Tra bicchieri di vino cresce un amore 16° Capitolo

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genere
incesti

CAPITOLO 16°
All’indomani, una volta svegliatisi e vestiti, Anna guardò il cellulare.
Anna: “Cavoli fratellino, mi dispiace dirti che questa sera sono impegnata.”
Marco: “Va bene, non c’è problema, cosa hai?”
Anna: “Devo partecipare ad una riunione tra viticoltori a Padova, è importante.”
Marco: “Ok! Non c’è bisogno che ci vediamo tutti i giorni.”
Anna: “Ma a me piace a dre il vero e mi dispiace non vederti.”
Marco: “Grazie, ma a dire il vero, proseguendo, non dobbiamo farci vedere troppo uniti, perchè per le persone siamo sorella e fratello.”
Anna: “Va bene, ma io non ho rapporti e tu neanche a nessuno interessa dove finiamo la notte.”
Marco: “Oddio, io penso che la realtà sia più potente della fantasia e penso che se la gente ci vede troppo uniti e tu con abiti troppo succinti si faccia qualche domanda.”
Anna: “Bè, sai cosa ti dico?”
Marco: “Cosa?”
Anna: “Che si facciano tutti le domande che vogliono, perchè è vero, la realtà batte la fantasia e tutte le fantasie che si faranno non daranno loro tutto il piacere che da, invece, a me il tuo cazzo dentro la mia figa o la mia bocca.”
Marco: “Ok! Ho capito.”
Anna: “Quindi mi dispiace non poterti vedere, perchè mi dispiace averti detto di no ieri e mi dispiace che ora non abbiamo tempo perchè tu mi possa sbattere per bene.”
Marco: “Ascolta, va piano per strada, mi raccomando.”
Anna: “Lo farò.”
Usciti per accompagnare lei alla macchina, si avvicinarono e nel guardarsi, lei prese lui al collo e lo baciò intensamente con la lingua, abbracciandolo stretto.
Una volta staccati.
Marco: “Cosa fai ci sono i miei dipendenti che guardano.”
Anna: “Lascia che guardino.”, poi voltandosi verso i dipendenti, alzando la voce: “Cosa avete da guardare? E’ mio fratello ed è un bel stallone, quando lo si saluta lo si deve salutare bene come si deve e non per finta.”
Marco: “Dai vai via, mi hai fatto diventare rosso! Ora ho una vergogna?”
Anna: “Vergogna? Hai appena baciato tua sorella con la lingua davanti a tutti e la tieni stretta tra le braccia schiacciando a mia quarta sul tuo petto. Per loro ora sei un Dio, perchè dimostri di saper dominare tua sorella. Le loro fantasie, li trasformeranno in tuoi schiavi. Credici.”
Marco: “Va bene, dai vai verso casa.”
Anna partì e Marco, dopo averla salutata si mise al lavoro.
Tra i dipendenti di Marco c’era Isacco, un ragazzo di 25 anni molto ben sviluppato che guardava la scena.
La mamma di Isacco si chiamava Micaela, aveva 45 anni e lavorava come segretaria, sempre per Marco.
Passarono un 4 giorni, in cui Marco e Anna non riuscirono a vedersi per impegni.
In questi giorni, ricordiamo il Night era chiuso.
Marco, ricordandosi del patto che aveva fatto con Zia Gemma, ovvero cercare di metterla incinta, si recò a casa sua di nascosto di Anna.
Non sapeva che Gemma, aveva cominciato una relazione, da tempo con una ragazza più giovane di lei, ovvero Claudia.
Claudia aveva 40 anni, mentre ricordiamo che Gemma ne aveva 50.
Marco, arrivato a casa di Zia Gemma, parcheggiò l’auto e si avvicinò.
Notò dalle finestre che c’era del movimento strano in camera da letto, così furtivamente saltò la recinzione ed entrò nel gardino.
Si avvicinò alla finestra e notò che la Zia con questa ragazza stavano amoreggiando completamente nude, fece alcune foto con il cellulare.
Fatto questo, cercò il modo di entrare in casa di nascosto e ci riuscì tramite una porta sul retro chiusa, ma non bloccata con le chiavi.
Entrò e subito, gentilmente chiese permesso.
Zia Gemma con stupore rispose, e lui, seguendo la voce le raggiunse in camera.
Claudia, che si trovava sopra Gemma, voltò la testa e rimase attonita.
Marco: “Scusate signorese ho disturbato, ho trovato la porta aperta e sono entrato.”
Gemma: “La porta aperta?”
Marco: “Si quella sul retro.”
Claudia: “Bè, adesso che sei arrivato, possiamo terminare.”
Gemma: “No assolutamente! Marco è mio nipote e non solo, vero Marco?”
Marco: “Oddio Zia, dovrebbe rimanere un segreto.”
Gemma: “Con Claudia nessun segreto, ho parlato di lei con te e gli ho detto che sei un bel stallone, fagli vedere.”
Claudia: “Non c’è bisogno a me gli stalloni non piacciono, mi piacciono le puledre.”
Gemma: “Si ma lui è un bel stallone, lascia che te lo presenti. Da quanto tempo è che non vedi stalloni veri?”
Claudia: “Da un pò, ma non mi interessa.”
Gemma: “Marco, fatti conoscere da Claudia?”
