Desiderio o ninfomania
di
APPARENZA1
genere
incesti
Mi chiamo Domenico ma tutti mi chiamano Mimmo, ho 30 anni sono alto 1,80 e peso 75 chili, ha detta di molti sono un bell’uomo ed ho un discreto successo con le donne anche perché pur non essendo super dotato ho una bella dotazione di una ventina di centimetri. Fin da piccolo sono stato attratto dal sesso per i motivi che adesso andrò a raccontarvi. Mia sorella Giusy ha 10 anni in più di me e fin da piccolo lei oltre che sorella mi ha fatto anche da madre. Ricordo ancora quando fino al compimento dei 10 anni di età quando doveva farmi il bagno mi portava in vasca con lei. Da bambino curioso, ricordo che facevo finta di suonare campanello spingendo suoi capezzoli, oppure allungavo la mano a toccargli la figa.
Dai 10 anni in poi, l’abitudine di fare il bagno insieme era cessata. La situazione che aveva dato una svolta nel rapporto con Giusy era successa quando avevo l’età di 14/15 anni. Giocando a calcio dopo una brutta caduta mi ero fratturato il braccio destro ed ero stato ingessato; pertanto, a lavarmi avevo bisogno di aiuto. Era stato logico che Giusy mi aiutasse, ma stavolta mi aveva fatto spogliare ed entrare nella vasca restando lei vestita e fuori dalla vasca. A quella età avevo fatto un primo sviluppo, e adesso non avevo più il pisellino ma un bel cazzo che Giusy aveva osservato con un sorrisetto.
Deve premettere che Giusy a quel tempo era una ragazza molto volubile per non dire una gran troia. Aveva avuto parecchi ragazzi e le voci che giravano la classificavano che ci stava con tutti. Qualcuno l’aveva classificata come una vera ninfomane sempre in cerca di cazzi. Quel giorno, una volta entrato nella vasca aveva iniziato a lavarmi con una spugna, era stato normale che una volta iniziato a lavarmi il cazzo mi era venuto subito duro, lei mi aveva fatto un sorriso e poi mi aveva detto:
- Adesso ti faccio divertire ma giurami che resterà un segreto.
Mi aveva preso il cazzo in bocca ed aveva iniziato a succhiare, non avevo mai provato un piacere così intenso nemmeno quando mi facevo le seghe. Quando avevo sborrato lei aveva ingoiato tutto ed a me, dal piacere a momenti mi cedevano le gambe. Era stato bellissimo. La cosa si era ripetuta altre 2 volte, poi una volta tolto il gesso era tutto finito. Da quel giorno ogni volta che eravamo soli cercavo sempre di allungare le mani a toccargli le tette o il culo, lei sorridendo mi scacciava sempre dicendomi “non si può”. Ricordo un pomeriggio estivo che mentre lei dormiva sdraiata su un fianco ero entrato nella sua camera, la gonna dietro si era alzata e lasciava vedere le mutandine. Avevo approfittato dell’occasione ed avevo iniziato a toccargli la figa, ero riuscito anche ad infilargli un dito dentro. Avevo avuto la sensazione che lei gemesse di piacere ma poi si era svegliata e mi aveva scacciato dandomi del porco.
La seconda volta lei era a fare il bagno nella vasca, io con la scusa che mi scappava ed avendo un solo bagno ero entrato, avevo fatto la mia pisciata ma poi non ero uscito, avevo iniziato a menarmi il cazzo. Logicamente mi era venuto subito duro, lei guardandomi con una strana espressione mi aveva detto:
- Se prometti di fare il bravo e non toccarmi puoi restare a guardare e farti pugnetta.
Avevo accettato, mi ero seduto sul water ed avevo iniziato a farmi la pugnetta. Lei osservava il mio cazzo, con una mano si toccava la figa e con l’altra si palpava il seno. Ci guardavamo fissi negli occhi lei spesso si mordeva il labbro gemendo. Ad un certo punto non ero riuscito a trattenermi e gli avevo detto:
- Non resisto più sto per sborrare adesso vengo.
- Vieni qui, avvicinati, dammelo in bocca.
Mi ero alzato avvicinandomi a lei, non avevo fatto in tempo a infilarglielo in bocca, il primo schizzo gli era arrivato in faccia ma poi gli altri li aveva ingoiati tutti gemendo e godendo anche lei.
Dopo quel giorno, non ci erano state altre occasioni. Nel frattempo, Giusy si era fidanzata con Alfio che aveva 12 anni più di lei, e dopo nemmeno un anno si erano sposati e si erano trasferiti. Erano passati parecchi anni, non avevano avuto figli, Alfio era una brava persona un po' troppo ingenuo e Giusy ne approfittava avendo parecchie avventure a cui Alfio sembrava non accorgersene. Durante gli anni trascorsi, ogni volta che ci incontravamo, fra noi c’erano sguardi complici, Giusy quando mi guardava aveva sempre quel sorrisetto che sembrava dicesse “ti piacerebbe…però non si fa”.
Siamo arrivati al momento in cui io avevo 30 anni e Giusy 40. Erano passati quasi 2 anni da quando ci eravamo visti l’ultima volta. Era estate ed eravamo a una festa di famiglia nella casa di campagna dei nonni. Eravamo in tanti parenti, Giusy era seduta di fronte a me, i nostri sguardi si incrociavano come al solito. Ad un certo punto dopo essersi guardata a controllare, mi aveva fissato ed aveva allargato un po' le gambe, con mia grande sorpresa era senza mutande, mi stava facendo guardare la figa, poi si era messa a sorridere. In un momento in cui non c’era nessuno vicino gli avevo detto:
- Sei davvero stronza. Mi fai edere la figa per farmi eccitare ma poi non me la dai.
- Mi diverto a farti eccitare perché poi mi piace pensarti ed immaginarti mentre ti fai le pugnette.
- Stai giocando con il fuoco. Stavolta se capita che siamo soli voglio scoparti a costo di violentarti.
