Gli amici del bar sport
di
Tonj6
genere
dominazione
Gli amici del Bar Sport
Parte 1
“ Ciao, passo a prenderti alle 19,30 ti voglio vestita così : camicetta in seta bianca senza reggiseno , minigonna nera ,perizoma nero, calze autoreggenti con scarpe nere tacco12 e... mi raccomando fatti trovare pronta”!
Questa la telefonata che ricevetti da Ale il mio padrone.
Uomo autoritario, così nella vita come a letto.
E io lo adoravo proprio per questo.
Mi chiese di mollare i miei pudori , obbedirgli e di eseguire i suoi ordini senza discutere.
Lui avrebbe fatto superare i miei limiti per spingermi sempre più in là.
Guardai l'ora erano le 17.00 : “cavolo... sto facendo la spesa per la famiglia, è sabato c'è coda alle casse , traffico per raggiungere casa , devo preparare la cena, e in ultimo prepararmi ….non ce la farò mai”!!!
Questo non poteva succedere, il padrone era stato chiaro .
Ok calma! Che fare? Telefonai a mio marito , e lo misi al corrente degli ordini ricevuti.
“Ciao amore, Ale mi ha telefonato per dirmi che devo essere pronta per le 19,30......si lo so hai ragione , che posso fare se mi ha chiamata all'ultimo minuto, dai amore sai che non posso rifiutarmi ci tengo a stare con lui,cerca di essere comprensivo e poi il contratto che abbiamo firmato lo prevede. Perché non andate a mangiare un pizza? Cosi evito di cucinare...... No non so a che ora torno, però ti prometto di fare un video chiamata mentre sono con Ale cosi ti puoi segare...ma si certo che mi piace sapere che ti fai le seghe mentre Ale mi scopa.
Si anch'io ti amo cornutone mio....Quando arrivo vedi di essere già fuori casa , ho bisogno di avere campo libero per prepararmi”.
Finalmente raggiunsi casa ,ero sola in preda ad una eccitazione crescente, cercavo di immaginare la serata con Ale il mio giovane Padrone. Non ero a conoscenza dei particolari ma per me non contava niente il dove , desideravo solo stare con Lui, l'uomo che sa darmi sensazioni che mai avrei potuto immaginare di vivere con mio marito.
Mangiai un boccone velocemente , andai in bagno e spogliandomi davanti allo specchio guardai il mio corpo di donna matura e pensai: “ non sei niente male nonostante le gravidanze e qualche chiletto in più... però cara quello che non devi fare è sprecare il tuo tempo e le occasioni che ti si presentano” .
Motivata più che mai, entrai in doccia per prepararmi ad una serata dove sentirmi una donna speciale ,unica,e desiderata...”Stasera, voglio stupire il mio padrone .”
Ore 19,15 ero pronta ,trucco e capelli... a posto, perfetta come il Padrone mi aveva ordinato. L'attesa si fece spasmodica ...19.45 ancora nessuno. Resistetti alla tentazione di chiamare...le 20.00 suonarono al citofono : “Scendi non farmi aspettare”. Mi precipitai in strada, salendo in macchina la minigonna risalì quel tanto da mettere in mostra il pizzo delle autoreggenti , Ale mi lanciò
un 'occhiata e disse:” bene molto bene, sei sexy, perfetta per la serata”.
Un bacio appassionato e via ...”Ale dove mi porti vestita così? Al bar Sport a vedere la partita rispose, cosi ti presento ai miei amici...ti ricordo che sei stata tu a chiedermi di uscire in compagnia come fossimo una coppia normale...”
Devo ammettere che la situazione mi metteva alquanto a disagio , in primis per l'abbigliamento ( più adatto ad una serata in discoteca che a un bar per una partita di calcio ) e poi essere presentata a tutto il gruppo di amici Ale anche se me ne aveva parlato più volte mi metteva ansia...
Eravamo alle porte della cittadina ,percorremmo il lungo lago, il sole di maggio stava tramontando incendiando il cielo con i suoi colori, l'estate ormai era alle porte si sentiva nell'aria . Arrivammo davanti al bar , Ale accostò e mi ordinò di scendere dall'auto , di entrare nel locale e di aspettarlo al banco mentre lui cercava parcheggio. All'ingresso del bar c'erano molti uomini che stavano fumando un' ultima sigaretta prima del fischio d'inizio.
Presi coraggio facendo un lungo respiro, scesi dall'auto e mi avviai ancheggiando verso di loro,
colsi subito i loro sguardi ad indugiare sul mio corpo, dalle gambe velate , alla camicetta in seta bianca che lasciava molto più che intravvedere il mio seno, sentendomi arrossire abbassai lo sguardo, entrando nel bar venni accolta da un gran vociare, i tavoli erano tutti occupati , tra gli avventori molti erano ragazzi, cercai di capire quali potevano essere gli amici di Ale ma era impossibile. Mi avvicinai al banco come mi era stato ordinato , il barista dagli occhi scuri vedendomi spaesata mi chiese : “Cerca qualcuno? Risposi: sto aspettando Ale è andato a parcheggiare. Ohhh... piacere bella signora la stavamo aspettando, io sono Ricky e lei è Rita la mia aiutante” una tipa sulla quarantina capelli rasati, braccia tatuate e con piercing alla lingua.
In quel mentre il mio cellulare squillò, era Ale che in tono perentorio mi ordinò :”Vai in bagno ed entra nella terza porta a sin senza chiuderti dentro, lascia la porta socchiusa, togliti il perizoma rimani in piedi spalle alla porta con le mani appoggiate al muro sopra il water a gambe ben divaricate e aspetta”.
Riattaccò senza lasciarmi il tempo di parlare. Imbarazzata dalla situazione ( non mi aspettavo questo). Presi coraggio e dando spettacolo attraversi la sala gremita per raggiungere il bagno. Aprii la porta e mi ritrovi in un angusto antibagno, alla parete di destra un piccolo lavandino sormontato da uno specchio rotto a sinistra tre porte in ferro ricoperte da disegni osceni , scritte volgari e numeri di cellulare. Rammentai l'ordine “la terza porta” .
Entrando venni accolta dal tanfo acre di urina che bagnava le piastrelle e il pavimento intorno al water.
Accostai la porta.... solo il pensiero di Ale che di li a poco mi avrebbe scopata mi permise di sfilare il perizoma in quel lurido bagno. Ero in piedi con le mani appoggiate al muro, divaricando le gambe la minigonna risalì mettendo in mostra figa e culo... per un attimo pensai “ ma che sto facendo? Sono in un locale pubblico , praticamente nuda nel bagno degli uomini e”...La porta dai cardini arrugginiti scricchiolando si aprì molto lentamente e una voce in modo perentorio disse ”stai ferma non ti voltare! “ Il sangue mi si gelò nelle vene, la voce quella voce ...non era di Ale.
Volevo togliermi da quella situazione, tentai di voltarmi , ma lui mi afferro i capelli e con decisione spinse la mia faccia contro il tubo dello sciacquone dicendomi: “Che stai facendo, disattendi gli ordini del tuo padrone? Ale sarà molto deluso dal tuo comportamento...mi capisci vero . Ora da brava esegui gli ordini, rimettiti in posizione e fai silenzio bella signora”. In quel momento riconobbi la voce del barista . Dissi : “va bene sto ferma , la presa sui capelli si allento.... sei tu Ricky?”
“Ma certo sono io bella signora...Ora da brava si appoggi al muro e spinga in fuori il suo bel culo , devo scattarle una foto da mandare ad Ale per confermare che lei ha eseguito gli ordini”.
Lo sentii armeggiare con il cellulare, vidi la luce del flash illuminare la parete davanti a me poi il suono dell' avvenuto invio dell'immagine, la risposta fu immediata. Ricky mise il cellulare davanti alla mia faccia in modo che potessi leggerla. “Bene... vedo che hai eseguito i miei ordini e hai fatto la conoscenza di Ricky, mi aspetto che tu sappia compiacerlo nei modi che lui desidera.
Ti raggiungerò più tardi...ora sono impegnato con una troietta”...La foto inequivocabile in allegato ritraeva una giovane ragazza mentre stava facendo un pompino ad Ale. Pensai che fosse bastardo, però trovavo eccitante la situazione, nell'attesa di conoscere l'evoluzione della serata .
Questa volta Ricky avviò video chiamata …di lì a poco riconobbi la voce di mio marito :” Pronto”...si buona sera non ci conosciamo ma qui con me c'è una persona ( mi inquadrò da dietro).
