Il vicino
di
Efestione9
genere
gay
Sono su un sito d’incontri gay e mentre vado da un inserzione ad un altra, vengo colpito da una di queste somiglia molto ad un mio vicino, abita nella scala accanto ci incontriamo spesso alle noiosissime riunioni condominiali, si è proprio lui ne sono sicuro.
Sfoglio le sue foto e quando entro nella categoria foto hot rimango sbalordito. Ha un fisico normale da 50enne in forma ma un cazzo da paura sui 20/21 cm con un bel glande grosso come una fragola proprio come piacciono a me. Lui come me è sposato e come me da quello che leggo dalla sua presentazione si diverte più con il cazzo che con la figa.
Ora devo trovare il modo di contattarlo gli scrivo un messaggio sull’app, ma rimane non letto per diversi giorni, non lo incontro neanche sotto casa.
Dopo quasi un mese dalla mia scoperta trovo in buca lettera un avviso di riunione condominiale. E’ la prima volta che sono contento di partecipare alla riunione.
Il giorno della riunione entrò nella sala riunioni e lo vedo seduto in ultima fila da solo, penso che è l’occasione giusta così nonostante i tanti posti liberi mi seggo accanto a lui lo saluto e faccio in modo che le nostre gambe si tocchino.
“Ciao come stai?” Non ci siamo mai salutati con questa attenzione ma voglio lanciare già qualche messaggio.
“Bene grazie tu?” Risponde un po’ stranito.
Quando la riunione inizia e noi siamo rimasti gli unici nell’ultima fila e sono tutti attenti a seguire l’amministratore.
Io invece guardo lui, Marco ha un paio di pantaloni stretti che mettono in evidenza il suo pacco e una camicia bianca con i primi bottoni sotto il mento aperti che mettono in mostra una leggera peluria bionda sul petto.
Noto che mi sta osservando, allora sorrido e gli chiedo poggiando la mano sinistra sulla sua coscia come per attirare la sua attenzione:
“Anche tu hai qualcosa da dire?” Lui guarda la mia mano sulla sua gamba poi si avvicina al mio orecchio e bisbiglia:” no in realtà mi sto annoiando”
Sorrido e porto via la mano non sollevandola ma facendola scivolare lungo la coscia come se tutto fosse involontario.
Passa qualche minuto e rimetto la mano sulla sua coscia come se servisse ad attirare la sua attenzione:
“Ci vorrebbe una birra per ascoltare questa noia”
Si avvicina nuovamente al mio orecchio ma questa volta con le labbra mentre bisbiglia sfiora il mio orecchio la cosa mi fa venire i brividi alla schiena facendo crescere la mia eccitazione.
“ Forse anche due, una birra soltanto non basterebbe”
La mia mano è ancora sulla coscia stringo i polpastrelli e la scivolo via come la prima volta simulando più una carezza che un tocco involontario.
Rimane ad ascoltare l’amministratore per diversi minuti ma io non faccio che pensare a quello che ho visto sull’app d’incontri, in particolare rivedo l’immagine del suo cazzo duro e dritto.
Al solo pensiero mi eccito e sono costretto a sistemarmi il pacco, lui lo nota e dopo qualche secondo distoglie lo sguardo.
Se continuo così finirà la riunione e non avrò ottenuto nulla. Così decido di giocarmi il tutto per tutto.
“Sei molto fotogenico sai?”
“In che senso “ risponde perplesso
“Ho visto le tue foto su xxxxx, sei proprio venuto bene”
Inizialmente non risponde diventando rosso come un peperone.
Gli rimetto la mano sulla coscia : “ Direi molto fotogenico “
Sposto la mano questa volta arrivando quasi all’inguine.
Mi guardò attorno per vedere se qualcuno ci osservava ma tutti sono presi dalle d chiacchiere dell’amministratore.
Questa volta è lui che mette la mano sulla mia coscia:
“Mi sono rotto ti va di prenderci quella birra? Nel mio box ho un frigo con un paio di birre”
Davanti al palazzo dove abitavamo c’era un grande spiazzale privato con una 30ina di box auto uno dei quali era di sua proprietà. Quando ci alzammo diverse persone si voltarono a guardare il rumore delle sedie aveva attirato la loro attenzione ma dopo un paio di secondi erano tornati a seguire il discorso dell’amministratore condominiale.
Appena fuori dalla sala riunioni Marco divento più diretto “ Non avrei mai immaginato che anche tu frequentassi quelle app”
“Ed io non immaginavo che ti avessi un cazzo così attraente” risposi sorridendo
“Ti piace davvero ? Bene ora me lo dimostrerai.”