- Le occasioni se non capitano uno deve crearsele.
Piu tardi mi era capitato di parlare con Alfio, chiacchierando mi aveva detto che il mese dopo in ferie sarebbero andati in toscana in un campeggio vicino Orbetello. Mi era subito venuta una idea, gli avevo subito detto che il quel periodo, proprio prima di andare in ferie, sarei dovuto andare proprio in quella zona per lavoro. Subito lui mi aveva invitato a passare a trovarli e visto che avevano affittato un bungalow abbastanza spazioso potevo fermarmi per fare qualche giorno di ferie con loro. Avevo subito accettato e ci eravamo messi d’accordo per il periodo che sarei andato a trovarli e sarei rimasto qualche giorno.
Ero arrivato da loro il venerdì mattina della prima settimana che erano in ferie. Avevo preso qualche giorno di permesso le mie ferie iniziavano la settimana dopo. Il campeggio era molto carino e si trovava sul mare, il bungalow era davvero spazioso, aveva una zona soggiorno cucina, la loro camera ed una cameretta con letti a castello dove mi ero sistemato io più il bagno. Era da un paio di anni che facevano le ferie in quel posto ed avevano fatto delle amicizie. La mattina ero stato in spiaggia con loro, il pomeriggio Alfio mi aveva chiesto se volessi andare a pescare con lui ed un suo amico che aveva il gommone io avevo preso la scusa che ero stanco per il viaggio ed avevo rifiutato. Durante il pranzo mia sorella Giusy aveva una espressione seria, ma quando ci guardavamo cercava di essere sorridente come sempre. Subito dopo pranzo Alfio si era preparato per andare a pesca, io ero seduto sul divano e Giusy lavava i piatti.
Osservavo Giusy mentre lavava i piatti, era solo in costume e metteva in mostra il suo bel culo. Ero andato con il chiaro intento di scoparla ed osservandola mi ero subito eccitato. Da quando era uscito Alfio non avevamo detto nemmeno una parola. Mi ero alzato ed a piedi nudi mi ero avvicinato alle sue spalle, l’avevo abbracciata passando le mani davanti ed afferrandogli le tette mentre gli appoggiavo il cazzo sul culo
- Cosa fai? Sei diventato matto?
- Altra volta sei stata tua dire che l’occasione dovevo crearmela ed io l’ho fatto.
- L’hai fatto ma non possiamo farlo
- Dimmi chiaro se vuoi o non vuoi. Se vogliamo possiamo.
- Non è che non voglio ma è pericoloso siamo fratello e sorella.
- Sarebbe pericoloso se si fanno figli ma noi non dobbiamo fare figli.
Mentre parlavamo la mia mano era scesa ed adesso era infilata dentro il suo costume, avevo raggiunto la sua figa che avevo trovato bagnata. Durante lo scambio di battute lei non si era sottratta a mio abbraccio. Avevo iniziato a baciarla sul collo mentre con la mano continuavo ad accarezzargli il clitoride. Aveva iniziato ad ansimare e mentre gli avevo slacciato il costume lasciandola nuda lei mi aveva detto:
- Perché non ti accontenti come le altre volte? Ti faccio un pompino non ti basta?
A parole sembrava rifiutasse ma intanto aveva fatto un passo indietro, aveva allargato un po' le gambe e si era appoggiata al lavello in un attimo avevo tolto anche io il costume. Quando gli avevo appoggiato il cazzo sulla figa aveva emesso un gemito. Il cazzo gli era scivolato dentro facilmente e lei aveva iniziato ad ansimare. Aveva una figa caldissima e bagnatissima, era anni che aspettavo quel momento e avrei voluto godermelo il più a lungo possibile, purtroppo quando lei aveva goduto non ero riuscito a trattenermi e gli avevo sborrato in figa. Ero rimasto un po' addosso a lei, quando gli avevo sfilato il cazzo lei si era girata mi aveva abbracciato baciandomi in bocca e poi mi aveva detto.
- Abbiamo aspettato anni prima di farlo, adesso non penserai che mi basti questa scopata veloce
Mi aveva invitato ad andare in camera, lei era andata in bagno a fare un bidet e dopo pochi minuti era stesa di nuovo accanto a me. Avevamo iniziato a baciarci poi ci eravamo messi a 69 iniziando a leccarci poi lo aveva voluto di nuovo dentro. Stavolta ero riuscito a trattenermi e dopo averla scopata in varie posizioni era stata lei a chiedermi di metterglielo nel culo. Mi aveva dato lei i tempi giusti facendo rallentare o sbatterla più forte, alla fine era riuscita a godere mentre la scopava dal culo, ed io avevo sborrato anche.
Eravamo rimasti a chiacchierare a lungo, poi lei era stata lei a propormi una uscita
- C’è una coppia che mi ha proposto di andare domani sera alle terme di Saturnia. Che ne dici?
- Scusa ma alle Terme non si va di giorno?
- Mi hanno raccontato che la sera ci si diverte molto di più. C’è solo gente adulta nelle terme si entra nudi e ne succedono di tutti i colori. C’è proprio da divertirsi.
- Ma hanno invitato anche Alfio?
- Allora non hai capito? Sono terme all’aperto. Ne succedono di tutti i colori nel senso che la gente scopa liberamente nelle piscinette che si formano nelle cascate. Mica posso andarci con Alfio. Poi Alfio non è nottambulo lui a mezzanotte massimo è a letto.
- Adesso ho capito. Ma dimmi una cosa con questo amico ci hai scopato?
- Qualche sera fa mi hanno invitato per un caffè, poi sai com’è da cosa nasce cosa e ci siamo ritrovati tutte e 3 insieme a letto e lo abbiamo fatto.
- Mamma mia che troia sei diventata. Adesso fai anche le orge:
- Comunque una cosa devo chiederti, diremo che siamo cugini non possiamo sputtanarci
- E se poi parlando con Alfio lui gli dice che sono il cognato?
