Puttana e felice con i ragazzi vergini.
di
Dirsto
genere
prime esperienze
Io faccio la puttana da quando mio zio mi ha insegnato le basi del mestiere. Non chiedetemi quanti cazzi, fiche, culi ho trattato. E di tutti i tipi: cazzi quasi invisibili, altri enormi, molti normali; flosci o duri, con tanta o poca sborra, pelosi, glabri; fiche fatte da un taglietto verticale e strette altre lunghe e slabbrate come quelle delle vacche; clitoridi inesistenti ma nessuno a forma di cazzetto come a volte si vede nel porno; culi spesso pelosi, alcuni perfetti, altri distrutti dall’uso e abuso.
Data la mia età, sono sui sessantacinque, ed esperienza penserete che nulla possa più meravigliarmi. Invece non è così anche se sembra incredibile. Che cosa? Il numero di ragazzi vergini: di cazzo, di culo e in parte anche di bocca. Ora costoro sono i miei clienti preferiti, quasi gli unici, perché voglio godermi la vita, ma un paio di bei ragazzotti al giorno mi fanno piacere e anche comodo. Vengono da me spinti da famigliari o amici, timidi e quasi vergognosi, ma tutti con la voglia di fare questa esperienza che, pensano, li porterà nel mondo degli adulti e avranno qualcosa di cui vantarsi.
Vi descrivo due esempi di qualche giorno fa.
Luca viene da me, una volta alla settimana, da più di due mesi, convinto dal nonno, mio affezionato cliente. E’ un bel ragazzo, fisico perfetto e simpatico ma timido. La prima volta abbiamo chiacchierato tutto il tempo; la seconda volta l’ho convinto a spogliarsi: è veramente attraente. Spalle larghe, pettorali giusti, capezzoli in tiro, bel cazzo ma moscio. Le due volte successive, oltre a denudarsi, ha spogliato anche me e mi ha baciato le tette. Il cazzo moscio. Poi ho iniziato con le maniere forti: lingua in bocca; strizzatina ai capezzoli, palle e cazzo in bocca e una bella leccata al buco del culo. Il ‘risveglio’ è avvenuto quando gli ho messo la fica in bocca, gli ho fatto leccare il mio culo e finalmente il suo meraviglioso cazzone ha sborrato sulle mie tette. Da un paio di volte ha cominciato a scoparmi. Il prossimo obiettivo è farlo sborrare in culo. Ma che fatica!
Il secondo esempio è Marco che viene da me col suo amico Luigi che ci guarda, si sega e si sborra sulla pancia. Marco è un patito del porno: le sue preferenze vanno ai contenuti gay, poi trans e, per ultimo, etero e tutto quello che ci sta attorno con connotazioni Bdsm, tanta sborra e piscio. Davanti a me, però, il suo cazzo non si rizza neanche se impiego tutta la mia professionalità. Che cosa lo ha sbloccato? Una volta l’ho portato in bagno ad aiutarmi a pisciare e ho notato alcuni segni di ‘vita’ nel suo cazzo. Allora l’ho messo nella vasca da bagno; gli ho pisciato in bocca; gli ho fatto un clistere abbondante e lui si lavato nell’acqua che usciva dal suo culo. Il fisting è un’altra pratica di suo gradimento, soprattutto e poi gli faccio leccare la mano. Ora mi scopa e mi incula ed è un vero piacere godere del suo corpo e del suo cazzo. Ma anche in questo caso: che fatica!
Data la mia età, sono sui sessantacinque, ed esperienza penserete che nulla possa più meravigliarmi. Invece non è così anche se sembra incredibile. Che cosa? Il numero di ragazzi vergini: di cazzo, di culo e in parte anche di bocca. Ora costoro sono i miei clienti preferiti, quasi gli unici, perché voglio godermi la vita, ma un paio di bei ragazzotti al giorno mi fanno piacere e anche comodo. Vengono da me spinti da famigliari o amici, timidi e quasi vergognosi, ma tutti con la voglia di fare questa esperienza che, pensano, li porterà nel mondo degli adulti e avranno qualcosa di cui vantarsi.
Vi descrivo due esempi di qualche giorno fa.
Luca viene da me, una volta alla settimana, da più di due mesi, convinto dal nonno, mio affezionato cliente. E’ un bel ragazzo, fisico perfetto e simpatico ma timido. La prima volta abbiamo chiacchierato tutto il tempo; la seconda volta l’ho convinto a spogliarsi: è veramente attraente. Spalle larghe, pettorali giusti, capezzoli in tiro, bel cazzo ma moscio. Le due volte successive, oltre a denudarsi, ha spogliato anche me e mi ha baciato le tette. Il cazzo moscio. Poi ho iniziato con le maniere forti: lingua in bocca; strizzatina ai capezzoli, palle e cazzo in bocca e una bella leccata al buco del culo. Il ‘risveglio’ è avvenuto quando gli ho messo la fica in bocca, gli ho fatto leccare il mio culo e finalmente il suo meraviglioso cazzone ha sborrato sulle mie tette. Da un paio di volte ha cominciato a scoparmi. Il prossimo obiettivo è farlo sborrare in culo. Ma che fatica!
Il secondo esempio è Marco che viene da me col suo amico Luigi che ci guarda, si sega e si sborra sulla pancia. Marco è un patito del porno: le sue preferenze vanno ai contenuti gay, poi trans e, per ultimo, etero e tutto quello che ci sta attorno con connotazioni Bdsm, tanta sborra e piscio. Davanti a me, però, il suo cazzo non si rizza neanche se impiego tutta la mia professionalità. Che cosa lo ha sbloccato? Una volta l’ho portato in bagno ad aiutarmi a pisciare e ho notato alcuni segni di ‘vita’ nel suo cazzo. Allora l’ho messo nella vasca da bagno; gli ho pisciato in bocca; gli ho fatto un clistere abbondante e lui si lavato nell’acqua che usciva dal suo culo. Il fisting è un’altra pratica di suo gradimento, soprattutto e poi gli faccio leccare la mano. Ora mi scopa e mi incula ed è un vero piacere godere del suo corpo e del suo cazzo. Ma anche in questo caso: che fatica!
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