Eravamo davanti la porta del box, la apri’ ed accese la luce interna. Appena chiusa la porta alle sue spalle .
Mi saltò letteralmente addosso la sua bocca contro la mia, la sua lingua a vorticare con la mia, il peso del suo corpo contro il mio.
Sentivo la sua erezione crescere, iniziai a ad aprire la cintura dei pantaloni e i bottoni dei pantaloni, la stessa cosa fece lui. Ma mentre io masturbavo e massaggiavo già la sua enorme mazza lui ancora litigava con i bottoni. Di solito essendo versatile cerco di capire quale sarà il mio ruolo durante il sesso ma quando riuscì a sbottonare i pantaloni non avevo più dubbi la sua mano era finita direttamente sul mio culo e mentre continuava a baciarmi con estrema passione mi carezzava con il dito medio l’ano roteando il dito attorno alla rosetta anale. La cosa mi stava facendo impazzire e il mio sfintere si apriva e chiudeva sotto le sue attenzioni come ad incoraggiarlo ad osare di più.
Probabilmente lo aveva capito perché qualche secondo dopo infilò la prima falange . Mugolai dal piacere.
“Uhmm”
“Ti piace ?”
“Siii” sussurrai al suo orecchio.
Infilo’ un secondo dito mugolai nuovamente.
“Ti ho fatto male?”
“Noo continua “
“Devo prepararti un po’ o ti farò male quando ti prenderò, naturalmente se lo vuoi”
“Certo che lo voglio” e ripresi a masturbare il suo palo con veemenza.
Mentre muoveva le due dita dentro di me con la mano libera inizio’ a masturbarmi.
“Anche tu hai un bel cazzo” disse senza pudore.
Poi ad un tratto si fermò “ lo voglio in bocca “ mi fece poggiare contro un tavolo da lavoro, si inginocchiò e dopo avermi fatto sollevare una gamba prese in bocca la mia erezione riportando le dita dentro di me. Tutto quel movimento fu goffo ma il risultato spettacolare.
Ero praticamente semi seduto sul tavolo da lavoro con una gamba sollevata sullo stesso tavolo mentre lui pompava con passione il mio cazzo e con due dita continuava a giocare con il mio sfintere.Dopo un paio di minuti dissi :
“ se continui così mi fai venire …uhmmm”
“Eh no prima voglio questo meraviglioso culo.. girati” mi intimo’.
Mi girai e volutamente, conoscendo il suo obiettivo, inarcai la schiena .
“Sai cosa mi piace di te?”
“No cosa ? “
“Che a guardarti sei maschio, ma con un cazzo tra le mani diventi una troia”
“Non hai ancora visto niente “ risposi quasi a sfida.
Sentii la sua lingua leccarmi l’ano, stavo godendo già alle prime leccate, ma quando mi penetro’ con la lingua impazzii.
“Ohh siii continua non ti fermare “
Continuo per un paio di minuti poi si sollevò afferrando la sua mazza di carne la poggio’ sullo sfintere e spinse lentamente con delicatezza.
La prima sensazione fu di dolore e di forte dilatazione, poi quando il suo glande supero’ i muscoli divenne senso di pienezza e piacere.
Iniziò a muoversi lentamente poi aumentando lentamente il ritmo.
Non saprei descrivere la sensazione mi sentivo troppo dilatato quasi dolente ma contemporaneamente ne volevo di più. Iniziai a muovermi andando incontro ai suoi movimenti il piacere aumentò.
Quando Marco si rese conto che gli andavo incontro comincio’ a spingere forte.
“Lo vuoi tutto allora prendilo fino in fondo”
“Siii. Bravo così continua “
“Sei proprio una troietta dimmelo che ne vuoi ancora “
“Siii voglio il tuo cazzo tutto dentro fino alla radice”
A quelle parole era impazzito inizio a sbattermi con troppa forza si alternava il piacere al dolore . Mi masturbavo durante la penetrazione provando un piacere mai provato
“Hai proprio un bel culo” mi afferrò per il collo invitandomi a baciarlo mentre mi fotteva sempre più forte.
Mi stava scopando da almeno 20 minuti:
“Non c’è la faccio più voglio venire , ma mi piacerebbe farlo in bocca ti va?” Senza proferire parole mi liberai dalla presa e mi inginocchiai sorrisi maliziosamente e glielo presi in bocca. Lo leccavo e succhiavo contemporaneamente vorticando con la lingua intorno al glande.
