Come sono diventato la troia di mio padre - parte 3
di
Passiluca
genere
incesti
Non sapevo cosa aspettarmi da questo incontro con il suo amico, che idee avevano? Ero abbastanza terrorizzato.
Paolo era il migliore amico di mio padre ma erano totalmente diversi, era un uomo in carne, molto grezzo, le poche volte che ero uscito con loro raccontava di come trattava la moglie e delle sue esperienze a troie, non aveva limiti quell’uomo non saprei cosa aspettarmi da uno così, sinceramente come uomo mi faceva anche schifo, mi addormento con questi pensieri.
L’indomani mio padre mi sveglia, “vado a lavorare, quanto torno ti voglio trovare vestita da troietta e prepara la cena”
Ho provato a ri addormentarmi ma non ci riesco, sono terrorizzato da questo incontro, così mi alzo mi lavo, faccio le pulizie e penso a cosa cucinare.
Provo anche a studiare ma non ce la faccio propio, mi riesco a distrarre un po con una serie tv, si fa pomeriggio inoltrato, inizio a preparare la cena, e mi vesto, tacchi, gonna, autoreggenti e camicetta, mi trucco per bene e mi faccio 2 codini, mi guardo ancora allo specchio mi sentivo bellissima così, mi giro e guardo il culo, quella gonna mi faceva un culo pazzesco, la alzai appena sopra la vita, ora si vedeva la parte inferiore del culo era molto meglio.
Aspetto sul divano guardando la tv, quando sento la porta aprirsi, il mio cuore inizia a battere fortissimo ero imbarazzatissimo di farmi vedere così, sento mio padre “siamo arrivati” io mi alzo gli vado incontro, subito dietro mio padre vedo Paolo che mi viene incontro, aveva la maglietta tutta sudata dopo lavoro, mi abbraccia e mi dice” quasi non ti riconoscevo” io accetto l’abbraccio, puzzava di sudore e di uomo, sento che mi tutta il culo, mi stacco subito e mi avvio in cucina dicendo “dai che è quasi pronto.
Loro mi raggiungono, si siedono a tavola, io mi metto ai fornelli cercando di mantenere la calma, senso poi la mano grossa di Paolo che mi arriva sotto la gonna e cerca di spostare le mutandine, mi scostò un po seccato, e sento mio padre “ehi! Non si trattano così gli ospiti” mi fulmina con la guardo, mi giro e continuo a finire di preparare la cena, sento ancora le sue mani, non mi ribello, sposta la mutandina, e punta un dito al mio culo, sento che lo fa entrare un paio di volte.
Io dico “è pronto” mi giro con i piatti in mano e loro iniziano a ridere indicando il mio pacco sotto la gonna, avevo una erezione e non me ne ero accorto, il suo dito mi aveva eccitato
Con la vergogna addosso appoggio i piatti a tavola e mi siedo in silenzio a mangiare, anche loro mangiano, poi Paolo “quindi come ti devo chiamare adesso?” Ride, io”non lo so” palo “io ti chiamerei Clara….” Guarda mio padre poi continua “Clara la puttana” e scoppia a ridere insieme a mio padre, mi vergognavo tantissimo, la cena finisce, mio padre invita il suo amico a mettersi comodo sul divano a guardare un film, lui “si ma Clara sta in mezzo” ci accomodiamo, Paolo e papà si tolgono le scarpe l’odore di piedi era forte, Paolo poi si alza e toglie i pantaloni e la maglia si siede e rimane in mutande, la sua pancia copriva quasi le mutande mi mette una mano sulla gamba e inizia a salire, fino a toccarmi il
Pacco, ride “oh ma lo hai già duro” guardo il suo “anche il tuo” mi volto verso mio padre che intanto era rimasto in mutande, anche la sua erezione era evidente, Paolo “fammi vedere se sei brava Clara” nemmeno il tempo di finire la frase e sento mio padre che mi prende la testa la spinge contro il pacco di Paolo, che puzza di uomo e di sudore, mi tiene la testa lì ridono, mio padre mettiti in ginocchio e soddisfa gli ospiti, io mi inginocchio davanti a Paolo lui si mette in piedi, il suo pacco sulla mia faccia si abbassa le mutande, ne esce un cazzo di discrete dimensioni, che puzzava di piscio e sudore, anche peloso, provo a prenderlo in bocca, lui mi prende per i codini e me lo infila tutto in bocca, riesco a ingoiarlo tutto ma il mio naso finisce sul suo pube peloso, che schifo e che odore, fa avanti e indietro, sono abbastanza schifato
Mio padre si alza lo sento andare dietro di me mi sta lubrificando il culo e ci infila 2 dita dentro, io gemo di piacere, poi si risiede, Paolo mi allontana la testa prendo un attimo di respiro ma mio padre mi prende subito la testa e me la infila nelle sue gambe, avevo già il suo cazzo in bocca ero a 4 zampe davanti a lui, Paolo si muove dietro di me sta ammirando il mio culo mi sfila le mutandine, inizia a lavorarmi il culo con le dita, poi prende qualcosa da terra non capisco, sento un rumore poi un bruciore intenso al culo, mi stava frustando con la cintura, non riuscivo a urlare mio padre mi spingeva tutto il cazzo in bocca, Paolo intanto “Clara la puttana” ridono poi senti che mi appoggia la sua pancia abbondante sulla schiena e mi punta il suo cazzo nel culo, lo spinge dentro con tutta la forza che ha, mi spinge in avanti e di conseguenza il cazzo di mio padre va ancora più in fondo, mi viene quasi da vomitare ma resisto, Paolo continua ci sta divertendo, ogni tanto qualche insulto sembra non finire mai, fino a quando Paolo “sono stanco fammi sedere, continua tu a le aprire il culo a questa troia” si invertono, adesso il cazzo di mio padre si sente nel culo è più grosso di quello di Paolo, ma mi trovo a succhiare ancora quel cazzo puzzolente con mio padre che spinge quasi non respiro, tra pelo e grasso.
