La mia Padrona e la ragazza trans
di
TotalAngel
genere
dominazione
Dopo quel primo incontro a 3 con le due ragazze, accettai la proposta di Sara di diventare il suo schiavo, o per dirla meglio, la sua "schiava". La faccenda mi intrigava troppo. Avere come Padrona una ragazza giovane era un'occasione che non dovevo lasciarmi scappare. Una delle sue fantasie più ardite e ricorrenti era quello di giocare a 3 con una bella transessuale e non passò molto tempo che mi propose di farlo con una bella e giovane ragazza trans che conosceva all'università, alla quale, parole sue, non dispiaceva farsi una divertita a 3.
Quel sabato pomeriggio, arrivai da Sara, e Marta, così la ragazza trans si faceva chiamare, era gia presente. Era una splendida mora, occhi neri, sopracciglia stupende, occhi neri profondi e un sorriso intrigante.
Vestiva in modo semplice un paio di jeans e una t- shirt bianca senza trucco. Sara, da buona padrona, prese subito in mano la situazione. Mi fece spogliare per poi farmi indossare un paio di mutandine di pizzo rosse, che avevano un bel buco dietro, per facilitare l'ingresso al solito enorme strapon e, per la prima volta nella mia vita, ad un cazzo di carne. Indossai anche un reggiseno sempre rosso, utile presa per quando mi avrebbero scopato a pecorina.
" Ora baciatevi, poi tu, zoccola scendi, le apri la patta, tiri fuori il suo cazzetto e inizi a succhiarlo, chiaro?"
Gli ordini perentori della mia mistress provocavano in me sempre un brivido di eccitazione.
Ubbidii. Iniziai a baciare la trans, era molto brava con la lingua. Era bellissima anche da vicino. Poi mi inginocchiai, aprii la patta, entrai con la mano ed entrassi il mio primo cazzo vero. Era già semieretto, di dimensioni normali. Era totalmente rasato, di colore rosa scuro. Lo tenevo tra le dita poi, finalmente lo presi in bocca. Era strano, diverso. Era vivo e cresceva dentro la mia bocca. Aveva un sapore particolare. Mi piaceva. La guardai negli occhi e Iniziai un pompino e lei sospirava, eccitata disse:"Sei bravo..." Ormai era eretto. Io continuavo, dando qualche volta una leccata alle palle, per poi tornare su quella meravigliosa asta. La volevo, la bramavo. Mi piaceva sempre di più, poi Sara disse" Brava la mia troietta succhiacazzi, andate sul letto, tu mettiti a pecorina e continua il lavoro, che io ti inculo, puttana".
Obbedimmo. Mentre continuavo a succhiare quel bel cazzo vero e depilato, la mia Padrona mi infiló il suo enorme strapon nello sfintere. " Guarda come sei sfondata, ora te lo apro ancora di più" .Con l'aiuto del lubrificante, que dildo di 30 cm e diametro 6 cm entrò dentro e la mia Padrona, senza tante remore, inizió a scoparmi violentemente. "Guarda questa troia di merda come prende bene i due cazzi, vero Marta?"
" Si, una vera zoccolah..." rispose la trans, con voce chiaramente eccitata. I suoi violenti colpi mi spingevano avanti tanto che il cazzo di Marta mi finiva in gola. Mi sentivo una gran puttana, adoravo quella sensazione. Iniziai a manifestarlo con movimenti ritmata avanti, a prendere il cazzo vero in gola, e indietro, a prendere lo strapon nel culo.Poi decisero di invertirsi. Ora sarei stato scopato da un cazzo di carne. Lo sentii entrare. Era caldo, anche se non era grande mi eccitava e lo volevo fino in fondo, mentre l'enorme strapon di Sara mi soffocava. Lei lo capi e si spostó ordinandomi di cavalcare. Marta ormai completamente nuda, si mise supina sul letto e io infilai il suo cazzo dentro di me, cavalcandolo. Aveva 2 seni piccoli naturali, mi piaceva molto, tanto che mi abbassai e continuai a prenderlo baciandola. Cominciai ad emettere gridolini in falsetto e dissi:"Mmm dai....dammelo, lo vogliooo.. si fottimi... sono la tua troia..." il cazzo vero mi faceva sentire più zoccola del solito. Sara rimase a guardarci, toccandosi. Sentii Marta esplodere dentro di me, riempiendomi il culo di sperma. " Ora spostati, che vengo io al tuo posto " disse Sara. Feci entrare quella bestia in me, e lo cavalcai furiosamente. Il mio culo, con tutto quella sborra dentro e aperto da quell'enorme strapon, faceva un gran fracasso eccitante, mentre il mio cazzo, sbucó dalle mutande e inizió a sgocciolare, preso da un orgasmo prostatico senza fine. Poi improvvisamente Sara disse :"Ora scopatela. Per gentile concessione della mia Signora, presi Marta per i fianchi e le infilai il mio duro pene nel culo. Era caldo e accogliente. Me la scopai con gran foga e a lei piacque, voltó la faccia e ci baciamo durante l'atto finché non le restituii il favore e le inodai le interiora. Lei si voltò e continuammo a baciarci, mentre Sara si masturbava e, tutta eccitata dalla vista, venne. Mentre Sara era al bagno, io non toglievo gli occhi da Marta che mi sorrideva. Mi piaceva molto con quel fisico minuto, quel piccolo seno naturale, il colore di occhi e capelli e le bellissime sopracciglia. Mi avvicinai a lei, le accarezzai i capelli e ci baciammo. Tra noi, e lo sapevamo entrambi, c'era stato subito un bel feeling. Continuammo a baciarci mentre le mani tornavano sulle nostre reciproci aste, che ripresero vigore. Prima che tornasse Sara, ci scambiamo i numeri, perché entrambi volevamo un incontro a due.