Ad un tratto sembro’ impazzire ed inizio a scoparmi la bocca poi più giù la gola. Lo sentivo godere e grugnire, la cosa nonostante fosse al limite della sopportazione mi faceva godere così tanto che lo lasciai fare.
“Troia adesso bevi tutto senza perderne una goccia “
Inizio a spingere e a grugnire come un animale “
“Ughhrr siii…. Bevi uhmmm il primo schizzo arrivò dritto in gola era enorme dovetti deglutire subito ne fece 7 o 8 schizzi in totale l’io presi tutti leccando e ripulendo fino alla fine.
“Cazzo sei spettacolare “ disse ancora mentre il cazzo pulsava e la mia li già gli carezzava il glande.
Adesso voglio assaggiare la tua si sposti sopra la mia erezione dura come il marmo e guardandomi dritto negli occhi inizio a succhiare e a leccare. Aveva un espressione che mi faceva impazzire gli misi la mano sulla nuca e iniziai a spingerglielo in gola sempre più forte .
“ la tua sborra era buonissima vediamo se ti piace la mia “ ed iniziai a sborrare a fontana. Io sbirro tantissimo lui ebbe qualche difficoltà a prenderla tutta .
Quella che era colata lungo l’asta lui la recuperò con la lingua con dovizia.
Eravamo esausti.
“Se vuoi di la c’è un a toilette dove puoi pulirti”
Andai a darmi una sistemata, come spesso succede torno a d essere più timido dopo il sesso.
Ed ero silenzioso.
“Ti è piaciuto?” Chiese preoccupato.
“Non si è visto? “ dissi sorridendo.
“Allora ci rincontreremo?”
“Direi proprio di sì” risposi continuando a sorridere.
“Potresti essere la persona adatta con cui esaudire tutte le mie fantasie “
“Che genere di fantasie “ chiesi.
“Tutte quelle cose che mi incuriosiscono quando guardi dei video”
“Tipo?” Insistetti.
Sembrava preoccupato se dirle o meno. Poi prese coraggio.
“ Sono incuriosito dal sesso a tre , dalla dominazione dal bdsm soft, dal pissing e tante altre cose.”
Lui non lo sapeva ma aveva elencato le stesse cose da cui ero incuriosito io.
“Vedremo “ dissi poi aggiunsi ci sentiamo sull’app.
Sapevo che avremmo scopato ancora .
Sfoglio le sue foto e quando entro nella categoria foto hot rimango sbalordito. Ha un fisico normale da 50enne in forma ma un cazzo da paura sui 20/21 cm con un bel glande grosso come una fragola proprio come piacciono a me. Lui come me è sposato e come me da quello che leggo dalla sua presentazione si diverte più con il cazzo che con la figa.
Ora devo trovare il modo di contattarlo gli scrivo un messaggio sull’app, ma rimane non letto per diversi giorni, non lo incontro neanche sotto casa.
Dopo quasi un mese dalla mia scoperta trovo in buca lettera un avviso di riunione condominiale. E’ la prima volta che sono contento di partecipare alla riunione.
Il giorno della riunione entrò nella sala riunioni e lo vedo seduto in ultima fila da solo, penso che è l’occasione giusta così nonostante i tanti posti liberi mi seggo accanto a lui lo saluto e faccio in modo che le nostre gambe si tocchino.
“Ciao come stai?” Non ci siamo mai salutati con questa attenzione ma voglio lanciare già qualche messaggio.
“Bene grazie tu?” Risponde un po’ stranito.
Quando la riunione inizia e noi siamo rimasti gli unici nell’ultima fila e sono tutti attenti a seguire l’amministratore.
Io invece guardo lui, Marco ha un paio di pantaloni stretti che mettono in evidenza il suo pacco e una camicia bianca con i primi bottoni sotto il mento aperti che mettono in mostra una leggera peluria bionda sul petto.
Noto che mi sta osservando, allora sorrido e gli chiedo poggiando la mano sinistra sulla sua coscia come per attirare la sua attenzione:
“Anche tu hai qualcosa da dire?” Lui guarda la mia mano sulla sua gamba poi si avvicina al mio orecchio e bisbiglia:” no in realtà mi sto annoiando”
Sorrido e porto via la mano non sollevandola ma facendola scivolare lungo la coscia come se tutto fosse involontario.
