Il nuovo impiegato
di
Bastino9
genere
gay
Il nostro caro ex impiegato Filippo è il fortunato pensionato che è rientrato in una delle migliori riforme previdenziali esistenti oggi.
Nell giorno del saluto c’è stato uno scroscio di applausi da parte di quelli che rientreranno nell’area pensionandi.
il nostro problema di noi lontani da quella area non è se le pensioni ci saranno ancora ma come saranno? "dubitare necesse est"
in Azienda ci saranno nuovi ingressi che hanno suscitato la curiosità di noi “vecchi” per anzianità di servizio.
Vorrei una volta tanto che il nuovo collega fosse un tipo sveglio, che fosse secondo il proverbio similis cum similibus, tra me e me concludo che non mi colpisca la possibile sfiga, non mi aspetto un partner da cinque stelle ma che almeno sia uno da un tre mezzo, meglio tre e tre quarti.
Ho chiesto in giro chiarimenti ma nessuno sa dirmi niente, la curiosità è passata, sto lavorando da solo.
Stamattina niente di nuovo se non per una chiamata del dirigente di settore.
Colloquio brevissimo solo per informarmi che dal prossimo lunedì sarò affiancato da un nuovo collaboratore ovviamente non ho fatto domande.
Ho dimenticato che oggi è il giorno del novello per cui quando entro resto sorpreso per la presenza del nuovo collaboratore, mi presento: Nicola, lui con una forte stretta di mano: Stefano.
Nonostante siano passati tre mesi il nostro ambiente di lavoro è sempre freddo, sono esasperato per questa scarsa comunicabilità
Vengo chiamato dal dirigente di area.
Caro Nicola devo metterla al corrente sul report del suo collaboratore: è scarso; per lei il suo giudizio qual è? :Scarso c’è solo una scarsa collaborazione.
La direzione del personale per ora non vuole intervenire, io vorrei che lei potesse agire stimolandolo:vuole farlo?. Ci proverò.
-S.: Signor Nicola è stato convocato per me?
-N.: Senza giri di parole le dico: Si,però non so cosa consigliarle sul campo del lavoro e sulla comunicabilità, quali sono le sue difficoltà?
-S.: Di natura tecnica mi trovo in difficoltà su quegli elaborati io sono laureato in filologia romanza,
-N.: capisco per chi ha fatto un percorso come il suo diventa complicato ma niente è impossibile, basta applicarsi con un ausilio
-S.: mi dice di…
-N.: Si le sto dicendo di chiedere collaborazione
-S.: lei mi mette in soggezione,
-N.: IO??.ma se io ho fatto il tutor per tutti perché non per lei?.
Ho cominciato a fare il tutor per il nuovo collega e dopo tre mesi vengo richiamato dal dirigente di Area: mi voglio congratulare con lei ha recuperato bene quel giovane, a proposito è stato deciso di darle da oggi uno scatto di qualifica ed economico tra sei mesi solo uno economico.
La ringrazio pensavo di fare la fine di Fantozzi, il dirigente sorride: io sarei per lei il MegaDirettore Galattico?
Ho riferito brevemente a Stefano il colloquio con il capo.
-N.: Mi farebbe piacere se ne parlassimo meglio in privato e non qui in ufficio,
-S.: se posso vorrei incontrarla a casa sua quando ritiene più conveniente per lei.
-N.:alle diciotto.
Stefano puntuale è a casa mia.
-N.: Da adesso può navigare in mare aperto senza tutor occulto, l’azienda ha fiducia in lei e nelle sue possibilità. Vorrei, a questo punto, che passassimo dal lei al tu.
-S.: Mi dispiace adesso mi ero abituato al tuo salotto al tuo cucciolone, quelle ore passate a parlare, parlare con te lo trovo gradevole gradevolissimo,
-N.: GRAZIE. Con la tua compagna il dialogo langue? È lei o tu il musone?
-S.: È una problematica molto personale che non sono riuscito nemmeno a parlarne con mio padre,
-N.: per non discuterlo con tuo padre potrebbe essere un problema prevalentemente maschile o di rapporti con la tua compagna e i tra suoceri di lei o per ultimo le corna di uno di voi due.
Senti perché non cominciamo a familiarizzare? vogliamo rendere il nostro contatto meno rigido con più confidenza? Più spontaneità eccetto toccare qualche nervo scoperto.