- Tranquillo, loro sono dall’altro lato del campeggio e non sanno chi è mio marito.
Eravamo andati in spiaggia in modo che quando tornava Alfio avrebbe potuto pensare che avevamo trascorso il pomeriggio in spiaggia. Alfio aveva fatto buona pesca ed anche se i avevo invitati a cena per quella sera avevamo rinunciato ed avevamo mangiato il pesce pescato da Alfio. Durante la cena, Giusy era particolarmente amorevole nei confronti di Alfio e quando gli aveva detto che aveva avuto l’invito per le terme notturne ed io ero disponibile ad accompagnarla aveva subito dato il suo consenso ed allo stesso modo aveva acconsentito quando lei gli aveva detto che se lui fosse stato stanco e volesse dormire quella sera mi avrebbe portato a fare un giro nel campeggio ed a bere qualcosa.
Mentre io ero nella cameretta a cambiarmi, anche loro erano entrati nella loro camera. Le pareti non erano così spesse da consentire molta intimità ed avevo sentito Giusy gemere e dire ad Alfio che l’aveva fatta godere tanto. Quando noi eravamo usciti Alfio aveva detto che lui avrebbe visto un po' la TV e poi sarebbe andato a letto, non c’era bisogno che ci aspettasse noi avevamo le chiavi. Il campeggio era davvero enorme, eravamo arrivati al centro dove c’erano i ristoranti, bar, e l’arena dove si ballava. Si era guardata intorno poi mi aveva portato dalla coppia che conosceva mi aveva presentato come suo cugino Mimmo. Lucia ed Alberto erano una coppia distinta sulla cinquantina. Giusy gli aveva detto che ero arrivato quella mattina e che la sera dopo avrei potuta accompagnare io alle terme e che quella sera mi portava a fare un giro a farmi vedere tutto il campeggio, li avevamo salutatati e ci avevano augurato buon divertimento. Avevamo fatto un lungo giro per il campeggio, poi prima di rientrare mi aveva detto:
- Che ne dici se facciamo una passeggiata sulla spiaggia. In casa non possiamo fare nulla, tra una stanza e l’altra si sente tutto, ed io ho ancora voglia di scopare.
- Hai scopato apposta con Alfio? Per farmi vedere che si sente tutto?
- Anche. Ma quando esco lo faccio scopare sempre prima. Così pensa che mi sono tolta la voglia.
- Sei davvero una gran troia. E nonostante tu sia così troia mi hai fatto aspettare anni.
Mi aveva portato in una zona della spiaggia abbastanza al buio, durante il tragitto mi ero accorto che non eravamo la sola coppia in giro. Nella penombra avevo visto più di una coppia intenta a scopare. Giusy si era fermata in un posto dove c’erano delle sdraio mi aveva fatto stendere su una ed aveva iniziato a farmi un pompino. Appena il cazzo mi era diventato duro si era alzata la gonna e mi era venuta sopra, non aveva messo le mutandine, aveva pensato a tutto. Quando aveva iniziato a cavalcarmi mi aveva detto:
- Quando sborri non mi venire dentro. Non ho nulla per pulirmi.
- Allora mi sa che conviene cambiare posizione.
Ci eravamo spostati di un paio di metri dove c’era un pattino di salvataggio, lei si era messa a pecorina e l’avevo scopata in quel modo fino a quando aveva goduto, poi lo aveva preso in bocca e quando avevo sborrato aveva ingoiato tutto. Eravamo rimasti su una sdraio abbracciati a lungo. Lei mi aveva raccontato che gli era sempre piaciuto il cazzo e non riusciva a essere fedele a nessuno. In passato era andata anche a farsi vedere dai dottori ed alla fine gli avevano detto che soffriva di una forma di ninfomania. Mi aveva detto che preferiva avere avventure di una botta e via e che non aveva mai avuto una relazione lunga come se questo fosse una giustificazione, d'altronde come potevo giudicarla io, suo fratello che da anni cercava di scoparsela? Avevo preso atto che era una gran troia che amava il cazzo avrei cercato di aiutarla
Durante il tragitto Lucia ed Alberto oltre ad avermi confessato che loro erano coppia scambista e che frequentavano un sacco di posti e locali sia in Italia che all’estero ci avevano indicati dei locali per scambisti aa Milano e Lombardia, a loro dire erano decine ma loro ci avevano indicato i migliori. Poi ci avevano indicato un villaggio naturista in Francia ma dove a loro dire si scopava liberamente e per ultimo ci avevano parlato di Mas Palomas alle isole canarie posto di cui anche io avevo sentito parlare da amici. Giusy a sentire tutti questi racconti si era eccitata, mi aveva stretto e dopo avermi baciato mi aveva detto:
- Tesoro mi ci porti? Mi piacerebbe alle canarie.
- Se volete andarci vi consigliamo in settembre a luglio ed agosto troppo caro.
Avevo promesso a Giusy che l’avrei portato ed intanto eravamo arrivati. Il parcheggio era molto buio. Alberto ci aveva consigliato di spogliarci li e portare dietro il minimo indispensabile. Giusy si era avvolta in un pareo, io avevo indossato il costume a pantaloncini loro più o meno erano vestiti come noi. Prima di andare Alberto mi aveva chiamato vicino alla macchina, aveva in una mano una bottiglietta di acqua, nell’altra porgendomela avevo visto 2 pastiglie blu, avevo capito che era viagra ed Alberto aveva detto:
- Se vuoi davvero divertirti anche se sei giovane ti consiglio di prenderla scoperai a non finire.
