Nella camera di Spillo
di
minkanku91
genere
gay
Era stato davvero ingenuo da parte mia raccontare a Spillo quello che facevamo io e altri tre amici nel casolare abbandonato. Gli avevo detto che ci mettevamo lì a farci le seghe insieme, e lui, cogliendo subito la palla al balzo, aveva iniziato a incalzarmi con domande sempre più esplicite: "Quindi tu guardi gli altri mentre si segano? E loro guardano te?"
Io avevo annuito un po' sorpreso, e lui, senza perdere tempo, se ne era uscito con quella proposta: "Allora voglio vederti anche io mentre ti fai una sega."
E infatti, cosa potevo mai aspettarmi quando mi ha invitato in camera sua e ha chiuso la porta?
Appena dentro, mi ha chiesto di spogliarmi completamente nudo. Io mi sono sfilato i vestiti fino a rimanere del tutto scoperto, mentre lui si è posizionato seduto sul suo letto, godendosi lo spettacolo. Sotto il suo sguardo fisso e attento, ho iniziato a toccarmi. L'imbarazzo iniziale è durato pochissimo, sostituito presto dall'eccitazione di essere osservato così da vicino. Quando sono arrivato al culmine e sono venuto, gli schizzi sono andati un po' dappertutto, sul pavimento e verso il bordo del letto.
A quel punto Spillo mi ha guardato con il respiro ancora corto e mi ha detto: "Vieni qui... ora falla a me."
Io l'ho fissato esitante: "Ma se non ho mai preso in mano un cazzo in vita mia?!"
"Dai, insiste... c'è sempre una prima volta," ha ribattuto lui.
In realtà non vedevo l'ora di farlo, la curiosità mi stava divorando. Mi sono avvicinato al letto, ma quando ho allungato la mano per toccargli il pacco ancora stretto nei pantaloni, Spillo mi ha fermato subito: "Prima fammi eccitare bene."
Senza darmi il tempo di reagire, mi ha tirato a sé con forza, facendomi sedere sul suo grembo nudo. Con le sue mani salde sui miei fianchi, ha iniziato a pompare e a sfregare forte con la sua erezione contro il mio culo scoperto. All'inizio ho provato a protestare con un leggero "Aspetta...", ma la sensazione del suo calore e della pressione diretta era abbastanza eccitante da farmi passare subito qualsiasi freno.
Dopo qualche istante di quel ritmo serrato, Spillo si è staccato leggermente e ha tirato fuori il cazzo dai pantaloni. Dalla posizione in cui eravamo e da come mi teneva stretto, ho capito subito che voleva provare a infilarmelo direttamente.
Per me, però, era decisamente troppo per essere la prima volta.
Prima che potesse fare qualsiasi mossa spinta, mi sono girato di scatto, ho allungato la mano e gli ho preso il cazzo tra le dita. L'ho stretto con decisione e ho iniziato a segarlo io stesso, prendendo il controllo del ritmo per godermi finalmente quella primissima volta.
Il contatto caldo della mia mano sul suo cazzo lo ha fatto trasalire. Spillo ha gettato la testa all'indietro sul cuscino, lasciando uscire un sospiro prolungato.
"Così... bravo..." ha sussurrato con la voce roca dall'eccitazione. "Lo sapevo che ti piaceva. Cazzo, che bel culo che hai..."
Era completamente in estasi. Sentire la sua reazione mi dava una carica incredibile: muovevo la mano su e giù lungo l'asta, prendendo sempre più ritmo e confidenza. Mentre lo segavo, dentro di me sapevo benissimo cosa stesse pensando: dalla foga con cui mi aveva stretto a sé prima e da come mi guardava ora, ero certissimo che la prossima volta non si sarebbe accontentato e avrebbe preteso di penetrarmi.
Ma in quel momento non c'era tempo per i pensieri. Il movimento della mia mano si è fatto più serrato, e Spillo ha iniziato ad inarcare la schiena, stringendo i pugni nelle lenzuola.
Pochi istanti dopo si è irrigidito del tutto: con un gemito soffocato è venuto con forza nelle mie mani. Non mi sono fermato subito: ho continuato a scorrere delicatamente con la mano, accompagnando ogni singola contrazione fino a far uscire anche l'ultima goccia di sperma, godendomi fino in fondo il potere di averlo fatto venire per la prima volta.
Dopo quel primo incontro, Spillo avrebbe voluto rivedermi già l'indomani. Tuttavia, per una serie di impegni, sono riuscito a tornare da lui soltanto dopo tre giorni.
In quei tre giorni l'attesa non ha fatto altro che caricare la tensione. Andando verso casa sua ero incredibilmente eccitato al solo pensiero di cosa mi avrebbe chiesto: ero pronto a tutto, ma mi ero fatto la promessa di non cedere al suo primo tentativo, volendo farlo faticare ancora un po'.