-S.:è un problema sessuale, ti spiego rapidamente, apparentemente sembro uno di scarsa libido invece nella realtà è l’opposto ma non sono un ipersessuale, mia moglie il sesso lo vuole fare una volta a settimana e non sempre. Hai capito la nostra distonia? Non commenti? Ho forse toccato un tuo nervo scoperto?
-N.: veramente stiamo parlando del tuo problema. La tua libido vivace e non patologica è un “must” gradito, se è ipersessualità patologica, è sempre sgradita.
Ti rispondo relativamente al il mio caso che hai accennato.
Nel mio si ha una indifferenza totalizzante per Eva, viceversa si ha una maniera totalizzante per Adamo.
È stata chiara l’esposizione?. Ma che ti credi che so’ cretino?.
Ci scrutiamo con indecisione: continuare ad avanzare su questo campo minato o chiudere?
-S.: come fai allora? ti sei dato all’eremitismo urbano?
-N.: parliamo meno criptico. In illo tempore tutto era differente ci si muoveva nei gesti e nelle parole con estrema accortezza non so come dirtelo ma penso che tu abbia capito.
-S.: ancora!! tu Einstein ed io fra’ cazzo da Velletri!.
Per convincerti che ho capito ti dico brevissimamente: a me piace la figa a te piace il cazzo; è così?.
-N.: Stefano che bravo! Cazzo ti stavo facendo il disegnino ma non è più necessario. Chiudiamo e beviamoci qualche cosa su un Whisky whiskey/bourbon o un tè ?.
-S.: ma come te la tiri, vai a cacare tu e il beveraggio non voglio il te altrimenti mi farai una altra lezione del cazzo
-N.: ti sbagli ho solo una marca, te lo posso preparare subito, la tazza ce l’ho io però non ho il biscotto
-S.: non preoccuparti il biscotto ce l’ho metto io,
-N: voglio darti fiducia sui biscotti, ma per non sbagliare ti porto anche il Lapsang Souchong e Madeleine al limone
-S.: sai Nicky io non so come sto resistendo a tutte queste prese per il culo, quando la finisci?
L’ambiente si è completamente scongelato può diventare torrido
-N.: porto provocatoriamente una teiera particolarmente appariscente ma comprata in un mercatino al valore pagato 150€ per Stefano dichiaro 1500€ .
Rimane sbigottito, esplode in una risata omerica alla quale mi associo;
-S.: che cazzo di cosa è quella cosa?
-N.: ma piuttosto devo dire con chi cazzo mi sono messo, un troglodita che non capisce niente. Questo è un classico e raffinato samovar dello Zar completo di tazze stile del 700’,
Apro il samovar ma c’è solo acqua di fontana, adesso il biscotto ?.
-S.: te lo metto nel o culo!!!-
-N.: ti prendo sul serio Stef, voglio vedere se sei un uomo di parola o solamente un quaquaraquà come primo testi superato: il secondo e sulla qualità e quantità. I due test vanno superati entrambi.
-S.: ma tu ti sei visto allo specchio?. Credi di essere G.Clooney.
-N.: Hai ragione io sono meglio lui sono”nature”
-S.: fai bene crederci perché sei solo, io sono qui per opera di mesericordia.
Detto fatto appoggio il coso sul tavolo e mi calo giù in contemporanea pantaloni e slip.
Metto le chiappe all’aria pronte all’uso.
Stefano per niente smarrito fa lo stesso, lo prendo per mano e me lo porto nella camera da letto, lo spingo sul letto.
Dalla vicina cassettiera prendo il lubrificante e lo poso sul letto.
-N.: Tua moglie si disturba per tutto questo ben di dio compreso tra corpo e quello che hai tra le gambe? Se fossi tua moglie ti prosciugherei le palle tutti i giorni.
Lui si slarga le gambe ed io, vedo un cazzo fatto più che bene con dimensioni molto +che sufficienti.
La mia mano stringe il pene ancora floscio me lo ficco in bocca, gli succhio il glande dolcemente me lo faccio arrivare in gola, lo risucchio.
-S:.Cazzo!!!! me lo strappi.