“Sei tu amore tutto a posto?”. Ricky non mi permise di rispondere...si sta bene anzi a dire il vero tra poco starà anche meglio , mi è stato riferito che lei ama vedere sua moglie scopare con altri uomini... ecco che dire... si goda lo spettacolo, per lei è gratis.
Parte 2
La mia eccitazione salì alle stelle...per la prima volta ero stata ceduta dal mio padrone, e questo avveniva sotto gli occhi di mio marito.
Ricky posizionò il cellulare in modo da riprendere al meglio la scena, si inginocchiò dietro me, con le mani mi accarezzò le caviglie risalendo all'interno delle gambe poi su lungo le cosce fino a sfiorare l'intimità umida e vogliosa , con fare deciso afferrò le natiche divaricandole penetrandomi con la lingua fuori dal comune per lunghezza e dimensione. Frugando nelle profondità della mia vagina incominciò a muovere la testa avanti e indietro scopandomi con la lingua, ben presto il mio piacere si manifestò con una abbondante squirting che Ricky dimostrò di apprezzare succhiandone i fluidi come fosse un nettare. Eccitato mi penetrò con un colpo solo fino in fondo togliendomi il fiato, poi prese a scoparmi lentamente , facendolo scorrere per tutta la lunghezza al limite dell'uscita poi di nuovo in profondità continuò così fino a quando l'eco della partita annunciò un “GOOOL” urla e applausi...Fu li che Ricky si sfilo da me e ordinandomi di rimanere in posizione corse di là per vedere il replay del gol.
Ma cos'ero un oggetto una bambola di pezza ?!!! Ma come si permetteva di trattarmi così, che stronzo di un bamboccio... ero incazzata nera …eppure nonostante tutto ero ancora li appoggiata al muro di quel lurido cesso ad aspettare che tornasse a scoparmi. Ed infatti di li a poco lo scricchiolio della porta annuncio il suo ritorno, tenevo gli occhi fissi davanti a me, immobile come mi era stato ordinato...avvertii una presenza dietro me , le sue mani si posarono sulle natiche per poi accarezzare la mia umida intimità.
Notai subito il tocco diverso, perciò sbirciai dietro di me...era Rita, visibilmente eccitata dalla situazione , disse : “vediamo un po' cosa possiamo fare a una troia cinquantenne.
Incominciamo con questo... leccò forzando con la lingua l'apertura del mio ano per poi passare alla figa come solo una donna sa fare. Continuò penetrandomi la figa con tre dita muovendole in senso rotatorio.
Eccitata incominciai a spingere con il bacino per assecondare la penetrazione profonda, Rita intuendo i miei desideri introdusse anche il quarto dito , spingendo la mano dentro fino alle nocche aumentò il ritmo . Sentivo esplodere l'orgasmo dentro me , Rita se ne accorse mi ordinò: “Vieni zoccola dai”, approfittando del mio momento d'estasi introdusse anche il pollice e con decisione spinse dentro la mano appena oltre le nocche e si fermò, chiuse le dita a pugno e lentamente mi penetrò in profondità. “Che puttana vorace mi hai inghiottito la mano come nulla ,senti come ti stringi intorno a me !”Ti piace essere riempita così? Eh? Rispondi zoccola!!!”
“Si mi piace” risposi . Prese a ruotare la mano a destra e a sinistra . Provai per la prima volta qualcosa di indescrivibile , mi sentivo totalmente posseduta da quella mano infuocata che rovistava le mie carni , quel misto di paura dolore e piacere mi stava sconvolgendo il cervello le gambe tremavano per l'eccitazione .
Fu in quel momento che con l'altra mano prese un plug in acciaio e iniziò a giocare con il
mio ano , le spinte del giocattolo erano sincronizzate con i movimenti della mano nella mia vagina . Continuò cosi fin tanto che il mio ano si dilatò ad accoglierlo tutto a quel punto con un movimento veloce e doloroso sfilò la mano dalla vagina provocandomi un altro intenso orgasmo.
Rimasi appoggiata al muro scossa da spasmi di piacere finché due sonore sculacciate sul plug mi riportarono al presente. “Ora signora troia siediti sul water e resta in silenzio , guai a te se togli plug.” Per ora hai goduto abbastanza ci vediamo alla fine della partita, se ne andò chiudendo a chiave la porta di quel lurido cesso .
Quella, per circa due ore fu la mia prigione cercai di rilassarmi e di recuperare un po' di lucidità mentale, fu in quel mentre che vidi il cellulare usato da Ricky per la video chiamata a mio marito, era in una nicchia del muro, lo presi in mano e con mia grande sorpresa vidi il volto di mio marito , mi stava parlando ma il volume era stato volutamente abbassato a zero . Non osai alzare per evitare di dialogare con lui ...visto l'ordine di fare silenzio . Capii dai suoi gesti che si era eccitato per tutto quello che aveva visto .
La nostra avventura cuck iniziò alcuni anni prima , lui desiderava vedermi scopare con altri, fu così che nonostante il mio diniego, contattò dei bull su internet fin tanto che arrivò nella nostra vita Ale un giovane avvocato di origini siciliane bello, affabile, spiritoso, intraprendente , che seppe conquistare fin da subito l'amicizia e la fiducia (intrisa di complicità) di mio marito tanto da frequentare casa nostra. Con me invece un vero amante attento e premuroso , mi telefonava tutti i giorni , mi fece sentire di nuovo una donna viva e desiderata , con la sua arte oratoria prima del mio corpo seppe conquistare e dominare la mia mente, come solo un padrone maniaco del controllo poteva fare.
Lui mi ha fatto guardare da altri punti di vista la mia vita. Ha saputo raccontare un’altra me, mi ha indotto a esplorare il mio piacere e infine io ho capito “amo sentirmi dominata”.
Mi piace una relazione in cui sia Lui a tenere le redini del piacere , che eserciti un forte controllo su di me attraverso l'annullamento delle mie resistenze (fisiche e mentali) fino a divenire strumento esclusivo per il raggiungimento del suo piacere.
“Chi sa soddisfare le tue voglie più recondite è senza dubbio una persona che guarda e ascolta attentamente e ti vede esattamente per quello che sei”.
Posai il cellulare al suo posto e rimasi a lungo assorta nei miei pensieri di donna. Quella lunga attesa invece di spegnere in me il desiderio l'aveva aumentato. Desideravo più di ogni altra cosa che il mio padrone tornasse e mi facesse sua.
La partita di calcio era finita da un pezzo e il vociare era ormai svanito. Sentii solo il rumore della saracinesca che veniva chiusa e di sedie e tavoli trascinati , poi fu il silenzio, interrotto di li a poco dai passi di qualcuno che ora stava armeggiando alla serratura, la tensione in me salì alle stelle!
Seduta su quel lurido water tenni gli occhi bassi fin tanto che la persona davanti a me non mi rivolse la parola.“ Su alzati!” disse Rita, spogliati completamente meno le scarpe e le autoreggenti .
“Obbedii in silenzio” mi fece voltare di spalle , “sporgi il culo zoccola” controllò se il plug fosse ancora ben posizionato afferrandolo e tirandolo verso sé.
Mi accorsi che in mano teneva un collare in cuoio che serrò intorno al mio collo, poi mi fece voltare verso lei e guardandomi negli occhi sorrise soddisfatta mentre agganciava il moschettone del guinzaglio al collare ,in ultimo bendò i miei occhi con una mascherina da bondage.
Toccandomi la figa disse: ”Sei bagnata come una cagna in calore direi che sei pronta per fare la conoscenza con gli amici del Bar Sport ” ….non risposi. Stavo vivevo sentimenti contrastanti .
La paura ; per essere nella condizione di sottomissione fisica e psicologica, privata del senso della vista , che non mi permetteva di vedere esattamente quello che mi aspettava. Il desiderio, quello di esaudire le richieste di Ale e a questo punto di Rita , ben sapendo che non potevo tirarmi indietro avendo firmato, io un contratto di schiavitù e mio marito un contratto di cessione della moglie ad uso e consumo di Ale e di chiunque altro lui avesse deciso di cedermi. Rita mi guidò fuori dal bagno tenendo saldamente il guinzaglio tra le mani .
Fu così che andai incontro al mio destino.
Parte 3
Entrammo nel salone , liberato in fretta e furia dai tavoli per ricavarne una passerella tra due fila di sedie su cui avevano trovato posto una ventina di amici di Ale .Percorremmo la passerella improvvisata più volte avanti e indietro tra applausi grida di incitamento e risate . Mi palpeggiarono il culo, altri mi diedero sonore sculacciate sul plug-in fino a che qualcuno non me lo sfilò bruscamente . Essendo privata della vista i miei sensi erano tesi al massimo, cercavo attraverso l'udito di capire cosa sarebbe successo.
