Il mio diciottesimo compleanno

di
genere
trans

Mi chiamo Chris sono un ragazzo Femboy nato con aspetto femminile. Per me l'amore non è assolutamente catalogabile. Detto questo, da adolescente ho avuto moltissime esperienze con uomini maturi. Ho scoperto il mio lato femminile a quindici anni grazie ad un incontro fortuito con un uomo di cinquanta. ho voluto sperimentare a lungo con gli uomini di una certa età traendone il beneficio migliore che potessi avere. Ho provato più piacere prendendo grossi cazzi in culo dagli uomini, che mettendolo io stesso alle donne. E chi li ha provati entrambi, conoscerà benissimo la differenza tra le due cose.



La storia realmente che vi vado a raccontare, ben dimostra che un cazzo grosso e un uomo giusto, possono superare di gran lunga qualsiasi figa di donna biologica. Se poi ad aiutarti c'è di mezzo la mamma, la faccenda diventa doppiamente intrigante. Era il mio diciottesimo compleanno, e solo qualche anno prima mi ero dichiarata a mia madre come femmina. Mia madre, donna non più giovanissima e cresciuta con valori tipici di un'epoca remota, ovviamente non fu molto contenta della mia scelta, ero ancora un adolescente e anche se il mio aspetto era tipicamente femminile, sperava di avere il classico figlio come tutte le mamme del mondo vorrebbero avere.



Alla fine dovette arrendersi all'evidenza ed accettarmi per ciò che mi sentivo. Mamma la si può definire come la classica signora della porta accanto, non molto alta, seno abbondante, capelli mossi non troppo lunghi, occhialoni da vista sul naso, pelle chiara vestita sempre impeccabile, una donna d'altri tempi in sostanza. Mio padre ci aveva lasciati per un operazione di Bypass coronarica terminata in malo modo, e da allora fu mamma ad occuparsi di me. Con lei avevo istaurato un bel rapporto di complicità, e dopo la mia rivelazione la nostra complicità aumento' notevolmente.



Con mia madre potevo parlare senza pudore ne vergogna di uomini nudi grossi cazzi e di rapporti anche nei minimi particolari. Non dico che a lei piacessero certe situazioni ma voglio dire che ormai ci si era abituata. Come si era abituata a vedermi in versione femminile, specie d'estate, quando il caldo arrivava con prepotenza e in casa ci si spogliava facilmente. Ho sempre portato dei lunghissimi e biondi capelli lisci, con degli occhi mandorla verdi, ho la pelle bianco latte presa da lei, due labbra carnose a forma di cuore, e un visetto da donna.



Ho inoltre un bel culetto sodo, gambe femminili e vitino stretto, potevo essere tranquillamente scambiata per una bella ragazza, cosa che mi accade anche oggi del resto, nonostante abbia qualche anno in più. Arrivò il mio diciottesimo compleanno, io in genere detesto i compleanni, ma quella volta chiesi a mia madre una feta particolare in cui ho voluto coinvolgere tre uomini che avevo conosciuto da poco ma con cui mi intrattenevo a scopare ogni tanto. Uomini sui cinquantacinque, sessant'anni circa, fidati e di cui potevo garantire la serietà oltre che l'educazione.



Li invitai formalmente alla mia festa privata, li presentai a mia madre che li accolse senza troppi problemi. I tre uomini si sedettero in salottino scambiando quattro chiacchiere con lei mentre io andavo a prepararmi per la festa che mi avrebbero fatto di li a poco. Ero in bagno eccitata come una cagna in calore, e tendevo le orecchie per ascoltare cosa potessero dirsi mia madre e i tre uomini. Per lo più parlavano di cose ovvie, chi erano, come ci eravamo conosciuti, se erano sposati e argomenti abbastanza banali. Io mi preparai al volo, non volevo perdermi nemmeno un minuto di quella giornata particolare. Visto il caldo non mi ero vestita poi molto, ma volevo comunque essere elegantissima per la mia festa.