Gli sbatacchio le palle, ancora vado a dilettarmi con il capocchione rosa,
-S:. Nico ficcatelo in bocca!!! Ecco così bravo, spingetelo in gola, più giù ancora di più
succhialo…. risucchialo ,come prima, gira e rigira sotto al cappellone, ci sai proprio fare te lo faccio ingozzare così ti vengo in gola.
-N.: col cazzo che ti faccio venire, ti devo prosciugare le palle.
Il pene è completamente eretto non voglio portarlo all’eiaculazione ma gliela rallento, cerco di leccargli il culo non ci riesco gli faccio mettere un cuscino sotto i reni e gli lecco il culo
-S.: figlio bastardo che cosa vuoi farmi,
-N.: stai zitto che nessuno ti sta facendo divertire come me. Gli lecco il culo e gli meno il cazzo a partire dalla testa alla radice, sta per venire rallento.
-S.: succhia o segami ma fammi venire sono pronto dai!!!! fammi venire
L’attimo della eiaculazione è passato il pene gli si affloscia.
Gli lubrifico il membro che con quel movimento della mano torna rigido, ora che cola lubrificante mi metto a pecorina.
-N.: fottimi ma non eiaculare subito devi farmi godere come stai godendo tu porcello
Lo sento che mi slarga, spinge e si muove con la voglia di sborrare, lo incito
-N.: così dai così mandingo bianco, sei tra i migliori ma non il migliore
-S.: va fa’ nculo frocio, ti sventro, cazzo!
Effettivamente si impegna a farlo, siamo entrambi in uno stato di piacevole eccitazione e quando lui si scarica provo una goduria pazzesca.
Stesi e sudaticci metto la mano sul pube,
-S.: va fa’nculo non mi toccare, saresti capace di farmelo tirare ancora, sarei anche tanto stupido da fotterti nuovamente.
-N: Adesso andiamo farci una doccia. Sotto la doccia sei un bel maschio esteticamente performativo ma in sostanza naïf in entrambi i casi arrapante con un gran bel cazzo
-S.: tu la doccia io la vasca.tutto quello che è successo è solo un onirismo.
-S.: saresti capace di dirmi che non è successo niente.
Mi salta addosso mi mette il pene davanti alla bocca
-N.: per una scopatella siamo già passati all’intimità,
-S.: una scopatella!! Te l’ho ficcato in gola e in culo ti riempito di sborra cosa vuoi di più, la figa non ce l’hai altrimenti ti avrei sventrato, ora non parli più, non mi toccare il pene e le palle se no mi arrapo di nuovo, ora me ne vado a casa.
-N.: non mi dai il bacio della buona notte
-S.: va fa’nculo! Mai e poi mai!. Questa è stata solo un eccezione.
Lunedì mattina ci incontriamo in ufficio lui è serio come se gli fosse morto il gatto mi parla con il “Lei”, alla mensa va a mangiare insieme agli altri novelli, si riprende.
Signor Stefano vado in direzione e poi direttamente a casa faccia buon week-end, mi corre dietro,
-S.: stasera vengo a dormire da te mia moglie va dai suoi torna lunedì
-N:.mi dispiace questo week-end vado fuori torno lunedì
-S.: non me l’hai detto
-N.: No, sei mio marito poi lei Stefano, se ricordo bene lei mi aveva mollato
-S.: dimmi che mi stai prendendo per il culo nicky.
-N.: dietro alla vietta ti aspetto all’uscita.
-S.: sei uno stronzo però.
Il venerdì sera sena avvertirmi suona al citofono del portone e poi a quello di casa,ho messo la catenella così quando apro la casa non si apre.
-N.: cosa desideri?
-S.: perché non apri?
-N.: ti apro.
Spinge ed entra posa sulla sedia uno zainetto e va nel salotto, quando lo raggiungo lo trovo stravaccato, si alza viene verso di me mi strizza tra le braccia mi bacia in fronte.
-S.: lunedì mi porti a lavoro con te
-N.: cosa mi stai dicendo non capisco
-S.: resto con te, ti avevo detto che mia moglie è dai suoi genitori non ti ricordi?
-N.: questa storia si ripeterà tutti i week-end? Ed io cosa sarei: la moglie, l’amante, la puttana il divertissement?