Rita mi ordinò : “ Su zoccola inginocchiati in silenzio , da ora potrai parlare solo per rispondere alle domande! Hai capito? Risposi con un filo di voce...”Si”.
Ragazzi la merce offerta dalla zoccola l'avete vista e anche palpata! Avanti chi sarà il primo a scoparle la bocca ? Poi rivolgendosi a me:” Ah dimenticavo, tuo marito ti sta seguendo in diretta , lui potrà sentire e godersi tutto lo spettacolo. Ma tu no! Non potrai ne sentirlo ne tanto meno vederlo.
“Oh dio no... no pensai,questo no è troppo anche per lui, ne sono sicura.” Vorrei andarmene! Il sentimento di proteggere la mia integrità famigliare dal degrado fisico e mentale a cui deliberatamente mi ero sottoposta firmando quel contratto di schiavitù mi costringeva ad una scelta! Che non feci ! Perché quando il primo ragazzo si avvicinò le mie labbra subito si schiusero per accogliere la cappella del suo cazzo durissimo . Abbassai la lingua in modo da far spazio alla penetrazione profonda e con essa cadde anche la mia ultima barriera di moralità.
Il ragazzo incomincio a muoversi dentro la mia bocca, incitandomi “Succhia troia ahh... che bocca hai... continua così , mi afferrò la testa bloccandola, prese a scoparmi come se la mia bocca fosse la vagina fino a quando non sentii il suo cazzo vibrare, a quel punto inarcò la schiena all'indietro per poi inondarmi di sperma con un “Vengoo Troia.”
Con le labbra strinsi con forza il cazzo alla radice per aumentare il suo piacere. Il giovane ragazzo rimase per qualche istante fermo nelle profondità della mia bocca per poi lentamente ritrarsi, permettendomi di ingoiare tutto il suo nettare. Mi ordinò di aprire la bocca in modo da mostrare ai presenti che avevo ingoiato tutto . La mia vagina era un lago di umori .
La scena fece eccitare il branco. Rita continuò divertiva a decidere i turni con cui gli amici del Bar Sport avrebbero goduto della mia bocca . Mi ritrovai con le ginocchia indolenzite per il tempo passato in quella posizione , lo sperma mi colava sul collo e le tette , lingua e bocca impastata, in più avevo una leggera nausea dovuta a tutto lo sperma ingoiato. Però ero felice di aver soddisfatto tutti quei ragazzi . Erano li per Me ...Capite ? Desideravano me una qualunque insospettabile cinquantenne! Come potevo non compiacermi per aver fatto godere nella mia bocca e ingoiato lo sperma di quei meravigliosi dodici ragazzi.
Finito il turno dei ragazzi che volevano farsi fare un pompino con ingoio Rita passo ad offrire la mia figa e il mio culo...”Su ragazzi fatevi avanti, potrete scoparla da soli , o in doppia penetrazione , fistarla oppure penetrarla con uno dei super giocattoli messi a disposizione per la serata dal sexy shop di Marco” . Nonostante la tensione e un po di paura avevo voglia di farmi scopare, come solo una femmina in calore può desiderare...
Anche perché, fino a quel momento nessuno si era preoccupato del mio piacere. Qualcuno dei ragazzi, tra l'entusiasmo generale, propose di allargare bene figa e culo prima di usarli . Così posizionarono al centro del salone un basso tavolino in plexi class su cui fissarono saldamente tramite una ventosa un enorme e ben lubrificato “Cone Butt XXL.” Quattro ragazzi si avvicinarono , afferrandomi saldamente con le loro possenti mani , sollevarono il mio corpo senza sforzo alcuno come se fossi senza peso. Nelle loro mani mi sentivo leggera. Quella sensazione liberò la mente dalle mie paure . I miei pensieri si fecero chiari. Ora sapevo cosa volevo “Volare leggera sulle ali del mio piacere per dare piacere.” Fu così che mi fecero calare sull'enorme dildo.
All'inizio della penetrazione sentivo con piacere la mia figa lentamente dilatarsi , i ragazzi mi assecondarono intraprendendo un movimento su e giù che mi provocò un primo piacevolissimo orgasmo. Continuarono cosi fino a che, annunciato da evidenti spasmi del mio corpo arrivò un secondo più intenso orgasmo . In quel momento sentii Rita dare l'ordine “ORA”. I quattro accompagnarono il mio corpo lasciandomi scivolare sull'enorme dildo con tutto il mio peso. Il dildo inesorabilmente penetro per tre quarti della sua lunghezza nella mia figa che però pareva rifiutarsi di accoglierlo interamente per via del suo diametro esagerato.
La mia mente stava vacillando tra piacere e dolore. Ad un certo punto, i quattro mi sollevarono di quel tanto da sfilarlo completamente, intuii che stavano armeggiando sull’ anal cone butt lubrificandolo. In quel momento di pausa riuscii a percepire l'eccitazione che si era creata tra i presenti . Tutti si accalcavano intorno a me volevano guardare mentre mi sfondavano la vagina .
Senza parlare , raccolsi la sfida , non tanto per loro, quanto con me stessa e per compiacere il mio amato padrone Ale.
Ecco erano pronti a continuare, mi calarono sul dildo fino a tre quarti poi presero a sollevarmi e a spingermi verso il basso con più forza , fino a che ad un ulteriore tentativo avvertii il cedimento delle pareti vaginali, l'enorme dildo dal diametro esagerato penetro in me devastando le mie carni . Mi ritrovai seduta a gambe distese sul tavolino e il Cone completamente piantato dentro la vagina oscenamente dilatata e grondante di umori. Lo spettacolo continuò tra applausi e le urla . Svincolarono il dildo dalla ventosa , mi ordinarono di mettermi alla pecorina in modo che la penetrazione estrema fosse ben visibile a tutti. Il dolore per la dilatazione di li a poco svanì per lasciare posto ad uno strano piacere . Rita con un urlo ordino a tutti di fare silenzio...”Bene signora zoccola la tua fica si è dimostrata all'altezza della tua fama” . Sedendosi a cavalcioni sopra alla mia schiena mi diede alcune sculacciate a mano aperta afferrò il dildo con due mani e con un solo colpo lo sfilò dalla mia vagina provocandomi un orgasmo che sconvolse non solo il mio corpo ma anche e soprattutto la mia mente. Tenendo le mie natiche ben divaricate esibendo la mia vagina oscenamente aperta invitò i presenti :”Guardate questa cagna in calore come gode ...ora vediamo se saprà godere quando le sfonderò il culo?”
Si posizionò dietro a me . Introdusse quattro dita nel mio culo lasciandole ferme per alcuni secondi in modo da testare la mia resistenza alla penetrazione, poi introdusse il pollice e subito spinse in profondità .Urlai spaventata (era la prima volta che venivo fistata analmente ). La mano sparì inghiottita dal mio ano fino al polso, incitata dai ragazzi a sfondarmi Rita sadicamente chiuse le dita a pugno e spinse ulteriormente penetrandomi ben oltre il polso , fino a metà avambraccio. Dopo alcuni istanti prese a scoparmi lentamente, il dolore svanì e fui invasa da un piacere particolare, intenso, profondo, tanto da assecondare la penetrazione con spinte sempre più decise del mio bacino ...Ora ero io a volermi sfondare il culo. Semplicemente perché mi dava un piacere estremo. Il mio piacere ! Mi sentivo forte , talmente forte da poter affrontare qualunque sfida. Rita mi lasciò fare fino all'orgasmo e poi lentamente si sfilò dal mio ano ormai sfatto .
Un urlo sovrastò il vociare della sala: “Ragazzi la signora è pronta per il vostro piacere”
Mi furono subito addosso in due, io ero ancora messa alla pecorina per cui uno scivolò sotto di me afferrando saldamente le tette mi penetro con foga , mentre l'altro da dietro strusciava la cappella sul solco tra le natiche stimolando il mio ano. Stimolata, mi afferrai le natiche aprendole ma lui mi sorprese, perché con decisione spinse il suo grosso membro nella mia vagina. Ora ne avevo due in vagina che si muovevano insieme dentro me regalandomi un piacere unico. Mentre i due continuano a scoparmi furiosamente pensai che... “Io voglio essere dominata, voglio i lividi dopo un rapporto, voglio urlare di dolore e di piacere. perché le prigioni come il matrimonio possono essere la morte dei sensi e invece per vivere bene, almeno, così è per me, i sensi devono essere vivi.” Solo così posso tenermi sveglia e vigile, ed evitare di farmi anestetizzare dalla mia noiosissima routine, per tornare a sognare . Questa sera ogni eiaculazione mi ha ridato vita, mi ha ricordato chi sono e che a me il sesso piace. Sono amante della dominazione la ricevo e mi eccita, e se non si capisce la grande differenza che esiste tra violenza non desiderata e quella desiderata in maniera consensuale non posso spiegarlo ulteriormente.