Quel sabato pomeriggio, arrivai da Sara, e Marta, così la ragazza trans si faceva chiamare, era gia presente. Era una splendida mora, occhi neri, sopracciglia stupende, occhi neri profondi e un sorriso intrigante.
Vestiva in modo semplice un paio di jeans e una t- shirt bianca senza trucco. Sara, da buona padrona, prese subito in mano la situazione. Mi fece spogliare per poi farmi indossare un paio di mutandine di pizzo rosse, che avevano un bel buco dietro, per facilitare l'ingresso al solito enorme strapon e, per la prima volta nella mia vita, ad un cazzo di carne. Indossai anche un reggiseno sempre rosso, utile presa per quando mi avrebbero scopato a pecorina.
" Ora baciatevi, poi tu, zoccola scendi, le apri la patta, tiri fuori il suo cazzetto e inizi a succhiarlo, chiaro?"
Gli ordini perentori della mia mistress provocavano in me sempre un brivido di eccitazione.
Ubbidii. Iniziai a baciare la trans, era molto brava con la lingua. Era bellissima anche da vicino. Poi mi inginocchiai, aprii la patta, entrai con la mano ed entrassi il mio primo cazzo vero. Era già semieretto, di dimensioni normali. Era totalmente rasato, di colore rosa scuro. Lo tenevo tra le dita poi, finalmente lo presi in bocca. Era strano, diverso. Era vivo e cresceva dentro la mia bocca. Aveva un sapore particolare. Mi piaceva. La guardai negli occhi e Iniziai un pompino e lei sospirava, eccitata disse:"Sei bravo..." Ormai era eretto. Io continuavo, dando qualche volta una leccata alle palle, per poi tornare su quella meravigliosa asta. La volevo, la bramavo. Mi piaceva sempre di più, poi Sara disse" Brava la mia troietta succhiacazzi, andate sul letto, tu mettiti a pecorina e continua il lavoro, che io ti inculo, puttana".
Obbedimmo. Mentre continuavo a succhiare quel bel cazzo vero e depilato, la mia Padrona mi infiló il suo enorme strapon nello sfintere. " Guarda come sei sfondata, ora te lo apro ancora di più" .Con l'aiuto del lubrificante, que dildo di 30 cm e diametro 6 cm entrò dentro e la mia Padrona, senza tante remore, inizió a scoparmi violentemente. "Guarda questa troia di merda come prende bene i due cazzi, vero Marta?"
" Si, una vera zoccolah..." rispose la trans, con voce chiaramente eccitata. I suoi violenti colpi mi spingevano avanti tanto che il cazzo di Marta mi finiva in gola. Mi sentivo una gran puttana, adoravo quella sensazione. Iniziai a manifestarlo con movimenti ritmata avanti, a prendere il cazzo vero in gola, e indietro, a prendere lo strapon nel culo.Poi decisero di invertirsi. Ora sarei stato scopato da un cazzo di carne. Lo sentii entrare. Era caldo, anche se non era grande mi eccitava e lo volevo fino in fondo, mentre l'enorme strapon di Sara mi soffocava. Lei lo capi e si spostó ordinandomi di cavalcare. Marta ormai completamente nuda, si mise supina sul letto e io infilai il suo cazzo dentro di me, cavalcandolo. Aveva 2 seni piccoli naturali, mi piaceva molto, tanto che mi abbassai e continuai a prenderlo baciandola. Cominciai ad emettere gridolini in falsetto e dissi:"Mmm dai....dammelo, lo vogliooo.. si fottimi... sono la tua troia..." il cazzo vero mi faceva sentire più zoccola del solito. Sara rimase a guardarci, toccandosi. Sentii Marta esplodere dentro di me, riempiendomi il culo di sperma. " Ora spostati, che vengo io al tuo posto " disse Sara. Feci entrare quella bestia in me, e lo cavalcai furiosamente. Il mio culo, con tutto quella sborra dentro e aperto da quell'enorme strapon, faceva un gran fracasso eccitante, mentre il mio cazzo, sbucó dalle mutande e inizió a sgocciolare, preso da un orgasmo prostatico senza fine. Poi improvvisamente Sara disse :"Ora scopatela. Per gentile concessione della mia Signora, presi Marta per i fianchi e le infilai il mio duro pene nel culo. Era caldo e accogliente. Me la scopai con gran foga e a lei piacque, voltó la faccia e ci baciamo durante l'atto finché non le restituii il favore e le inodai le interiora. Lei si voltò e continuammo a baciarci, mentre Sara si masturbava e, tutta eccitata dalla vista, venne. Mentre Sara era al bagno, io non toglievo gli occhi da Marta che mi sorrideva. Mi piaceva molto con quel fisico minuto, quel piccolo seno naturale, il colore di occhi e capelli e le bellissime sopracciglia. Mi avvicinai a lei, le accarezzai i capelli e ci baciammo. Tra noi, e lo sapevamo entrambi, c'era stato subito un bel feeling. Continuammo a baciarci mentre le mani tornavano sulle nostre reciproci aste, che ripresero vigore. Prima che tornasse Sara, ci scambiamo i numeri, perché entrambi volevamo un incontro a due.
3
voti
voti
valutazione
6
6
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
.....poi solo Roby
Commenti dei lettori al racconto erotico