Marietta

di
genere
etero

Mariaaaaaa!! Mariaee…dove sei? gridava Ubaldo andando avanti ed indietro dalla casa alla stalla, continuava a gridare ma alle sue grida rispondeva solo il silenzio.
Imbestialito rientra in casa e corre dalla moglie che stava stirando
-U.: dove è tua figlia? Perché non risponde? Prima o poi a quella le liscio il pelo che se lo ricorderà per anni, a diciassette anni vuole fare tutto di capa sua, diglielo a tua figlia che se mi gira la testa la mazzolo di brutto e ce ne sarà anche per te Alda.
Ubaldo sale in auto e va in città.
-Maria.: mamma è andato via?
La madre le piomba alle spalle con la scopa le dà una serie di scopate sul sedere
-M.: perché mi bastoni?
-A.: tu non puoi fare di testa tua,
-M.: mi bastoni senza nemmeno chiedere dove sono stata?
-A.: è vecchia la tua scusa: è inutile che la vendi ancora, pensi che non sappia dove ti infratti e non so che cosa fate tu e quel ruba galline di Alfredo!.
-Vuoi diventare la puttanella del paese? Ma appena fai gli anni ti spedisco da tuo zio in città, lui ti darà quello che tuo padre non ti dà nonostante che gridi come un ossesso.
-M.: ed io vado dai carabinieri.
Alda molla la scopa fa partire un man rovescio che manda la Maria a gambe all’aria: tace non osa rispondere.
All’alba dei diciotto anni l’Alda è stata di parola ha preparato la valigia ed il padre la porta dal fratello in città, la Maria pensa di aver conquistato la libertà.
Giovanni, lo zio ha un negozio di alimentari con relativo deposito, Maria fa la commessa in negozio e nelle ore libere compreso il sabato e la domenica deve ordinare il deposito.
Maria mormora senza sosta la giaculatoria: meglio la galera.
Nicola, il figlio di Giovanni, è tornato a casa dopo aver fatto un periodo di lavoro all’estero quando vede Maria abbaia “e tu chi cazzo sei?”.
Per Maria Nicola è un rompicoglioni anche se la domenica se la porta a cinema o a spasso e qualche volta a ballare.
L’occasione è capitata quando lo zio e la moglie vanno a fare una gita loro due rimangono soli, al ritorno dalla discoteca Nicola se la porta nella camera da letto del padre.
-Nicola.: adesso ti va di farci una bella scopata?
-Maria.: sono vergine
-Nicola.: meglio c’è più gusto.
A Maria Nicola non dispiace ma lo trova sempre un rompicoglioni, mentre lei è ancora vestita se lo trova davanti in mutande,
-Nicola.: che fai? vuoi scopare vestita?
-Maria.: ci sto pensando non voglio dartela come prima volta,
-Nicola.: tienitela mi fai un ricco pompino ed il culo ci stai?
-Maria.: certo che come l’hai detto mi sono innamorata di te tanto da non dartela mai ma ora divertiamoci su dai fammi vedere!.
Nicola se la porta sul letto e se la sbaciucchia per farsi venire il pene in tiro, Maria si da fare perché Nicola tutto sommato è un bel pezzo di maschio.
-Maria.: i patti sono patti niente sverginamento.
La ragazza si struscia contro di lui perché Nicola ci sa fare poi ha una bella sberla larga, gli piace quando glielo fa succhiare, le toglie il fiato spingendolo più in fondo possibile, a lei piace leccare e mordicchiare i testicoli mentre lo masturba, al primo pompino ha vomitato quando gli ha eiaculato in bocca poi, fatta l’esperienza, l’ha trovato accettabile.
La prende sempre da dietro senza delicatezza, le slarga le natiche fissa l’ano roseo lo slingua la fa eccitare, la manda in paradiso.
È un porco
Una ragazzina come lei con un porco come Nicola gode alla grande, non l’ha sverginata ma la fa soffrire inebriandola, quando la penetra e quando sta per arrivare le piace tanto strizzare il clitoride della giovinetta.
Ormai se l’infila con poca fatica, Maria a sentirselo dentro si dimena per il piacere.
Lui si eccita con Maria che da fuori da matta quando viene in una specie di orgasmo che la lascia sfatta.
Da allora quei due non fanno altro che sesso, Nicola ha venticinque anni e di sesso ne ha fatto tanto di tutti i generi; è uno scafato la ragazzina ha da imparare tanto da lui, Maria ha tanta voglia e ha cominciato da quella sera a scopare.
