Ci pensa mamma -parte cinque-
scritto il 2026-10-06 tempo di lettura 6 min
di
Jack Off
genere
incesti
cura
D−
Una gradita sorpresa, sua figlia Martina, splendida come sempre, un bel seno come la madre enfatizzato da una maglietta molto aderente bianca, mini gonna nera che sottolineava le lunghe gambe fasciate in un collant marroncino con delle decorazioni a fiori. Tacchi alti che sollevavano il bel culetto tondo e lo stesso sorriso malizioso della madre. Con l’unica differenza che in quello della madre Mattia lèggeva solo malignità mentre in quello della figlia vedeva furbizia ma anche grande affetto.
Non la vedeva da un mese, da prima che iniziasse tutto “lo scandalo” del pompino.
Più volte si era interrogato fra se è se su come dare alla figlia la sua versione dei fatti. Martina aveva vent’anni, di certo sapeva cosa era un pompino, forse ne aveva già fatti, non lo sapeva, preferiva non saperlo.
Lei stava a convitto vicino all’università, centocinquanta chilometri da casa. Non era stata testimone della vicenda ma le notizie le erano sicuramente arrivate. Non per nulla era lì a casa di nonna per nulla stupita di trovarvi suo padre.
Per sua fortuna la figlia non gli chiese nulla. Probabilmente la nonna gli aveva già fatto un riassunto sostanziale. Gli chiese solo come stava e Alessio disse “bene” a metà bocca.
L’imbarazzo in quel salotto era palpabile anche se piano piano sembrava stesse scemando.
Bevvero qualcosa insieme, il bar della nonna era sempre ben fornito. Anche l’alcool psicologicamente aiuta….
E poi eccola, decisa, come una lama mentre accavallava le gambe mostrando le belle cosce tornite di fresco “hai visto che troia la mamma?”.
Alessio pensò di non aver capito.
“Si da tanto un tono e poi giù a gonfiare cazzi in auto” aggiunse la ragazza casomai non avesse capito.
“Tu?” sbottò il padre.
La nonna che li guardava seduta in poltrona rise di gusto senza dire nulla.
Alessio guardava la madre senza capire.
“Ma si caro è stata lei, la nostra spia in incognito. Non l’avevi capito?” sorrise la vecchia facendo ballonzolare le tettone.
“Ma….”.
Martina gli si fece più vicina fino a sfiorarlo con le gambe “la zia aveva conservato le foto, chissà perché… le aveva nel comodino, non ci ho nemmeno messo tanto a trovarle se penso che non sapevo bene cosa cercare” sorrise soddisfatta di se stessa.
“Sei entrata di nascosto a casa di tua zia Molly per rubare? Ma sei pazza”.
“Ma no, calma papy, tutto legale. Ero sua ospite. La nonna mi aveva chiesto di trovare qualcosa di compromettente e c’è l’ho fatta. Mentre la zia era distratta ho agito ed è andata bene al primo colpo, nel cassetto del comodino in una busta assieme a dei bei cazzoni di gomma” rise.
“Vibratori? Tua zia Molly?”.
“Papà guarda ne avrà una dozzina anche a cintura, nell’armadio, nel cassetto. Una vacca vera. Del resto le lesbiche spesso fanno così”.
“Cioè tu credi che Molly sia lesbica?”.
“O no papy, ne sono sicura…” sorrise la ragazza.
La nonna rise. “Lesbiche tutte e due lo immaginavo. Era quello il piano. Fottere te e fottere il marito di Molly al momento giusto quando eravate belli pieni di soldi. Farvi fuori, tenerseli e goderseli fra sorelle lesbiche”.
“Non ci credo!” scosse la testa Alessio.
Martina aprì il suo iPhone “allora credi a questo”.
Fece partire il video. Sul letto c’era sua moglie, in calze a rete e basta. Eccitata, gemeva…
L’inquadratura scendeva. Aveva un grosso dildo nero nella fica, enorme con una mano dalle unghie ben smaltate che glielo muoveva su e giù.
L’inquadratura si allargava ancora, la mano era di Molly. Anche lei nuda, calze a rete, stivaloni di pelle. Muoveva su e giù il fallo di lattice come una ossessa e urlava frasi che non riusciva bene a sentire ma che parevano bestemmie.
Poi ecco che il dildo veniva tolto velocemente, Marta si ficcava dentro due dita, si sgrillettava come una pazza, pochi secondi e la sua fica spruzzava sbroda a fiumi. Aveva pure squirtato pensò Alessio.
Poi c’era una stacco come se qualcuno avesse spento e riacceso. Adesso Marta era a pecorina, Molly dietro di lei con un cazzo a cintura attaccato in vita.
La montava, decisa, inarrestabile e Marta si dimenava tutta felice.
Ad Alessio stava venendo duro. Per quanto le odiasse tutte e due quella scena lesbo di sua moglie era eccitante più che mai. Martina spense il video.
