Al prive' con Patrizia ....La sorpresa
di
APPARENZA1
genere
incesti
Dopo il primo incontro con mia cognata Cristina e la sua disponibilità ad andare in locali trasgressivi mi ero messo alla ricerca di qualcuno di questi locali un po' distante dalla nostra città per evitare il rischio di incontrare qualcuno di nostra conoscenza. Guardando in internet avevo scoperto che in Lombardia ve ne erano decine alla fine ne avevo scelto uno situato a Milano città. Dopo aver trovato il posto che apriva dalla mattina alla sera e dopo una pausa fino a notte fonda avevamo dovuto aspettare di avere l’occasione della giornata intera, ed anche in quello eravamo stati fortunati perché Manuel, il marito di Cristina sarebbe andato via per lavoro per un paio di giorni. Avevamo fissato il giorno e ci eravamo preparati.
Il posto era in periferia a Milano, era stato ricavato da una grande villa con un grande giardino dove c’era una piscina con accanto un idromassaggio. Sia dall’interno che dal giardino si scendeva nel seminterrato dove c’erano 3 camere con grandi letti, i bagni ed altri piccoli salottini ed una stanza completamente buia che veniva chiamata dark room dove non riuscivi a vedere con chi avresti scopato. All’esterno in un angolo c’erano una decina di tavolini dove si poteva pranzare, poi nel giardino erano dislocate parecchie sdraio e da un lato sotto un grande albero c’erano un gazebo che faceva da grande letto. Ci era stato detto che in giardino si girava completamente nudi, ma in piscina e nell’idromassaggio di doveva mettere il costume ed era proibito scopare. Non avendo portato il costume ce ne era stato fornito uno usa e getta.
Entrando il lato sinistro della piscina era tutto esposto al sole, non ci attirava l’idea di passare tutta la giornata al sole e ci eravamo sistemati sul lato destro. Eravamo all’ombra del grande albero, alle nostre spalle c’era il gazebo e proprio davanti a noi la scaletta che scendeva nel seminterrato. Eravamo arrivati verso le 10 della mattina e fin da subito un ragazzo, a detta di Cristina, molto brutto, aveva cercato di fare amicizia con noi, gli avevo fatto cenno più di una volta di noi ma si era piazzato a una decina di metri da noi iniziando a menarsi il cazzo. Cristina guardandomi mi aveva detto:
- Hai visto quanto è brutto? Io con quello non ci voglio scopare manco morta.
- Mica ti lascerei scopare con lui. Se tu scopi con qualcuno io devo scopare con sua compagna.
Ci eravamo messi sulle sdraio, nudi, a prendere il sole, facendo finta di leggere mentre in realtà ci guardavamo intorno. Dopo una oretta nelle sdraio accanto a noi si era sistemata una coppia, sulla cinquantina non erano poi tanto male, ma speravamo di trovare di meglio. Nello spazio di 1 oretta nel giardino era arrivata parecchia gente sia coppie che singoli che giravano cercando di fare amicizia. Io e Cristina eravamo eccitati dall’ambiente e avremmo voluto subito scopare, ma vedevamo le coppie o che prendevano il sole o chiacchieravano, forse non avevano fretta o forse eravamo noi quelli impazienti. Ogni tanto con Cristina ci baciavamo ed io l’accarezzavo toccandogli la figa, ad un certo punto, lei molto eccitata si era piegata e presomi il cazzo in bocca aveva iniziato a succhiarmelo, lo aveva fatto per una decina minuti, poi aveva smesso e si era sdraiata. La donna accanto che era a non più di 1 metro di Cristina, l’aveva guardato gli aveva sorriso e in un modo che ci aveva lasciato perplessi gli aveva chiesto?
- Ti sei stancata? Se vuoi posso continuare io ha un bel cazzo.
- Vuoi farlo tu? Ed io che faccio resto a guardarvi?
- Beh, se ti fa piacere mentre io glielo succhio a lui mio marito può leccarti.
Con Cristina ci eravamo guardati ad occhi aperti, non ci saremmo mai aspettati una proposta del genere. Io avevo fatto cenno a Cristina che mi andava bene a quel punto lei rivolta alla donna gli aveva risposto:
- Siamo venuti a provare nuove esperienze tanto vale farlo subito.
- Allora se vi va ci spostiamo sul gazebo, staremo più comodi.