Avevo optato per un intimo nero che slanciava il mio fisico femminile, calze a rete autoreggenti, un top nero corto, uno slip alla brasiliana con un filo tra le chiappe. Un po di trucco sul visetto, smalto rosso su unghie di mani e piedi, capelli raccolti con la coda alta sciolti con ciocche ai lati del viso, un paio di zoccoli di legno a zeppa alta ai piedi, e coperta solo da un vestaglione rosso di poliestere lucido, tenuto chiuso da una cinturona nera lucida in lattice. Tornai in salotto per farmi ammirare, e ricevere i doverosi complimenti da parte dei miei ospiti già peraltro eccitati dalla situazione. Avevano le patte dei pantaloni belle gonfie, cosa che noto' anche mia madre senza comunque darci troppo peso.



Ci mettemmo a tavola per il pranzo, ma eccitata com'ero non riuscii a mangiare molto. Faceva caldo e preferii lasciare che fossero i tre uomini a fare da giudici alla cucina di mia madre. Inutile dire che i tre maiali, spazzolarono tutto facendo il bis con i piatti e lisciando la cuoca di complimenti. Speravo non avessero mangiato troppo per non rovinare la festa. Finalmente arrivammo al caffè, io non l'ho mai bevuto, solo l'odore mi ha sempre dato la nausea, e ho lasciato che mamma andasse in cucina a prepararli per i tre ospiti, mentre ne approfittai per scaldarli un pochino facendomi spogliare e toccare dalle loro mani vogliose che non vedevano l'ora di prendermi. Aiutai quindi i tre uomini a denudarsi completamente, e aspettammo mamma con i caffè prima di iniziare la vera festa.



Mia madre ci metteva troppo per tre caffè in cucina, mi alzai scusandomi con i miei ospiti, mi scusai con i miei ospiti, e andai in cucina a vedere che facesse. La trovai che lavava i piatti, le chiesi di venire in salotto, mancava solo lei per la festa. Ma mamma a quel punto disse che preferiva restare in cucina, la festa era la mia, lei non voleva rovinarmela in nessun modo e sapendo cosa avremmo fatto, preferiva non assistere. Le dissi che mi stava deludendo parecchio, e cercai di farla sentire in colpa con un ricatto affettivo, se era mia madre e mi voleva bene, le dissi, avrebbe assistito. Era la mia festa e non poteva rovinarmela.



Forse avevo esagerato con i sensi di colpa, ma il ricatto alla fine funzionò. Mamma prese il vassoio con i caffè e mi accompagnò in salotto, dove i tre uomini nudi con il cazzo già duro mi stavano aspettando con impazienza. Mamma vedendo i tre uomini nudi, cercò di fare l'indifferente, nonostante questi si scusarono prontamente. Mamma non parlò ma si sedette su una sedia del tavolo prendendo la sua tazzina, e iniziando a bere il suo caffè, cercando di fissare il pavimento. Si era pure tolta gli occhiali per non vedere la scena in modo nitido. Non ci badai, mi tuffai subito sul divano immezzo ai tre uomini nudi eccitata come una verginella al suo primo approccio.



Iniziai a prendere in mano il cazzo duro di uno, metre a labbra spalancate, risucchiai dentro la mia bocca vogliosa il cazzo di un'altro. Voltai la testa verso mia madre, e la vidi assente, quasi disturbata dalla scena che le stavamo mostrando. Mi fermai subito togliendo dalla bocca il cazzo che avevo, mi alzai dal divano, e dissi ai tre ospiti che potevamo continuare la festa in camera da letto, mia madre sarebbe rimasta li in salotto se voleva, o se preferiva, tornare in cucina. Uno dei tre uomini capendo la situazione, cercò di obiettare - Scusa Chris ma non lo trovo giusto - disse, - Tua mamma sta facendo uno sforzo enorme per dimostrarti che tiene a te, e adesso che è qui vuoi che andiamo in camera? non lo trovo giusto. - Anche gli altri due si accodarono al primo facendo i paraculi e chiarendo che se mia madre era li, era perché aveva capito quanto fosse importante per me.