“Che ne dite? Direi che basta no? Se lei vuole ricattare te con il video della pompa tu ricatti lei con questo. Siete pari mi pare”.
Alessio che ancora non ci capiva nulla annuì e basta.
“Posso rivedere il video?” chiese Alessio.
“Caro forse è meglio se te lo guardi in bagno” rise la nonna. Anche Martina sorrise divertita.
Lui si accorse che aveva il bozzo della erezione ben evidente sotto ai pantaloni.
Imbarazzato cambiò discorso “si ma tu scusa dove, come, insomma quel video. Che hai fatto?”.
La ragazza sorrise, di nuovo agitò un po’ le gambe guantate nel collant e lo sfiorò giusto sul cazzo.
“Prima di tutto papy sappi che a casa nostra, in un cassetto di reggiseni di mamma ho trovato una web cam. Quelle minuscole che si mimetizzano bene. Secondo me è quella che ti hanno messo in macchina per fotterti quando zia Molly ti ha spompinato”.
“Gesù hai visto quel video?”.
“Si, più volte, mamma l’aveva nel telefono e l’ho copiato quando dormiva. A proposito bel tarello papy” rise.
Alessio arrossì ancora ma intanto sotto era durissimo.
“Quindi abbiamo la prova provata che ti hanno fregato. Tutto premeditato dalle due sorelle altri che tradimento” esclamò Marianna mentre si grattava sotto la gonna un prurito urgente.
“Hai visto anche tu il video della pompa mamma?”
La vecchia rise “o si, mi ci sono anche trastullata un po’ anche se, lasciatemelo dire, rispetto a me è una dilettante.
Alessio cercò di non dare peso e cambiò discorso. “Ancora non ho capito come hai avuto le foto di mamma in auto e il video lesbo con sua sorella”.
“Bene papy le foto non è stato difficile. Sono andata a letto con la zia, l’ho fatta stancare per bene e mentre dormiva esausta ho fatto ciò che volevo”.
“Hai fatto cosa!?” sbottò Alessio.
“Papy tra lesbiche ci si capisce subito. È bastata una bella scollatura sulle mele e una gonna come questa e la zia Molly era già bagnata. Ha fatto i suoi comodi e ho avuto le foto”.
“Martina ma sei lesbica?”.
“Bisex papy” sorrise la ragazza.
“Mamma tu lo sapevi?”
Marianna rise continuando a toccarsi sotto la gonna “Alessio anche io sono bisex che problema ti fai. Poi ha scopato per una buona causa”.
“Non ci credo. Vabbè e il video? Che hai fatto hai usato la web anche tu”.
“Non proprio -sorrise la ragazza- quello che ti ho mostrato è un taglio di un video che dura quasi un’ora e ovviamente l’ho dovuto tagliare perché nel video papy ci sono anche io”.
“Nooooooo” scosse la testa Alessio cercando la bottiglia di liquore…
Non la vedeva da un mese, da prima che iniziasse tutto “lo scandalo” del pompino.
Più volte si era interrogato fra se è se su come dare alla figlia la sua versione dei fatti. Martina aveva vent’anni, di certo sapeva cosa era un pompino, forse ne aveva già fatti, non lo sapeva, preferiva non saperlo.
Lei stava a convitto vicino all’università, centocinquanta chilometri da casa. Non era stata testimone della vicenda ma le notizie le erano sicuramente arrivate. Non per nulla era lì a casa di nonna per nulla stupita di trovarvi suo padre.
Per sua fortuna la figlia non gli chiese nulla. Probabilmente la nonna gli aveva già fatto un riassunto sostanziale. Gli chiese solo come stava e Alessio disse “bene” a metà bocca.
L’imbarazzo in quel salotto era palpabile anche se piano piano sembrava stesse scemando.
Bevvero qualcosa insieme, il bar della nonna era sempre ben fornito. Anche l’alcool psicologicamente aiuta….
E poi eccola, decisa, come una lama mentre accavallava le gambe mostrando le belle cosce tornite di fresco “hai visto che troia la mamma?”.
Alessio pensò di non aver capito.
“Si da tanto un tono e poi giù a gonfiare cazzi in auto” aggiunse la ragazza casomai non avesse capito.
“Tu?” sbottò il padre.
La nonna che li guardava seduta in poltrona rise di gusto senza dire nulla.
Alessio guardava la madre senza capire.
“Ma si caro è stata lei, la nostra spia in incognito. Non l’avevi capito?” sorrise la vecchia facendo ballonzolare le tettone.
“Ma….”.
Martina gli si fece più vicina fino a sfiorarlo con le gambe “la zia aveva conservato le foto, chissà perché… le aveva nel comodino, non ci ho nemmeno messo tanto a trovarle se penso che non sapevo bene cosa cercare” sorrise soddisfatta di se stessa.
“Sei entrata di nascosto a casa di tua zia Molly per rubare? Ma sei pazza”.
