avuto un brivido di piacere, poi mi ero meravigliato dalla facilità del suo cazzo che mi entrava nel culo, lo avevo tutto dentro e mi piaceva un sacco:
- Fa male? Ti piace? Lo hai tutto dentro hai un culo molto accogliente.
- Non fa assolutamente male. Mi piace un sacco. Adesso fammi sentire come mi sbatti.
I suoi colpi erano incominciati a essere sempre più veloci ed il mio piacere aumentava. Purtroppo, ero rimasto deluso perché dopo pochi attimi avevo sentito i suoi schizzi caldi che mi riempivano il culo. Ero rimasto un po' deluso lo avrei voluto sentire dentro molto più a lungo. Come se avesse percepito la mia delusione Rolando si era staccato e mi aveva preso il cazzo in bocca, succhiava il mio cazzo come un assatanato e quando gli avevo sborrato in bocca aveva ingoiato tutto.
Si era rivestito per andare a casa, prima di uscire mi aveva detto:
- Avendo saputo che avevi scopato piu di una donna che frequenta la palestra, non avrei mai immaginato a una scopata del genere. Pensavo ti piacessero solo le donne.
- Logico che mi piace la figa. Ma mi piacciono anche i bei culi. Ed oggi mi hai aiutato a capire che si può provare piacere anche prendendo un cazzo nel culo. Era la prima volta per me ma è stato molto bello e piacevole.
- Ci rassomigliamo parecchio, anche a me piace tutto. Spero di avere altri incontri simili.
- Quando ti va io ci sono, adesso sai anche dove abito. Quando vuoi venire io ci sono.
Ci eravamo salutati con la promessa che si saremmo rivisti molto presto.
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