Cosi a noi si uni un terzo ragazzo che con voce ferma mi chiese di aprire la bocca e tirare fuori la lingua sulla quale lasciò cadere un rivolo di saliva per poi schiaffeggiarmi con decisione . “Ora ingoia troia” . Si posiziono anche lui alla pecorina porgendo davanti alla mia faccia il suo culo . “Ora leccami il buco del culo, vacca!!! Esaudii con devozione la sua richiesta spingendo la mia lingua dentro al suo ano tanto da farlo gemere , presi a segarlo velocemente fino a quando girandosi non mi eiaculò in faccia tra le risate degli amici. Poi ,quei due meravigliosi cazzi mi provocarono un orgasmo da togliere il fiato, mi accasciai sul petto di chi mi stava sotto il mio corpo fu attraversato da lunghi e intensi spasmi di piacere, che continuarono anche quando sentii dentro me, quella sensazione che precede l'eiaculazione maschile... Aumentarono il ritmo, spingendo i loro membri in fondo alla mia vagina bagnata fradicia, come se volessero impormi il loro piacere...che arrivò con getti di caldo sperma a inondare la vagina e il mio utero accompagnati da profondi gemiti di piacere i due rimasero li... dentro me a godersi quegli attimi di soddisfazione e sfinimento poi si sfilarono lasciando la mia vagina grondante di sperma a quella vista l'eccitazione in sala salì di livello .
Parte 4
Fui subito presa da un giovane che mi rovescio sulla schiena montandomi alla missionaria , dapprima mi sputò in faccia , poi mi strappo la mascherina da bondage urlandomi di guardarlo negli occhi mentre mi scopava. Rimasi per un attimo abbagliata dalla luce che proveniva dai faretti fino a che non riuscii a mettere a fuoco quel volto... “Era il viso di un ragazzino poco più che maggiorenne”. Chiaramente cercava di rimanere concentrato cercando di isolarsi dalla confusione del contesto fissandomi dritta negli occhi. Presi il suo volto innocente tra le mani e sussurrai...oh si, scopami tesoro. Lui senza distogliere lo sguardo dal mio mi sorprese mollandomi un sganascione accompagnato da un “Stai zitta vecchia , non devi parlare, hai capito si o no ...rispondi ! Si... Dissi mestamente tra le risate dei presenti. La sua mano destra si strinse intorno al collo , come a soffocarmi mentre continuava a scoparmi violentemente più il respiro si faceva debole più il mio piacere aumentava la sensazione di soffocamento mi provocò come delle allucinazioni credo per la mancanza di ossigeno. Una scarica di adrenalina fece fremere il mio corpo, ed amplificò il piacere che si tramutò in un orgasmo mai provato prima . Ebbi la sensazione di perdere i sensi...Quando sentii il corpo del giovane uomo tendersi ed irrigidirsi emettendo gemiti animaleschi , eiaculando dentro me il suo sperma che si unì a quello dei due che lo avevano preceduto . Solo a quel punto lasciò andare il mio collo. Il giovane ragazzo era in realtà un adepto dell'asfissiofilia sapeva molto bene quello che stava facendo e soprattutto fu capace di fermarsi al momento giusto prima di varcare il confine sottile tra il gioco e la morte cercata "scientificamente" dai cultori del sesso estremo.
Poi ad alta voce in modo che tutti sentissero: “Questa sera vecchia troia, per la gioia di quel cornuto di tuo marito... Ti metteremo incinta”.
Il mio cervello andò in tilt mi sembrava di vivere in una dimensione parallela in un mondo dove contava solo soddisfare il proprio piacere. Caddi in uno stato di quasi d'incoscienza . “Mi vedo distesa supina sul pavimento mentre spalanco le gambe toccando la mia vagina piena di sperma. La sento gonfia sensibile, calda, liscia mi mostro così ...senza più difese. Credo di essere oscena mentre mi lascio andare alle emozioni che solo un piacere proibito può dare.
I ragazzi non mi diedero tregua , sollevandomi di peso mi portarono al tavolo da bigliardo. Ero in piedi ,cercando di mantenere una certa concentrazione per stare in equilibrio sui tacchi da 12 ma le mie ginocchia mi reggevano a malapena . In due mi afferrarono i polsi e mi costrinsero a mettermi a novanta gradi distesa a pancia in giù con le gambe a penzoloni dal bigliardo, le braccia protese in avanti saldamente bloccate dai due . Rita si avvicinò al mio volto e accarezzandolo mi disse “ Ti ricordi che sei una donna sposata? Sai che sono le due di mattina e che magari tuo marito si sta preoccupando per te ? Beh...non farlo, perché lui è sempre stato qui con te non si è perso neanche un attimo della serata e ora avrà il piacere di godersi il gran finale ,se lo vuoi puoi salutarlo e dirgli che stasera tornerai a casa incinta.
Il mio cervello già in tilt mi permise solo di salutarlo ( tra l'ilarità dei presenti) con una frase
che a pensarci ora non direi più “ Ti mando un bacio amore mio ….non aspettarmi sveglio non so a che ora torno.”
Il gran finale ebbe inizio ...Rita si posizionò alle mie spalle brandendo un flogger e nel silenzio più assoluto iniziò a colpire il mio culo con una violenza inaudita, cercai di resistere ma le lacrime scesero a bagnare le mie guance ...urlai di dolore , chiesi pietà ...ma non feci altro che aumentare la furia delle frustate... quando smisi di lamentarmi ormai vinta ,finirono le frustate. Il mio culo era completamente segnato come il mio cervello ...avevo ceduto completamente , liberata da ogni resistenza, completamente piegata al volere dei presenti , finalmente schiava. Un giovane virgulto si avvicinò a me , sentii le sue mani accarezzarmi la natiche rese sensibilissime dalle frustate poi delicatamente le divaricò penetrando da prima la vagina per poi passare all'ano alternado la penetrazione fino a quando non eiaculò nelle profondità delle mie carni inondando il mio utero del suo seme....Tutti i presenti eiacularono dentro di me, non ricordo nemmeno quanti furono (forse 9/10) ma ricordo bene l'ultimo....chiese ai ragazzi di lasciarmi libera mi aiutò a girarmi e mentre lo faceva mi disse” ti sei comportata bene con i miei amici li vedo soddisfatti così come tuo marito...sù saluta il segaiolo .
“ Ale ...Ale sei qui lo abbracciai cercando di baciarlo. Ma Lui mi mollò uno schiaffone facendomi andare lunga e distesa sul tavolo da bigliardo. Poi con un tono di disprezzo disse “Ma che fai...? puzzi di sborra come una troia e mi vuoi baciare. Dopo che hai ingoiato la sborra di tutti i presenti mi fai schifo !!! ...così dicendo mi afferrò per i capelli trascinandomi nel cesso dove ebbe inizio la serata , mi ficcò la testa nel water e tirò lo sciacquone. Ora vecchia bagascia tieni la testa giù nel cesso e tira su il culo, ci sputo sopra e mi penetrò con un colpo deciso che lacerò le mie carni già gonfie e provate alla vista del suo pene coperto di sangue Ale si eccitò ancora di più aumentando la velocità e la forza dei colpi si aggrappò saldamente ai miei fianchi dettando il ritmo fino a quando non venne nelle profondità viscere . Ma non si sfilò, restammo li uniti qualche istante fino a che non sentii uno strano calore invadere il mio intestino “ Ferma che mi scappa di pisciare “
Dio non ci posso credere avevo la testa nel water e lui che mi stava pisciando nel culo
il mio degrado era totale ….anzi no , quando ebbe finito mi fece sedere sul water ordinandomi svuotare l'intestino dal suo piscio e stare ferma. Chiamò gli amici con la frase “chi non piscia in compagnia è un ladro o una spia” Forza ragazzi questa vecchia bagascia sarà il nostro pisciatoio.
E fu cosi che tra gli insulti più pesanti tutti i presenti svuotarono la vescica nella mia bocca o in faccia. Toccai l'abisso. Ma anche la vetta del piacere e della lussuria ...la schiavitù rende liberi . Liberi di superare i propri limiti senza essere giudicati.