Mi fa male il culo spero che finiscano presto, sento mio padre gemere “Paolo sto vendendo” Paolo ride “anche ioooo” lo sento vengono insieme uno nel culo è uno in bocca, la sborra di Paolo ha un sapore orrendo, la ingoio lo stesso, poi mi lasciano, mio padre si alza e Paolo lascia la mia testa, cado a terra stremato, loro si siedono sul divano, io da in terra ho i loro piedi in faccia che puzza, passano 1 oretta a guardare un film ridendo come se nulla fosse successo, sempre nudi, io quasi mi addormento, a un certo punto Paolo “Bhe io direi che vado a pisciare poi vado”si sta alzando mio padre lo ferma “il bagno è rotto mi spiace” Paolo” eh che cazzo” mio padre “piscia in bocca a Clara” io spalancò gli occhi terrorizzato, non me lo aspettavo lui “ah ma allora è proprio una troia dai dai” mi alzo in ginocchio tentenno quasi ad avvicinarmi ma Paolo vedo che prende la cintura me la passa dietro al collo mi tira a sé e la chiude dietro le sue gambe, mi trovo con il suo cazzo in bocca, legato a Paolo che ride “questo l’ho imparato da una puttana” ridono, nonostante fossi legato lui mi tiene per i codini gli piace a quanto pare, il suo cazzo è moscio e sento che inizia a fare la pipì, che saporaccio, amara, deglutisco a fatica per non soffocare, continua qualche secondo che sono sembrati un eternità, poi slaccia la cintura e mi posso finalmente allontanare, mi rimetto a terra, stremato, usato, distrutto e umiliato.
Paolo si riveste, vedo che tira fuori il portafoglio e passa dei soldi a mio padre “avevi ragione ne vale davvero la pena” saluta e se ne va, mio padre rimane sul divano sorride, avevo capito, mi sono appena prostituito per lui, alla fine qualcosa di positivo c’è, mio padre “abbiamo trovato qualcosa che sai fare davvero bene andiamo a letto sono stanco” ci sdraiamo a letto entrambi nudi, sono stremato, spegno la luce e sento che la mano di papà si avvicina al cazzo, diventa immediatamente duro, mi sta segando, si avvicina al mio orecchio “questa sera sei stata proprio una brava troia Clara” ho un brivido lungo la schiena, mente lo dice scende e lo prende in bocca, rimango incredulo mi stava facendo un pompino, inutile dire che venni praticamente subito, tutto nella sua bocca.
Lascio il mio cazzo si avvicinò al mio viso, mi apre la bocca e ci spunta la sborra dentro “avrai mica pensato che la ingoiassi” mi sente deglutire “no papà” “brava troia” ci addormentiamo entrambi.
Il mattino seguente papà non mi svegliò, quando mi alzai dal letto lui non c’era, feci le solite faccende di casa, mi misi sempre il mio vestito da troia, ormai la cosa mi eccitava, decisi di andare a comprare altre cose, mi recai al centro commerciale presi altre gonne, qualche vestitino, e anche dei perizoma, sempre in pizzo.
Tornai a casa e provai tutto, il vestitino era corto corto e il perizoma in pizzo viola era molto arrapante, sicuramente a papà piacerà decisi di tenerlo per quando sarebbe tornato.
Durante la giornata faccio come al solito le faccende di casa, preparo la cena e aspetto papà.