La coppia sembrava molto esperta, e non si era fatta problemi lei aveva subito iniziato a farmi un pompino favoloso mentre lui aveva iniziato a leccare la figa a Cristina che aveva subito iniziato a gemere. Dopo un po' ci avevano chiesto se avessimo voluto scopare, lo avevano chiesto perché c’erano coppie che facevano tutto esclusa la penetrazione. Avevamo acconsentito ed avevamo fatto una bella scopata, una volta finito e tornati alle sdraio, la coppia aveva preso la loro roba e ci avevano salutato dicendo che andavano dall’altro lato. Con Cristina ci eravamo scambiate le sensazioni, ormai era mezzogiorno e dovevamo aspettare le 13 per il pranzo. A Quel punto Cristina era scesa nel seminterrato per andare in bagno. Non era passato molto tempo che era arrivata trafelata con una espressione stranissima che mi aveva fatto preoccupare, appena era giunta vicino gli avevo chiesto cosa fosse successo:
- Sono andata in bagno, poi una volta uscita ho dato una occhiata alle camere ed in una di quelle ho visto qualcosa che devi assolutamente vedere non crederai ai tuoi occhi.
L’avevo seguita nel seminterrato mi aveva portato davanti a una delle camere facendomi segno di sbirciare la camera era in penombra ma si riusciva a vedere benissimo. Sul letto messa carponi c’era una donna dietro di lei un uomo la stava pompando a pecorina, davanti un altro inginocchiato sul letto gli dava il cazzo in bocca. La scena avrebbe potuto essere molto eccitante se la donna non fosse stata mia sorella Giusy. Ero rimasto sbalordito ed a bocca aperta, mia sorella Giusi aveva quasi 10 anni più di me, era vedova da 4/5 anni ma a quanto sembrava aveva trovato un altro compagno, anche se gli uomini che la stavano scopando erano più vicini alla mia età che alla sua. Il primo impulso era stato quello di intervenire per chiedere spiegazioni a mia sorella, ma poi pensando che anche io ero con mia cognata non mi era sembrato il caso. Senza renderci conto con Cristina avevamo fatto un paio di passi e ci trovavamo dentro la stanza, era stato a quel punto che Giusy ci aveva visto e dall’espressione del suo viso ci aveva riconosciuto. Avevo subito preso Cristina per mano ed eravamo usciti ritornando alle sdraio.
Ero nervoso incavolato e preoccupato, era la prima volta che mi trovavo in una situazione in cui non sapevo che decisione prendere, Cristina preoccupata anche lei aveva avuto parole sagge
- Ascolta, capisco cosa provi e che non sai che pesci prendere. Ma pena a una cosa, tua sorella è vedova, quindi libera di andare con chi vuole. Mentre noi due siamo in una situazione diversa, pensa che casino scoppierebbe se si venisse a sapere che siamo amanti.
In effetti Cristina aveva ragione, ma non avevamo fatto in tempo di approfondire il discorso, Giusy con i suoi amici era spuntata dalle scale del seminterrato, aveva scambiato qualche parola con i suoi amici, loro si erano diretti verso i tavoli dove si pranzava mentre Giusy verso di noi, appena davanti ci aveva detto:
- Ma che bella sorpresa! Non avrei mai immaginato di incontrarvi qui e perfino insieme.
- Per noi è la prima volta che veniamo qui. Per te sembra quasi un’abitudine.
- Mio caro fratellino, io non devo rendere conto a nessuno e sono libera di fare quello che mi pare a differenza di voi due. Quindi evitiamo polemiche e venite a pranzo.
- Sai che sputtanamento. Come ci presenterai ad amici. Ecco vi presento mio fratello e sua cognata?
- Non fare lo stupido, non serve dire che siamo fratello e sorella basta dire che siamo conoscenti.
Cristina si era dimostrata la più saggia anche se sembrava quella più impaurita e mi aveva convinto a fingere ed avevamo seguito Giusy dai suoi amici a cui ci aveva presentato come suoi conoscenti.