Ero restio a prenderla ma poi Alberto mi aveva convinto e l’avevo presa. Dal parcheggio avevamo fatto un centinaio di metri ed eravamo arrivati alle cascate. C’era un vecchio mulino e la sorgente nel percorso aveva creato ante piccole piscine naturali, l’acqua era caldissima, ci eravamo spogliati nudi ed Alberto aveva imboscato i nostri vestiti sotto un cespuglio. Molte piscinette erano occupate ed alcuni scopavano incuranti delle persone intorno. In una più grande c’erano parecchie persone sembrava chiacchierassero. Giusy alla vista di quelle persone che scopavano era andata fuori di giri. Intanto Lucia aveva trovato una piscinetta libera e ci aveva chiamato a raggiungerla. Anche Alberto era ben messo a differenza di me aveva il cazzo più corto ma era sicuramente più grosso. Appena in acqua Lucia si era avvicinata a me sedendosi accanto, Giusy al contrario si era appoggiata con gomiti al bordo della vasca vicino a me.
- Cosa aspetti? Ti consiglio di fartelo subito ha un bel cazzo e ci sa fare.
A parlare era stata Giusy rivolta a Lucia che dal canto suo aveva subito allungato le mani a toccarmi il cazzo. Alberto non aveva perso tempo nemmeno lui e andato dietro a Giusy glielo avevo infilato in figa. Lucia appena il cazzo mi era diventato duro si era messa cavalcioni impalandosi al mio cazzo. Mi era sembrata una situazione surreale, eravamo a scopare ma intanto Lucia e Alberto ci parlavano descrivendoci quello che stavano a fare gli altri e quello che avremmo potuto fare anche noi dopo. Giusy chiacchierava con Lucia chiedendogli commenti sul mio cazzo ed anche Alberto si informava. Ad un certo punto Giusy che era quasi attaccata a me, aveva avuto una espressione sbalordita a bocca aperta
- Cazzo!! Alberto me lo ha messo nel culo.
- Ti ha fatto male? vuoi che gli dicano di toglierlo?
- Ormai è dentro. Mi dispiace perché mi ero ripromessa che il culo lo avrei dato solo a te
Lucia che essendo accanto aveva sentito tutto rivolgendosi a me aveva detto:
- Se ti piace il culo puoi inculare me. Anche perché visto che è più lungo dovrei provare più piacere.
Avevo cercato di concentrarmi, sembrava quasi stessimo facendo chiacchierata da salotto. Avevamo smesso di parlare ed adesso dalle nostre bocche non uscivano altro che gemiti. La prima ad iniziare a godere era stata Giusy poi subito dopo era stata la volta di Lucia. Avevo cambiato posizione con Lucia ed adesso la stavo scopando a pecorina accanto a Giusy e Alberto. Erano così vicine che Lucia spostandosi leggermente aveva iniziato a baciare in bocca Giusy che ricambiava, Alberto guardandomi mi aveva detto:
- Hai visto come lesbicano. Dovresti vederle quando fanno il 69. Abbiamo due troie stupende. Io sto quasi per venire sborra anche tu vedrai che tra poco la pastiglia fa effetto e lo avrai duro di nuovo.
Avevo seguito la raccomandazione di Alberto ed avevo sborrato in figa a Lucia. Appena mi ero staccato lei mi aveva invitato a sedere sul bordo della vasca ed aveva iniziato a succhiarmi il cazzo.
Avevamo ripreso fiato, ed Alberto aveva consigliato di andare nella piscina più grande. Quando eravamo entrati noi c’era quasi la calca. Dentro eravamo almeno una ventina di coppie. Avevo iniziato a sentire delle vampate di calore sul viso, era stato Alberto a rassicurarmi che era l’effetto del viagra ed infatti subito dopo il cazzo era di nuovo duro. Mi aveva detto come comportarmi, se avessi voluto scopare una sarebbe bastata allungare mani e toccarla se mi avesse detto no, no avrei dovuto insistere altrimenti proseguire. Nel frattempo, ci eravamo come persi, il luogo era illuminato solo dalla luce della luna, da vicino avevi una visione chiara ma a distanza di una decina di metri vedevi solo ombre. Avevo fatto un 2 metri verso il centro piscina ed avevo visto Giusy. Non era con Alberto, stava succhiando il cazzo ad un uomo mentre l’altro la scopava a pecorina. Lucia stava leccando la figa ad una donna seduta sul bordo della vasca mentre un uomo dietro a lei la stava scopando. Era stato a quel punto che avevo sentito una mano afferrare il mio cazzo, era una donna bassina e magrolina mi aveva sorriso e mi aveva detto:
- Hai un bel cazzo. Mi vuoi scopare?
- Beh, siamo qui per questo.
Era stato l’inizio. Era stata una nottata lunga eravamo arrivati alle 23, stavamo ripartendo quando erano quasi le 3 di notte. Eravamo stati 4 ore di fila quasi sempre a scopare. Era stata qualcosa per me allucinante, nella mia vita non avevo mai partecipato ad una orgia e non mi era mai capitato che tante donne venissero a chiederti se le scopavi. Alberto aveva ragione, dopo un paio di ore molti dovevano fare lunghe pause ma eravamo in 4 o 5 che praticamente avevamo il cazzo sempre duro e le donne sembravano tutte ninfomani come Giusy. Finalmente Giusy sembrava soddisfatta e fissandomi mi aveva chiesto se la riportavo di nuovo. Lucia ci aveva raccontato che aveva scopato con 3 donne e forse 4 Uomini. Giusy dal canto suo aveva detto che aveva scopato solo con uomini aveva contato fino a 6 poi non aveva più contato. Anche io credevo di aver scopato almeno con 6 donne, ma quello che mi aveva lasciato a bocca aperta era stato il resoconto di Alberto che era stato di allucinante per me
- Io oltre a Giusy ho scopato altre 3 donne ma in più ho inculato un uomo e fatto pompino da un altro
Il modo così naturale con cui aveva confessato di avere avuto esperienze omosessuali mi aveva lasciato a bocca aperta. Anche io avevo voluto scopare con un trans. Ma era un mio segreto e non lo avrei detto così facilmente. Eravamo arrivati in campeggio e ci eravamo avviati al nostro bungalow, prima di entrare Giusy aveva voluto restare un attimo seduta sulla poltrona a dondolo che c’era sul patio. Mi aveva stretto e baciato a lungo. Si era meravigliata quando aveva sentito il mio cazzo diventare duro ed a quel punto avevo dovuto confessargli della pillola che mi aveva dato Alberto. Lei aveva solo detto:
- Speriamo che l’effetto duri anche domani. Che dici sarebbe il caso procurarseli e tenerle?
