Il mio Gay Pride 2026 a Milano
di
Chris Rondinelli
genere
confessioni
Come ogni anno anche quest'anno ho partecipato al Gay Pride a Milano. Ormai non vivo più nel capoluogo lombardo da un anno, ma non manco mai se e quando le finanze me lo consentono ovviamente, di fare un salto nei weekend alle manifestazioni che ritengo interessanti. Avendo anche degli amici che organizzano il Pride a Milano, ho accettato anche quest'anno di dare la mia presenza, dato che modestamente ho molte richieste ogni estate.
Quest'anno colpa del gran caldo, l'orario della manifestazione e stato spostato dalle 15:00 del pomeriggio, alle 17:00 con termine dell'evento alle ore 20:00. Devo dire che partecipare al Pride è sempre un divertimento oltre che una grande festa dove si incontrano persone di ogni genere, estrazione sociale e gusti sessuali. Quest'anno erano presenti anche la cantante Elodie e la sua nuova compagna.
Da parte mia, ho manifestato, ballato e dato il mio supporto come sempre. Non sono mancate le classiche quattro chiacchiere con chi tenta subdolamente di abbordarmi. Ho conosciuto varie Trans che mi hanno raccontato del loro percorso di transizione, della burocrazia italiana per ottenere i riconoscimenti da uomo a donna, e ovviamente, non poteva mancare la storia di come il razzismo e l'omofobia in Italia sia ancora un pensiero purtroppo radicato e forte da estirpare.
Cito i nomi reali di Luana e Laura, che mi hanno raccontato il loro percorso familiare per cambiare sesso, e come purtroppo i genitori le abbiano disconosciute e soprattutto i loro padri maltrattate e allontanate da casa. Questo mi ricorda sempre quanto sia stato fortunato ad aver avuto almeno una madre che mi ha sostenuto in ogni scelta abbia fatto, seppur dolorosa per lei.
Ho incontrato molte persone aperte al dialogo, complice forse anche un po' di alcol girato di contrabbando prima della manifestazione. Si sa che l'alcol azzera le barriere e predispone al dialogo, quindi diciamo che ho trovato molti ambosessi a parlare più volentieri, e qui arriviamo alla coppia Sara - Anna, due donne lsb fuori di testa di 40 una, e 35 l'altra.
Sara bionda alta 1'65 circa, mi aveva tampinato dall'inizio, mentre la sua compagna Anna, una moretta tutto pepe alta quanto me, circa 1'70, la teneva a bada come una babysitter.
Al termine della manifestazione, avevo il treno per Varese ad attendermi, e non volevo rischiare ritardi, visto che in questo periodo, i treni causa il gran caldo, subiscono interruzioni di percorso. Ma le due donne hanno pressato perché restassi a bere qualcosa in un bar locale della zona. Non avevo molti soldi dietro, e per evitare di far figure da poveraccio quale sono, ho cercato di convincerle che dovevo assolutamente prendere quel treno per rincasare presto.
Fui letteralmente trascinato al bar più vicino, e ho ceduto alla loro pressione. Ho ordinato un jack Daniel's e cola con ghiaccio, e le due donne un paio di birre. Abbiamo parlato del più e del meno, e nel mentre si era fatta una certa. A quel punto, rischiando di essere scortese, ho dovuto dire alle due donne che dovevo rincasare. Anna mi ha bloccato subito dicendomi che io non sarei andato da nessuna parte, casa loro era a due isolati dal bar in cui ci trovavamo, e per quella notte, sarei rimasto a dormire da loro.
Ho una gatta da circa 12 anni, e feci notare che non potevo lasciarla sola a lungo, con questo caldo poteva anche ammalarsi vista l'età e essendo abituata a vivere con me. Le due donne però insistettero tanto che alla fine accettai l'invito.