A pranzo eravamo seduti allo stesso tavolo, si chiacchierava del più e del meno, ma Cristina ad ogni complimento che riceveva si gasava. Dopo il pranzo ci eravamo trasferiti sulle sdraio, loro erano venuti ai nostri posti. C’era stato un momento di silenzio poi uno degli amici di Giusy aveva proposto a Cristina di andare in piscina e nell’idromassaggio, lei aveva subito acconsentito ma l’avevano accompagnata tutte e due con mio celato disappunto che non era stato ignorato da mia sorella. In piscina e nell’idromassaggio gli amici di Giusy non avevano lesinato carezze e toccamenti vari nei confronti di Cristina e lei da vera troia sembrava gradisse molto. Dopo un po', parecchie coppie iniziavano a scendere la scala per andare nelle stanze, anche gli amici di Giusy, tenendo Cristina per mano erano scesi Giusy mi aveva detto:
- E’ l’orario quando tutti scendono a scopare.
Lo sapevo, ed ero anche leggermente incazzato perché Cristina era andata senza chiedermelo
- ahh bene. E tu non vai?
- Adesso sotto è un casino unico non mi piacciono le ammucchiate.
- Quando ti ho vista non mi sembrava affatto.
- Farlo in 3 non è ammucchiata. I miei amici a Cristina faranno provare di tutto.
Io avevo l’aria imbronciata e palesemente incazzata e sono stato zitto a lungo fino a quando ad un certo punto mia sorella Giusy stufa del mio comportamento si era seduta nella sdraio accanto alla mia
- Senti fratellino, ora devi smettere di fare lo stronzo. È inutile che fai quella faccia, sei venuto qui per divertirti con tua cognata. Lei mi ha detto che stamattina aveva già scopato con una coppia. Inutile che fai l’incazzato se in questo momento i miei amici la stanno scopando come hanno fatto con me. Vi piace se siamo troie, ma vorreste che lo fossimo solo con voi. Per una volta mettiti in testa il fatto che a noi piace il cazzo quanto a te piace la figa e non rompere i coglioni.
Giusy aveva avuto il suo sfogo, io ero rimasto taciturno a rimuginare le sue frasi rendendomi conto che aveva ragione. Giusy mi aveva preso per mano mi aveva portato sul Gazebo che era dietro le nostre spalle mi aveva fatto sdraiare poi si era sdraiata accanto si era avvicinata e mi aveva accarezzato il viso
- Scusami non dovevo essere così dura nei tuoi confronti ma certa di essere più permissivo.
Io ero rimasto ancora zitto e serio, dopo le carezze sul viso aveva iniziato a baciarmi sulle guance. All’improvviso quando meno me lo aspettavo mi aveva baciato in bocca ed afferrato il cazzo.
- Ma sei matta, che cazzo fai?
- Dai non fare bacchettone. Pensi che Tua cognata e miei amici non sono sicuri che anche noi stiamo scopando? Tanto vale farlo, anzi meglio se quando tornano ci trovano a scopare.
Non avevo risposto e non reagito, ero rimasto immobile, il mio cazzo fra le mani di Giusy aveva iniziato a ingrossarsi ed era diventato totalmente duro quando lo aveva preso in bocca. Lei era venuta sopra di me, aveva indirizzato il cazzo all’apertura della figa e si era impalata, poi si era piegata ed aveva iniziato a baciarmi. Era una sensazione bellissima, avevo scopato tante donne ma sentire il mio cazzo dentro la figa di mia sorella mi faceva sentire un piacere diverso se erano queste le perversioni erano molto piacevoli. Giusy mi aveva chiesto di trattenermi e non di godere subito dicendo che voleva godere tanto con me. Avevamo cambiato tante posizioni ed io ero al punto che non ce la facevo più, quando l’avevo avvertita che stavo per godere mi aveva voluto sopra mi aveva imprigionato allacciando le gambe dietro le mie spalle ed aveva atteso che i miei schizzi caldi gli riempissero la figa dicendomi che mi amava.
Eravamo rimasti a lungo sdraiati, Giusy continuava a baciarmi e coccolarmi, poi mi aveva detto:
- Dai andiamo sotto vediamo quanto è diventata troia tua cognata Cristina
Appena arrivati giù nella prima stanza c’era uno dei suoi amici con altre due coppie, ci eravamo spostati in quella grande, l’altro suo amico era seduto su un divanetto mentre una donna gli stava succhiando il cazzo. Cristina era sul letto grande in mezzo a una marea di gente che faceva di tutto. Nel momento in cui eravamo arrivati noi un uomo la stava scopando a pecorina e con mia grande meraviglia ei stava succhiando il cazzo al ragazzo che al mattino appena arrivati aveva detto che non lo avrebbe scopato perché era troppo brutto. Adesso non solo gli succhiava il cazzo, ma appena l’uomo che la pompava si era staccato lei si era sdraiata in modo che il ragazzo che lei considerava brutto gli andasse sopra ed iniziasse a scopare. Era stata Giusy ad un certo punto a dirmi che voleva uscire eravamo tornati alla nostra postazione e ci eravamo messi sulle sdraio, in quel mentre una coppia era passata davanti a noi diretta al gazebo. Ci avevano guardato facendoci un sorriso, il giardino era quasi vuoto tutti erano giù.