Era stato a quel punto che lamia vita sessuale era cambiata totalmente stava a me stabilire se accettarla in modo totale oppure in modo parziale, ci avrei pensato con calma.
Dai 10 anni in poi, l’abitudine di fare il bagno insieme era cessata. La situazione che aveva dato una svolta nel rapporto con Giusy era successa quando avevo l’età di 14/15 anni. Giocando a calcio dopo una brutta caduta mi ero fratturato il braccio destro ed ero stato ingessato; pertanto, a lavarmi avevo bisogno di aiuto. Era stato logico che Giusy mi aiutasse, ma stavolta mi aveva fatto spogliare ed entrare nella vasca restando lei vestita e fuori dalla vasca. A quella età avevo fatto un primo sviluppo, e adesso non avevo più il pisellino ma un bel cazzo che Giusy aveva osservato con un sorrisetto.
Deve premettere che Giusy a quel tempo era una ragazza molto volubile per non dire una gran troia. Aveva avuto parecchi ragazzi e le voci che giravano la classificavano che ci stava con tutti. Qualcuno l’aveva classificata come una vera ninfomane sempre in cerca di cazzi. Quel giorno, una volta entrato nella vasca aveva iniziato a lavarmi con una spugna, era stato normale che una volta iniziato a lavarmi il cazzo mi era venuto subito duro, lei mi aveva fatto un sorriso e poi mi aveva detto:
- Adesso ti faccio divertire ma giurami che resterà un segreto.
Mi aveva preso il cazzo in bocca ed aveva iniziato a succhiare, non avevo mai provato un piacere così intenso nemmeno quando mi facevo le seghe. Quando avevo sborrato lei aveva ingoiato tutto ed a me, dal piacere a momenti mi cedevano le gambe. Era stato bellissimo. La cosa si era ripetuta altre 2 volte, poi una volta tolto il gesso era tutto finito. Da quel giorno ogni volta che eravamo soli cercavo sempre di allungare le mani a toccargli le tette o il culo, lei sorridendo mi scacciava sempre dicendomi “non si può”. Ricordo un pomeriggio estivo che mentre lei dormiva sdraiata su un fianco ero entrato nella sua camera, la gonna dietro si era alzata e lasciava vedere le mutandine. Avevo approfittato dell’occasione ed avevo iniziato a toccargli la figa, ero riuscito anche ad infilargli un dito dentro. Avevo avuto la sensazione che lei gemesse di piacere ma poi si era svegliata e mi aveva scacciato dandomi del porco.
La seconda volta lei era a fare il bagno nella vasca, io con la scusa che mi scappava ed avendo un solo bagno ero entrato, avevo fatto la mia pisciata ma poi non ero uscito, avevo iniziato a menarmi il cazzo. Logicamente mi era venuto subito duro, lei guardandomi con una strana espressione mi aveva detto:
- Se prometti di fare il bravo e non toccarmi puoi restare a guardare e farti pugnetta.
Avevo accettato, mi ero seduto sul water ed avevo iniziato a farmi la pugnetta. Lei osservava il mio cazzo, con una mano si toccava la figa e con l’altra si palpava il seno. Ci guardavamo fissi negli occhi lei spesso si mordeva il labbro gemendo. Ad un certo punto non ero riuscito a trattenermi e gli avevo detto:
- Non resisto più sto per sborrare adesso vengo.
- Vieni qui, avvicinati, dammelo in bocca.
Mi ero alzato avvicinandomi a lei, non avevo fatto in tempo a infilarglielo in bocca, il primo schizzo gli era arrivato in faccia ma poi gli altri li aveva ingoiati tutti gemendo e godendo anche lei.
Dopo quel giorno, non ci erano state altre occasioni. Nel frattempo, Giusy si era fidanzata con Alfio che aveva 12 anni più di lei, e dopo nemmeno un anno si erano sposati e si erano trasferiti. Erano passati parecchi anni, non avevano avuto figli, Alfio era una brava persona un po' troppo ingenuo e Giusy ne approfittava avendo parecchie avventure a cui Alfio sembrava non accorgersene. Durante gli anni trascorsi, ogni volta che ci incontravamo, fra noi c’erano sguardi complici, Giusy quando mi guardava aveva sempre quel sorrisetto che sembrava dicesse “ti piacerebbe…però non si fa”.
Siamo arrivati al momento in cui io avevo 30 anni e Giusy 40. Erano passati quasi 2 anni da quando ci eravamo visti l’ultima volta. Era estate ed eravamo a una festa di famiglia nella casa di campagna dei nonni. Eravamo in tanti parenti, Giusy era seduta di fronte a me, i nostri sguardi si incrociavano come al solito. Ad un certo punto dopo essersi guardata a controllare, mi aveva fissato ed aveva allargato un po' le gambe, con mia grande sorpresa era senza mutande, mi stava facendo guardare la figa, poi si era messa a sorridere. In un momento in cui non c’era nessuno vicino gli avevo detto:
- Sei davvero stronza. Mi fai edere la figa per farmi eccitare ma poi non me la dai.
- Mi diverto a farti eccitare perché poi mi piace pensarti ed immaginarti mentre ti fai le pugnette.
- Stai giocando con il fuoco. Stavolta se capita che siamo soli voglio scoparti a costo di violentarti.
- Le occasioni se non capitano uno deve crearsele.
Piu tardi mi era capitato di parlare con Alfio, chiacchierando mi aveva detto che il mese dopo in ferie sarebbero andati in toscana in un campeggio vicino Orbetello. Mi era subito venuta una idea, gli avevo subito detto che il quel periodo, proprio prima di andare in ferie, sarei dovuto andare proprio in quella zona per lavoro. Subito lui mi aveva invitato a passare a trovarli e visto che avevano affittato un bungalow abbastanza spazioso potevo fermarmi per fare qualche giorno di ferie con loro. Avevo subito accettato e ci eravamo messi d’accordo per il periodo che sarei andato a trovarli e sarei rimasto qualche giorno.