Anna e Sara vivono in un appartamento di circa 90 mq, moderno e ben arredato. Erano senz'altro brille e si capiva, per salire al secondo piano in ascensore, stavano facendo le comiche tipo Sandra e Raimondo Vianello. Roba neanche da credere per due donne così serie e mature. Vederle ridere e scherzare e stato davvero tenero, due donne che si amavano e che sfidavano il giudizio della gente comune anche al lavoro.
Non lo nascondo, ho provato una certa invidia nei loro confronti, forse perché non sono mai riuscito a trovare una persona così complementare, o forse perché essendo un essere solitario, non ho mai trovato un compagno o una compagna adatta a stare insieme a me.
Entrati in casa, l'atmosfera iniziò a cambiare radicalmente. Da giocherellone le due donne hanno preso una piega più erotica e sexy, Sara che si stava spogliando, mi ha chiesto di prendere un certo strap on dentro un armadietto, che presi prontamente senza chiedere spiegazioni. Anna già nuda, e devo dire da estimatore del corpo femminile, tanta roba, si è messa supina sul letto matrimoniale della loro camera da letto. Sara mi ha detto di spogliarmi un tutta fretta, non mi ci è voluto molto, addosso non avevo granché visto il periodo.
Come un esperto comandante, mi ha fornito gli ordini per prendere la compagna che già era bagnata ed eccitata dalla situazione. Io invece mi sono sentito subito totalmente fuori posto. Non tanto per la situazione in se, ma perché non mi sarei aspettato una serata del genere.
Le etichette le lascio volentieri ad altri, ho avuto rapporti sia con uomini maturi, che con ragazze o donne senza prediligere una categoria in particolare. Sono sempre stato per l'amore libero, un po' come si usava negli anni sessanta settanta. Mi sono messo davanti ad Anna, mentre Sara si mise dietro la compagna con lo strap on allacciato in vita, Anna ha preso il mio cazzo in mano già in erezione, e se lo è portato dritto in bocca. Sentirla succhiare mi fece uno strano effetto, ultimamente non ho frequentato molte donne, quel gesto solitamente lo faccio io ad un uomo. Sentirselo succhiare da una bella donna, mi fece uno strano effetto.
Sara ha spalancato la figa dell'amica con le unghie appuntite, e l'ha penetrata da dietro con il dildo di plastica fino infondo. Anna ha sospirato con il mio cazzo in gola. Con un gesto molto deciso, Sara mi ha ordinato di scopare la bocca della compagna, e come un bravo servetto, lo feci senza batter ciglio, iniziai quindi a muovermi avanti e indietro nudo, con i capelli lunghissimi che mi avviluppavano metà corpo spingendo avanti e indietro il mio cazzo duro e lungo dentro la bocca di Anna che godeva come una puttana ai colpi da dietro di Sara con lo strap, e ai miei davanti con il cazzo in bocca.
Ho dovuto trattenermi non poco per non venire perché la situazione era più che eccitante, era assolutamente allucinante. Dovete capire che certe cose non mi capitano tutti i giorni, e nonostante il mio aspetto bello e androgino che piace a tutti, non ho sempre rapporti con donne, e soprattutto belle come queste. Il mio status da un po' di anni è Gay puro se vogliamo, ho frequentato più uomini e sono stato sempre passivo. Quindi capirete che la mia presenza quella sera a casa delle due donne, era abbastanza unica e soprattutto rara oltre che spiazzante.
E niente, mi sono ritrovato lì a sborrare come una fontanella nella bocca della povera Anna, chissà cosa avrà pensato nel frattempo. Lei come nulla fosse ingoiò tutta la mia sperma calda, continuando a stuzzicare la mia cappella con la sua lingua maledetta che pareva un serpente infilato nello spacco. Ho estratto subito il cazzo dalla sua bocca prima di venire una seconda volta e fare brutta figura. Nel mentre la sua compagna estrasse quasi allo stesso momento lo strap on dalla sua figa ormai slabbrata e fradicia di umori.