La coppia sul gazebo si stava facendo le coccole, si baciavano e si accarezzavano ma non scopavano.
- Ti piace quella donna della coppia sul gazebo?
- Non male direi, ma non penso aspetti me, adesso scoperà con suo compagno.
- Non capisci niente, devi fare esperienza. Ci hanno sorriso quando ci sono passati accanto, adesso è da più di 10 minuti che si baciano soltanto è un chiaro segnale che vogliono fare scambio con altra coppia. Se ti va possiamo andare, tu scoperai lei e lui scoperà me.
Quando ci eravamo avvicinati al gazebo, la coppia si era spostata per farci posto, una volta sdraiati, Giusy aveva iniziato a baciarmi, l’uomo aveva allungato una mano ed aveva iniziato a toccare una tetta a Giusy. Era stato come un segnale Giusy aveva guardato la donna si erano sorrisi e subito si erano scambiati il posto. La donna non aveva perso tempo e si era mesa a 69 iniziando a succhiarmi il cazzo mentre io gli leccavo la figa, l’uomo al contrario non aveva perso tempo ed aveva iniziato a scopare Giusy. Quando anche io ero andato sopra la donna ed avevo iniziato a scoparla Giusy mi aveva preso la mano e me la teneva stretta, avevamo continuato quando Giusy ad un certo punto mi aveva detto:
- Amore avvicinati, baciami sto per godere.
Aveva afferrato la mia testa ed iniziato a baciarmi con voracità, mentre l’uomo sopra di lei continuava a stantuffarla sempre con più vigore quando l’uomo aveva goduto anche Giusy si era lasciata andare all’orgasmo. Dopo aver goduto loro l’uomo aveva iniziato ad accarezzare la donna mentre io la scopavo e Giusy mi accarezzava incitandomi a godere ed a farla godere, infine anche noi avevamo goduto.
La coppia ci aveva ringraziato ci aveva salutato e si erano allontanati verso la piscina. Noi ci eravamo messi di nuovo sulle sdraio ed a quel punto mia sorella Giusy mi aveva detto:
- Ascolta fratellino, non pensare che io sia gelosa di tua cognata, ci puoi scopare quanto vuoi. Ma mi farebbe molto piacere se la prossima volta che vengo in questo posto sia tu a accompagnarmi.
Gli avevo promesso che lo avrei fatto, e non avevo fatto in tempo ad aggiungere altro che gli amici di Giusy con Cristina erano di ritorno. Cristina sembrava abbastanza provata si era buttata sulla sdraio come distrutta, ma con una espressione molto soddisfatta poi aveva esclamato
- Mamma mia che pomeriggio! Sono completamente distrutta.
Era stato uno degli amici di Giusy che ridendo aveva aggiunto.
- Ti credo che sia distrutta, non ho mai visto una donna scopare così tanti uomini.
A quel punto ero stato io a prendermi una piccola rivincita dicendogli
- Ho visto che hai scopato con quel ragazzo che stamattina avevi detto che era troppo brutto.
- Guarda devo essere sincera, ero così eccitata che mi sarei scopata anche un gorilla.
Mia sorella Giusy era voluta ritornare indietro insieme a noi. Patrizia era stata discreta e non ci aveva chiesto se avessimo scopata, aveva solo proposto a Giusy di andarci insieme la prossima volta. Avevamo lasciato Patrizia al parcheggio a riprendere la macchina poi ci eravamo diretti a casa. Eravamo rientrati abbastanza in anticipo, Patrizia dal balcone mi aveva detto sorridendo:
- Oggi ti è andata male, abbiamo scopato poco noi due. Quando ne hai voglia dimmelo.
- Azz. Tu ne hai ancora voglia? Non ti è bastato?
- Beh, lo sai che io più lo faccio e più lo voglio. Ma dicevo per te se domani ti va ci sono.
