La ragazza? che puliva la gradinata

scritto il 2026-08-31 tempo di lettura 3 min

di
genere
gay
cura
C−

Veniva una ragazza a pulire la gradinata condominiale nei giorni stabiliti, siccome mi alzo molto presto, la stessa ora in cui veniva lei, mi è venuto mente che poteva essere un motivo per tentare un approccio. In casa siamo soli io e mia moglie, abbiamo due orari diversi, lei va a letto tardi, io mi alzo dal letto molto presto. La ragazza di cui non sapevo neanche il nome, era molto magra, i capelli cortissimi, indossava quello che a me sembravano calze trasparenti. Non avevo la possibilità di vederla bene perché spesso era buio, nella gradinata la luce si spegneva ed era lei stessa a riaccenderla. Una mattina a quando la luce era spenta, ho capito che stava lavorando, sono rimasto nudo con la porta aperta per farmi vedere e fingere sorpresa. La sorpresa l’ho avuta io perché lei è entrata si è piegata ed ha iniziato a farmi un pompino, ho cercato di farla alzare per baciarla, mi ha ricevuto, tocco la figa, mi sono ritrovato in mano un bel cazzo. Mia
moglie nella sua camera che dormiva, poteva anche arrivare, però in quei momenti si perde la lucidità, ho chiuso la porta, lei ha ripreso a lavorare il mio cazzo, ora però ero io a voler prendere il suo, glielo tiro fuori, mi piego, lo prendo in bocca, insomma facciamo a turno, il tutto dura pochi minuti prima sborro io in bocca a lui poi lui in bocca a me, ci puliamo, ci ricomponiamo, le offro il caffè, la faccio mettere in cucina, anche se fosse arrivata mia moglie non avevamo nulla da nascondere, eravamo tranquilli.
Beviamo il caffè, il suo nome Alves, mi ha invitato a casa sua, viveva solo, sono andato a trovarlo tante volte e lui tante volte ha preso il caffè a casa nostra, l’ha conosciuto anche mia moglie, a lui interessavo solo io. Meglio così era il mio amico con cui facevamo dei 69 laceranti, sborra ingoiata in quantità eccezionali. Naturalmente le mie potenzialità sessuali verso mia moglie sono diminuite, me lo ha fatto notare più volte, non ero capace a lasciare Alves, in seguito non si è lamentata più, ho scoperto che si vedeva con un altro. Ho finto di non sapere fino a quando Alves si è trasferito in
un altra città ed io sono rimasto solo pronto a riprendere i rapporti con mia
moglie, lei si è mostrata fredda. Ho messo le carte in tavola -So che ti vedi
con un altro- -Anch’io sapevo che ti vedevi con un altro- Si è portata l’amante in casa con cui collaboravo a scopare quella che era mia moglie.
di
1.8K
visite
19
voti
valutazione
5.1
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.