Passa qualche minuto e rimetto la mano sulla sua coscia come se servisse ad attirare la sua attenzione:
“Ci vorrebbe una birra per ascoltare questa noia”
Si avvicina nuovamente al mio orecchio ma questa volta con le labbra mentre bisbiglia sfiora il mio orecchio la cosa mi fa venire i brividi alla schiena facendo crescere la mia eccitazione.
“ Forse anche due, una birra soltanto non basterebbe”
La mia mano è ancora sulla coscia stringo i polpastrelli e la scivolo via come la prima volta simulando più una carezza che un tocco involontario.
Rimane ad ascoltare l’amministratore per diversi minuti ma io non faccio che pensare a quello che ho visto sull’app d’incontri, in particolare rivedo l’immagine del suo cazzo duro e dritto.
Al solo pensiero mi eccito e sono costretto a sistemarmi il pacco, lui lo nota e dopo qualche secondo distoglie lo sguardo.
Se continuo così finirà la riunione e non avrò ottenuto nulla. Così decido di giocarmi il tutto per tutto.
“Sei molto fotogenico sai?”
“In che senso “ risponde perplesso
“Ho visto le tue foto su xxxxx, sei proprio venuto bene”
Inizialmente non risponde diventando rosso come un peperone.
Gli rimetto la mano sulla coscia : “ Direi molto fotogenico “
Sposto la mano questa volta arrivando quasi all’inguine.
Mi guardò attorno per vedere se qualcuno ci osservava ma tutti sono presi dalle d chiacchiere dell’amministratore.
Questa volta è lui che mette la mano sulla mia coscia:
“Mi sono rotto ti va di prenderci quella birra? Nel mio box ho un frigo con un paio di birre”
Davanti al palazzo dove abitavamo c’era un grande spiazzale privato con una 30ina di box auto uno dei quali era di sua proprietà. Quando ci alzammo diverse persone si voltarono a guardare il rumore delle sedie aveva attirato la loro attenzione ma dopo un paio di secondi erano tornati a seguire il discorso dell’amministratore condominiale.
Appena fuori dalla sala riunioni Marco divento più diretto “ Non avrei mai immaginato che anche tu frequentassi quelle app”
“Ed io non immaginavo che ti avessi un cazzo così attraente” risposi sorridendo
“Ti piace davvero ? Bene ora me lo dimostrerai.”
Eravamo davanti la porta del box, la apri’ ed accese la luce interna. Appena chiusa la porta alle sue spalle .
Mi saltò letteralmente addosso la sua bocca contro la mia, la sua lingua a vorticare con la mia, il peso del suo corpo contro il mio.
Sentivo la sua erezione crescere, iniziai a ad aprire la cintura dei pantaloni e i bottoni dei pantaloni, la stessa cosa fece lui. Ma mentre io masturbavo e massaggiavo già la sua enorme mazza lui ancora litigava con i bottoni. Di solito essendo versatile cerco di capire quale sarà il mio ruolo durante il sesso ma quando riuscì a sbottonare i pantaloni non avevo più dubbi la sua mano era finita direttamente sul mio culo e mentre continuava a baciarmi con estrema passione mi carezzava con il dito medio l’ano roteando il dito attorno alla rosetta anale. La cosa mi stava facendo impazzire e il mio sfintere si apriva e chiudeva sotto le sue attenzioni come ad incoraggiarlo ad osare di più.
Probabilmente lo aveva capito perché qualche secondo dopo infilò la prima falange . Mugolai dal piacere.
“Uhmm”
“Ti piace ?”
“Siii” sussurrai al suo orecchio.
Infilo’ un secondo dito mugolai nuovamente.
“Ti ho fatto male?”
“Noo continua “
“Devo prepararti un po’ o ti farò male quando ti prenderò, naturalmente se lo vuoi”
“Certo che lo voglio” e ripresi a masturbare il suo palo con veemenza.
Mentre muoveva le due dita dentro di me con la mano libera inizio’ a masturbarmi.
“Anche tu hai un bel cazzo” disse senza pudore.
Poi ad un tratto si fermò “ lo voglio in bocca “ mi fece poggiare contro un tavolo da lavoro, si inginocchiò e dopo avermi fatto sollevare una gamba prese in bocca la mia erezione riportando le dita dentro di me. Tutto quel movimento fu goffo ma il risultato spettacolare.
Ero praticamente semi seduto sul tavolo da lavoro con una gamba sollevata sullo stesso tavolo mentre lui pompava con passione il mio cazzo e con due dita continuava a giocare con il mio sfintere.Dopo un paio di minuti dissi :
“ se continui così mi fai venire …uhmmm”
“Eh no prima voglio questo meraviglioso culo.. girati” mi intimo’.