- Sì, forse domani quando torno dall’ufficio salgo da te.
Gli avevo detto per il giorno dopo, ma nella mente avevo mia sorella Giusy. Pensavo alle sue parole e dovevo ammettere che aveva ragione. Patrizia era una gran troia, non lo nascondeva ma non avrei pensato che fosse così troia. Ma alla fine l’importante che cosa era? Solo quello…sborrare.
Il posto era in periferia a Milano, era stato ricavato da una grande villa con un grande giardino dove c’era una piscina con accanto un idromassaggio. Sia dall’interno che dal giardino si scendeva nel seminterrato dove c’erano 3 camere con grandi letti, i bagni ed altri piccoli salottini ed una stanza completamente buia che veniva chiamata dark room dove non riuscivi a vedere con chi avresti scopato. All’esterno in un angolo c’erano una decina di tavolini dove si poteva pranzare, poi nel giardino erano dislocate parecchie sdraio e da un lato sotto un grande albero c’erano un gazebo che faceva da grande letto. Ci era stato detto che in giardino si girava completamente nudi, ma in piscina e nell’idromassaggio di doveva mettere il costume ed era proibito scopare. Non avendo portato il costume ce ne era stato fornito uno usa e getta.
Entrando il lato sinistro della piscina era tutto esposto al sole, non ci attirava l’idea di passare tutta la giornata al sole e ci eravamo sistemati sul lato destro. Eravamo all’ombra del grande albero, alle nostre spalle c’era il gazebo e proprio davanti a noi la scaletta che scendeva nel seminterrato. Eravamo arrivati verso le 10 della mattina e fin da subito un ragazzo, a detta di Cristina, molto brutto, aveva cercato di fare amicizia con noi, gli avevo fatto cenno più di una volta di noi ma si era piazzato a una decina di metri da noi iniziando a menarsi il cazzo. Cristina guardandomi mi aveva detto:
- Hai visto quanto è brutto? Io con quello non ci voglio scopare manco morta.
- Mica ti lascerei scopare con lui. Se tu scopi con qualcuno io devo scopare con sua compagna.
Ci eravamo messi sulle sdraio, nudi, a prendere il sole, facendo finta di leggere mentre in realtà ci guardavamo intorno. Dopo una oretta nelle sdraio accanto a noi si era sistemata una coppia, sulla cinquantina non erano poi tanto male, ma speravamo di trovare di meglio. Nello spazio di 1 oretta nel giardino era arrivata parecchia gente sia coppie che singoli che giravano cercando di fare amicizia. Io e Cristina eravamo eccitati dall’ambiente e avremmo voluto subito scopare, ma vedevamo le coppie o che prendevano il sole o chiacchieravano, forse non avevano fretta o forse eravamo noi quelli impazienti. Ogni tanto con Cristina ci baciavamo ed io l’accarezzavo toccandogli la figa, ad un certo punto, lei molto eccitata si era piegata e presomi il cazzo in bocca aveva iniziato a succhiarmelo, lo aveva fatto per una decina minuti, poi aveva smesso e si era sdraiata. La donna accanto che era a non più di 1 metro di Cristina, l’aveva guardato gli aveva sorriso e in un modo che ci aveva lasciato perplessi gli aveva chiesto?
- Ti sei stancata? Se vuoi posso continuare io ha un bel cazzo.
- Vuoi farlo tu? Ed io che faccio resto a guardarvi?
- Beh, se ti fa piacere mentre io glielo succhio a lui mio marito può leccarti.
Con Cristina ci eravamo guardati ad occhi aperti, non ci saremmo mai aspettati una proposta del genere. Io avevo fatto cenno a Cristina che mi andava bene a quel punto lei rivolta alla donna gli aveva risposto:
- Siamo venuti a provare nuove esperienze tanto vale farlo subito.
- Allora se vi va ci spostiamo sul gazebo, staremo più comodi.