Nel frattempo che la scena cambiava, mi sono chiesto più volte se davvero quelle due fossero lesbiche. A me pareva non disdegnassero il cazzo maschile. Intanto che mi facevo queste seghe mentali, Sara era passata sotto al posto dell'amica. Adesso era Anna a darmi ordini precisi su come prenderla. Oh, sembravo un burattino a comando, mettiglielo così, spostati la, fai come me... E che cazzo... Non mi è mai piaciuto farmi dare degli ordini nemmeno dai miei vecchi, figuriamoci da due donne.
Eccitante e bello finché volete, ma ad un certo punto l'orgoglio ha prevalso. Ho detto ad Anna di spostarsi, e l'ho scostata in modo anche abbastanza deciso, dandole una spallata. Mi sono messo dietro Sara, l'ho presa per i fianchi, e le ho infilato il mio cazzo in culo senza preoccuparmi se le facessi male rudemente. Anna ha sussultato iniziando a godere sempre di più sotto le mie spinte. Avanti e indietro, avanti e indietro sempre più forte.
A quel punto le due donne non hanno più opposto resistenza, ero io li a comandare adesso. Basta farsi sottomettere, basta fare la marionetta, nonostante tutto son sempre maschio... Ho detto a Sara di mettere lo strap on in figa all'amica, Sara ha protestato visibilmente, ma alla fine ha obbedito, aiutata da me che tenevo Anna in modo da essere penetrata doppiamente, e anche lo strap on di Sara entrò dentro l'amica insieme al mio cazzo che la pompava.
Dai muoviti - ho ordinato a Sara, che ha iniziato a fare avanti e indietro facendo impazzire l'amica sotto di lei. Sono andato a tempo con Sara che ho preso abbracciandola e infilandole la lingua in bocca. Son venuto dopo altre pompate, allagando la figa di Anna, che ormai era fatta del tutto e si era abbandonata sdraiata sul letto a pancia sotto. Ho estratto velocemente il cazzo da lei che ancora gocciolava. Sara si è subito piegata a raccogliere con la lingua quello che era rimasto, e poi di mise con la faccia sul culo della compagna a leccarle lo sperma che scendeva dalla figa slabbrata e piena.
Ho dormito da loro e ci siamo scambiati i numeri di telefono. Hanno detto vogliono rivedermi presto per un'altro weekend insieme anche senza Pride.
chrisbabyface@libero.it
Quest'anno colpa del gran caldo, l'orario della manifestazione e stato spostato dalle 15:00 del pomeriggio, alle 17:00 con termine dell'evento alle ore 20:00. Devo dire che partecipare al Pride è sempre un divertimento oltre che una grande festa dove si incontrano persone di ogni genere, estrazione sociale e gusti sessuali. Quest'anno erano presenti anche la cantante Elodie e la sua nuova compagna.
Da parte mia, ho manifestato, ballato e dato il mio supporto come sempre. Non sono mancate le classiche quattro chiacchiere con chi tenta subdolamente di abbordarmi. Ho conosciuto varie Trans che mi hanno raccontato del loro percorso di transizione, della burocrazia italiana per ottenere i riconoscimenti da uomo a donna, e ovviamente, non poteva mancare la storia di come il razzismo e l'omofobia in Italia sia ancora un pensiero purtroppo radicato e forte da estirpare.
Cito i nomi reali di Luana e Laura, che mi hanno raccontato il loro percorso familiare per cambiare sesso, e come purtroppo i genitori le abbiano disconosciute e soprattutto i loro padri maltrattate e allontanate da casa. Questo mi ricorda sempre quanto sia stato fortunato ad aver avuto almeno una madre che mi ha sostenuto in ogni scelta abbia fatto, seppur dolorosa per lei.
Ho incontrato molte persone aperte al dialogo, complice forse anche un po' di alcol girato di contrabbando prima della manifestazione. Si sa che l'alcol azzera le barriere e predispone al dialogo, quindi diciamo che ho trovato molti ambosessi a parlare più volentieri, e qui arriviamo alla coppia Sara - Anna, due donne lsb fuori di testa di 40 una, e 35 l'altra.
