Come una donna per bene diventa una troia
di
Bastino9
genere
etero
Lycia mi raccomando quando arrivi da tuo padre fammelo sapere così mi sento sicura,
mamma, mi risponde seccata Lycia, non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima volta che me lo raccomandi.
La vedo uscire con la valigia 24 ore e mi rendo conto che ha ragione ormai è cresciuta comunque avverto suo padre Ben il mio ex marito.
-Rosy.: Ben Lycia è partita arriverà a sera tarda
-Ben.: non preoccuparti ha diciotto anni finiti ed è una ragazza con la testa sulle spalle.
Le nostre comunicazioni sono diventate telegrafiche da quando ci siamo separati.
Anche se non ci fosse stato quella sera il fulmine saremmo comunque arrivati alla separazione per colpa mia avendo un carattere ed una sessualità complicata.
Sono stata una persona che non passava e non passa inosservata perché sotto una cascata di capelli corvini brillano ancora due occhi chiari con uno sguardo magnetico in più, facendo atletica, il mio corpo tonico attraeva ed attrae molto quelli della mia età; ma non ce ne era e non c’è, fino ad oggi, per nessuno pur non essendo lesbica
Fu solo quando cominciai l’università che conobbi Ben il mio ex marito, sia io che lui non eravamo sessuomani ci accontentavamo del minimo di legge per fare una fantastica figlia.
Tutto precipitò per caso.
Ero stata per una settimana in trasferta per lavoro, sarei dovuta rientrare a casa la domenica sera invece anticipai il ritorno al venerdì: non l’avessi mai fatto!.
Il taxi mi lasciò al portone delle mia abitazione, quando entrai in casa tutto era buio e silenzioso eccetto uno strano mormorio nella camera da letto; rimasi ferma sull’uscio senza entrare perché sentivo una gazzarra di voci maschili, alla fine mi convinsi aprii la porta e nella penombra vidi i corpi di due uomini nudi insieme a Ben.
Richiusi e corsi via.
Da allora il nostro matrimonio finì, il conseguente divorzio venne fatto con la massima consensualità senza far volare gli stracci.
Mia figlia rimase con me; ora Lycia va a vivere da sola in un monolocale nei pressi della facoltà per cui resterò sola a trentotto anni, sarò sola? sarò capace di vivere una vita nuova?.
-Amm.re.: Rosy ti avverto che c’è stata la sostituzione del personale della portineria,
-Rosy.: perché me lo dici a me?
-Amm.re.: solo per cortesia
-Rosy.: solo per cortesia? Di cazzo stai parlando. Ciao.
Una mattina passando dinanzi alla guardiola ho visto un uomo alto robusto con un viso asciutto, vedendomi passare accenna un sorriso attraente, sono passati tanti giorni ed il portiere nemmeno lo tenevo in considerazione.
Sono stanca ma la settimana è finita mentre gironzolo per casa salta la corrente elettrica e sono in ansia ed in affanno: cosa faccio ora? me ne vado dai miei? chiamo chi?, lampo di genio.
-Rosy.: Ous, sono in crisi non ho più energia elettrica in tutta la casa,
-Ous.: signora tempo di chiudere la guardiola e sarò da lei, solo venti minuti.
Puntuale Ous bussa mi vedo dinanzi un perticone tranquillo che avanza come già sapesse cosa fare: io scodinzolo dietro,
-Ous.: dove si trova il ripostiglio?
-Rosy: venga.
Ous prende la scala torna verso la nicchia dove sono i contatori in pochi minuti è tutto sistemato, mi sento sollevata ma poi scopro che c’è ancora un altro problema, Ous gentile e servizievole si sposta punta la scala sale rapido risolve; lo guardo ammirata.
Ous scende rapido inciampa in un gradino atterra sul top della cucina dove sono in bella mostra sughi, minestre e un brodo, dopo lo spavento mi scappa una risata,
- Ous.: signore potrebbe darmi una mano?