E l'unica cosa che potevo fare era farle vedere quanto ero brava dando tutta me stessa. Erano degli stronzi, a loro sicuramente non interessava altro che far assistere mia madre la nostra scopata, ma lo fecero passare come un atto d'amore nei confronti di mia madre, e la cosa mi convinse a tal punto che andai da mamma, le diedi un bacio sulla guancia, le accarezzai la testa e le dissi che le volevo un bene dell'anima. Non era mia intenzione ferirla, ma era la mia festa per i diciott'anni e volevo festeggiarli a modo mio. Se tutto ciò le aveva causato disagio, me ne scusavo. Mia madre capita la situazione, sospirò, si rimise gli occhiali da vista, alzò la testa e disse - E la tua festa no? avanti... fammi vedere, vai a prenderti il tuo regalo.



Adesso si che riconoscevo la mia cara e dolce mamma, la baciai sulla guancia e tornai al culmine della gioia tra le braccia dei miei uomini. Presi due cazzi in mano e iniziai a segarli mentre il terzo mi scostava i lunghi capelli dal visetto facendo vedere a mia madre come sapevo succhiarglielo bene. Avevo fatto l'amore varie volte con quei tre maiali, anche se mai tutti e tre insieme, quella era un'occasione più che speciale. Senza esitare mi scostai il filo del perizoma dalle chiappe, e mi accucciai sulle ginocchia dell'uomo al centro del divano, aiutata dagli altri due a sedermi dando le spalle a mamma, sul cazzo dritto e duro dell'uomo.



Lentamente il cazzo dell'uomo scivolò dentro di me, nel frattempo i due uomini cercarono di far vedere a mia madre il più attentamente possibile la scena. Voltai la testa in direzione di mia madre quando il cazzo dell'uomo mi entrò completamente dentro il culo allargato, e le sorrisi con un sospiro di piacere. Vidi mamma sorridermi a sua volta. Ora non fingeva più , il sorriso era autentico e genuino, teneva la testa alta, orgogliosa di guardare sua figlia venire riempita da quell'uomo nel culo. iniziai a saltellare su e giù aiutata anche dai due uomini ai lati, che mi tenevano per le braccia. Iniziai a sospirare forte mentre mi facevo aprire il culetto davanti allo sguardo attento di mia madre seduta a pochi passi da noi.



Cercavo di tenere la testa voltata per guardare il volto di mamma, che a sua volta guardava me. Era un bellissimo gioco di sguardi che nel tempo sarebbe diventato il nostro segnale d'intesa. Il caldo iniziava a farsi sentire e si sudava, i miei lunghi capelli biondi, si erano inumiditi e si appiccicavano alla mia schiena e al mio visetto, mentre saltellavo sul cazzo dell'uomo cercavo di succhiare quello dei due ai lati, era faticoso ma ce la mettevo tutta, mi impegnavo al massimo per far vedere a mia madre quanto era brava sua figlia. Volevo che fosse orgogliosa di me, e ci davo dentro meglio che potevo a soddisfare i tre uomini.



Non sono cose che si vedono tutti i giorni, me ne rendo perfettamente conto, ma io sono sempre stata così. Onesta troia e senza vergogna. Continuai a farmi aprire il culo in varie posizioni anche dagli altri due uomini, che non persero l'occasione di sfondarmi a dovere senza nessun problema davanti a mia madre che li osservava attentamente. Su quel divano fui messa in ogni posizione possibile e immaginabile, il poco spazio a disposizione lo sfruttammo a dovere. Finimmo con una sborrata colossale dentro il mio culetto ormai bello allargato e nella mia bocca, dovetti ingoiare tutto per non sporcare il divano. Orgogliosa come la puttana che ero, guardai una volta di più mia madre, piena di sperma colante dal mento e dalle labbra, con ancora il cazzo dell'uomo infilato nel culo. Fu un compleanno davvero unico ma fu anche l'inizio di un bel rapporto con mia madre, che da allora mi ha sempre assistita e aiutata. Buon compleanno Chris.

chrisbabyface@libero.it
scritto il
2023-06-26
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