Sara bionda alta 1'65 circa, mi aveva tampinato dall'inizio, mentre la sua compagna Anna, una moretta tutto pepe alta quanto me, circa 1'70, la teneva a bada come una babysitter.
Al termine della manifestazione, avevo il treno per Varese ad attendermi, e non volevo rischiare ritardi, visto che in questo periodo, i treni causa il gran caldo, subiscono interruzioni di percorso. Ma le due donne hanno pressato perché restassi a bere qualcosa in un bar locale della zona. Non avevo molti soldi dietro, e per evitare di far figure da poveraccio quale sono, ho cercato di convincerle che dovevo assolutamente prendere quel treno per rincasare presto.
Fui letteralmente trascinato al bar più vicino, e ho ceduto alla loro pressione. Ho ordinato un jack Daniel's e cola con ghiaccio, e le due donne un paio di birre. Abbiamo parlato del più e del meno, e nel mentre si era fatta una certa. A quel punto, rischiando di essere scortese, ho dovuto dire alle due donne che dovevo rincasare. Anna mi ha bloccato subito dicendomi che io non sarei andato da nessuna parte, casa loro era a due isolati dal bar in cui ci trovavamo, e per quella notte, sarei rimasto a dormire da loro.
Ho una gatta da circa 12 anni, e feci notare che non potevo lasciarla sola a lungo, con questo caldo poteva anche ammalarsi vista l'età e essendo abituata a vivere con me. Le due donne però insistettero tanto che alla fine accettai l'invito.
Anna e Sara vivono in un appartamento di circa 90 mq, moderno e ben arredato. Erano senz'altro brille e si capiva, per salire al secondo piano in ascensore, stavano facendo le comiche tipo Sandra e Raimondo Vianello. Roba neanche da credere per due donne così serie e mature. Vederle ridere e scherzare e stato davvero tenero, due donne che si amavano e che sfidavano il giudizio della gente comune anche al lavoro.
Non lo nascondo, ho provato una certa invidia nei loro confronti, forse perché non sono mai riuscito a trovare una persona così complementare, o forse perché essendo un essere solitario, non ho mai trovato un compagno o una compagna adatta a stare insieme a me.
Entrati in casa, l'atmosfera iniziò a cambiare radicalmente. Da giocherellone le due donne hanno preso una piega più erotica e sexy, Sara che si stava spogliando, mi ha chiesto di prendere un certo strap on dentro un armadietto, che presi prontamente senza chiedere spiegazioni. Anna già nuda, e devo dire da estimatore del corpo femminile, tanta roba, si è messa supina sul letto matrimoniale della loro camera da letto. Sara mi ha detto di spogliarmi un tutta fretta, non mi ci è voluto molto, addosso non avevo granché visto il periodo.
Come un esperto comandante, mi ha fornito gli ordini per prendere la compagna che già era bagnata ed eccitata dalla situazione. Io invece mi sono sentito subito totalmente fuori posto. Non tanto per la situazione in se, ma perché non mi sarei aspettato una serata del genere.
Le etichette le lascio volentieri ad altri, ho avuto rapporti sia con uomini maturi, che con ragazze o donne senza prediligere una categoria in particolare. Sono sempre stato per l'amore libero, un po' come si usava negli anni sessanta settanta. Mi sono messo davanti ad Anna, mentre Sara si mise dietro la compagna con lo strap on allacciato in vita, Anna ha preso il mio cazzo in mano già in erezione, e se lo è portato dritto in bocca. Sentirla succhiare mi fece uno strano effetto, ultimamente non ho frequentato molte donne, quel gesto solitamente lo faccio io ad un uomo. Sentirselo succhiare da una bella donna, mi fece uno strano effetto.
Sara ha spalancato la figa dell'amica con le unghie appuntite, e l'ha penetrata da dietro con il dildo di plastica fino infondo. Anna ha sospirato con il mio cazzo in gola. Con un gesto molto deciso, Sara mi ha ordinato di scopare la bocca della compagna, e come un bravo servetto, lo feci senza batter ciglio, iniziai quindi a muovermi avanti e indietro nudo, con i capelli lunghissimi che mi avviluppavano metà corpo spingendo avanti e indietro il mio cazzo duro e lungo dentro la bocca di Anna che godeva come una puttana ai colpi da dietro di Sara con lo strap, e ai miei davanti con il cazzo in bocca.