“Ma no, calma papy, tutto legale. Ero sua ospite. La nonna mi aveva chiesto di trovare qualcosa di compromettente e c’è l’ho fatta. Mentre la zia era distratta ho agito ed è andata bene al primo colpo, nel cassetto del comodino in una busta assieme a dei bei cazzoni di gomma” rise.
“Vibratori? Tua zia Molly?”.
“Papà guarda ne avrà una dozzina anche a cintura, nell’armadio, nel cassetto. Una vacca vera. Del resto le lesbiche spesso fanno così”.
“Cioè tu credi che Molly sia lesbica?”.
“O no papy, ne sono sicura…” sorrise la ragazza.
La nonna rise. “Lesbiche tutte e due lo immaginavo. Era quello il piano. Fottere te e fottere il marito di Molly al momento giusto quando eravate belli pieni di soldi. Farvi fuori, tenerseli e goderseli fra sorelle lesbiche”.
“Non ci credo!” scosse la testa Alessio.
Martina aprì il suo iPhone “allora credi a questo”.
Fece partire il video. Sul letto c’era sua moglie, in calze a rete e basta. Eccitata, gemeva…
L’inquadratura scendeva. Aveva un grosso dildo nero nella fica, enorme con una mano dalle unghie ben smaltate che glielo muoveva su e giù.
L’inquadratura si allargava ancora, la mano era di Molly. Anche lei nuda, calze a rete, stivaloni di pelle. Muoveva su e giù il fallo di lattice come una ossessa e urlava frasi che non riusciva bene a sentire ma che parevano bestemmie.
Poi ecco che il dildo veniva tolto velocemente, Marta si ficcava dentro due dita, si sgrillettava come una pazza, pochi secondi e la sua fica spruzzava sbroda a fiumi. Aveva pure squirtato pensò Alessio.
Poi c’era una stacco come se qualcuno avesse spento e riacceso. Adesso Marta era a pecorina, Molly dietro di lei con un cazzo a cintura attaccato in vita.
La montava, decisa, inarrestabile e Marta si dimenava tutta felice.
Ad Alessio stava venendo duro. Per quanto le odiasse tutte e due quella scena lesbo di sua moglie era eccitante più che mai. Martina spense il video.
“Che ne dite? Direi che basta no? Se lei vuole ricattare te con il video della pompa tu ricatti lei con questo. Siete pari mi pare”.
Alessio che ancora non ci capiva nulla annuì e basta.
“Posso rivedere il video?” chiese Alessio.
“Caro forse è meglio se te lo guardi in bagno” rise la nonna. Anche Martina sorrise divertita.
Lui si accorse che aveva il bozzo della erezione ben evidente sotto ai pantaloni.
Imbarazzato cambiò discorso “si ma tu scusa dove, come, insomma quel video. Che hai fatto?”.
La ragazza sorrise, di nuovo agitò un po’ le gambe guantate nel collant e lo sfiorò giusto sul cazzo.
“Prima di tutto papy sappi che a casa nostra, in un cassetto di reggiseni di mamma ho trovato una web cam. Quelle minuscole che si mimetizzano bene. Secondo me è quella che ti hanno messo in macchina per fotterti quando zia Molly ti ha spompinato”.
“Gesù hai visto quel video?”.
“Si, più volte, mamma l’aveva nel telefono e l’ho copiato quando dormiva. A proposito bel tarello papy” rise.
Alessio arrossì ancora ma intanto sotto era durissimo.
“Quindi abbiamo la prova provata che ti hanno fregato. Tutto premeditato dalle due sorelle altri che tradimento” esclamò Marianna mentre si grattava sotto la gonna un prurito urgente.
“Hai visto anche tu il video della pompa mamma?”
La vecchia rise “o si, mi ci sono anche trastullata un po’ anche se, lasciatemelo dire, rispetto a me è una dilettante.
Alessio cercò di non dare peso e cambiò discorso. “Ancora non ho capito come hai avuto le foto di mamma in auto e il video lesbo con sua sorella”.
“Bene papy le foto non è stato difficile. Sono andata a letto con la zia, l’ho fatta stancare per bene e mentre dormiva esausta ho fatto ciò che volevo”.
“Hai fatto cosa!?” sbottò Alessio.
“Papy tra lesbiche ci si capisce subito. È bastata una bella scollatura sulle mele e una gonna come questa e la zia Molly era già bagnata. Ha fatto i suoi comodi e ho avuto le foto”.
“Martina ma sei lesbica?”.
“Bisex papy” sorrise la ragazza.
“Mamma tu lo sapevi?”
Marianna rise continuando a toccarsi sotto la gonna “Alessio anche io sono bisex che problema ti fai. Poi ha scopato per una buona causa”.
“Non ci credo. Vabbè e il video? Che hai fatto hai usato la web anche tu”.
“Non proprio -sorrise la ragazza- quello che ti ho mostrato è un taglio di un video che dura quasi un’ora e ovviamente l’ho dovuto tagliare perché nel video papy ci sono anche io”.
“Nooooooo” scosse la testa Alessio cercando la bottiglia di liquore…
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