È stato un bellissimo week-end niente di forsennato o incredibile volevamo fare un deept- throat ma non ci siamo riusciti ma ci riproveremo chissà primo poi ci riusciremo.
Nell giorno del saluto c’è stato uno scroscio di applausi da parte di quelli che rientreranno nell’area pensionandi.
il nostro problema di noi lontani da quella area non è se le pensioni ci saranno ancora ma come saranno? "dubitare necesse est"
in Azienda ci saranno nuovi ingressi che hanno suscitato la curiosità di noi “vecchi” per anzianità di servizio.
Vorrei una volta tanto che il nuovo collega fosse un tipo sveglio, che fosse secondo il proverbio similis cum similibus, tra me e me concludo che non mi colpisca la possibile sfiga, non mi aspetto un partner da cinque stelle ma che almeno sia uno da un tre mezzo, meglio tre e tre quarti.
Ho chiesto in giro chiarimenti ma nessuno sa dirmi niente, la curiosità è passata, sto lavorando da solo.
Stamattina niente di nuovo se non per una chiamata del dirigente di settore.
Colloquio brevissimo solo per informarmi che dal prossimo lunedì sarò affiancato da un nuovo collaboratore ovviamente non ho fatto domande.
Ho dimenticato che oggi è il giorno del novello per cui quando entro resto sorpreso per la presenza del nuovo collaboratore, mi presento: Nicola, lui con una forte stretta di mano: Stefano.
Nonostante siano passati tre mesi il nostro ambiente di lavoro è sempre freddo, sono esasperato per questa scarsa comunicabilità
Vengo chiamato dal dirigente di area.
Caro Nicola devo metterla al corrente sul report del suo collaboratore: è scarso; per lei il suo giudizio qual è? :Scarso c’è solo una scarsa collaborazione.
La direzione del personale per ora non vuole intervenire, io vorrei che lei potesse agire stimolandolo:vuole farlo?. Ci proverò.
-S.: Signor Nicola è stato convocato per me?
-N.: Senza giri di parole le dico: Si,però non so cosa consigliarle sul campo del lavoro e sulla comunicabilità, quali sono le sue difficoltà?
-S.: Di natura tecnica mi trovo in difficoltà su quegli elaborati io sono laureato in filologia romanza,
-N.: capisco per chi ha fatto un percorso come il suo diventa complicato ma niente è impossibile, basta applicarsi con un ausilio
-S.: mi dice di…
-N.: Si le sto dicendo di chiedere collaborazione
-S.: lei mi mette in soggezione,
-N.: IO??.ma se io ho fatto il tutor per tutti perché non per lei?.
Ho cominciato a fare il tutor per il nuovo collega e dopo tre mesi vengo richiamato dal dirigente di Area: mi voglio congratulare con lei ha recuperato bene quel giovane, a proposito è stato deciso di darle da oggi uno scatto di qualifica ed economico tra sei mesi solo uno economico.
La ringrazio pensavo di fare la fine di Fantozzi, il dirigente sorride: io sarei per lei il MegaDirettore Galattico?
Ho riferito brevemente a Stefano il colloquio con il capo.
-N.: Mi farebbe piacere se ne parlassimo meglio in privato e non qui in ufficio,
-S.: se posso vorrei incontrarla a casa sua quando ritiene più conveniente per lei.
-N.:alle diciotto.
Stefano puntuale è a casa mia.
-N.: Da adesso può navigare in mare aperto senza tutor occulto, l’azienda ha fiducia in lei e nelle sue possibilità. Vorrei, a questo punto, che passassimo dal lei al tu.
-S.: Mi dispiace adesso mi ero abituato al tuo salotto al tuo cucciolone, quelle ore passate a parlare, parlare con te lo trovo gradevole gradevolissimo,
-N.: GRAZIE. Con la tua compagna il dialogo langue? È lei o tu il musone?
-S.: È una problematica molto personale che non sono riuscito nemmeno a parlarne con mio padre,
-N.: per non discuterlo con tuo padre potrebbe essere un problema prevalentemente maschile o di rapporti con la tua compagna e i tra suoceri di lei o per ultimo le corna di uno di voi due.
Senti perché non cominciamo a familiarizzare? vogliamo rendere il nostro contatto meno rigido con più confidenza? Più spontaneità eccetto toccare qualche nervo scoperto.