-Rosy.: mio dio che disastro!!!
-Ous.: non si preoccupi signora ora torno in guardiola mi faccio portare un vestito pulito da mio fratello
-Rosy.: Ous le posso chiedere, per pura curiosità, la sua nazionalità? mi stupisce il suo aplomb.
Nel frattempo lei può usare il mio bagno per ripulirsi in vasca o doccia e non rifiuti, venga con me.
-Ous.: nigeriano.
Andiamo in bagno e gli consegno un accappatoio di Ben.
Mi sento sfasata, erano anni ormai di non avere contatti con un uomo oltre Ben, mi prende la curiosità di vedere un uomo nudo in bagno, sembra strano? si! mi sto chiedendo come ho potuto passare tanto tempo da stordita.
Vado nello sgabuzzino connesso al bagno, mi arrampico su pacchi di cartone sposto la tendina che copre la finestrella: vedo Ous; la vasca da bagno è troppo corta per lui, resto a guardarlo, lo trovo interessante non è affatto un segaligno pelle e ossa ha un bel corpo tonico asciutto, finalmente esce dalla vasca il torace è coperto di un rada peluria mentre le gambe muscolose sono più pelose, resto delusa mi aspettavo un membro pendente da mandingo invece è leggermente più grosso di quello di Ben.
Mentre facevo le mie osservazioni una scatola sulla quale poggiava un mio piede cede ed rotolo sul pavimento con un urlo raccapricciante.
-ous.: signora riesce a spostarsi? altrimenti non riesco ad entrare, signora ha capito?.
Spinge la porta e la scatola si accartoccia, si apre di quel tanto di spazio che lo fa entrare, mi solleva come un fuscello mentre le dita della mano che sostiene il culo si infilano nel solco delle natiche.
Il messaggio è chiaro inequivocabile: il gioco comincia.
Trova la camera da letto mi distende sul letto mi resta vicino stringendomi la mano.
Lo guardo non resisto e scoppio in un pianto dirotto, mi lascia piangere poi con un dito mi asciuga le lagrime,
-Ous.: è tutto finito, rilassati se vuoi resto qui con te.
Mi carezza i capelli passandomi la mano dietro il collo, mi solleva la testa ed abbassa la sua, ora le sue labbra sono sulle mie, apro la boca e gliela offro, sento che la sua lingua si intrufola con delicatezza mi fa respirare e poi ancora cerca la mia lingua la stringe tra i denti: è bravo a succhiarmela, un fremito parte dalla punta dei miei piedi al cervello.
Mi toglie con garbo gli indumenti, il seno è nudo con i capezzoli ritti alla in fine mi strappa gli slip: siamo nudi.
Stende il suo corpo sul mio lo sento caldo profumato pulsante, provo una sensazione affascinante tutta nuova, palpito aspetto, Ous non vuole accelerare attende il mio aprirsi a lui, il suo corpo affonda tra le mie cosce allargate: sono sua.
Le palme delle sue mani sulle mammelle mentre le dita lunghe ed affusolate le stringono le lascia poi riprende con più forza, la lingua le sbava le labbra succhiano, il mio respiro è affannoso la sua bocca è vicino alla mia sembra quasi che voglia catturare quei palpiti.
-Ous.: Rosy ti cercavo da quando ti ho visto la prima volta, ti voglio ti voglio avere, ti voglio possedere, mia… mia, così continua a carezzare il mio corpo fremente e poi arriva a succhiarmi il clitoride in maniera forte e decisa: sono una corda tesa, sento che le dita risalgono i bordi della vagina e strizzano il povero turgido clito mentre la sua lingua scivola nell’orecchio dove mi sussurra: ora! ora ora!!!! voglio vivere con te il tuo orgasmo. ORA!!!ORA!!! non ho resistito è stata una esplosione le mia gambe gli cingono i fianchi.