FINE
Parte 1
“ Ciao, passo a prenderti alle 19,30 ti voglio vestita così : camicetta in seta bianca senza reggiseno , minigonna nera ,perizoma nero, calze autoreggenti con scarpe nere tacco12 e... mi raccomando fatti trovare pronta”!
Questa la telefonata che ricevetti da Ale il mio padrone.
Uomo autoritario, così nella vita come a letto.
E io lo adoravo proprio per questo.
Mi chiese di mollare i miei pudori , obbedirgli e di eseguire i suoi ordini senza discutere.
Lui avrebbe fatto superare i miei limiti per spingermi sempre più in là.
Guardai l'ora erano le 17.00 : “cavolo... sto facendo la spesa per la famiglia, è sabato c'è coda alle casse , traffico per raggiungere casa , devo preparare la cena, e in ultimo prepararmi ….non ce la farò mai”!!!
Questo non poteva succedere, il padrone era stato chiaro .
Ok calma! Che fare? Telefonai a mio marito , e lo misi al corrente degli ordini ricevuti.
“Ciao amore, Ale mi ha telefonato per dirmi che devo essere pronta per le 19,30......si lo so hai ragione , che posso fare se mi ha chiamata all'ultimo minuto, dai amore sai che non posso rifiutarmi ci tengo a stare con lui,cerca di essere comprensivo e poi il contratto che abbiamo firmato lo prevede. Perché non andate a mangiare un pizza? Cosi evito di cucinare...... No non so a che ora torno, però ti prometto di fare un video chiamata mentre sono con Ale cosi ti puoi segare...ma si certo che mi piace sapere che ti fai le seghe mentre Ale mi scopa.
Si anch'io ti amo cornutone mio....Quando arrivo vedi di essere già fuori casa , ho bisogno di avere campo libero per prepararmi”.
Finalmente raggiunsi casa ,ero sola in preda ad una eccitazione crescente, cercavo di immaginare la serata con Ale il mio giovane Padrone. Non ero a conoscenza dei particolari ma per me non contava niente il dove , desideravo solo stare con Lui, l'uomo che sa darmi sensazioni che mai avrei potuto immaginare di vivere con mio marito.
Mangiai un boccone velocemente , andai in bagno e spogliandomi davanti allo specchio guardai il mio corpo di donna matura e pensai: “ non sei niente male nonostante le gravidanze e qualche chiletto in più... però cara quello che non devi fare è sprecare il tuo tempo e le occasioni che ti si presentano” .
Motivata più che mai, entrai in doccia per prepararmi ad una serata dove sentirmi una donna speciale ,unica,e desiderata...”Stasera, voglio stupire il mio padrone .”
Ore 19,15 ero pronta ,trucco e capelli... a posto, perfetta come il Padrone mi aveva ordinato. L'attesa si fece spasmodica ...19.45 ancora nessuno. Resistetti alla tentazione di chiamare...le 20.00 suonarono al citofono : “Scendi non farmi aspettare”. Mi precipitai in strada, salendo in macchina la minigonna risalì quel tanto da mettere in mostra il pizzo delle autoreggenti , Ale mi lanciò
un 'occhiata e disse:” bene molto bene, sei sexy, perfetta per la serata”.
Un bacio appassionato e via ...”Ale dove mi porti vestita così? Al bar Sport a vedere la partita rispose, cosi ti presento ai miei amici...ti ricordo che sei stata tu a chiedermi di uscire in compagnia come fossimo una coppia normale...”
Devo ammettere che la situazione mi metteva alquanto a disagio , in primis per l'abbigliamento ( più adatto ad una serata in discoteca che a un bar per una partita di calcio ) e poi essere presentata a tutto il gruppo di amici Ale anche se me ne aveva parlato più volte mi metteva ansia...
Eravamo alle porte della cittadina ,percorremmo il lungo lago, il sole di maggio stava tramontando incendiando il cielo con i suoi colori, l'estate ormai era alle porte si sentiva nell'aria . Arrivammo davanti al bar , Ale accostò e mi ordinò di scendere dall'auto , di entrare nel locale e di aspettarlo al banco mentre lui cercava parcheggio. All'ingresso del bar c'erano molti uomini che stavano fumando un' ultima sigaretta prima del fischio d'inizio.
Presi coraggio facendo un lungo respiro, scesi dall'auto e mi avviai ancheggiando verso di loro,
colsi subito i loro sguardi ad indugiare sul mio corpo, dalle gambe velate , alla camicetta in seta bianca che lasciava molto più che intravvedere il mio seno, sentendomi arrossire abbassai lo sguardo, entrando nel bar venni accolta da un gran vociare, i tavoli erano tutti occupati , tra gli avventori molti erano ragazzi, cercai di capire quali potevano essere gli amici di Ale ma era impossibile. Mi avvicinai al banco come mi era stato ordinato , il barista dagli occhi scuri vedendomi spaesata mi chiese : “Cerca qualcuno? Risposi: sto aspettando Ale è andato a parcheggiare. Ohhh... piacere bella signora la stavamo aspettando, io sono Ricky e lei è Rita la mia aiutante” una tipa sulla quarantina capelli rasati, braccia tatuate e con piercing alla lingua.
In quel mentre il mio cellulare squillò, era Ale che in tono perentorio mi ordinò :”Vai in bagno ed entra nella terza porta a sin senza chiuderti dentro, lascia la porta socchiusa, togliti il perizoma rimani in piedi spalle alla porta con le mani appoggiate al muro sopra il water a gambe ben divaricate e aspetta”.
Riattaccò senza lasciarmi il tempo di parlare. Imbarazzata dalla situazione ( non mi aspettavo questo). Presi coraggio e dando spettacolo attraversi la sala gremita per raggiungere il bagno. Aprii la porta e mi ritrovi in un angusto antibagno, alla parete di destra un piccolo lavandino sormontato da uno specchio rotto a sinistra tre porte in ferro ricoperte da disegni osceni , scritte volgari e numeri di cellulare. Rammentai l'ordine “la terza porta” .
Entrando venni accolta dal tanfo acre di urina che bagnava le piastrelle e il pavimento intorno al water.
Accostai la porta.... solo il pensiero di Ale che di li a poco mi avrebbe scopata mi permise di sfilare il perizoma in quel lurido bagno. Ero in piedi con le mani appoggiate al muro, divaricando le gambe la minigonna risalì mettendo in mostra figa e culo... per un attimo pensai “ ma che sto facendo? Sono in un locale pubblico , praticamente nuda nel bagno degli uomini e”...La porta dai cardini arrugginiti scricchiolando si aprì molto lentamente e una voce in modo perentorio disse ”stai ferma non ti voltare! “ Il sangue mi si gelò nelle vene, la voce quella voce ...non era di Ale.
Volevo togliermi da quella situazione, tentai di voltarmi , ma lui mi afferro i capelli e con decisione spinse la mia faccia contro il tubo dello sciacquone dicendomi: “Che stai facendo, disattendi gli ordini del tuo padrone? Ale sarà molto deluso dal tuo comportamento...mi capisci vero . Ora da brava esegui gli ordini, rimettiti in posizione e fai silenzio bella signora”. In quel momento riconobbi la voce del barista . Dissi : “va bene sto ferma , la presa sui capelli si allento.... sei tu Ricky?”
“Ma certo sono io bella signora...Ora da brava si appoggi al muro e spinga in fuori il suo bel culo , devo scattarle una foto da mandare ad Ale per confermare che lei ha eseguito gli ordini”.
Lo sentii armeggiare con il cellulare, vidi la luce del flash illuminare la parete davanti a me poi il suono dell' avvenuto invio dell'immagine, la risposta fu immediata. Ricky mise il cellulare davanti alla mia faccia in modo che potessi leggerla. “Bene... vedo che hai eseguito i miei ordini e hai fatto la conoscenza di Ricky, mi aspetto che tu sappia compiacerlo nei modi che lui desidera.
Ti raggiungerò più tardi...ora sono impegnato con una troietta”...La foto inequivocabile in allegato ritraeva una giovane ragazza mentre stava facendo un pompino ad Ale. Pensai che fosse bastardo, però trovavo eccitante la situazione, nell'attesa di conoscere l'evoluzione della serata .
Questa volta Ricky avviò video chiamata …di lì a poco riconobbi la voce di mio marito :” Pronto”...si buona sera non ci conosciamo ma qui con me c'è una persona ( mi inquadrò da dietro).
“Sei tu amore tutto a posto?”. Ricky non mi permise di rispondere...si sta bene anzi a dire il vero tra poco starà anche meglio , mi è stato riferito che lei ama vedere sua moglie scopare con altri uomini... ecco che dire... si goda lo spettacolo, per lei è gratis.