-S.:è un problema sessuale, ti spiego rapidamente, apparentemente sembro uno di scarsa libido invece nella realtà è l’opposto ma non sono un ipersessuale, mia moglie il sesso lo vuole fare una volta a settimana e non sempre. Hai capito la nostra distonia? Non commenti? Ho forse toccato un tuo nervo scoperto?
-N.: veramente stiamo parlando del tuo problema. La tua libido vivace e non patologica è un “must” gradito, se è ipersessualità patologica, è sempre sgradita.
Ti rispondo relativamente al il mio caso che hai accennato.
Nel mio si ha una indifferenza totalizzante per Eva, viceversa si ha una maniera totalizzante per Adamo.
È stata chiara l’esposizione?. Ma che ti credi che so’ cretino?.
Ci scrutiamo con indecisione: continuare ad avanzare su questo campo minato o chiudere?
-S.: come fai allora? ti sei dato all’eremitismo urbano?
-N.: parliamo meno criptico. In illo tempore tutto era differente ci si muoveva nei gesti e nelle parole con estrema accortezza non so come dirtelo ma penso che tu abbia capito.
-S.: ancora!! tu Einstein ed io fra’ cazzo da Velletri!.
Per convincerti che ho capito ti dico brevissimamente: a me piace la figa a te piace il cazzo; è così?.
-N.: Stefano che bravo! Cazzo ti stavo facendo il disegnino ma non è più necessario. Chiudiamo e beviamoci qualche cosa su un Whisky whiskey/bourbon o un tè ?.
-S.: ma come te la tiri, vai a cacare tu e il beveraggio non voglio il te altrimenti mi farai una altra lezione del cazzo
-N.: ti sbagli ho solo una marca, te lo posso preparare subito, la tazza ce l’ho io però non ho il biscotto
-S.: non preoccuparti il biscotto ce l’ho metto io,
-N: voglio darti fiducia sui biscotti, ma per non sbagliare ti porto anche il Lapsang Souchong e Madeleine al limone
-S.: sai Nicky io non so come sto resistendo a tutte queste prese per il culo, quando la finisci?
L’ambiente si è completamente scongelato può diventare torrido
-N.: porto provocatoriamente una teiera particolarmente appariscente ma comprata in un mercatino al valore pagato 150€ per Stefano dichiaro 1500€ .
Rimane sbigottito, esplode in una risata omerica alla quale mi associo;
-S.: che cazzo di cosa è quella cosa?
-N.: ma piuttosto devo dire con chi cazzo mi sono messo, un troglodita che non capisce niente. Questo è un classico e raffinato samovar dello Zar completo di tazze stile del 700’,
Apro il samovar ma c’è solo acqua di fontana, adesso il biscotto ?.
-S.: te lo metto nel o culo!!!-
-N.: ti prendo sul serio Stef, voglio vedere se sei un uomo di parola o solamente un quaquaraquà come primo testi superato: il secondo e sulla qualità e quantità. I due test vanno superati entrambi.
-S.: ma tu ti sei visto allo specchio?. Credi di essere G.Clooney.
-N.: Hai ragione io sono meglio lui sono”nature”
-S.: fai bene crederci perché sei solo, io sono qui per opera di mesericordia.
Detto fatto appoggio il coso sul tavolo e mi calo giù in contemporanea pantaloni e slip.
Metto le chiappe all’aria pronte all’uso.
Stefano per niente smarrito fa lo stesso, lo prendo per mano e me lo porto nella camera da letto, lo spingo sul letto.
Dalla vicina cassettiera prendo il lubrificante e lo poso sul letto.
-N.: Tua moglie si disturba per tutto questo ben di dio compreso tra corpo e quello che hai tra le gambe? Se fossi tua moglie ti prosciugherei le palle tutti i giorni.
Lui si slarga le gambe ed io, vedo un cazzo fatto più che bene con dimensioni molto +che sufficienti.
La mia mano stringe il pene ancora floscio me lo ficco in bocca, gli succhio il glande dolcemente me lo faccio arrivare in gola, lo risucchio.
-S:.Cazzo!!!! me lo strappi.
