La cassiera

di
genere
bisex

Qualche anno fa....sposato con figli, sono un anticipo. passeggio nel centro di busto Arsizio in attesa di andare a cena con un cliente, ho un'ora di tempo, passo davanti a un cinema per soli adulti, mi dico che un'occhiata potrei anche darla, mi vergogno del solo pensiero,uno sguardo all'interno, intravedo la cassiera, una donna formosa, sui 50, tette da panico, scollatura che lascia scoperte gran parte di ciò che la camicetta aderente tenta di contenere, mi faccio coraggio "per favore un biglietto" mi guarda, un sorriso malizioso "platea o balconata?" sento la pelle del viso bruciare d'imbarazzo, vorrei sparire, lei sfacciatamente "dipende da cosa cerca, film porno o qualcosa di diverso? Consiglierei la balconata, lei mi sembra un novellino di questi film" non rispondo, lei stacca il biglietto, scrive qualcosa sul retro e mentre me lo porge "mi raccomando non lo butti via, lo conservi, non si sa mai nella vita, scusi se mi permetto ma lei mi sembra una persona in cerca di emozioni nuove eccitanti, le auguro di trovarle, buona visione" Mai mi sarei immaginato
Pochi gradini, un pesante sipario di velluto, lo scosto, il buio più completo, un strano odore nell'aria, sullo schermo Vanessa del Rio ingoia il cazzo di un negro, mi siedo in un ultima fila e abituo gli occhi a quella luce, nella fila davanti alla mia due uomini, intravedo il movimento delle loro mani, la voglia di sesso riempie la sala, anche il mio cazzo sta reagendo, mi sfioro la patta dei pantaloni, lo sento duro, ho voglia di toccarlo, abbasso la cerniera dei pantaloni, cerco di vedere come sono le due persone sedute davanti a me, mi alzo leggermente dalla sedia, un ragazzo di colore molto giovane, sta accarezzando la coscia del vicino, un uomo anziano che sussurra "dai piccola troia toccalo, menami il cazzo, così, sì così dai" sono eccitato l'anziano gira il capo, mi guarda e con una voce roca dall'eccitazione "ciao ti piace guardare?ora si và di sotto, vieni che ci divertiamo, devi essere pieno di sborra" tenendosi per mano, si alzano ed escono dalla balconata, non so che fare, ho il cazzo duro che scoppia nelle mutande, infilo la mano e mi tocco, poi come in trance li seguo, scendo gli scalini, passo davanti alla cassiera che sorride e mi indica la toilette, la porta è chiusa, busso, il giovane negro si affaccia, mi fa entrare, il vecchio è in piedi con i pantaloni abbassati, si sta menando il cazzo " Tommy dai succhialo e tu porco vieni qui vicino, voglio toccarti, tiralo fuori" obbedisco come una puttanella, inizia a segarmi, mi piace, Tommy è in ginocchio con il cazzo che entra ed esce dalla bocca, il vecchio mi guarda e.."come ti chiami troia? Sai di cosa ho voglia? Se riuscirai a soddisfarmi ti sego fino a farti sborrare" io con un filo di voce" sono Paolo, cosa vuoi che faccia, non lasciarmi così col cazzo duro, ho le palle piene di sborra, dimmi cosa vuoi?" Inizia a segarmi e..."voglio che mi baci, voglio sentire il sapore della tua saliva, della tua lingua, dai Paolo?" Mi avvicino, sfioro il suo membro, mi eccita da morire toccarlo, lui apre la bocca, mi attira a sé, la sua lingua saetta tra le labbra, vinco la repulsione, affondo la lingua nella sua bocca, mi mette una mano sulla testa e mi tiene fermo mentre con l'altra mi sega, sto per sborrare, lui si ferma e mi spinge giù, ora ho la sua cappella davanti a me e lui "dai succhialo che ti sborro in bocca" scosto Tommy, lo lecco, lo ingoio, sborro e lui nella mia bocca. Tre corpi seminudi in una toilette che sa di piscio, la sborra che cola dalla mia bocca, la mia a macchie sul pavimento. Mi vergogno, mi rivesto velocemente, sto per uscire ma sulla porta c'è la cassiera con le mutandine abbassate e le dita nella fica. Esco di corsa, una voce mi rincorre "non buttare il biglietto Paolo"
Continua
scritto il
2026-08-28
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