Parte 2
La mia eccitazione salì alle stelle...per la prima volta ero stata ceduta dal mio padrone, e questo avveniva sotto gli occhi di mio marito.
Ricky posizionò il cellulare in modo da riprendere al meglio la scena, si inginocchiò dietro me, con le mani mi accarezzò le caviglie risalendo all'interno delle gambe poi su lungo le cosce fino a sfiorare l'intimità umida e vogliosa , con fare deciso afferrò le natiche divaricandole penetrandomi con la lingua fuori dal comune per lunghezza e dimensione. Frugando nelle profondità della mia vagina incominciò a muovere la testa avanti e indietro scopandomi con la lingua, ben presto il mio piacere si manifestò con una abbondante squirting che Ricky dimostrò di apprezzare succhiandone i fluidi come fosse un nettare. Eccitato mi penetrò con un colpo solo fino in fondo togliendomi il fiato, poi prese a scoparmi lentamente , facendolo scorrere per tutta la lunghezza al limite dell'uscita poi di nuovo in profondità continuò così fino a quando l'eco della partita annunciò un “GOOOL” urla e applausi...Fu li che Ricky si sfilo da me e ordinandomi di rimanere in posizione corse di là per vedere il replay del gol.
Ma cos'ero un oggetto una bambola di pezza ?!!! Ma come si permetteva di trattarmi così, che stronzo di un bamboccio... ero incazzata nera …eppure nonostante tutto ero ancora li appoggiata al muro di quel lurido cesso ad aspettare che tornasse a scoparmi. Ed infatti di li a poco lo scricchiolio della porta annuncio il suo ritorno, tenevo gli occhi fissi davanti a me, immobile come mi era stato ordinato...avvertii una presenza dietro me , le sue mani si posarono sulle natiche per poi accarezzare la mia umida intimità.
Notai subito il tocco diverso, perciò sbirciai dietro di me...era Rita, visibilmente eccitata dalla situazione , disse : “vediamo un po' cosa possiamo fare a una troia cinquantenne.
Incominciamo con questo... leccò forzando con la lingua l'apertura del mio ano per poi passare alla figa come solo una donna sa fare. Continuò penetrandomi la figa con tre dita muovendole in senso rotatorio.
Eccitata incominciai a spingere con il bacino per assecondare la penetrazione profonda, Rita intuendo i miei desideri introdusse anche il quarto dito , spingendo la mano dentro fino alle nocche aumentò il ritmo . Sentivo esplodere l'orgasmo dentro me , Rita se ne accorse mi ordinò: “Vieni zoccola dai”, approfittando del mio momento d'estasi introdusse anche il pollice e con decisione spinse dentro la mano appena oltre le nocche e si fermò, chiuse le dita a pugno e lentamente mi penetrò in profondità. “Che puttana vorace mi hai inghiottito la mano come nulla ,senti come ti stringi intorno a me !”Ti piace essere riempita così? Eh? Rispondi zoccola!!!”
“Si mi piace” risposi . Prese a ruotare la mano a destra e a sinistra . Provai per la prima volta qualcosa di indescrivibile , mi sentivo totalmente posseduta da quella mano infuocata che rovistava le mie carni , quel misto di paura dolore e piacere mi stava sconvolgendo il cervello le gambe tremavano per l'eccitazione .
Fu in quel momento che con l'altra mano prese un plug in acciaio e iniziò a giocare con il
mio ano , le spinte del giocattolo erano sincronizzate con i movimenti della mano nella mia vagina . Continuò cosi fin tanto che il mio ano si dilatò ad accoglierlo tutto a quel punto con un movimento veloce e doloroso sfilò la mano dalla vagina provocandomi un altro intenso orgasmo.
Rimasi appoggiata al muro scossa da spasmi di piacere finché due sonore sculacciate sul plug mi riportarono al presente. “Ora signora troia siediti sul water e resta in silenzio , guai a te se togli plug.” Per ora hai goduto abbastanza ci vediamo alla fine della partita, se ne andò chiudendo a chiave la porta di quel lurido cesso .
Quella, per circa due ore fu la mia prigione cercai di rilassarmi e di recuperare un po' di lucidità mentale, fu in quel mentre che vidi il cellulare usato da Ricky per la video chiamata a mio marito, era in una nicchia del muro, lo presi in mano e con mia grande sorpresa vidi il volto di mio marito , mi stava parlando ma il volume era stato volutamente abbassato a zero . Non osai alzare per evitare di dialogare con lui ...visto l'ordine di fare silenzio . Capii dai suoi gesti che si era eccitato per tutto quello che aveva visto .
La nostra avventura cuck iniziò alcuni anni prima , lui desiderava vedermi scopare con altri, fu così che nonostante il mio diniego, contattò dei bull su internet fin tanto che arrivò nella nostra vita Ale un giovane avvocato di origini siciliane bello, affabile, spiritoso, intraprendente , che seppe conquistare fin da subito l'amicizia e la fiducia (intrisa di complicità) di mio marito tanto da frequentare casa nostra. Con me invece un vero amante attento e premuroso , mi telefonava tutti i giorni , mi fece sentire di nuovo una donna viva e desiderata , con la sua arte oratoria prima del mio corpo seppe conquistare e dominare la mia mente, come solo un padrone maniaco del controllo poteva fare.
Lui mi ha fatto guardare da altri punti di vista la mia vita. Ha saputo raccontare un’altra me, mi ha indotto a esplorare il mio piacere e infine io ho capito “amo sentirmi dominata”.
Mi piace una relazione in cui sia Lui a tenere le redini del piacere , che eserciti un forte controllo su di me attraverso l'annullamento delle mie resistenze (fisiche e mentali) fino a divenire strumento esclusivo per il raggiungimento del suo piacere.
“Chi sa soddisfare le tue voglie più recondite è senza dubbio una persona che guarda e ascolta attentamente e ti vede esattamente per quello che sei”.
Posai il cellulare al suo posto e rimasi a lungo assorta nei miei pensieri di donna. Quella lunga attesa invece di spegnere in me il desiderio l'aveva aumentato. Desideravo più di ogni altra cosa che il mio padrone tornasse e mi facesse sua.
La partita di calcio era finita da un pezzo e il vociare era ormai svanito. Sentii solo il rumore della saracinesca che veniva chiusa e di sedie e tavoli trascinati , poi fu il silenzio, interrotto di li a poco dai passi di qualcuno che ora stava armeggiando alla serratura, la tensione in me salì alle stelle!
Seduta su quel lurido water tenni gli occhi bassi fin tanto che la persona davanti a me non mi rivolse la parola.“ Su alzati!” disse Rita, spogliati completamente meno le scarpe e le autoreggenti .
“Obbedii in silenzio” mi fece voltare di spalle , “sporgi il culo zoccola” controllò se il plug fosse ancora ben posizionato afferrandolo e tirandolo verso sé.
Mi accorsi che in mano teneva un collare in cuoio che serrò intorno al mio collo, poi mi fece voltare verso lei e guardandomi negli occhi sorrise soddisfatta mentre agganciava il moschettone del guinzaglio al collare ,in ultimo bendò i miei occhi con una mascherina da bondage.
Toccandomi la figa disse: ”Sei bagnata come una cagna in calore direi che sei pronta per fare la conoscenza con gli amici del Bar Sport ” ….non risposi. Stavo vivevo sentimenti contrastanti .
La paura ; per essere nella condizione di sottomissione fisica e psicologica, privata del senso della vista , che non mi permetteva di vedere esattamente quello che mi aspettava. Il desiderio, quello di esaudire le richieste di Ale e a questo punto di Rita , ben sapendo che non potevo tirarmi indietro avendo firmato, io un contratto di schiavitù e mio marito un contratto di cessione della moglie ad uso e consumo di Ale e di chiunque altro lui avesse deciso di cedermi. Rita mi guidò fuori dal bagno tenendo saldamente il guinzaglio tra le mani .
Fu così che andai incontro al mio destino.
Parte 3
Entrammo nel salone , liberato in fretta e furia dai tavoli per ricavarne una passerella tra due fila di sedie su cui avevano trovato posto una ventina di amici di Ale .Percorremmo la passerella improvvisata più volte avanti e indietro tra applausi grida di incitamento e risate . Mi palpeggiarono il culo, altri mi diedero sonore sculacciate sul plug-in fino a che qualcuno non me lo sfilò bruscamente . Essendo privata della vista i miei sensi erano tesi al massimo, cercavo attraverso l'udito di capire cosa sarebbe successo.