-Maria.: mi piace il tuo cazzo
-Nicola.: che ti piacesse il cazzo l’ho sempre capito, chi te l’ha già allargato l’ex buchetto?
-Maria.: era un tipo del paese ma non ha tua dimensione ma ci sapeva fare,
-Nicola.: meglio di me?
-Maria.: noooo… tu sì che sai veramente fare, mi piace come ti muovi sai dare delle botte con il cazzo che mi sento arrapare. Mi stai facendo diventare una troia,
-Nicola.: così mi fai ingrifare sei già zoccoletta…dai!!! mi stai facendo scoppiare il cazzo ma voglio divertirmi prima di salutarti.
Alla fine Nicola scopando con Maria ha sempre sputato fuori tutto quello che aveva nelle palle, non contento per dimostrare alla cuginetta che ci sapeva fare affonda la testa tra le cosce le slingua la fighetta intonsa, le morsica il clito e Maria lancia urletti di piacere.
-Nicola.: dai voglio ancora il culo te lo faccio a capanna, ricordarti che nessuno ti scopa sborrandoti dentro due volte di continuo.
Ci da dentro per davvero e non gliene frega che Maria si torca perché la massacra,
-Nicola.: zitta!! Che ti piace, se fai la ribelle mi attizzo di più, dimenticati il frocetto del paese fatti prendere da me
-Maria.; dopo che te la darò potrai farai quello che vuoi mattina, mezzogiorno, notte
-Nicola.: ci puoi contare.
Aspetta guarda cosa ti faccio provare.
Nicola mentre se la monta le stuzzica la figa le massaggia il clito Maria è partita prova il suo primo vero orgasmo.
Si guardano e ridono.
Maria! chiede Nicola fammi la promessa che me la farai fare una scopata vera quando sei pronta, si abbracciano stretti Maria sistema il membro sulla vagina, te lo prometto mi riempirai.
Per quasi due anni Nicola e Maria hanno scopato in ogni posto in tutti i momenti che volevano.
Dopo due anni Maria si guarda intorno, Nicola se ne è andato e si sposato: che bastardo!.
Ora lei non vuole diventare vecchia nel negozio dello zio, un giorno si fa la valigia saluta e parte va in una grande città.
È arrivata ma si sente spaesata ha solo l’indirizzo che gli ha dato lo zio, esce dalla stazione e vede un grande cartellone: si assume personale dopo la selezione.
Non ci pensa due volte va ma trova una fila di persone, imperterrita aspetta.
Una signora di media età la fa sedere le fa tutte le domande necessarie per preparare il curriculum, alla fine invece di mandarla via le dà la domanda spiegando di andare nell’altro ufficio, aspetta il suo turno entra baldanzosa dove un uomo anziano la guarda poi la fa sedere, legge il curriculum la guarda ancora, Maria si sente sui carboni ardenti.
Maria abbozza un sorriso timido ha gli occhi fissi e legge il nome scritto nella targhetta piazzata sulla scrivania.
È il responsabile dell’ufficio del personale, l’azienda è una multinazionale dovrà aver lavorato per almeno due anni per chiedere il trasferimento in altre sedi.
Mentre il tizio parla Maria è in tranche gli sta scappando la pipì si sente bagnata: è atterrita, in fondo ha solo ventidue anni.
Alla fine il tipo conclude dicendole: da lunedì vada in questo negozio nel centro commerciale si presenti con questa lettera :benvenuta.
Due anni passano veloci e chiede di essere trasferita, la domanda è respinta resta in città ma passa in un punto di vendita più grande ed importante.
Conosce Federico che subito le fa una corte assidua a volte asfissiante, per lei Federico non sarà mai l’uomo della sua vita ma lei ha bisogno comunque di un uomo.
Si mettono insieme e la prima notte Maria pensa ad una cosa sola: sarà bella come fu con Nicola?
Federico visto sotto quel punto sembra così così ma invece visto in mutande è tutt’altro, fin dall’inizio la stupisce con una serie di baci ai quali lei risponde con la stessa passione, lui si mette supino mostra la sua mascolinità eretta che la conquista.
Le sue labbra morbide si posano sul glande, lo inumidisce leggermente, se lo succhia fino a farlo scendere fin dove può, lui non si contenta, i corpi si ribaltano Federico è su di lei la penetra nella bocca e se la scopa senza nessuna forzatura solo delicatezza insistente convincente, la eccita con le dita che toccano il corpo, il capezzolo, Maria adesso vorrebbe provare anche quel piacere vaginale ma non cede ma prima o poi lo farà.