Ero arrivato da loro il venerdì mattina della prima settimana che erano in ferie. Avevo preso qualche giorno di permesso le mie ferie iniziavano la settimana dopo. Il campeggio era molto carino e si trovava sul mare, il bungalow era davvero spazioso, aveva una zona soggiorno cucina, la loro camera ed una cameretta con letti a castello dove mi ero sistemato io più il bagno. Era da un paio di anni che facevano le ferie in quel posto ed avevano fatto delle amicizie. La mattina ero stato in spiaggia con loro, il pomeriggio Alfio mi aveva chiesto se volessi andare a pescare con lui ed un suo amico che aveva il gommone io avevo preso la scusa che ero stanco per il viaggio ed avevo rifiutato. Durante il pranzo mia sorella Giusy aveva una espressione seria, ma quando ci guardavamo cercava di essere sorridente come sempre. Subito dopo pranzo Alfio si era preparato per andare a pesca, io ero seduto sul divano e Giusy lavava i piatti.
Osservavo Giusy mentre lavava i piatti, era solo in costume e metteva in mostra il suo bel culo. Ero andato con il chiaro intento di scoparla ed osservandola mi ero subito eccitato. Da quando era uscito Alfio non avevamo detto nemmeno una parola. Mi ero alzato ed a piedi nudi mi ero avvicinato alle sue spalle, l’avevo abbracciata passando le mani davanti ed afferrandogli le tette mentre gli appoggiavo il cazzo sul culo
- Cosa fai? Sei diventato matto?
- Altra volta sei stata tua dire che l’occasione dovevo crearmela ed io l’ho fatto.
- L’hai fatto ma non possiamo farlo
- Dimmi chiaro se vuoi o non vuoi. Se vogliamo possiamo.
- Non è che non voglio ma è pericoloso siamo fratello e sorella.
- Sarebbe pericoloso se si fanno figli ma noi non dobbiamo fare figli.
Mentre parlavamo la mia mano era scesa ed adesso era infilata dentro il suo costume, avevo raggiunto la sua figa che avevo trovato bagnata. Durante lo scambio di battute lei non si era sottratta a mio abbraccio. Avevo iniziato a baciarla sul collo mentre con la mano continuavo ad accarezzargli il clitoride. Aveva iniziato ad ansimare e mentre gli avevo slacciato il costume lasciandola nuda lei mi aveva detto:
- Perché non ti accontenti come le altre volte? Ti faccio un pompino non ti basta?
A parole sembrava rifiutasse ma intanto aveva fatto un passo indietro, aveva allargato un po' le gambe e si era appoggiata al lavello in un attimo avevo tolto anche io il costume. Quando gli avevo appoggiato il cazzo sulla figa aveva emesso un gemito. Il cazzo gli era scivolato dentro facilmente e lei aveva iniziato ad ansimare. Aveva una figa caldissima e bagnatissima, era anni che aspettavo quel momento e avrei voluto godermelo il più a lungo possibile, purtroppo quando lei aveva goduto non ero riuscito a trattenermi e gli avevo sborrato in figa. Ero rimasto un po' addosso a lei, quando gli avevo sfilato il cazzo lei si era girata mi aveva abbracciato baciandomi in bocca e poi mi aveva detto.
- Abbiamo aspettato anni prima di farlo, adesso non penserai che mi basti questa scopata veloce
Mi aveva invitato ad andare in camera, lei era andata in bagno a fare un bidet e dopo pochi minuti era stesa di nuovo accanto a me. Avevamo iniziato a baciarci poi ci eravamo messi a 69 iniziando a leccarci poi lo aveva voluto di nuovo dentro. Stavolta ero riuscito a trattenermi e dopo averla scopata in varie posizioni era stata lei a chiedermi di metterglielo nel culo. Mi aveva dato lei i tempi giusti facendo rallentare o sbatterla più forte, alla fine era riuscita a godere mentre la scopava dal culo, ed io avevo sborrato anche.
Eravamo rimasti a chiacchierare a lungo, poi lei era stata lei a propormi una uscita
- C’è una coppia che mi ha proposto di andare domani sera alle terme di Saturnia. Che ne dici?
- Scusa ma alle Terme non si va di giorno?
- Mi hanno raccontato che la sera ci si diverte molto di più. C’è solo gente adulta nelle terme si entra nudi e ne succedono di tutti i colori. C’è proprio da divertirsi.
- Ma hanno invitato anche Alfio?
- Allora non hai capito? Sono terme all’aperto. Ne succedono di tutti i colori nel senso che la gente scopa liberamente nelle piscinette che si formano nelle cascate. Mica posso andarci con Alfio. Poi Alfio non è nottambulo lui a mezzanotte massimo è a letto.
- Adesso ho capito. Ma dimmi una cosa con questo amico ci hai scopato?
- Qualche sera fa mi hanno invitato per un caffè, poi sai com’è da cosa nasce cosa e ci siamo ritrovati tutte e 3 insieme a letto e lo abbiamo fatto.
- Mamma mia che troia sei diventata. Adesso fai anche le orge:
- Comunque una cosa devo chiederti, diremo che siamo cugini non possiamo sputtanarci
- E se poi parlando con Alfio lui gli dice che sono il cognato?
- Tranquillo, loro sono dall’altro lato del campeggio e non sanno chi è mio marito.
Eravamo andati in spiaggia in modo che quando tornava Alfio avrebbe potuto pensare che avevamo trascorso il pomeriggio in spiaggia. Alfio aveva fatto buona pesca ed anche se i avevo invitati a cena per quella sera avevamo rinunciato ed avevamo mangiato il pesce pescato da Alfio. Durante la cena, Giusy era particolarmente amorevole nei confronti di Alfio e quando gli aveva detto che aveva avuto l’invito per le terme notturne ed io ero disponibile ad accompagnarla aveva subito dato il suo consenso ed allo stesso modo aveva acconsentito quando lei gli aveva detto che se lui fosse stato stanco e volesse dormire quella sera mi avrebbe portato a fare un giro nel campeggio ed a bere qualcosa.