Sono esausta ma appagata lui si solleva punta il suo glande gonfio tanto da esplodere, lo fa scivolare lungo le labbra scivolose poi affonda un colpo duro come duro è il membro
quel membro che sembrava insignificante ora è diventato un bastone piantato nell’utero.
Lascia che io percepisca di avere un rotolo massiccio che mi sta scopando si muove con forza e rapidità mi risveglia la voglia di essere presa e posseduta.
Lo seguo in tutti i suoi movimenti, i colpi secchi mi fanno tanto male ma godo, lo sento come un animale che prende e sbatte la sua preda, godo mentre lui mi scarica il suo seme fecondante percepisco le contrazoni della eiaculazione: non mi sono mai sentita così eccitata, soddisfatta e pronta.
Siamo fianco a fianco con la sua mano sulla mia vagina: mi piace voglio intenderlo come se ora fosse cosa sua ho un fremito si volge verso di me:
-Ous.: sei magnifica!
-Rosy.:a quante lo hai raccontato? sei un magnifico puttaniere senza offesa
-Ous.: senza offesa? ma mi hai offeso non sono stato un mestierante con te.
Lo vedo in piedi rabbioso, mi afferra per le braccia e mi trascina nella sala da bagno, mi spinge nella vasca e lascia che l’acqua calda mi copra entra anche lui mi sbatte sul viso l suo membro floscio
-Ous.: fammelo venire duro, succhialo fammi un pompino, fammelo bene
-Roby.: smettila Ous!
-Ous.:stai zitta fai quello che ti dico e se non lo farai tu lo farai lo stesso capito??sarai la mia troia!!
Sono sconvolta, lo guardo tremo dalla paura ma nello stesso tempo mi eccito obbedisco provocandolo.
Usciamo dalla vasca lui ha una bellissima erezione sotto le palle sono ristrette in uno scroto contratto e raggrinzito, sono arrapata e glielo prendo in bocca, insaponato scivola magnificamente, me lo spinge in gola senza forzatura ma non riesco a trattenere i conati e le lagrime mentre gli pianto le unghie nelle natiche.
Si imbufalisce mi tiene la testa tra le mani e comanda i miei movimenti, come può mi strizza i capezzoli facendomi mugolare ma non gli mollo il cazzo se potessi mi farei spaccare il gargarozzo.
-Ous.: me l’aspettavo che sei una magnifica da montare vedremo chi arrende per prima.
-Rosy.: tu non sai con chi hai a che fare, sono una donna sessualmente repressa da anni che sta facendo scoppiare la sua sessualità .
Non avrei mai creduto di essere capace di fare quello che sto facendo con questo sconosciuto, mi voglio dare a lui in tutto e per tutto, voglio fare con lui tutto quello che vuole anche essere la sua troia.
-Rosy.: Ous mi hai inziata ad un percorso sconosciuto sto imparando rapidamente sarò sessualmente come tu mi vuoi
-Ous.: porca! tra noi due non ci dovranno mai essere limiti.
Ci ritroviamo di nuovo sul letto matrimoniale mi spinge e cado supina lui mi guarda con soddisfazione, lui si inginocchia mi solleva le gambe accarezza la vagina ancora bagnata con un semplice colpo di reni mi infila il glande nell’ano e spinge, spinge senza fermarsi nonostante io grido senza ritegno per il dolore:
-Rosy.:”bastardo! più delicatamente, non riesco a sopportare il dolore
Ma il suo movimento è costante, spinge ancora, lo sento che scivola che lo ritrae e poi lo spinge di nuovo. mi sento piena slargata, lo tira fuori mi manca lo voglio, mi fotte dannatamente gli piace e vuole che piaccia anche a me, cerca il clito mi masturba vengo lui mi penetra nel culo fino in fondo però mi eiacula nel profondo della vagina
-Ous.: taci! tra poco lo vorrai ancora.