Appena chiusa la porta della stanza, però, Spillo non ha perso un secondo. Mi ha fatto spogliare completamente nudo e poi ha iniziato a toccarmi sia sul culo che sul cazzo, sfiorandolo senza prenderlo subito saldamente in mano. Poi si è spogliato anche lui, rimanendo a sua volta nudo.
Una volta svestito, ha incominciato a segarmi. Con l'altra mano mi toccava il culo e sfiorava l'ano senza infilare dita, facendo dei piccoli cerchi attorno mentre continuava a segarmi, fino a farmi venire del tutto tra le sue mani.
Appena ho finito di venire, è andato subito all'attacco del culo. Ero caldissimo ed estremamente eccitato: quando mi ha infilato un dito ed è andato a fondo, non sono riuscito a fermarlo. E non sono riuscito a fermarlo nemmeno quando, subito dopo, mi ha infilato il cazzo direttamente, superando in un istante ogni mia intenzione di resistergli.
Il calore del suo cazzo che mi riempiva fino in fondo mi ha strappato un gemito soffocato. Sentirlo dentro per la prima volta era un'emozione travolgente. Spillo mi teneva fermo con le mani salde sui fianchi, affondando le dita nella pelle per non farmi muovere. Dopo avermi lasciato qualche secondo per abituarmi alla sua misura, ha iniziato a spingere con un ritmo prima lento e profondo, poi via via più serrato e deciso. A ogni sua spinta la sensazione di pienezza mi faceva girare la testa.
"Te lo dicevo che era quello che volevi..." mi ha sussurrato a fior d'orecchio con la voce spezzata dal fiato corto.
Sentire il ritmo dei suoi colpi e il suo petto nudo contro la mia schiena mi ha fatto perdere ogni ultimo freno. Spillo ha continuato a pompare senza sosta per diversi minuti, spingendo sempre più a fondo, finché non ho sentito i suoi muscoli irrigidirsi e le sue mani stringermi ancora di più i fianchi.
Con un ultimo affondo profondo si è svuotato completamente dentro di me, lasciando uscire un lungo sospiro d'appagamento spalmato sulla mia spalla.
Siamo rimasti così per un po', immobili e senza fiato a smaltire l'adrenalina. Poi si è sfilato piano e ci siamo lasciati cadere di fianco sul letto, nudi e sudati. Mi ha guardato con un sorriso soddisfatto, sapendo di aver vinto lui quel gioco di sguardi e resistenze, ed era chiaro a entrambi che quell'incontro in camera sua era solo l'inizio.
Io avevo annuito un po' sorpreso, e lui, senza perdere tempo, se ne era uscito con quella proposta: "Allora voglio vederti anche io mentre ti fai una sega."
E infatti, cosa potevo mai aspettarmi quando mi ha invitato in camera sua e ha chiuso la porta?
Appena dentro, mi ha chiesto di spogliarmi completamente nudo. Io mi sono sfilato i vestiti fino a rimanere del tutto scoperto, mentre lui si è posizionato seduto sul suo letto, godendosi lo spettacolo. Sotto il suo sguardo fisso e attento, ho iniziato a toccarmi. L'imbarazzo iniziale è durato pochissimo, sostituito presto dall'eccitazione di essere osservato così da vicino. Quando sono arrivato al culmine e sono venuto, gli schizzi sono andati un po' dappertutto, sul pavimento e verso il bordo del letto.
A quel punto Spillo mi ha guardato con il respiro ancora corto e mi ha detto: "Vieni qui... ora falla a me."
Io l'ho fissato esitante: "Ma se non ho mai preso in mano un cazzo in vita mia?!"
"Dai, insiste... c'è sempre una prima volta," ha ribattuto lui.
In realtà non vedevo l'ora di farlo, la curiosità mi stava divorando. Mi sono avvicinato al letto, ma quando ho allungato la mano per toccargli il pacco ancora stretto nei pantaloni, Spillo mi ha fermato subito: "Prima fammi eccitare bene."
Senza darmi il tempo di reagire, mi ha tirato a sé con forza, facendomi sedere sul suo grembo nudo. Con le sue mani salde sui miei fianchi, ha iniziato a pompare e a sfregare forte con la sua erezione contro il mio culo scoperto. All'inizio ho provato a protestare con un leggero "Aspetta...", ma la sensazione del suo calore e della pressione diretta era abbastanza eccitante da farmi passare subito qualsiasi freno.
Dopo qualche istante di quel ritmo serrato, Spillo si è staccato leggermente e ha tirato fuori il cazzo dai pantaloni. Dalla posizione in cui eravamo e da come mi teneva stretto, ho capito subito che voleva provare a infilarmelo direttamente.