La coppia sembrava molto esperta, e non si era fatta problemi lei aveva subito iniziato a farmi un pompino favoloso mentre lui aveva iniziato a leccare la figa a Cristina che aveva subito iniziato a gemere. Dopo un po' ci avevano chiesto se avessimo voluto scopare, lo avevano chiesto perché c’erano coppie che facevano tutto esclusa la penetrazione. Avevamo acconsentito ed avevamo fatto una bella scopata, una volta finito e tornati alle sdraio, la coppia aveva preso la loro roba e ci avevano salutato dicendo che andavano dall’altro lato. Con Cristina ci eravamo scambiate le sensazioni, ormai era mezzogiorno e dovevamo aspettare le 13 per il pranzo. A Quel punto Cristina era scesa nel seminterrato per andare in bagno. Non era passato molto tempo che era arrivata trafelata con una espressione stranissima che mi aveva fatto preoccupare, appena era giunta vicino gli avevo chiesto cosa fosse successo:
- Sono andata in bagno, poi una volta uscita ho dato una occhiata alle camere ed in una di quelle ho visto qualcosa che devi assolutamente vedere non crederai ai tuoi occhi.
L’avevo seguita nel seminterrato mi aveva portato davanti a una delle camere facendomi segno di sbirciare la camera era in penombra ma si riusciva a vedere benissimo. Sul letto messa carponi c’era una donna dietro di lei un uomo la stava pompando a pecorina, davanti un altro inginocchiato sul letto gli dava il cazzo in bocca. La scena avrebbe potuto essere molto eccitante se la donna non fosse stata mia sorella Giusy. Ero rimasto sbalordito ed a bocca aperta, mia sorella Giusi aveva quasi 10 anni più di me, era vedova da 4/5 anni ma a quanto sembrava aveva trovato un altro compagno, anche se gli uomini che la stavano scopando erano più vicini alla mia età che alla sua. Il primo impulso era stato quello di intervenire per chiedere spiegazioni a mia sorella, ma poi pensando che anche io ero con mia cognata non mi era sembrato il caso. Senza renderci conto con Cristina avevamo fatto un paio di passi e ci trovavamo dentro la stanza, era stato a quel punto che Giusy ci aveva visto e dall’espressione del suo viso ci aveva riconosciuto. Avevo subito preso Cristina per mano ed eravamo usciti ritornando alle sdraio.
Ero nervoso incavolato e preoccupato, era la prima volta che mi trovavo in una situazione in cui non sapevo che decisione prendere, Cristina preoccupata anche lei aveva avuto parole sagge
- Ascolta, capisco cosa provi e che non sai che pesci prendere. Ma pena a una cosa, tua sorella è vedova, quindi libera di andare con chi vuole. Mentre noi due siamo in una situazione diversa, pensa che casino scoppierebbe se si venisse a sapere che siamo amanti.
In effetti Cristina aveva ragione, ma non avevamo fatto in tempo di approfondire il discorso, Giusy con i suoi amici era spuntata dalle scale del seminterrato, aveva scambiato qualche parola con i suoi amici, loro si erano diretti verso i tavoli dove si pranzava mentre Giusy verso di noi, appena davanti ci aveva detto:
- Ma che bella sorpresa! Non avrei mai immaginato di incontrarvi qui e perfino insieme.
- Per noi è la prima volta che veniamo qui. Per te sembra quasi un’abitudine.
- Mio caro fratellino, io non devo rendere conto a nessuno e sono libera di fare quello che mi pare a differenza di voi due. Quindi evitiamo polemiche e venite a pranzo.
- Sai che sputtanamento. Come ci presenterai ad amici. Ecco vi presento mio fratello e sua cognata?
- Non fare lo stupido, non serve dire che siamo fratello e sorella basta dire che siamo conoscenti.
Cristina si era dimostrata la più saggia anche se sembrava quella più impaurita e mi aveva convinto a fingere ed avevamo seguito Giusy dai suoi amici a cui ci aveva presentato come suoi conoscenti.
A pranzo eravamo seduti allo stesso tavolo, si chiacchierava del più e del meno, ma Cristina ad ogni complimento che riceveva si gasava. Dopo il pranzo ci eravamo trasferiti sulle sdraio, loro erano venuti ai nostri posti. C’era stato un momento di silenzio poi uno degli amici di Giusy aveva proposto a Cristina di andare in piscina e nell’idromassaggio, lei aveva subito acconsentito ma l’avevano accompagnata tutte e due con mio celato disappunto che non era stato ignorato da mia sorella. In piscina e nell’idromassaggio gli amici di Giusy non avevano lesinato carezze e toccamenti vari nei confronti di Cristina e lei da vera troia sembrava gradisse molto. Dopo un po', parecchie coppie iniziavano a scendere la scala per andare nelle stanze, anche gli amici di Giusy, tenendo Cristina per mano erano scesi Giusy mi aveva detto:
- E’ l’orario quando tutti scendono a scopare.