Sono strafatta incrocio le gambe saluto OUS che mi attira a lui sappi che tre giorni senza vederti non posso stare, organizzati troia.
mamma, mi risponde seccata Lycia, non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima volta che me lo raccomandi.
La vedo uscire con la valigia 24 ore e mi rendo conto che ha ragione ormai è cresciuta comunque avverto suo padre Ben il mio ex marito.
-Rosy.: Ben Lycia è partita arriverà a sera tarda
-Ben.: non preoccuparti ha diciotto anni finiti ed è una ragazza con la testa sulle spalle.
Le nostre comunicazioni sono diventate telegrafiche da quando ci siamo separati.
Anche se non ci fosse stato quella sera il fulmine saremmo comunque arrivati alla separazione per colpa mia avendo un carattere ed una sessualità complicata.
Sono stata una persona che non passava e non passa inosservata perché sotto una cascata di capelli corvini brillano ancora due occhi chiari con uno sguardo magnetico in più, facendo atletica, il mio corpo tonico attraeva ed attrae molto quelli della mia età; ma non ce ne era e non c’è, fino ad oggi, per nessuno pur non essendo lesbica
Fu solo quando cominciai l’università che conobbi Ben il mio ex marito, sia io che lui non eravamo sessuomani ci accontentavamo del minimo di legge per fare una fantastica figlia.
Tutto precipitò per caso.
Ero stata per una settimana in trasferta per lavoro, sarei dovuta rientrare a casa la domenica sera invece anticipai il ritorno al venerdì: non l’avessi mai fatto!.
Il taxi mi lasciò al portone delle mia abitazione, quando entrai in casa tutto era buio e silenzioso eccetto uno strano mormorio nella camera da letto; rimasi ferma sull’uscio senza entrare perché sentivo una gazzarra di voci maschili, alla fine mi convinsi aprii la porta e nella penombra vidi i corpi di due uomini nudi insieme a Ben.
Richiusi e corsi via.
Da allora il nostro matrimonio finì, il conseguente divorzio venne fatto con la massima consensualità senza far volare gli stracci.
Mia figlia rimase con me; ora Lycia va a vivere da sola in un monolocale nei pressi della facoltà per cui resterò sola a trentotto anni, sarò sola? sarò capace di vivere una vita nuova?.
-Amm.re.: Rosy ti avverto che c’è stata la sostituzione del personale della portineria,
-Rosy.: perché me lo dici a me?
-Amm.re.: solo per cortesia
-Rosy.: solo per cortesia? Di cazzo stai parlando. Ciao.
Una mattina passando dinanzi alla guardiola ho visto un uomo alto robusto con un viso asciutto, vedendomi passare accenna un sorriso attraente, sono passati tanti giorni ed il portiere nemmeno lo tenevo in considerazione.
Sono stanca ma la settimana è finita mentre gironzolo per casa salta la corrente elettrica e sono in ansia ed in affanno: cosa faccio ora? me ne vado dai miei? chiamo chi?, lampo di genio.
-Rosy.: Ous, sono in crisi non ho più energia elettrica in tutta la casa,
-Ous.: signora tempo di chiudere la guardiola e sarò da lei, solo venti minuti.
Puntuale Ous bussa mi vedo dinanzi un perticone tranquillo che avanza come già sapesse cosa fare: io scodinzolo dietro,
-Ous.: dove si trova il ripostiglio?
-Rosy: venga.
Ous prende la scala torna verso la nicchia dove sono i contatori in pochi minuti è tutto sistemato, mi sento sollevata ma poi scopro che c’è ancora un altro problema, Ous gentile e servizievole si sposta punta la scala sale rapido risolve; lo guardo ammirata.
Ous scende rapido inciampa in un gradino atterra sul top della cucina dove sono in bella mostra sughi, minestre e un brodo, dopo lo spavento mi scappa una risata,
- Ous.: signore potrebbe darmi una mano?
-Rosy.: mio dio che disastro!!!
