Restauratore di mobili antichi II

di
genere
bisex

Dopo quella sera con il sig Carlo , purtroppo ho passai quasi una settimana con fastidi al mio ano,quando andavo al bagno si risvegliavano doloretti ,ma fortunatamente si stava richiudendo. In quella settimana,per conto di mio padre sono dovuto andare dal sig Carlo,che appena mi vide mi venne incontro e con un gran sorriso mi abbracciò. Mi chiese poi come era andata quella fatidica sera ,alla mia risposta positiva ,mi fece l'occhiolino chiedendomi quando sarei stato di nuovo disponibile. Gli spiegai dei piccoli inconvenienti avuti per qualche giorno,riferendomi ai doloretti fastidiosi che si facevano sentire di più nell'andare al bagno, lui mi tranquillizzò di nuovo spiegandomi che era normale quando qualcuno per la prima volta ti apre il culo in quel modo e che a tutti quelli che lo hanno fatto è successa la stessa cosa ,ma che in poco tempo sarebbe stato solo un piccolo spiacevole ricordo. Era molto più grande di me e gli credetti,anche perché l'esperienza del momento in fin dei conti è stata molto piacevole,erano solo i postumi della prima volta. Comunque alla domanda di lui,su quando lo avremmo rifatto,gli risposi semplicemente quando mi passano questi fastidi probabilmente ci saremmo rivisti. Non passarono dieci giorni,che il desiderio di riprovare prese il sopravvento,il sig Carlo lo vedevo durante il giorno solo per le commissioni che mi chiedeva di fare mio padre, ma ero pronto per andarlo a trovare dopo cena ,come la prima volta. La sera che andai,lo avevo già avvisato il giorno stesso della commissione e quindi mi aspettava. Appena entrai mi abbracciò e con la mano sul mio culo mi disse se era pronto per il secondo atto,di risposta mi accostai di più a lui e lui strinse le sue mani sulle mie natiche, iniziando a darmi brividi. Poi si sedette sul divano,io mi avvicinai a lui che in un attimo,io in piedi,mi tirò giù pantaloni e slip ,mi fece girare con il sedere rivolto verso di lui che iniziò a mordermi le natiche e con una mano mi prese il cazzo che si indurì subito,ad un certo punto sentii la lingua leccarmi il buchetto assicurandomi che questa volta avrei avuto solo piacere . La sua lingua mi lubrificava il buchetto,poi delicatamente iniziò a giocare con un dito fino ad inserirlo nel mio ano,i brividi di piacere erano sempre più forti,il mio ano era molto più disponibile ad essere penetrato, infatti da lì a poco inserì,anche se con un po' di fastidio,il secondo dito ,ero lì in piedi i con due dita nel culo e stavo provando un dolcissimo piacere,la cosa continuò per diversi minuti,poi il sig Carlo mi disse che adesso toccava a lui e mi chiese di fare una cosa nuova. Si alzò in piedi si tolse pantaloni e slip,mi fece sedere sul divano e mentre iniziai a massaggiargli il cazzo mi chiese di fare la cosa nuova che mi aveva appena accennato,chiedendomi così di leccarglielo ,rimasi un attimo fermo perché una richiesta del genere non me l'aspettavo,lui di nuovo me lo richiese , così presi coraggio e provai. Iniziai secondo le sue indicazioni a scoprire il glande e girargli intorno con la lingua,il sapore non era sgradevole e sinceramente non mi faceva schifo come pensavo,poi mi chiese di prenderlo in bocca ,anche questa cosa ,anche se mai mai avrei pensato di farla ,si rivelò tutto sommato piacevole,piacevole lo era anche per lui ,che mi prese la testa cercando di farmene entrare il più possibile,la mia bocca da ragazzo non era più così capiente e più di tanto non entrava , però sempre con le mani sulla mia testa lo faceva entrare ed uscire a suo piacimento,delle volte affondava troppo e mi venivano i conati di stomaco ,ma tutto sommato questa cosa nuova mi piaceva,mi piaceva anche perché facevo contento lui . Dopo un po' che gli facevo questa cosa,si tolse ,mi fece alzare dal divano e mi indicò il tavolo della cucina e di poggiarmi con le mani sopra di esso chiamandomi con il sedere verso l'esterno,mi fece attendere un attimo,si spostò verso un pensile della cucina,prese una scatolina e venne a posizionarsi dietro di me,lo sentivo armeggiare,anche se sapevo come sarebbe andato il seguito,non capivo cos'era quella scatolina,lo capii solo quando sentii le sue dita che scivolavano nel solco delle natiche e quando sentii qualcosa di viscido che umettava la zona interessata e il buchetto che avrebbe avuto l'occasione di essere penetrato di nuovo. Il sig Carlo mi disse che questa volta sarebbe stato più bello, almeno per me, perché mi aveva spalmato un lubrificante rinfrescante che mi avrebbe garantito una penetrazione senza dolore. Si posizionò dietro di me e iniziò a puntare la punta del suo bel cazzo all'ingresso del mio ano,io ero pronto lui mi prese per i fianchi e iniziò a spingere, purtroppo non era come diceva lui ,che non avrei sentito nessun dolore,il dolore a mano a mano che il suo cazzo entrava si ripresentò e glielo dissi, lui però eccitato continuò a spingere e del mio dolore non gli importava. Devo dire però che passò quasi subito,lui se ne accese perché iniziavo a muovere il sedere per sentirlo meglio, così iniziò a penetrarmi sempre con più vigore,io toccavo il mio cazzo e lui mi stantuffava sempre più veloce, in quella seconda volta ricevetti quella "scossa" piacevole nel venire senza che uscisse nessun liquido dal mio pisellino. Avevo goduto con il bel cazzo del sig Carlo nel culo,il quale dopo pochi colpi più vigorosi venne anche lui dentro di me dandomi il piacere di sentire le sue pulsazioni mentre mi riempiva del suo liquido. Dovetti ammettere che a parte quel momento di dolore,il resto è stato molto bello e piacevole,come la volta precedente,una volta che si è tolto da me andai al bagno a ripulirmi i rigoli del suo liquido che mi colavano dal culo e lungo le gambe. Poi cii salutammo con l'idea che avremmo continuati con quei giochi. Tornato a casa ,come al solito i miei genitori stavano aspettando il mio ritorno e andammo tutti a dormire. Ovviamente io prima di dormire,mi ripassavo con la mente quello che era successo e notai anche che il mio buchetto mi dava solo un leggero fastidio, probabilmente perché era rimasto aperto come la volta precedente ma di dolore non ne sentivo.
scritto il
2026-07-29
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