Lo sapevo, ed ero anche leggermente incazzato perché Cristina era andata senza chiedermelo
- ahh bene. E tu non vai?
- Adesso sotto è un casino unico non mi piacciono le ammucchiate.
- Quando ti ho vista non mi sembrava affatto.
- Farlo in 3 non è ammucchiata. I miei amici a Cristina faranno provare di tutto.
Io avevo l’aria imbronciata e palesemente incazzata e sono stato zitto a lungo fino a quando ad un certo punto mia sorella Giusy stufa del mio comportamento si era seduta nella sdraio accanto alla mia
- Senti fratellino, ora devi smettere di fare lo stronzo. È inutile che fai quella faccia, sei venuto qui per divertirti con tua cognata. Lei mi ha detto che stamattina aveva già scopato con una coppia. Inutile che fai l’incazzato se in questo momento i miei amici la stanno scopando come hanno fatto con me. Vi piace se siamo troie, ma vorreste che lo fossimo solo con voi. Per una volta mettiti in testa il fatto che a noi piace il cazzo quanto a te piace la figa e non rompere i coglioni.
Giusy aveva avuto il suo sfogo, io ero rimasto taciturno a rimuginare le sue frasi rendendomi conto che aveva ragione. Giusy mi aveva preso per mano mi aveva portato sul Gazebo che era dietro le nostre spalle mi aveva fatto sdraiare poi si era sdraiata accanto si era avvicinata e mi aveva accarezzato il viso
- Scusami non dovevo essere così dura nei tuoi confronti ma certa di essere più permissivo.
Io ero rimasto ancora zitto e serio, dopo le carezze sul viso aveva iniziato a baciarmi sulle guance. All’improvviso quando meno me lo aspettavo mi aveva baciato in bocca ed afferrato il cazzo.
- Ma sei matta, che cazzo fai?
- Dai non fare bacchettone. Pensi che Tua cognata e miei amici non sono sicuri che anche noi stiamo scopando? Tanto vale farlo, anzi meglio se quando tornano ci trovano a scopare.
Non avevo risposto e non reagito, ero rimasto immobile, il mio cazzo fra le mani di Giusy aveva iniziato a ingrossarsi ed era diventato totalmente duro quando lo aveva preso in bocca. Lei era venuta sopra di me, aveva indirizzato il cazzo all’apertura della figa e si era impalata, poi si era piegata ed aveva iniziato a baciarmi. Era una sensazione bellissima, avevo scopato tante donne ma sentire il mio cazzo dentro la figa di mia sorella mi faceva sentire un piacere diverso se erano queste le perversioni erano molto piacevoli. Giusy mi aveva chiesto di trattenermi e non di godere subito dicendo che voleva godere tanto con me. Avevamo cambiato tante posizioni ed io ero al punto che non ce la facevo più, quando l’avevo avvertita che stavo per godere mi aveva voluto sopra mi aveva imprigionato allacciando le gambe dietro le mie spalle ed aveva atteso che i miei schizzi caldi gli riempissero la figa dicendomi che mi amava.
Eravamo rimasti a lungo sdraiati, Giusy continuava a baciarmi e coccolarmi, poi mi aveva detto:
- Dai andiamo sotto vediamo quanto è diventata troia tua cognata Cristina
Appena arrivati giù nella prima stanza c’era uno dei suoi amici con altre due coppie, ci eravamo spostati in quella grande, l’altro suo amico era seduto su un divanetto mentre una donna gli stava succhiando il cazzo. Cristina era sul letto grande in mezzo a una marea di gente che faceva di tutto. Nel momento in cui eravamo arrivati noi un uomo la stava scopando a pecorina e con mia grande meraviglia ei stava succhiando il cazzo al ragazzo che al mattino appena arrivati aveva detto che non lo avrebbe scopato perché era troppo brutto. Adesso non solo gli succhiava il cazzo, ma appena l’uomo che la pompava si era staccato lei si era sdraiata in modo che il ragazzo che lei considerava brutto gli andasse sopra ed iniziasse a scopare. Era stata Giusy ad un certo punto a dirmi che voleva uscire eravamo tornati alla nostra postazione e ci eravamo messi sulle sdraio, in quel mentre una coppia era passata davanti a noi diretta al gazebo. Ci avevano guardato facendoci un sorriso, il giardino era quasi vuoto tutti erano giù.