-Ous.: non si preoccupi signora ora torno in guardiola mi faccio portare un vestito pulito da mio fratello
-Rosy.: Ous le posso chiedere, per pura curiosità, la sua nazionalità? mi stupisce il suo aplomb.
Nel frattempo lei può usare il mio bagno per ripulirsi in vasca o doccia e non rifiuti, venga con me.
-Ous.: nigeriano.
Andiamo in bagno e gli consegno un accappatoio di Ben.
Mi sento sfasata, erano anni ormai di non avere contatti con un uomo oltre Ben, mi prende la curiosità di vedere un uomo nudo in bagno, sembra strano? si! mi sto chiedendo come ho potuto passare tanto tempo da stordita.
Vado nello sgabuzzino connesso al bagno, mi arrampico su pacchi di cartone sposto la tendina che copre la finestrella: vedo Ous; la vasca da bagno è troppo corta per lui, resto a guardarlo, lo trovo interessante non è affatto un segaligno pelle e ossa ha un bel corpo tonico asciutto, finalmente esce dalla vasca il torace è coperto di un rada peluria mentre le gambe muscolose sono più pelose, resto delusa mi aspettavo un membro pendente da mandingo invece è leggermente più grosso di quello di Ben.
Mentre facevo le mie osservazioni una scatola sulla quale poggiava un mio piede cede ed rotolo sul pavimento con un urlo raccapricciante.
-ous.: signora riesce a spostarsi? altrimenti non riesco ad entrare, signora ha capito?.
Spinge la porta e la scatola si accartoccia, si apre di quel tanto di spazio che lo fa entrare, mi solleva come un fuscello mentre le dita della mano che sostiene il culo si infilano nel solco delle natiche.
Il messaggio è chiaro inequivocabile: il gioco comincia.
Trova la camera da letto mi distende sul letto mi resta vicino stringendomi la mano.
Lo guardo non resisto e scoppio in un pianto dirotto, mi lascia piangere poi con un dito mi asciuga le lagrime,
-Ous.: è tutto finito, rilassati se vuoi resto qui con te.
Mi carezza i capelli passandomi la mano dietro il collo, mi solleva la testa ed abbassa la sua, ora le sue labbra sono sulle mie, apro la boca e gliela offro, sento che la sua lingua si intrufola con delicatezza mi fa respirare e poi ancora cerca la mia lingua la stringe tra i denti: è bravo a succhiarmela, un fremito parte dalla punta dei miei piedi al cervello.
Mi toglie con garbo gli indumenti, il seno è nudo con i capezzoli ritti alla in fine mi strappa gli slip: siamo nudi.
Stende il suo corpo sul mio lo sento caldo profumato pulsante, provo una sensazione affascinante tutta nuova, palpito aspetto, Ous non vuole accelerare attende il mio aprirsi a lui, il suo corpo affonda tra le mie cosce allargate: sono sua.
Le palme delle sue mani sulle mammelle mentre le dita lunghe ed affusolate le stringono le lascia poi riprende con più forza, la lingua le sbava le labbra succhiano, il mio respiro è affannoso la sua bocca è vicino alla mia sembra quasi che voglia catturare quei palpiti.
-Ous.: Rosy ti cercavo da quando ti ho visto la prima volta, ti voglio ti voglio avere, ti voglio possedere, mia… mia, così continua a carezzare il mio corpo fremente e poi arriva a succhiarmi il clitoride in maniera forte e decisa: sono una corda tesa, sento che le dita risalgono i bordi della vagina e strizzano il povero turgido clito mentre la sua lingua scivola nell’orecchio dove mi sussurra: ora! ora ora!!!! voglio vivere con te il tuo orgasmo. ORA!!!ORA!!! non ho resistito è stata una esplosione le mia gambe gli cingono i fianchi.