Federico non insiste si pone tra le gambe aperte di lei scivola con la lingua sulla vagina che si contrae dandogli una frustata di godimento.
Maria si offre alle sue voglie gode tanto quanto lui si dà come si sta dando: ha un orgasmo. Federico fortemente stimolato, resiste alla eiaculazione ma quando le gambe di Maria lo cinturano ai fianchi lui sbrodola le fa sentire il piacere di riempirle di il canale anale di sperma.
Si stringono i muscoli sente il pene che si affloscia vorrebbe ricominciare.
Le piace Federico sono insieme perché esiste tra loro due una buona sintonia sessuale, finché anche lui parte per un'altra sede di lavoro.
Maria si è completamente trasformata è una giovane di bella presenza, sembra sicura di sé ma non è chiaro di quello che vuole: la carriera si, la famiglia un giorno, l’uomo della sua vita sa come deve essere.
Mau, un meticcio, forse può essere la persona che cerca? quando lo vede sente vibrare qualche cosa in lei, molte cose importanti della vita le condividono, il sesso non è ancora consumato, manca l’occasione, lei lo tampina lui sembra che sfugga, le sta venendo un sospetto.
Il caso vuole che lo incontra in una cena aziendale, lo sta per abbordare ma lui la precede
-M.: tu sei Maria ci possiamo conoscere? vuoi come per i cani il mio pedigree? ti avverto è troppo complicato
-M.: per questo è più piacevole conoscerlo
-M.: a tuo rischio e pericolo.
-Mau.: Mio padre meticcio congolese mia madre meticcia caraibica, risalendo ai nonni si sono incrociati bianchi neri, io sono il miglior rappresentante della futura razza umana. Ti basta?.
-Maria.: se per ipotesi tu mi mettessi incinta come sarebbe un figlio?
-Mau.: Nessuna ipotesi passiamo direttamente all’esecuzione, piuttosto saresti in grado di reggere al tour de force dei week-end mattina, mezzogiorno, notte fino alla fine?
-Maria.: guarda e sorride decisamente tu sei il tipo che non sa a quale pericolo estremo si espone, il tuo mestiere sarà il pericolo!!.
Maria si è troppo sbilanciata in avanti potrebbe aver perso tutto a meno che il tipo non sia come lo vorrebbe: mattina, mezzogiorno, notte fino alla fine.
Ma forse non ha sbagliato perché Mau la l invita a cena per venerdì sera per il bicchiere della staffa da farsi a casa di Maria che gongola, sente che il meticcio sarà la persona giusta a superare il test.
Durante la cena Maria e Mau ha avuto un appassionato confronto che sarebbe continuato, per il famoso bicchiere a casa di lei.
Appena il tempo di chiudere la porta di casa che Mau con disinvoltura avanza nel soggiorno si libera dei vestiti, Maria lo guarda attonita, la solleva dirigendosi verso la camera da letto con delicatezza l’adagia sul letto e si stende vicino a lei
-Mau.: ti va di cominciare a misurare la nostra affinità?
Si accosta a Maria la bacia lei gli offre la bocca, il bacio è lungo appassionato, dolce
-Maria.: sussurra ti voglio completamente nudo, prendimi come vuoi con dolcezza con forza con stupro non mi al mio uomo.

Maria sente il membro flaccido già abbondante tra le sue gambe quella sensazione l’eccita
vorrebbe sentirlo tutto è Mau prima con una semplice strofinata poi un una spinta dolce e poi affonda deciso fino in fondo, Mau è basito e chiede è vero quello che ho fatto? eri vergine? lei annuisce.
Tu mi hai fatto il regalo più bello che abbia ricevuto da una donna, è la prima scopata con deflorazione non ci posso credere.
È stato un dolore piacevole mentre Mau preso da una bella frenesia usa il suo abbondante attrezzo con entusiasmo, ora Maria è una donna appagata,
Mau superato quel momento di reciproca indicibile sensazione si lascia andare e prendere possesso di quel dono che gli ha fatto Maria la quale si è convinta di aver fatto la scelta giusta.
Si gode il suo Mau nel tenere quel magnifico membro migliore di gran lunga superiore a quello di Nicola.
Finalmente Maria ha trovato quello che cercava adesso si ci è seduta sopra, si è offerta in tutti i modi e lui che ha risposto con lo stesso ardore.



scritto il
2026-03-09
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