La coppia sul gazebo si stava facendo le coccole, si baciavano e si accarezzavano ma non scopavano.
- Ti piace quella donna della coppia sul gazebo?
- Non male direi, ma non penso aspetti me, adesso scoperà con suo compagno.
- Non capisci niente, devi fare esperienza. Ci hanno sorriso quando ci sono passati accanto, adesso è da più di 10 minuti che si baciano soltanto è un chiaro segnale che vogliono fare scambio con altra coppia. Se ti va possiamo andare, tu scoperai lei e lui scoperà me.
Quando ci eravamo avvicinati al gazebo, la coppia si era spostata per farci posto, una volta sdraiati, Giusy aveva iniziato a baciarmi, l’uomo aveva allungato una mano ed aveva iniziato a toccare una tetta a Giusy. Era stato come un segnale Giusy aveva guardato la donna si erano sorrisi e subito si erano scambiati il posto. La donna non aveva perso tempo e si era mesa a 69 iniziando a succhiarmi il cazzo mentre io gli leccavo la figa, l’uomo al contrario non aveva perso tempo ed aveva iniziato a scopare Giusy. Quando anche io ero andato sopra la donna ed avevo iniziato a scoparla Giusy mi aveva preso la mano e me la teneva stretta, avevamo continuato quando Giusy ad un certo punto mi aveva detto:
- Amore avvicinati, baciami sto per godere.
Aveva afferrato la mia testa ed iniziato a baciarmi con voracità, mentre l’uomo sopra di lei continuava a stantuffarla sempre con più vigore quando l’uomo aveva goduto anche Giusy si era lasciata andare all’orgasmo. Dopo aver goduto loro l’uomo aveva iniziato ad accarezzare la donna mentre io la scopavo e Giusy mi accarezzava incitandomi a godere ed a farla godere, infine anche noi avevamo goduto.
La coppia ci aveva ringraziato ci aveva salutato e si erano allontanati verso la piscina. Noi ci eravamo messi di nuovo sulle sdraio ed a quel punto mia sorella Giusy mi aveva detto:
- Ascolta fratellino, non pensare che io sia gelosa di tua cognata, ci puoi scopare quanto vuoi. Ma mi farebbe molto piacere se la prossima volta che vengo in questo posto sia tu a accompagnarmi.
Gli avevo promesso che lo avrei fatto, e non avevo fatto in tempo ad aggiungere altro che gli amici di Giusy con Cristina erano di ritorno. Cristina sembrava abbastanza provata si era buttata sulla sdraio come distrutta, ma con una espressione molto soddisfatta poi aveva esclamato
- Mamma mia che pomeriggio! Sono completamente distrutta.
Era stato uno degli amici di Giusy che ridendo aveva aggiunto.
- Ti credo che sia distrutta, non ho mai visto una donna scopare così tanti uomini.
A quel punto ero stato io a prendermi una piccola rivincita dicendogli
- Ho visto che hai scopato con quel ragazzo che stamattina avevi detto che era troppo brutto.
- Guarda devo essere sincera, ero così eccitata che mi sarei scopata anche un gorilla.
Mia sorella Giusy era voluta ritornare indietro insieme a noi. Patrizia era stata discreta e non ci aveva chiesto se avessimo scopata, aveva solo proposto a Giusy di andarci insieme la prossima volta. Avevamo lasciato Patrizia al parcheggio a riprendere la macchina poi ci eravamo diretti a casa. Eravamo rientrati abbastanza in anticipo, Patrizia dal balcone mi aveva detto sorridendo:
- Oggi ti è andata male, abbiamo scopato poco noi due. Quando ne hai voglia dimmelo.
- Azz. Tu ne hai ancora voglia? Non ti è bastato?
- Beh, lo sai che io più lo faccio e più lo voglio. Ma dicevo per te se domani ti va ci sono.
- Sì, forse domani quando torno dall’ufficio salgo da te.
Gli avevo detto per il giorno dopo, ma nella mente avevo mia sorella Giusy. Pensavo alle sue parole e dovevo ammettere che aveva ragione. Patrizia era una gran troia, non lo nascondeva ma non avrei pensato che fosse così troia. Ma alla fine l’importante che cosa era? Solo quello…sborrare.
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