Erano le 19:30 già tardi per i suoi orari, gli scrivo, non mi risponde, aspetto ancora sono le 22 mi addormento sul divano quando sento la porta aprirsi
In attesa della parte 4 se ti piace quello che hai letto, vuoi scambiare opinioni e pareri, scrivimi passiluca922@gmail.com
Non sapevo cosa aspettarmi da questo incontro con il suo amico, che idee avevano? Ero abbastanza terrorizzato.
Paolo era il migliore amico di mio padre ma erano totalmente diversi, era un uomo in carne, molto grezzo, le poche volte che ero uscito con loro raccontava di come trattava la moglie e delle sue esperienze a troie, non aveva limiti quell’uomo non saprei cosa aspettarmi da uno così, sinceramente come uomo mi faceva anche schifo, mi addormento con questi pensieri.
L’indomani mio padre mi sveglia, “vado a lavorare, quanto torno ti voglio trovare vestita da troietta e prepara la cena”
Ho provato a ri addormentarmi ma non ci riesco, sono terrorizzato da questo incontro, così mi alzo mi lavo, faccio le pulizie e penso a cosa cucinare.
Provo anche a studiare ma non ce la faccio propio, mi riesco a distrarre un po con una serie tv, si fa pomeriggio inoltrato, inizio a preparare la cena, e mi vesto, tacchi, gonna, autoreggenti e camicetta, mi trucco per bene e mi faccio 2 codini, mi guardo ancora allo specchio mi sentivo bellissima così, mi giro e guardo il culo, quella gonna mi faceva un culo pazzesco, la alzai appena sopra la vita, ora si vedeva la parte inferiore del culo era molto meglio.
Aspetto sul divano guardando la tv, quando sento la porta aprirsi, il mio cuore inizia a battere fortissimo ero imbarazzatissimo di farmi vedere così, sento mio padre “siamo arrivati” io mi alzo gli vado incontro, subito dietro mio padre vedo Paolo che mi viene incontro, aveva la maglietta tutta sudata dopo lavoro, mi abbraccia e mi dice” quasi non ti riconoscevo” io accetto l’abbraccio, puzzava di sudore e di uomo, sento che mi tutta il culo, mi stacco subito e mi avvio in cucina dicendo “dai che è quasi pronto.
Loro mi raggiungono, si siedono a tavola, io mi metto ai fornelli cercando di mantenere la calma, senso poi la mano grossa di Paolo che mi arriva sotto la gonna e cerca di spostare le mutandine, mi scostò un po seccato, e sento mio padre “ehi! Non si trattano così gli ospiti” mi fulmina con la guardo, mi giro e continuo a finire di preparare la cena, sento ancora le sue mani, non mi ribello, sposta la mutandina, e punta un dito al mio culo, sento che lo fa entrare un paio di volte.
Io dico “è pronto” mi giro con i piatti in mano e loro iniziano a ridere indicando il mio pacco sotto la gonna, avevo una erezione e non me ne ero accorto, il suo dito mi aveva eccitato
Con la vergogna addosso appoggio i piatti a tavola e mi siedo in silenzio a mangiare, anche loro mangiano, poi Paolo “quindi come ti devo chiamare adesso?” Ride, io”non lo so” palo “io ti chiamerei Clara….” Guarda mio padre poi continua “Clara la puttana” e scoppia a ridere insieme a mio padre, mi vergognavo tantissimo, la cena finisce, mio padre invita il suo amico a mettersi comodo sul divano a guardare un film, lui “si ma Clara sta in mezzo” ci accomodiamo, Paolo e papà si tolgono le scarpe l’odore di piedi era forte, Paolo poi si alza e toglie i pantaloni e la maglia si siede e rimane in mutande, la sua pancia copriva quasi le mutande mi mette una mano sulla gamba e inizia a salire, fino a toccarmi il
Pacco, ride “oh ma lo hai già duro” guardo il suo “anche il tuo” mi volto verso mio padre che intanto era rimasto in mutande, anche la sua erezione era evidente, Paolo “fammi vedere se sei brava Clara” nemmeno il tempo di finire la frase e sento mio padre che mi prende la testa la spinge contro il pacco di Paolo, che puzza di uomo e di sudore, mi tiene la testa lì ridono, mio padre mettiti in ginocchio e soddisfa gli ospiti, io mi inginocchio davanti a Paolo lui si mette in piedi, il suo pacco sulla mia faccia si abbassa le mutande, ne esce un cazzo di discrete dimensioni, che puzzava di piscio e sudore, anche peloso, provo a prenderlo in bocca, lui mi prende per i codini e me lo infila tutto in bocca, riesco a ingoiarlo tutto ma il mio naso finisce sul suo pube peloso, che schifo e che odore, fa avanti e indietro, sono abbastanza schifato
Mio padre si alza lo sento andare dietro di me mi sta lubrificando il culo e ci infila 2 dita dentro, io gemo di piacere, poi si risiede, Paolo mi allontana la testa prendo un attimo di respiro ma mio padre mi prende subito la testa e me la infila nelle sue gambe, avevo già il suo cazzo in bocca ero a 4 zampe davanti a lui, Paolo si muove dietro di me sta ammirando il mio culo mi sfila le mutandine, inizia a lavorarmi il culo con le dita, poi prende qualcosa da terra non capisco, sento un rumore poi un bruciore intenso al culo, mi stava frustando con la cintura, non riuscivo a urlare mio padre mi spingeva tutto il cazzo in bocca, Paolo intanto “Clara la puttana” ridono poi senti che mi appoggia la sua pancia abbondante sulla schiena e mi punta il suo cazzo nel culo, lo spinge dentro con tutta la forza che ha, mi spinge in avanti e di conseguenza il cazzo di mio padre va ancora più in fondo, mi viene quasi da vomitare ma resisto, Paolo continua ci sta divertendo, ogni tanto qualche insulto sembra non finire mai, fino a quando Paolo “sono stanco fammi sedere, continua tu a le aprire il culo a questa troia” si invertono, adesso il cazzo di mio padre si sente nel culo è più grosso di quello di Paolo, ma mi trovo a succhiare ancora quel cazzo puzzolente con mio padre che spinge quasi non respiro, tra pelo e grasso.