Rita mi ordinò : “ Su zoccola inginocchiati in silenzio , da ora potrai parlare solo per rispondere alle domande! Hai capito? Risposi con un filo di voce...”Si”.
Ragazzi la merce offerta dalla zoccola l'avete vista e anche palpata! Avanti chi sarà il primo a scoparle la bocca ? Poi rivolgendosi a me:” Ah dimenticavo, tuo marito ti sta seguendo in diretta , lui potrà sentire e godersi tutto lo spettacolo. Ma tu no! Non potrai ne sentirlo ne tanto meno vederlo.
“Oh dio no... no pensai,questo no è troppo anche per lui, ne sono sicura.” Vorrei andarmene! Il sentimento di proteggere la mia integrità famigliare dal degrado fisico e mentale a cui deliberatamente mi ero sottoposta firmando quel contratto di schiavitù mi costringeva ad una scelta! Che non feci ! Perché quando il primo ragazzo si avvicinò le mie labbra subito si schiusero per accogliere la cappella del suo cazzo durissimo . Abbassai la lingua in modo da far spazio alla penetrazione profonda e con essa cadde anche la mia ultima barriera di moralità.
Il ragazzo incomincio a muoversi dentro la mia bocca, incitandomi “Succhia troia ahh... che bocca hai... continua così , mi afferrò la testa bloccandola, prese a scoparmi come se la mia bocca fosse la vagina fino a quando non sentii il suo cazzo vibrare, a quel punto inarcò la schiena all'indietro per poi inondarmi di sperma con un “Vengoo Troia.”
Con le labbra strinsi con forza il cazzo alla radice per aumentare il suo piacere. Il giovane ragazzo rimase per qualche istante fermo nelle profondità della mia bocca per poi lentamente ritrarsi, permettendomi di ingoiare tutto il suo nettare. Mi ordinò di aprire la bocca in modo da mostrare ai presenti che avevo ingoiato tutto . La mia vagina era un lago di umori .
La scena fece eccitare il branco. Rita continuò divertiva a decidere i turni con cui gli amici del Bar Sport avrebbero goduto della mia bocca . Mi ritrovai con le ginocchia indolenzite per il tempo passato in quella posizione , lo sperma mi colava sul collo e le tette , lingua e bocca impastata, in più avevo una leggera nausea dovuta a tutto lo sperma ingoiato. Però ero felice di aver soddisfatto tutti quei ragazzi . Erano li per Me ...Capite ? Desideravano me una qualunque insospettabile cinquantenne! Come potevo non compiacermi per aver fatto godere nella mia bocca e ingoiato lo sperma di quei meravigliosi dodici ragazzi.
Finito il turno dei ragazzi che volevano farsi fare un pompino con ingoio Rita passo ad offrire la mia figa e il mio culo...”Su ragazzi fatevi avanti, potrete scoparla da soli , o in doppia penetrazione , fistarla oppure penetrarla con uno dei super giocattoli messi a disposizione per la serata dal sexy shop di Marco” . Nonostante la tensione e un po di paura avevo voglia di farmi scopare, come solo una femmina in calore può desiderare...
Anche perché, fino a quel momento nessuno si era preoccupato del mio piacere. Qualcuno dei ragazzi, tra l'entusiasmo generale, propose di allargare bene figa e culo prima di usarli . Così posizionarono al centro del salone un basso tavolino in plexi class su cui fissarono saldamente tramite una ventosa un enorme e ben lubrificato “Cone Butt XXL.” Quattro ragazzi si avvicinarono , afferrandomi saldamente con le loro possenti mani , sollevarono il mio corpo senza sforzo alcuno come se fossi senza peso. Nelle loro mani mi sentivo leggera. Quella sensazione liberò la mente dalle mie paure . I miei pensieri si fecero chiari. Ora sapevo cosa volevo “Volare leggera sulle ali del mio piacere per dare piacere.” Fu così che mi fecero calare sull'enorme dildo.
All'inizio della penetrazione sentivo con piacere la mia figa lentamente dilatarsi , i ragazzi mi assecondarono intraprendendo un movimento su e giù che mi provocò un primo piacevolissimo orgasmo. Continuarono cosi fino a che, annunciato da evidenti spasmi del mio corpo arrivò un secondo più intenso orgasmo . In quel momento sentii Rita dare l'ordine “ORA”. I quattro accompagnarono il mio corpo lasciandomi scivolare sull'enorme dildo con tutto il mio peso. Il dildo inesorabilmente penetro per tre quarti della sua lunghezza nella mia figa che però pareva rifiutarsi di accoglierlo interamente per via del suo diametro esagerato.
La mia mente stava vacillando tra piacere e dolore. Ad un certo punto, i quattro mi sollevarono di quel tanto da sfilarlo completamente, intuii che stavano armeggiando sull’ anal cone butt lubrificandolo. In quel momento di pausa riuscii a percepire l'eccitazione che si era creata tra i presenti . Tutti si accalcavano intorno a me volevano guardare mentre mi sfondavano la vagina .
Senza parlare , raccolsi la sfida , non tanto per loro, quanto con me stessa e per compiacere il mio amato padrone Ale.
Ecco erano pronti a continuare, mi calarono sul dildo fino a tre quarti poi presero a sollevarmi e a spingermi verso il basso con più forza , fino a che ad un ulteriore tentativo avvertii il cedimento delle pareti vaginali, l'enorme dildo dal diametro esagerato penetro in me devastando le mie carni . Mi ritrovai seduta a gambe distese sul tavolino e il Cone completamente piantato dentro la vagina oscenamente dilatata e grondante di umori. Lo spettacolo continuò tra applausi e le urla . Svincolarono il dildo dalla ventosa , mi ordinarono di mettermi alla pecorina in modo che la penetrazione estrema fosse ben visibile a tutti. Il dolore per la dilatazione di li a poco svanì per lasciare posto ad uno strano piacere . Rita con un urlo ordino a tutti di fare silenzio...”Bene signora zoccola la tua fica si è dimostrata all'altezza della tua fama” . Sedendosi a cavalcioni sopra alla mia schiena mi diede alcune sculacciate a mano aperta afferrò il dildo con due mani e con un solo colpo lo sfilò dalla mia vagina provocandomi un orgasmo che sconvolse non solo il mio corpo ma anche e soprattutto la mia mente. Tenendo le mie natiche ben divaricate esibendo la mia vagina oscenamente aperta invitò i presenti :”Guardate questa cagna in calore come gode ...ora vediamo se saprà godere quando le sfonderò il culo?”
Si posizionò dietro a me . Introdusse quattro dita nel mio culo lasciandole ferme per alcuni secondi in modo da testare la mia resistenza alla penetrazione, poi introdusse il pollice e subito spinse in profondità .Urlai spaventata (era la prima volta che venivo fistata analmente ). La mano sparì inghiottita dal mio ano fino al polso, incitata dai ragazzi a sfondarmi Rita sadicamente chiuse le dita a pugno e spinse ulteriormente penetrandomi ben oltre il polso , fino a metà avambraccio. Dopo alcuni istanti prese a scoparmi lentamente, il dolore svanì e fui invasa da un piacere particolare, intenso, profondo, tanto da assecondare la penetrazione con spinte sempre più decise del mio bacino ...Ora ero io a volermi sfondare il culo. Semplicemente perché mi dava un piacere estremo. Il mio piacere ! Mi sentivo forte , talmente forte da poter affrontare qualunque sfida. Rita mi lasciò fare fino all'orgasmo e poi lentamente si sfilò dal mio ano ormai sfatto .
Un urlo sovrastò il vociare della sala: “Ragazzi la signora è pronta per il vostro piacere”
Mi furono subito addosso in due, io ero ancora messa alla pecorina per cui uno scivolò sotto di me afferrando saldamente le tette mi penetro con foga , mentre l'altro da dietro strusciava la cappella sul solco tra le natiche stimolando il mio ano. Stimolata, mi afferrai le natiche aprendole ma lui mi sorprese, perché con decisione spinse il suo grosso membro nella mia vagina. Ora ne avevo due in vagina che si muovevano insieme dentro me regalandomi un piacere unico. Mentre i due continuano a scoparmi furiosamente pensai che... “Io voglio essere dominata, voglio i lividi dopo un rapporto, voglio urlare di dolore e di piacere. perché le prigioni come il matrimonio possono essere la morte dei sensi e invece per vivere bene, almeno, così è per me, i sensi devono essere vivi.” Solo così posso tenermi sveglia e vigile, ed evitare di farmi anestetizzare dalla mia noiosissima routine, per tornare a sognare . Questa sera ogni eiaculazione mi ha ridato vita, mi ha ricordato chi sono e che a me il sesso piace. Sono amante della dominazione la ricevo e mi eccita, e se non si capisce la grande differenza che esiste tra violenza non desiderata e quella desiderata in maniera consensuale non posso spiegarlo ulteriormente.
