Una coppia sui generis 2/3
scritto il 2026-10-06 tempo di lettura 3 min
di
Andrea inc
genere
incesti
cura
C
Era già tardi al mattino quando la mamma, coperta da una trasparente camicia da notte, era entrata nella camera del figlio con in mano una fumante tazzina di caffè trovandolo ancora addormentato.
Dopo avere appoggiato la tazzina sul comodino, gli si era avvicinata e scoprendolo dal lenzuolo, lo aveva trovato nel bel mezzo di una spontanea erezione mattutina.
Con naturalezza, come fosse la cosa più normale del mondo, con mano leggera, gli aveva abbassato lo slip, liberandogli la verga in tutto il suo virile turgore.
Poi, dopo averlo agguantato come fosse uno scettro, lo aveva scappellato ed abbassandosi, aveva preso a titillargli il frenulo con la punta della lingua.
A quel punto, con un sussulto del suo corpo il ragazzo aveva dischiuso gli occhi :"Mamma!"
-Scccc..-
Aveva sibilato la mamma sollevando il capo e portandosi l'indice sotto il naso:
-Scccc....-
Aveva ripreso:
-Rilassati cucciolo che la mamma ti farà un regalo speciale.-
A quelle parole il figlio sino a quel momento irrigidito nel corpo, si era rilassato abbandonandosi e lasciandosi fare.
La mamma, aveva preso a segarlo e contemporaneamente, con la lingua, percorreva ogni lembo di carne dal frenulo al prepuzio sino al forellino uretrale dal quale già fuoruscivano le prime odorose goccioline lubrificanti.
Quando finalmente, allentando la preso lo aveva imboccato sino al contatto delle labbra coi suoi peli pubici, il ragazzo si era contratto e rilassato col fiato corto ed il cuore che gli pulsava impazzito nel petto.
Ansimava forte, si contorceva e stava quasi per venirle in bocca come aveva fatto la notte prima quando la mamma, interrompendo ogni contatto, gli era salita sopra, per baciarlo con un profondo lingua in bocca che avevano lasciato stordito il ragazzo mentre lei con movimenti sinuosi, si portava su di lui come una guerrigliera sul suo possente destriero.
Agli occhi del ragazzo, la figura della mamma dal corpo sensuale e dai seni generosi ricoperti da quel frusciante velo di seta come non l'aveva mai vista, appariva come una visione, una dea, un'immagine onirica evanescente eppure desiderabile nelle sua inafferrabile voluttà.
Allo sguardo stupito del ragazzo la mamma aveva risposto con un sorriso quasi beffardo mentre, impugnando la verga, si era sollevata sulle ginocchia, guidandolo e lasciandolo scivolare dentro quell'umido mistero che gli aveva donato la vita e che ora gli avrebbe dato piacere..
Entrambi erano eccitatissimi al punto che la mamma, dopo un primo orgasmo, si era lasciata andare godendo per la seconda volta insieme al figlio che, rantolando, le aveva scaricato in corpo tutto il frutto di quell'incredibile amplesso incestuoso.
Col corpo pieno del seme del figlio, la donna si era lasciata cadere rumorosamente coi loro corpi sudati infilzandolo coi suoi capezzoli aguzzi mentre la lingua, lascivamente, si intrecciava a quella del figlio in un mare di umori e saliva.
Dopo avere appoggiato la tazzina sul comodino, gli si era avvicinata e scoprendolo dal lenzuolo, lo aveva trovato nel bel mezzo di una spontanea erezione mattutina.
Con naturalezza, come fosse la cosa più normale del mondo, con mano leggera, gli aveva abbassato lo slip, liberandogli la verga in tutto il suo virile turgore.
Poi, dopo averlo agguantato come fosse uno scettro, lo aveva scappellato ed abbassandosi, aveva preso a titillargli il frenulo con la punta della lingua.
A quel punto, con un sussulto del suo corpo il ragazzo aveva dischiuso gli occhi :"Mamma!"
-Scccc..-
Aveva sibilato la mamma sollevando il capo e portandosi l'indice sotto il naso:
-Scccc....-
Aveva ripreso:
-Rilassati cucciolo che la mamma ti farà un regalo speciale.-
A quelle parole il figlio sino a quel momento irrigidito nel corpo, si era rilassato abbandonandosi e lasciandosi fare.
La mamma, aveva preso a segarlo e contemporaneamente, con la lingua, percorreva ogni lembo di carne dal frenulo al prepuzio sino al forellino uretrale dal quale già fuoruscivano le prime odorose goccioline lubrificanti.
Quando finalmente, allentando la preso lo aveva imboccato sino al contatto delle labbra coi suoi peli pubici, il ragazzo si era contratto e rilassato col fiato corto ed il cuore che gli pulsava impazzito nel petto.
Ansimava forte, si contorceva e stava quasi per venirle in bocca come aveva fatto la notte prima quando la mamma, interrompendo ogni contatto, gli era salita sopra, per baciarlo con un profondo lingua in bocca che avevano lasciato stordito il ragazzo mentre lei con movimenti sinuosi, si portava su di lui come una guerrigliera sul suo possente destriero.
Agli occhi del ragazzo, la figura della mamma dal corpo sensuale e dai seni generosi ricoperti da quel frusciante velo di seta come non l'aveva mai vista, appariva come una visione, una dea, un'immagine onirica evanescente eppure desiderabile nelle sua inafferrabile voluttà.
Allo sguardo stupito del ragazzo la mamma aveva risposto con un sorriso quasi beffardo mentre, impugnando la verga, si era sollevata sulle ginocchia, guidandolo e lasciandolo scivolare dentro quell'umido mistero che gli aveva donato la vita e che ora gli avrebbe dato piacere..
Entrambi erano eccitatissimi al punto che la mamma, dopo un primo orgasmo, si era lasciata andare godendo per la seconda volta insieme al figlio che, rantolando, le aveva scaricato in corpo tutto il frutto di quell'incredibile amplesso incestuoso.
Col corpo pieno del seme del figlio, la donna si era lasciata cadere rumorosamente coi loro corpi sudati infilzandolo coi suoi capezzoli aguzzi mentre la lingua, lascivamente, si intrecciava a quella del figlio in un mare di umori e saliva.
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