La scommessa

Scritto da , il 2022-07-20, genere gay

Eravamo in spiaggia con il nostro gruppo di amici io e Claudio un po' disparte dagli altri parlavamo sottovoce su qualche nostro piccolo segreto, quando passò Fabio di getto dissi quanto vorrei farmi quel bel culetto, Claudio mi disse di scordarmelo che lui ci aveva provato e lo aveva mandato a quel paese, conoscevo i modi bruschi di Claudio e in più io avevo un'arma segreta da usare, potevo barattare il mio culetto che aveva già preso qualche cazzo, come era nelle nostre abitudini ci scomettemmo su €100 che me lo sarei fatto. L'occasione per avvicinarlo capitò qualche giorno dopo quando quasi tutti i nostri amici andarono a fare un giro in gommone, in spiaggia restammo solo io e Fabio che ci sedemmo uno a fianco all'altro con le spalle su un muretto dove c'era pure un po' d'ombra, notai che aveva la pelle nella schiena che si stava staccando, con un po' di tatto incominciai a toglierla, il mio lavoro gli stava piacendo e si era eccitato diverse volte dovette rimettere a posto il suo cazzo che fuoriusciva dal suo costume, il fatto che fosse eccitato mi diede più coraggio, la mia mano accarezzò la sua schiena sino al suo bel culetto che non osavo toccare, lo feci distendere sulla schiena con la scusa di toccargli i peli del petto, il cazzo fuoriuscì ancora una volta ma stavolta fui lesto a prenderlo in mano prima palpeggiando e poi segandolo lo guardai in faccia e notai che aveva gli occhi socchiusi, lo segai con più decisione sino a farlo venire. Era una prima vittoria un bel passo avanti ora avevo accesso al suo cazzo, nonostante tutto i giorni successivi non avremmo più contatti diretti, stavamo cercando di fare le cose che facevamo di solito per non dare troppo all'occhio finché un giorno mi avvicinai quando era solo in acqua e le proposi di venire con me agli scogli, in una zona che conoscevo bene nessuno ci avrebbe scocciato, con la scusa di una passeggiata ci allontanammo, appena arrivammo ci mettemmo seduti uno affianco all'altro gli presi subito il cazzo in mano iniziando a segarlo poi lo succhiai un po' e poi lo feci venire sempre con la mano, togliendo fuori il mio cazzo le chiesi se era disposto a farmi una sega ma non mi sembrava molto propenso, in cambio ti faccio fare tutto quello che vuoi gli dissi, non si aspettava una proposta del genere e non se lo fece dire due volte allungò la mano e prese il mio cazzo in mano e cominciò a segarmi prima piano piano e poi con ritmo più regolare era molto bello sentire la sua mano sul mio cazzo con un dito cercò il mio ano e lo infilò lo fece scorrere un po' di volte poi impugnò nuovamente il mio cazzo impegnandosi per farmi venire, quando uscirono le prime gocce di sperma tolse via la mano ma le chiesi di continuare sino a vuotarmi le palle, mi misi alla pecorina, il suo cazzo era nuovamente in erezione, lo sentii entrare dentro di me lo fece andare sino in fondo tenendomi per i fianchi, non so se avrei vinto la scommessa, intanto stavo prendendo il suo cazzo e mi stava soddisfando, istintivamente mi voltai verso di lui la sua bocca era vicino alla mia le nostre lingue si cercarono mentre il suo cazzo venne dentro di me inondando il mio culo di sperma. Passarono ancora altri giorni prima che andassimo nuovamente negli scogli, stavolta durante la sega che mi facendo mi presi la libertà di palpeggiarli il culetto senza esplorare nelle zone proibite, dopo che venni gli presi per la prima volta il cazzo in bocca, era una tattica per avere accesso al suo culetto e la cosa funzionò perché riuscii ad infilarli un dito nell'ano ma non insistetti più di tanto perciò mi voltai e mi feci scopare da lui. Anche se mancava solo una settimana alla fine dell'estate ero convinto che la mia scommessa sarebbe stata vinta, infatti capitò una giornata nuvolosa, eravamo in una zona della spiaggia dove c'erano alcune barche, eravamo abbastanza in disparte, ci baciammo lui mi cercò il cazzo ed io cercai il suo ano, fu in quel momento che mi disse oggi ti faccio fare tutto quello che vuoi. Andammo negli scogli mi sentivo più al sicuro, non gli diedi nemmeno il tempo di spogliarsi che ero sopra di lui, incominciai a strusciare il mio cazzo sul suo culetto, gli scesi i pantaloncini e feci scivolare dentro il mio cazzo lo sentii dire aahh ma non di dolore, di piacere, si muoveva al ritmo del mio cazzo che perlustrava le profondità del suo culo con vero piacere, venni dopo molto esausto e felice, poi fu lui a volermi scopare per l'ennesima volta. Andai dal mio amico per annunciarli la vittoria della scommessa, naturalmente mi credette sulla parola, però aggiunse ora voglio scoparlo anche io e se non ci sta sarai tu a doverti sacrificare, va bene caro Claudio lo sai che tra noi problemi non ce ne sono gli dissi. Quando Claudio si presentò alla porta di casa mia capii che qualcosa era andata storta e fui felice due volte, una perché il cazzo che stavo succhiando tra poco sarebbe stato mio e l'altra perché il culetto Fabio lo dava solo me.

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