Cosi a noi si uni un terzo ragazzo che con voce ferma mi chiese di aprire la bocca e tirare fuori la lingua sulla quale lasciò cadere un rivolo di saliva per poi schiaffeggiarmi con decisione . “Ora ingoia troia” . Si posiziono anche lui alla pecorina porgendo davanti alla mia faccia il suo culo . “Ora leccami il buco del culo, vacca!!! Esaudii con devozione la sua richiesta spingendo la mia lingua dentro al suo ano tanto da farlo gemere , presi a segarlo velocemente fino a quando girandosi non mi eiaculò in faccia tra le risate degli amici. Poi ,quei due meravigliosi cazzi mi provocarono un orgasmo da togliere il fiato, mi accasciai sul petto di chi mi stava sotto il mio corpo fu attraversato da lunghi e intensi spasmi di piacere, che continuarono anche quando sentii dentro me, quella sensazione che precede l'eiaculazione maschile... Aumentarono il ritmo, spingendo i loro membri in fondo alla mia vagina bagnata fradicia, come se volessero impormi il loro piacere...che arrivò con getti di caldo sperma a inondare la vagina e il mio utero accompagnati da profondi gemiti di piacere i due rimasero li... dentro me a godersi quegli attimi di soddisfazione e sfinimento poi si sfilarono lasciando la mia vagina grondante di sperma a quella vista l'eccitazione in sala salì di livello .
Parte 4
Fui subito presa da un giovane che mi rovescio sulla schiena montandomi alla missionaria , dapprima mi sputò in faccia , poi mi strappo la mascherina da bondage urlandomi di guardarlo negli occhi mentre mi scopava. Rimasi per un attimo abbagliata dalla luce che proveniva dai faretti fino a che non riuscii a mettere a fuoco quel volto... “Era il viso di un ragazzino poco più che maggiorenne”. Chiaramente cercava di rimanere concentrato cercando di isolarsi dalla confusione del contesto fissandomi dritta negli occhi. Presi il suo volto innocente tra le mani e sussurrai...oh si, scopami tesoro. Lui senza distogliere lo sguardo dal mio mi sorprese mollandomi un sganascione accompagnato da un “Stai zitta vecchia , non devi parlare, hai capito si o no ...rispondi ! Si... Dissi mestamente tra le risate dei presenti. La sua mano destra si strinse intorno al collo , come a soffocarmi mentre continuava a scoparmi violentemente più il respiro si faceva debole più il mio piacere aumentava la sensazione di soffocamento mi provocò come delle allucinazioni credo per la mancanza di ossigeno. Una scarica di adrenalina fece fremere il mio corpo, ed amplificò il piacere che si tramutò in un orgasmo mai provato prima . Ebbi la sensazione di perdere i sensi...Quando sentii il corpo del giovane uomo tendersi ed irrigidirsi emettendo gemiti animaleschi , eiaculando dentro me il suo sperma che si unì a quello dei due che lo avevano preceduto . Solo a quel punto lasciò andare il mio collo. Il giovane ragazzo era in realtà un adepto dell'asfissiofilia sapeva molto bene quello che stava facendo e soprattutto fu capace di fermarsi al momento giusto prima di varcare il confine sottile tra il gioco e la morte cercata "scientificamente" dai cultori del sesso estremo.
Poi ad alta voce in modo che tutti sentissero: “Questa sera vecchia troia, per la gioia di quel cornuto di tuo marito... Ti metteremo incinta”.
Il mio cervello andò in tilt mi sembrava di vivere in una dimensione parallela in un mondo dove contava solo soddisfare il proprio piacere. Caddi in uno stato di quasi d'incoscienza . “Mi vedo distesa supina sul pavimento mentre spalanco le gambe toccando la mia vagina piena di sperma. La sento gonfia sensibile, calda, liscia mi mostro così ...senza più difese. Credo di essere oscena mentre mi lascio andare alle emozioni che solo un piacere proibito può dare.
I ragazzi non mi diedero tregua , sollevandomi di peso mi portarono al tavolo da bigliardo. Ero in piedi ,cercando di mantenere una certa concentrazione per stare in equilibrio sui tacchi da 12 ma le mie ginocchia mi reggevano a malapena . In due mi afferrarono i polsi e mi costrinsero a mettermi a novanta gradi distesa a pancia in giù con le gambe a penzoloni dal bigliardo, le braccia protese in avanti saldamente bloccate dai due . Rita si avvicinò al mio volto e accarezzandolo mi disse “ Ti ricordi che sei una donna sposata? Sai che sono le due di mattina e che magari tuo marito si sta preoccupando per te ? Beh...non farlo, perché lui è sempre stato qui con te non si è perso neanche un attimo della serata e ora avrà il piacere di godersi il gran finale ,se lo vuoi puoi salutarlo e dirgli che stasera tornerai a casa incinta.
Il mio cervello già in tilt mi permise solo di salutarlo ( tra l'ilarità dei presenti) con una frase
che a pensarci ora non direi più “ Ti mando un bacio amore mio ….non aspettarmi sveglio non so a che ora torno.”
Il gran finale ebbe inizio ...Rita si posizionò alle mie spalle brandendo un flogger e nel silenzio più assoluto iniziò a colpire il mio culo con una violenza inaudita, cercai di resistere ma le lacrime scesero a bagnare le mie guance ...urlai di dolore , chiesi pietà ...ma non feci altro che aumentare la furia delle frustate... quando smisi di lamentarmi ormai vinta ,finirono le frustate. Il mio culo era completamente segnato come il mio cervello ...avevo ceduto completamente , liberata da ogni resistenza, completamente piegata al volere dei presenti , finalmente schiava. Un giovane virgulto si avvicinò a me , sentii le sue mani accarezzarmi la natiche rese sensibilissime dalle frustate poi delicatamente le divaricò penetrando da prima la vagina per poi passare all'ano alternado la penetrazione fino a quando non eiaculò nelle profondità delle mie carni inondando il mio utero del suo seme....Tutti i presenti eiacularono dentro di me, non ricordo nemmeno quanti furono (forse 9/10) ma ricordo bene l'ultimo....chiese ai ragazzi di lasciarmi libera mi aiutò a girarmi e mentre lo faceva mi disse” ti sei comportata bene con i miei amici li vedo soddisfatti così come tuo marito...sù saluta il segaiolo .
“ Ale ...Ale sei qui lo abbracciai cercando di baciarlo. Ma Lui mi mollò uno schiaffone facendomi andare lunga e distesa sul tavolo da bigliardo. Poi con un tono di disprezzo disse “Ma che fai...? puzzi di sborra come una troia e mi vuoi baciare. Dopo che hai ingoiato la sborra di tutti i presenti mi fai schifo !!! ...così dicendo mi afferrò per i capelli trascinandomi nel cesso dove ebbe inizio la serata , mi ficcò la testa nel water e tirò lo sciacquone. Ora vecchia bagascia tieni la testa giù nel cesso e tira su il culo, ci sputo sopra e mi penetrò con un colpo deciso che lacerò le mie carni già gonfie e provate alla vista del suo pene coperto di sangue Ale si eccitò ancora di più aumentando la velocità e la forza dei colpi si aggrappò saldamente ai miei fianchi dettando il ritmo fino a quando non venne nelle profondità viscere . Ma non si sfilò, restammo li uniti qualche istante fino a che non sentii uno strano calore invadere il mio intestino “ Ferma che mi scappa di pisciare “
Dio non ci posso credere avevo la testa nel water e lui che mi stava pisciando nel culo
il mio degrado era totale ….anzi no , quando ebbe finito mi fece sedere sul water ordinandomi svuotare l'intestino dal suo piscio e stare ferma. Chiamò gli amici con la frase “chi non piscia in compagnia è un ladro o una spia” Forza ragazzi questa vecchia bagascia sarà il nostro pisciatoio.
E fu cosi che tra gli insulti più pesanti tutti i presenti svuotarono la vescica nella mia bocca o in faccia. Toccai l'abisso. Ma anche la vetta del piacere e della lussuria ...la schiavitù rende liberi . Liberi di superare i propri limiti senza essere giudicati.
FINE
0
voti
voti
valutazione
0
0
Commenti dei lettori al racconto erotico