Mentre io ero nella cameretta a cambiarmi, anche loro erano entrati nella loro camera. Le pareti non erano così spesse da consentire molta intimità ed avevo sentito Giusy gemere e dire ad Alfio che l’aveva fatta godere tanto. Quando noi eravamo usciti Alfio aveva detto che lui avrebbe visto un po' la TV e poi sarebbe andato a letto, non c’era bisogno che ci aspettasse noi avevamo le chiavi. Il campeggio era davvero enorme, eravamo arrivati al centro dove c’erano i ristoranti, bar, e l’arena dove si ballava. Si era guardata intorno poi mi aveva portato dalla coppia che conosceva mi aveva presentato come suo cugino Mimmo. Lucia ed Alberto erano una coppia distinta sulla cinquantina. Giusy gli aveva detto che ero arrivato quella mattina e che la sera dopo avrei potuta accompagnare io alle terme e che quella sera mi portava a fare un giro a farmi vedere tutto il campeggio, li avevamo salutatati e ci avevano augurato buon divertimento. Avevamo fatto un lungo giro per il campeggio, poi prima di rientrare mi aveva detto:
- Che ne dici se facciamo una passeggiata sulla spiaggia. In casa non possiamo fare nulla, tra una stanza e l’altra si sente tutto, ed io ho ancora voglia di scopare.
- Hai scopato apposta con Alfio? Per farmi vedere che si sente tutto?
- Anche. Ma quando esco lo faccio scopare sempre prima. Così pensa che mi sono tolta la voglia.
- Sei davvero una gran troia. E nonostante tu sia così troia mi hai fatto aspettare anni.
Mi aveva portato in una zona della spiaggia abbastanza al buio, durante il tragitto mi ero accorto che non eravamo la sola coppia in giro. Nella penombra avevo visto più di una coppia intenta a scopare. Giusy si era fermata in un posto dove c’erano delle sdraio mi aveva fatto stendere su una ed aveva iniziato a farmi un pompino. Appena il cazzo mi era diventato duro si era alzata la gonna e mi era venuta sopra, non aveva messo le mutandine, aveva pensato a tutto. Quando aveva iniziato a cavalcarmi mi aveva detto:
- Quando sborri non mi venire dentro. Non ho nulla per pulirmi.
- Allora mi sa che conviene cambiare posizione.
Ci eravamo spostati di un paio di metri dove c’era un pattino di salvataggio, lei si era messa a pecorina e l’avevo scopata in quel modo fino a quando aveva goduto, poi lo aveva preso in bocca e quando avevo sborrato aveva ingoiato tutto. Eravamo rimasti su una sdraio abbracciati a lungo. Lei mi aveva raccontato che gli era sempre piaciuto il cazzo e non riusciva a essere fedele a nessuno. In passato era andata anche a farsi vedere dai dottori ed alla fine gli avevano detto che soffriva di una forma di ninfomania. Mi aveva detto che preferiva avere avventure di una botta e via e che non aveva mai avuto una relazione lunga come se questo fosse una giustificazione, d'altronde come potevo giudicarla io, suo fratello che da anni cercava di scoparsela? Avevo preso atto che era una gran troia che amava il cazzo avrei cercato di aiutarla
Durante il tragitto Lucia ed Alberto oltre ad avermi confessato che loro erano coppia scambista e che frequentavano un sacco di posti e locali sia in Italia che all’estero ci avevano indicati dei locali per scambisti aa Milano e Lombardia, a loro dire erano decine ma loro ci avevano indicato i migliori. Poi ci avevano indicato un villaggio naturista in Francia ma dove a loro dire si scopava liberamente e per ultimo ci avevano parlato di Mas Palomas alle isole canarie posto di cui anche io avevo sentito parlare da amici. Giusy a sentire tutti questi racconti si era eccitata, mi aveva stretto e dopo avermi baciato mi aveva detto:
- Tesoro mi ci porti? Mi piacerebbe alle canarie.
- Se volete andarci vi consigliamo in settembre a luglio ed agosto troppo caro.
Avevo promesso a Giusy che l’avrei portato ed intanto eravamo arrivati. Il parcheggio era molto buio. Alberto ci aveva consigliato di spogliarci li e portare dietro il minimo indispensabile. Giusy si era avvolta in un pareo, io avevo indossato il costume a pantaloncini loro più o meno erano vestiti come noi. Prima di andare Alberto mi aveva chiamato vicino alla macchina, aveva in una mano una bottiglietta di acqua, nell’altra porgendomela avevo visto 2 pastiglie blu, avevo capito che era viagra ed Alberto aveva detto:
- Se vuoi davvero divertirti anche se sei giovane ti consiglio di prenderla scoperai a non finire.
Ero restio a prenderla ma poi Alberto mi aveva convinto e l’avevo presa. Dal parcheggio avevamo fatto un centinaio di metri ed eravamo arrivati alle cascate. C’era un vecchio mulino e la sorgente nel percorso aveva creato ante piccole piscine naturali, l’acqua era caldissima, ci eravamo spogliati nudi ed Alberto aveva imboscato i nostri vestiti sotto un cespuglio. Molte piscinette erano occupate ed alcuni scopavano incuranti delle persone intorno. In una più grande c’erano parecchie persone sembrava chiacchierassero. Giusy alla vista di quelle persone che scopavano era andata fuori di giri. Intanto Lucia aveva trovato una piscinetta libera e ci aveva chiamato a raggiungerla. Anche Alberto era ben messo a differenza di me aveva il cazzo più corto ma era sicuramente più grosso. Appena in acqua Lucia si era avvicinata a me sedendosi accanto, Giusy al contrario si era appoggiata con gomiti al bordo della vasca vicino a me.