Sono esausta ma appagata lui si solleva punta il suo glande gonfio tanto da esplodere, lo fa scivolare lungo le labbra scivolose poi affonda un colpo duro come duro è il membro
quel membro che sembrava insignificante ora è diventato un bastone piantato nell’utero.
Lascia che io percepisca di avere un rotolo massiccio che mi sta scopando si muove con forza e rapidità mi risveglia la voglia di essere presa e posseduta.
Lo seguo in tutti i suoi movimenti, i colpi secchi mi fanno tanto male ma godo, lo sento come un animale che prende e sbatte la sua preda, godo mentre lui mi scarica il suo seme fecondante percepisco le contrazoni della eiaculazione: non mi sono mai sentita così eccitata, soddisfatta e pronta.
Siamo fianco a fianco con la sua mano sulla mia vagina: mi piace voglio intenderlo come se ora fosse cosa sua ho un fremito si volge verso di me:
-Ous.: sei magnifica!
-Rosy.:a quante lo hai raccontato? sei un magnifico puttaniere senza offesa
-Ous.: senza offesa? ma mi hai offeso non sono stato un mestierante con te.
Lo vedo in piedi rabbioso, mi afferra per le braccia e mi trascina nella sala da bagno, mi spinge nella vasca e lascia che l’acqua calda mi copra entra anche lui mi sbatte sul viso l suo membro floscio
-Ous.: fammelo venire duro, succhialo fammi un pompino, fammelo bene
-Roby.: smettila Ous!
-Ous.:stai zitta fai quello che ti dico e se non lo farai tu lo farai lo stesso capito??sarai la mia troia!!
Sono sconvolta, lo guardo tremo dalla paura ma nello stesso tempo mi eccito obbedisco provocandolo.
Usciamo dalla vasca lui ha una bellissima erezione sotto le palle sono ristrette in uno scroto contratto e raggrinzito, sono arrapata e glielo prendo in bocca, insaponato scivola magnificamente, me lo spinge in gola senza forzatura ma non riesco a trattenere i conati e le lagrime mentre gli pianto le unghie nelle natiche.
Si imbufalisce mi tiene la testa tra le mani e comanda i miei movimenti, come può mi strizza i capezzoli facendomi mugolare ma non gli mollo il cazzo se potessi mi farei spaccare il gargarozzo.
-Ous.: me l’aspettavo che sei una magnifica da montare vedremo chi arrende per prima.
-Rosy.: tu non sai con chi hai a che fare, sono una donna sessualmente repressa da anni che sta facendo scoppiare la sua sessualità .
Non avrei mai creduto di essere capace di fare quello che sto facendo con questo sconosciuto, mi voglio dare a lui in tutto e per tutto, voglio fare con lui tutto quello che vuole anche essere la sua troia.
-Rosy.: Ous mi hai inziata ad un percorso sconosciuto sto imparando rapidamente sarò sessualmente come tu mi vuoi
-Ous.: porca! tra noi due non ci dovranno mai essere limiti.
Ci ritroviamo di nuovo sul letto matrimoniale mi spinge e cado supina lui mi guarda con soddisfazione, lui si inginocchia mi solleva le gambe accarezza la vagina ancora bagnata con un semplice colpo di reni mi infila il glande nell’ano e spinge, spinge senza fermarsi nonostante io grido senza ritegno per il dolore:
-Rosy.:”bastardo! più delicatamente, non riesco a sopportare il dolore
Ma il suo movimento è costante, spinge ancora, lo sento che scivola che lo ritrae e poi lo spinge di nuovo. mi sento piena slargata, lo tira fuori mi manca lo voglio, mi fotte dannatamente gli piace e vuole che piaccia anche a me, cerca il clito mi masturba vengo lui mi penetra nel culo fino in fondo però mi eiacula nel profondo della vagina
-Ous.: taci! tra poco lo vorrai ancora.
Sono strafatta incrocio le gambe saluto OUS che mi attira a lui sappi che tre giorni senza vederti non posso stare, organizzati troia.
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