Il segreto del casolare

di
genere
gay

L'abitudine delle nostre uscite al casolare era diventata ormai una routine collaudata. Quando eravamo al completo in quattro, ci mettevamo in cerchio e ognuno si faceva la propria sega a vista d'occhio. Ma quando eravamo soltanto in tre, la dinamica si trasformava in qualcosa di molto più intimo e controllato: mi mettevo al centro e li segavo entrambi contemporaneamente, una mano a testa.
​La vera svolta, però, è arrivata il giorno in cui la semplice sega non bastava più.
​Uno di loro, con il respiro corto per l'eccitazione, mi ha preso per le spalle e ha tirato fuori la nuova proposta: "Siamo in due e vogliamo qualcosa di più. Mentre fai la sega a lui — o se preferisci gli fai un bel pompino — io ti penetro da dietro."
​Non ho detto una parola: mi sono piegato in avanti, ho preso in mano il cazzo di quello davanti e ho iniziato a segarlo, mentre l'altro si bagnava la cappella con la saliva e si infilava dritto dentro di me. La sensazione di essere riempito per la prima volta da dietro mi ha travolto. Poco dopo, l'istinto ha preso il sopravvento: ho staccato la mano e ho preso direttamente in bocca il cazzo dell'amico di fronte.
​L'incontro si è concluso con una doppia resa simultanea: quello davanti è venuto direttamente nella mia bocca, riempiendomela con fiotti caldi che ho mandato giù, mentre quello dietro si è svuotato completamente nel mio culo con un ultimo affondo profondo.
​Prima di rivestirci, si sono messi d'accordo su una regola precisa: la volta successiva i ruoli si sarebbero invertiti. Chi si era preso il pompino avrebbe preso il culo, e chi mi aveva penetrato si sarebbe preso la bocca.
​La volta dopo è andata esattamente come da programma, con lo scambio dei ruoli perfetto. Ma è stato l'incontro ancora successivo a segnare il vero punto di svolta: per la prima volta in vita mia ho preso tutti e due i loro cazzi nel culo nel giro di appena mezz'ora, uno subito dopo l'altro.
​Ed è proprio per questo che, tempo dopo, mi veniva quasi da ridere quando mi sono ritrovato nella stanza di Spillo.
​Io ero lì, completamente nudo sul suo letto, mentre lui — ancora vestito da capo a piedi — mi tirava a sé e iniziava a pompare il suo cazzo contro il mio culo scoperto per farmi eccitare e impressionarmi.
​Se solo Spillo avesse immaginato la verità! Se solo avesse saputo che quello stesso culo che lui toccava con tanta cautela si era preso due cazzi diversi in mezz'ora nel casolare abbandonato...
​Quel segreto mi scorreva nella testa mentre lui spingeva contro di me, regalandomi una sensazione di intima superiorità e rendendo quel gioco di seduzione ancora più stuzzicante.
scritto il
2026-09-13
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