Per me, però, era decisamente troppo per essere la prima volta.
Prima che potesse fare qualsiasi mossa spinta, mi sono girato di scatto, ho allungato la mano e gli ho preso il cazzo tra le dita. L'ho stretto con decisione e ho iniziato a segarlo io stesso, prendendo il controllo del ritmo per godermi finalmente quella primissima volta.
Il contatto caldo della mia mano sul suo cazzo lo ha fatto trasalire. Spillo ha gettato la testa all'indietro sul cuscino, lasciando uscire un sospiro prolungato.
"Così... bravo..." ha sussurrato con la voce roca dall'eccitazione. "Lo sapevo che ti piaceva. Cazzo, che bel culo che hai..."
Era completamente in estasi. Sentire la sua reazione mi dava una carica incredibile: muovevo la mano su e giù lungo l'asta, prendendo sempre più ritmo e confidenza. Mentre lo segavo, dentro di me sapevo benissimo cosa stesse pensando: dalla foga con cui mi aveva stretto a sé prima e da come mi guardava ora, ero certissimo che la prossima volta non si sarebbe accontentato e avrebbe preteso di penetrarmi.
Ma in quel momento non c'era tempo per i pensieri. Il movimento della mia mano si è fatto più serrato, e Spillo ha iniziato ad inarcare la schiena, stringendo i pugni nelle lenzuola.
Pochi istanti dopo si è irrigidito del tutto: con un gemito soffocato è venuto con forza nelle mie mani. Non mi sono fermato subito: ho continuato a scorrere delicatamente con la mano, accompagnando ogni singola contrazione fino a far uscire anche l'ultima goccia di sperma, godendomi fino in fondo il potere di averlo fatto venire per la prima volta.
Dopo quel primo incontro, Spillo avrebbe voluto rivedermi già l'indomani. Tuttavia, per una serie di impegni, sono riuscito a tornare da lui soltanto dopo tre giorni.
In quei tre giorni l'attesa non ha fatto altro che caricare la tensione. Andando verso casa sua ero incredibilmente eccitato al solo pensiero di cosa mi avrebbe chiesto: ero pronto a tutto, ma mi ero fatto la promessa di non cedere al suo primo tentativo, volendo farlo faticare ancora un po'.
Appena chiusa la porta della stanza, però, Spillo non ha perso un secondo. Mi ha fatto spogliare completamente nudo e poi ha iniziato a toccarmi sia sul culo che sul cazzo, sfiorandolo senza prenderlo subito saldamente in mano. Poi si è spogliato anche lui, rimanendo a sua volta nudo.
Una volta svestito, ha incominciato a segarmi. Con l'altra mano mi toccava il culo e sfiorava l'ano senza infilare dita, facendo dei piccoli cerchi attorno mentre continuava a segarmi, fino a farmi venire del tutto tra le sue mani.
Appena ho finito di venire, è andato subito all'attacco del culo. Ero caldissimo ed estremamente eccitato: quando mi ha infilato un dito ed è andato a fondo, non sono riuscito a fermarlo. E non sono riuscito a fermarlo nemmeno quando, subito dopo, mi ha infilato il cazzo direttamente, superando in un istante ogni mia intenzione di resistergli.
Il calore del suo cazzo che mi riempiva fino in fondo mi ha strappato un gemito soffocato. Sentirlo dentro per la prima volta era un'emozione travolgente. Spillo mi teneva fermo con le mani salde sui fianchi, affondando le dita nella pelle per non farmi muovere. Dopo avermi lasciato qualche secondo per abituarmi alla sua misura, ha iniziato a spingere con un ritmo prima lento e profondo, poi via via più serrato e deciso. A ogni sua spinta la sensazione di pienezza mi faceva girare la testa.
"Te lo dicevo che era quello che volevi..." mi ha sussurrato a fior d'orecchio con la voce spezzata dal fiato corto.
Sentire il ritmo dei suoi colpi e il suo petto nudo contro la mia schiena mi ha fatto perdere ogni ultimo freno. Spillo ha continuato a pompare senza sosta per diversi minuti, spingendo sempre più a fondo, finché non ho sentito i suoi muscoli irrigidirsi e le sue mani stringermi ancora di più i fianchi.
Con un ultimo affondo profondo si è svuotato completamente dentro di me, lasciando uscire un lungo sospiro d'appagamento spalmato sulla mia spalla.
Siamo rimasti così per un po', immobili e senza fiato a smaltire l'adrenalina. Poi si è sfilato piano e ci siamo lasciati cadere di fianco sul letto, nudi e sudati. Mi ha guardato con un sorriso soddisfatto, sapendo di aver vinto lui quel gioco di sguardi e resistenze, ed era chiaro a entrambi che quell'incontro in camera sua era solo l'inizio.
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