Ho dovuto trattenermi non poco per non venire perché la situazione era più che eccitante, era assolutamente allucinante. Dovete capire che certe cose non mi capitano tutti i giorni, e nonostante il mio aspetto bello e androgino che piace a tutti, non ho sempre rapporti con donne, e soprattutto belle come queste. Il mio status da un po' di anni è Gay puro se vogliamo, ho frequentato più uomini e sono stato sempre passivo. Quindi capirete che la mia presenza quella sera a casa delle due donne, era abbastanza unica e soprattutto rara oltre che spiazzante.
E niente, mi sono ritrovato lì a sborrare come una fontanella nella bocca della povera Anna, chissà cosa avrà pensato nel frattempo. Lei come nulla fosse ingoiò tutta la mia sperma calda, continuando a stuzzicare la mia cappella con la sua lingua maledetta che pareva un serpente infilato nello spacco. Ho estratto subito il cazzo dalla sua bocca prima di venire una seconda volta e fare brutta figura. Nel mentre la sua compagna estrasse quasi allo stesso momento lo strap on dalla sua figa ormai slabbrata e fradicia di umori.
Nel frattempo che la scena cambiava, mi sono chiesto più volte se davvero quelle due fossero lesbiche. A me pareva non disdegnassero il cazzo maschile. Intanto che mi facevo queste seghe mentali, Sara era passata sotto al posto dell'amica. Adesso era Anna a darmi ordini precisi su come prenderla. Oh, sembravo un burattino a comando, mettiglielo così, spostati la, fai come me... E che cazzo... Non mi è mai piaciuto farmi dare degli ordini nemmeno dai miei vecchi, figuriamoci da due donne.
Eccitante e bello finché volete, ma ad un certo punto l'orgoglio ha prevalso. Ho detto ad Anna di spostarsi, e l'ho scostata in modo anche abbastanza deciso, dandole una spallata. Mi sono messo dietro Sara, l'ho presa per i fianchi, e le ho infilato il mio cazzo in culo senza preoccuparmi se le facessi male rudemente. Anna ha sussultato iniziando a godere sempre di più sotto le mie spinte. Avanti e indietro, avanti e indietro sempre più forte.
A quel punto le due donne non hanno più opposto resistenza, ero io li a comandare adesso. Basta farsi sottomettere, basta fare la marionetta, nonostante tutto son sempre maschio... Ho detto a Sara di mettere lo strap on in figa all'amica, Sara ha protestato visibilmente, ma alla fine ha obbedito, aiutata da me che tenevo Anna in modo da essere penetrata doppiamente, e anche lo strap on di Sara entrò dentro l'amica insieme al mio cazzo che la pompava.
Dai muoviti - ho ordinato a Sara, che ha iniziato a fare avanti e indietro facendo impazzire l'amica sotto di lei. Sono andato a tempo con Sara che ho preso abbracciandola e infilandole la lingua in bocca. Son venuto dopo altre pompate, allagando la figa di Anna, che ormai era fatta del tutto e si era abbandonata sdraiata sul letto a pancia sotto. Ho estratto velocemente il cazzo da lei che ancora gocciolava. Sara si è subito piegata a raccogliere con la lingua quello che era rimasto, e poi di mise con la faccia sul culo della compagna a leccarle lo sperma che scendeva dalla figa slabbrata e piena.
Ho dormito da loro e ci siamo scambiati i numeri di telefono. Hanno detto vogliono rivedermi presto per un'altro weekend insieme anche senza Pride.
chrisbabyface@libero.it
5
voti
voti
valutazione
4.6
4.6
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
In Treno a mezzanotte
Commenti dei lettori al racconto erotico