Mi fa male il culo spero che finiscano presto, sento mio padre gemere “Paolo sto vendendo” Paolo ride “anche ioooo” lo sento vengono insieme uno nel culo è uno in bocca, la sborra di Paolo ha un sapore orrendo, la ingoio lo stesso, poi mi lasciano, mio padre si alza e Paolo lascia la mia testa, cado a terra stremato, loro si siedono sul divano, io da in terra ho i loro piedi in faccia che puzza, passano 1 oretta a guardare un film ridendo come se nulla fosse successo, sempre nudi, io quasi mi addormento, a un certo punto Paolo “Bhe io direi che vado a pisciare poi vado”si sta alzando mio padre lo ferma “il bagno è rotto mi spiace” Paolo” eh che cazzo” mio padre “piscia in bocca a Clara” io spalancò gli occhi terrorizzato, non me lo aspettavo lui “ah ma allora è proprio una troia dai dai” mi alzo in ginocchio tentenno quasi ad avvicinarmi ma Paolo vedo che prende la cintura me la passa dietro al collo mi tira a sé e la chiude dietro le sue gambe, mi trovo con il suo cazzo in bocca, legato a Paolo che ride “questo l’ho imparato da una puttana” ridono, nonostante fossi legato lui mi tiene per i codini gli piace a quanto pare, il suo cazzo è moscio e sento che inizia a fare la pipì, che saporaccio, amara, deglutisco a fatica per non soffocare, continua qualche secondo che sono sembrati un eternità, poi slaccia la cintura e mi posso finalmente allontanare, mi rimetto a terra, stremato, usato, distrutto e umiliato.
Paolo si riveste, vedo che tira fuori il portafoglio e passa dei soldi a mio padre “avevi ragione ne vale davvero la pena” saluta e se ne va, mio padre rimane sul divano sorride, avevo capito, mi sono appena prostituito per lui, alla fine qualcosa di positivo c’è, mio padre “abbiamo trovato qualcosa che sai fare davvero bene andiamo a letto sono stanco” ci sdraiamo a letto entrambi nudi, sono stremato, spegno la luce e sento che la mano di papà si avvicina al cazzo, diventa immediatamente duro, mi sta segando, si avvicina al mio orecchio “questa sera sei stata proprio una brava troia Clara” ho un brivido lungo la schiena, mente lo dice scende e lo prende in bocca, rimango incredulo mi stava facendo un pompino, inutile dire che venni praticamente subito, tutto nella sua bocca.
Lascio il mio cazzo si avvicinò al mio viso, mi apre la bocca e ci spunta la sborra dentro “avrai mica pensato che la ingoiassi” mi sente deglutire “no papà” “brava troia” ci addormentiamo entrambi.
Il mattino seguente papà non mi svegliò, quando mi alzai dal letto lui non c’era, feci le solite faccende di casa, mi misi sempre il mio vestito da troia, ormai la cosa mi eccitava, decisi di andare a comprare altre cose, mi recai al centro commerciale presi altre gonne, qualche vestitino, e anche dei perizoma, sempre in pizzo.
Tornai a casa e provai tutto, il vestitino era corto corto e il perizoma in pizzo viola era molto arrapante, sicuramente a papà piacerà decisi di tenerlo per quando sarebbe tornato.
Durante la giornata faccio come al solito le faccende di casa, preparo la cena e aspetto papà.
Erano le 19:30 già tardi per i suoi orari, gli scrivo, non mi risponde, aspetto ancora sono le 22 mi addormento sul divano quando sento la porta aprirsi
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