- Cosa aspetti? Ti consiglio di fartelo subito ha un bel cazzo e ci sa fare.
A parlare era stata Giusy rivolta a Lucia che dal canto suo aveva subito allungato le mani a toccarmi il cazzo. Alberto non aveva perso tempo nemmeno lui e andato dietro a Giusy glielo avevo infilato in figa. Lucia appena il cazzo mi era diventato duro si era messa cavalcioni impalandosi al mio cazzo. Mi era sembrata una situazione surreale, eravamo a scopare ma intanto Lucia e Alberto ci parlavano descrivendoci quello che stavano a fare gli altri e quello che avremmo potuto fare anche noi dopo. Giusy chiacchierava con Lucia chiedendogli commenti sul mio cazzo ed anche Alberto si informava. Ad un certo punto Giusy che era quasi attaccata a me, aveva avuto una espressione sbalordita a bocca aperta
- Cazzo!! Alberto me lo ha messo nel culo.
- Ti ha fatto male? vuoi che gli dicano di toglierlo?
- Ormai è dentro. Mi dispiace perché mi ero ripromessa che il culo lo avrei dato solo a te
Lucia che essendo accanto aveva sentito tutto rivolgendosi a me aveva detto:
- Se ti piace il culo puoi inculare me. Anche perché visto che è più lungo dovrei provare più piacere.
Avevo cercato di concentrarmi, sembrava quasi stessimo facendo chiacchierata da salotto. Avevamo smesso di parlare ed adesso dalle nostre bocche non uscivano altro che gemiti. La prima ad iniziare a godere era stata Giusy poi subito dopo era stata la volta di Lucia. Avevo cambiato posizione con Lucia ed adesso la stavo scopando a pecorina accanto a Giusy e Alberto. Erano così vicine che Lucia spostandosi leggermente aveva iniziato a baciare in bocca Giusy che ricambiava, Alberto guardandomi mi aveva detto:
- Hai visto come lesbicano. Dovresti vederle quando fanno il 69. Abbiamo due troie stupende. Io sto quasi per venire sborra anche tu vedrai che tra poco la pastiglia fa effetto e lo avrai duro di nuovo.
Avevo seguito la raccomandazione di Alberto ed avevo sborrato in figa a Lucia. Appena mi ero staccato lei mi aveva invitato a sedere sul bordo della vasca ed aveva iniziato a succhiarmi il cazzo.
Avevamo ripreso fiato, ed Alberto aveva consigliato di andare nella piscina più grande. Quando eravamo entrati noi c’era quasi la calca. Dentro eravamo almeno una ventina di coppie. Avevo iniziato a sentire delle vampate di calore sul viso, era stato Alberto a rassicurarmi che era l’effetto del viagra ed infatti subito dopo il cazzo era di nuovo duro. Mi aveva detto come comportarmi, se avessi voluto scopare una sarebbe bastata allungare mani e toccarla se mi avesse detto no, no avrei dovuto insistere altrimenti proseguire. Nel frattempo, ci eravamo come persi, il luogo era illuminato solo dalla luce della luna, da vicino avevi una visione chiara ma a distanza di una decina di metri vedevi solo ombre. Avevo fatto un 2 metri verso il centro piscina ed avevo visto Giusy. Non era con Alberto, stava succhiando il cazzo ad un uomo mentre l’altro la scopava a pecorina. Lucia stava leccando la figa ad una donna seduta sul bordo della vasca mentre un uomo dietro a lei la stava scopando. Era stato a quel punto che avevo sentito una mano afferrare il mio cazzo, era una donna bassina e magrolina mi aveva sorriso e mi aveva detto:
- Hai un bel cazzo. Mi vuoi scopare?
- Beh, siamo qui per questo.
Era stato l’inizio. Era stata una nottata lunga eravamo arrivati alle 23, stavamo ripartendo quando erano quasi le 3 di notte. Eravamo stati 4 ore di fila quasi sempre a scopare. Era stata qualcosa per me allucinante, nella mia vita non avevo mai partecipato ad una orgia e non mi era mai capitato che tante donne venissero a chiederti se le scopavi. Alberto aveva ragione, dopo un paio di ore molti dovevano fare lunghe pause ma eravamo in 4 o 5 che praticamente avevamo il cazzo sempre duro e le donne sembravano tutte ninfomani come Giusy. Finalmente Giusy sembrava soddisfatta e fissandomi mi aveva chiesto se la riportavo di nuovo. Lucia ci aveva raccontato che aveva scopato con 3 donne e forse 4 Uomini. Giusy dal canto suo aveva detto che aveva scopato solo con uomini aveva contato fino a 6 poi non aveva più contato. Anche io credevo di aver scopato almeno con 6 donne, ma quello che mi aveva lasciato a bocca aperta era stato il resoconto di Alberto che era stato di allucinante per me
- Io oltre a Giusy ho scopato altre 3 donne ma in più ho inculato un uomo e fatto pompino da un altro
Il modo così naturale con cui aveva confessato di avere avuto esperienze omosessuali mi aveva lasciato a bocca aperta. Anche io avevo voluto scopare con un trans. Ma era un mio segreto e non lo avrei detto così facilmente. Eravamo arrivati in campeggio e ci eravamo avviati al nostro bungalow, prima di entrare Giusy aveva voluto restare un attimo seduta sulla poltrona a dondolo che c’era sul patio. Mi aveva stretto e baciato a lungo. Si era meravigliata quando aveva sentito il mio cazzo diventare duro ed a quel punto avevo dovuto confessargli della pillola che mi aveva dato Alberto. Lei aveva solo detto:
- Speriamo che l’effetto duri anche domani. Che dici sarebbe il caso procurarseli e tenerle?
Era stato a quel punto che lamia vita sessuale era cambiata totalmente stava a me stabilire se accettarla in modo totale oppure in modo parziale, ci avrei pensato con calma.
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