Mi girai e volutamente, conoscendo il suo obiettivo, inarcai la schiena .
“Sai cosa mi piace di te?”
“No cosa ? “
“Che a guardarti sei maschio, ma con un cazzo tra le mani diventi una troia”
“Non hai ancora visto niente “ risposi quasi a sfida.
Sentii la sua lingua leccarmi l’ano, stavo godendo già alle prime leccate, ma quando mi penetro’ con la lingua impazzii.
“Ohh siii continua non ti fermare “
Continuo per un paio di minuti poi si sollevò afferrando la sua mazza di carne la poggio’ sullo sfintere e spinse lentamente con delicatezza.
La prima sensazione fu di dolore e di forte dilatazione, poi quando il suo glande supero’ i muscoli divenne senso di pienezza e piacere.
Iniziò a muoversi lentamente poi aumentando lentamente il ritmo.
Non saprei descrivere la sensazione mi sentivo troppo dilatato quasi dolente ma contemporaneamente ne volevo di più. Iniziai a muovermi andando incontro ai suoi movimenti il piacere aumentò.
Quando Marco si rese conto che gli andavo incontro comincio’ a spingere forte.
“Lo vuoi tutto allora prendilo fino in fondo”
“Siii. Bravo così continua “
“Sei proprio una troietta dimmelo che ne vuoi ancora “
“Siii voglio il tuo cazzo tutto dentro fino alla radice”
A quelle parole era impazzito inizio a sbattermi con troppa forza si alternava il piacere al dolore . Mi masturbavo durante la penetrazione provando un piacere mai provato
“Hai proprio un bel culo” mi afferrò per il collo invitandomi a baciarlo mentre mi fotteva sempre più forte.
Mi stava scopando da almeno 20 minuti:
“Non c’è la faccio più voglio venire , ma mi piacerebbe farlo in bocca ti va?” Senza proferire parole mi liberai dalla presa e mi inginocchiai sorrisi maliziosamente e glielo presi in bocca. Lo leccavo e succhiavo contemporaneamente vorticando con la lingua intorno al glande.
Ad un tratto sembro’ impazzire ed inizio a scoparmi la bocca poi più giù la gola. Lo sentivo godere e grugnire, la cosa nonostante fosse al limite della sopportazione mi faceva godere così tanto che lo lasciai fare.
“Troia adesso bevi tutto senza perderne una goccia “
Inizio a spingere e a grugnire come un animale “
“Ughhrr siii…. Bevi uhmmm il primo schizzo arrivò dritto in gola era enorme dovetti deglutire subito ne fece 7 o 8 schizzi in totale l’io presi tutti leccando e ripulendo fino alla fine.
“Cazzo sei spettacolare “ disse ancora mentre il cazzo pulsava e la mia li già gli carezzava il glande.
Adesso voglio assaggiare la tua si sposti sopra la mia erezione dura come il marmo e guardandomi dritto negli occhi inizio a succhiare e a leccare. Aveva un espressione che mi faceva impazzire gli misi la mano sulla nuca e iniziai a spingerglielo in gola sempre più forte .
“ la tua sborra era buonissima vediamo se ti piace la mia “ ed iniziai a sborrare a fontana. Io sbirro tantissimo lui ebbe qualche difficoltà a prenderla tutta .
Quella che era colata lungo l’asta lui la recuperò con la lingua con dovizia.
Eravamo esausti.
“Se vuoi di la c’è un a toilette dove puoi pulirti”
Andai a darmi una sistemata, come spesso succede torno a d essere più timido dopo il sesso.
Ed ero silenzioso.
“Ti è piaciuto?” Chiese preoccupato.
“Non si è visto? “ dissi sorridendo.
“Allora ci rincontreremo?”
“Direi proprio di sì” risposi continuando a sorridere.
“Potresti essere la persona adatta con cui esaudire tutte le mie fantasie “
“Che genere di fantasie “ chiesi.
“Tutte quelle cose che mi incuriosiscono quando guardi dei video”
“Tipo?” Insistetti.
Sembrava preoccupato se dirle o meno. Poi prese coraggio.
“ Sono incuriosito dal sesso a tre , dalla dominazione dal bdsm soft, dal pissing e tante altre cose.”
Lui non lo sapeva ma aveva elencato le stesse cose da cui ero incuriosito io.
“Vedremo “ dissi poi aggiunsi ci sentiamo sull’app.
Sapevo che avremmo scopato ancora .
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