Gli sbatacchio le palle, ancora vado a dilettarmi con il capocchione rosa,
-S:. Nico ficcatelo in bocca!!! Ecco così bravo, spingetelo in gola, più giù ancora di più
succhialo…. risucchialo ,come prima, gira e rigira sotto al cappellone, ci sai proprio fare te lo faccio ingozzare così ti vengo in gola.
-N.: col cazzo che ti faccio venire, ti devo prosciugare le palle.
Il pene è completamente eretto non voglio portarlo all’eiaculazione ma gliela rallento, cerco di leccargli il culo non ci riesco gli faccio mettere un cuscino sotto i reni e gli lecco il culo
-S.: figlio bastardo che cosa vuoi farmi,
-N.: stai zitto che nessuno ti sta facendo divertire come me. Gli lecco il culo e gli meno il cazzo a partire dalla testa alla radice, sta per venire rallento.
-S.: succhia o segami ma fammi venire sono pronto dai!!!! fammi venire
L’attimo della eiaculazione è passato il pene gli si affloscia.
Gli lubrifico il membro che con quel movimento della mano torna rigido, ora che cola lubrificante mi metto a pecorina.
-N.: fottimi ma non eiaculare subito devi farmi godere come stai godendo tu porcello
Lo sento che mi slarga, spinge e si muove con la voglia di sborrare, lo incito
-N.: così dai così mandingo bianco, sei tra i migliori ma non il migliore
-S.: va fa’ nculo frocio, ti sventro, cazzo!
Effettivamente si impegna a farlo, siamo entrambi in uno stato di piacevole eccitazione e quando lui si scarica provo una goduria pazzesca.
Stesi e sudaticci metto la mano sul pube,
-S.: va fa’nculo non mi toccare, saresti capace di farmelo tirare ancora, sarei anche tanto stupido da fotterti nuovamente.
-N: Adesso andiamo farci una doccia. Sotto la doccia sei un bel maschio esteticamente performativo ma in sostanza naïf in entrambi i casi arrapante con un gran bel cazzo
-S.: tu la doccia io la vasca.tutto quello che è successo è solo un onirismo.
-S.: saresti capace di dirmi che non è successo niente.
Mi salta addosso mi mette il pene davanti alla bocca
-N.: per una scopatella siamo già passati all’intimità,
-S.: una scopatella!! Te l’ho ficcato in gola e in culo ti riempito di sborra cosa vuoi di più, la figa non ce l’hai altrimenti ti avrei sventrato, ora non parli più, non mi toccare il pene e le palle se no mi arrapo di nuovo, ora me ne vado a casa.
-N.: non mi dai il bacio della buona notte
-S.: va fa’nculo! Mai e poi mai!. Questa è stata solo un eccezione.
Lunedì mattina ci incontriamo in ufficio lui è serio come se gli fosse morto il gatto mi parla con il “Lei”, alla mensa va a mangiare insieme agli altri novelli, si riprende.
Signor Stefano vado in direzione e poi direttamente a casa faccia buon week-end, mi corre dietro,
-S.: stasera vengo a dormire da te mia moglie va dai suoi torna lunedì
-N:.mi dispiace questo week-end vado fuori torno lunedì
-S.: non me l’hai detto
-N.: No, sei mio marito poi lei Stefano, se ricordo bene lei mi aveva mollato
-S.: dimmi che mi stai prendendo per il culo nicky.
-N.: dietro alla vietta ti aspetto all’uscita.
-S.: sei uno stronzo però.
Il venerdì sera sena avvertirmi suona al citofono del portone e poi a quello di casa,ho messo la catenella così quando apro la casa non si apre.
-N.: cosa desideri?
-S.: perché non apri?
-N.: ti apro.
Spinge ed entra posa sulla sedia uno zainetto e va nel salotto, quando lo raggiungo lo trovo stravaccato, si alza viene verso di me mi strizza tra le braccia mi bacia in fronte.
-S.: lunedì mi porti a lavoro con te
-N.: cosa mi stai dicendo non capisco
-S.: resto con te, ti avevo detto che mia moglie è dai suoi genitori non ti ricordi?
-N.: questa storia si ripeterà tutti i week-end? Ed io cosa sarei: la moglie, l’amante, la puttana il divertissement?
È stato un bellissimo week-end niente di forsennato o incredibile volevamo fare un deept- throat ma non ci siamo riusciti ma ci riproveremo chissà primo poi ci riusciremo.
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