Marco si spogliò completamente e Claudia strabuzzò gli occhi nel vedere il suo pene.
Marco se ne accorse, ma siccome era ancora mollo, cominciò a segarsi avvicinandosi a loro.
Si inginocchiò davanti a loro facendo sbattere il pene sui loro visi, mentre diventava sempre più duro.
Era seduto di lato, rispetto loro.
Claudia, cominciò a cambiare idea.
Marco cominciò a sfregare il cazzo sulle loro guance e sulle labbra.
Marco: “Dai chi vuole fare la presentazione per prima?”
Claudia, fu subito contrariata, ma Marco continuava a stuzzicarla, finchè apri la bocca e lo accolse.
Il cazzo le riempiva bene la bocca.
Gemma: “Cazzo che cazzo che hai, ma sei un mandingo. Peccato che Claudia sia l’uomo della coppia.”
Marco: “Come non può? Senti che bocca che ha! Non preoccuparti Claudia, non farò niente se non lo desideri.”
Gemma vedeva scorrere il pene dentro la bocca di Claudia, che cercava a volte di farlo uscire, ma Marco si muoveva per fermarglielo dentro.
Gemma piano cominciò a passargli la lingua per tutta la lunghezza e a succhiarlo lateralmente.
A volte si metteva a succhire le palle.
Gemma: “Evvai, cavoli. Evvai Claudia, succhia succhia godi, dai godi.”
Claudia teneva la bocca bene aperta e avvolgeva con le labbra il pene con forza.
Luca con la mano destra, cominciò a rovistare tra le gambe di Claudia, per farla venire, molto delicatamente.
Claudia cominciò a spompinarselo forte, perchè aveva capito che l’intenzione di Marco era di venirle in bocca, mentre con le dita Marco la fece esplodere di piacere.
Claudia cominciò a contrarsi per il piacere e a muovere il pube, ma le dita di Marco, non mollavano la presa.
Marco le estrasse il pene e lei urlò dal piacere, mentre lui aumentò il ritmo con le dita, e cominciò a penetrarla.
Claudia si muoveva come una cavalla impazzita.
Marco: “Cavoli Claudia sei strafatta?”
Gemma: “Marco, Claudia ha avuto pochi rapporti.”
Marco a questo punto si mise tra le gambe delle due signore e puntò il pene sulla patata di Gemma, che cacciò un urlo quando entrò tutto e rimase fermo fino ad esploderle dentro.
Claudia sentendo la compagna gioire la baciò, mentre sempre con le dita Marco la faceva venire a sua volta.
Claudia si mise a pecorina perfetta, con le gambe semi divaricate dritte ed il busto bello sollevato con le braccia tese.
Marco rimanendo dentro la zia prese il sedere di Claudia con le mani le divaricò le grandi labbra e con i pollici la stuzzicò.
Marco: “Che bella che sei Claudia, sei una musa. Non ti faccio niente, ma ti assicuro che è difficile.”
Ricominciò a pompare la Zia, continuando a stuzzicare Caudia.
Marco: “Cazzo che voglia che ho di scopare questa bella figa stretta.
Claudia: “No! Io No Marco!”
Eccitato aumentò il ritmo, scopando duramente la Zia.
Gemma: “Mmmmmmm …………mmmmmmmmm…………..che grosso………….mmmmmmmmm…………..
mmmmmmmmm…………..piano Marco è troppo lungo e grosso. Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Piano Piano Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Fatti scopare Claudia fatti scopare. Mmmmmmmmmmmmmmmmmm”
Claudia: “No assolutamente!”
Gemma: “Aaaaaaaaaa…….. Mmmmmmmmm…………..Basta basta Marco Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Piano Piano Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Piano Piano Mmmmmmm …………Mmmmmmm …………Mmmmmmm ………”
Con la mani Marco mungeva le tette di Claudia e la scopava con le dita.
Marco fece mettere seduta Claudia, abbracciandola da dietro e stringendole i seni.
Lei in piena fase di eccitazione si appoggiò tutta sul suo torace.
Marco con le mani le andò tra le sue e continuò a stimolarla pompando la Zia con forza finchè non esplose dentro la Zia che sotto urlava dal piacere.
Marco: “Dai dentro tutto che chi mi svuoto!”
Claudia: “Dai tienilo dentro tutto il suo corpo brutto porco.”
Gemma: “Marco sono sfinita, per piacere basta! Dai toglietevi.”
Marco si tolse e Claudia lo stesso.
Marco: “Cavoli mi sono proprio divertito. Ho voglia di scopare anche te Claudia se ti va. Ho fatto fatica a tenermi.”
Claudia: “Sei bello, niente da dire, ma per me va bene così, sono contenta di aver visto scopare la mia donna così.”
Gemma: “Se vuoi mio nipote scopa anche te!”
Marco: “Ok! Ok! Per ora va bene così, vi lascio sole, ho combinato anche troppi casini.”
Claudia: “Ciao allora?”
Marco: “Ciao Claudia, tratta bene la Zia perchè le ho dato una bella ripassata.”

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UN ABBRACCIO e buona lettura.
scritto il
2026-07-29
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