Mio marito mi fa chiavare da tutti 2 -
di
cuck 24
genere
corna
Dopo quella prima volta, con Alberto (Così si chiama) si era stabilita una curiosa situazione.
Quella volta, non ci eravamo scambiati il telefono e dunque, era impossibile poterci contattare.
Al suo amico che incontravo ogni giorno all'università e col quale scopavo regolarmente, non avevo detto nulla di quello che era successo e, dal fatto che neanche lui me ne avesse fatto cenno, avevo capito che neanche Alberto gliene avesse parlato.
Era evidente che non voleva che si sapesse e questo, per via del fatto che frequentavamo facoltà diverse, impediva anche che ci potessimo incontrare in modo casuale
Dunque, ci eravamo rivisti per caso dopo circa una settimana mentre al bar era in compagnia di certi suoi amici uno dei quali me lo ero scopato qualche tempo prima.
Non posso certo dire che l'incontro fosse stato particolarmente caloroso, anzi!
Quando ci siamo visti il ragazzo che mi ero scopata, aveva cercato di presentarci ma poi " Ah, vi conoscete già!" lasciando subito cadere ogni successivo tentativo di dialogo immaginando che lui già sapesse che ero una che la dava a tutti.
Quando il gruppetto si era sciolto, mi ero avvicinata ad Alberto e prima che io potessi chiedere spiegazioni, mi aveva allungato un bigliettino col suo cellulare: "Mandami uno squillo così ho anche il tuo numero."
Ci eravamo lasciati così senza nessun'altra parola.
Per tutto il pomeriggio ero rimasta incazzata per quel suo comportamento da cafone e, non so neanch'io perché gli avevo mandato lo squillo che mi aveva chiesto.
Per fortuna a sera avevo incontrato un ragazzo che mi aveva invitata per una pizza.
Come sempre accadeva in quei casi, alla fine me l'ero portato a casa e me l'ero scopato con grande godimento dimenticando così, lo spiacevole episodio del pomeriggio.
Quando il ragazzo era andato via, avevo acceso subito il cellulare per vedere i numerosi messaggi che abitualmente vi trovavo.
Tra questi, un WHapp di Alberto che stranamente vi aveva fatto sobbalzare:
"Ciao Susy, voglio subito scusarmi con te per come mi sono comportato oggi.
Capisco che sarà difficile per te perdonarmi ma voglio rassicurarti sul fatto che tu mi piaci troppo ed io sento l'esigenza di tenere solo per noi -Io e te intendo!- il nostro rapporto per quel poco che è stato e quel tanto che spero il futuro ci riserverà.
Ti sembrerà strano ma io già da quella prima notte che abbiamo trascorso insieme, ti ho considerato la mia donna e spero che questo non ti dispiaccia.
Ho usato il termine MIA anche se non è corretto ma non ho trovato altri parole adatte.
Tu non sei mia e non sei neanche di nessun altro.
Tu sei e devi rimanere solo di te stessa.
Capisci anche tu che se ti avessi cercata inserendomi tra le tue amicizie o te nelle mie, avrei invaso immediatamente il campo della tua vita e della tua privacy e questo, non dovrà mai accadere qualunque sviluppo potrà avere la nostra amicizia.
Anche se ci siamo frequentati solo per una notte, ho capito che tu sei una ragazza speciale col fuoco nelle vene ed in ogni altra parte del tuo corpo compreso il cuore ed il cervello che nessuno potrà mai spegnere ed io non voglio essere acqua per te ma benzina per tenere sempre viva la fiamma che hai in corpo.
Questo fine settimana andrei al mare in un posto dove nessuno mi conosce.
Se ti va, vorrei andarci con te. Ciao!-
Col cuore che mi batteva a mille gli avevo risposto subito:
-Dove mi vuoi portare?-
-Alle 5 terre per fare insieme la via dell'amore.-
Mi aveva risposto.
-Si!-
Era stato il mio laconico assenso mentre tra le cosce mi sentivo più bagnata dai miei umori che dallo sperma del ragazzo che mi ero da poco scopata e che non mi ero ancora lavata.
segue
Quella volta, non ci eravamo scambiati il telefono e dunque, era impossibile poterci contattare.
Al suo amico che incontravo ogni giorno all'università e col quale scopavo regolarmente, non avevo detto nulla di quello che era successo e, dal fatto che neanche lui me ne avesse fatto cenno, avevo capito che neanche Alberto gliene avesse parlato.
Era evidente che non voleva che si sapesse e questo, per via del fatto che frequentavamo facoltà diverse, impediva anche che ci potessimo incontrare in modo casuale
Dunque, ci eravamo rivisti per caso dopo circa una settimana mentre al bar era in compagnia di certi suoi amici uno dei quali me lo ero scopato qualche tempo prima.
Non posso certo dire che l'incontro fosse stato particolarmente caloroso, anzi!
Quando ci siamo visti il ragazzo che mi ero scopata, aveva cercato di presentarci ma poi " Ah, vi conoscete già!" lasciando subito cadere ogni successivo tentativo di dialogo immaginando che lui già sapesse che ero una che la dava a tutti.
Quando il gruppetto si era sciolto, mi ero avvicinata ad Alberto e prima che io potessi chiedere spiegazioni, mi aveva allungato un bigliettino col suo cellulare: "Mandami uno squillo così ho anche il tuo numero."
Ci eravamo lasciati così senza nessun'altra parola.
Per tutto il pomeriggio ero rimasta incazzata per quel suo comportamento da cafone e, non so neanch'io perché gli avevo mandato lo squillo che mi aveva chiesto.
Per fortuna a sera avevo incontrato un ragazzo che mi aveva invitata per una pizza.
Come sempre accadeva in quei casi, alla fine me l'ero portato a casa e me l'ero scopato con grande godimento dimenticando così, lo spiacevole episodio del pomeriggio.
Quando il ragazzo era andato via, avevo acceso subito il cellulare per vedere i numerosi messaggi che abitualmente vi trovavo.
Tra questi, un WHapp di Alberto che stranamente vi aveva fatto sobbalzare:
"Ciao Susy, voglio subito scusarmi con te per come mi sono comportato oggi.
Capisco che sarà difficile per te perdonarmi ma voglio rassicurarti sul fatto che tu mi piaci troppo ed io sento l'esigenza di tenere solo per noi -Io e te intendo!- il nostro rapporto per quel poco che è stato e quel tanto che spero il futuro ci riserverà.
Ti sembrerà strano ma io già da quella prima notte che abbiamo trascorso insieme, ti ho considerato la mia donna e spero che questo non ti dispiaccia.
Ho usato il termine MIA anche se non è corretto ma non ho trovato altri parole adatte.
Tu non sei mia e non sei neanche di nessun altro.
Tu sei e devi rimanere solo di te stessa.
Capisci anche tu che se ti avessi cercata inserendomi tra le tue amicizie o te nelle mie, avrei invaso immediatamente il campo della tua vita e della tua privacy e questo, non dovrà mai accadere qualunque sviluppo potrà avere la nostra amicizia.
Anche se ci siamo frequentati solo per una notte, ho capito che tu sei una ragazza speciale col fuoco nelle vene ed in ogni altra parte del tuo corpo compreso il cuore ed il cervello che nessuno potrà mai spegnere ed io non voglio essere acqua per te ma benzina per tenere sempre viva la fiamma che hai in corpo.
Questo fine settimana andrei al mare in un posto dove nessuno mi conosce.
Se ti va, vorrei andarci con te. Ciao!-
Col cuore che mi batteva a mille gli avevo risposto subito:
-Dove mi vuoi portare?-
-Alle 5 terre per fare insieme la via dell'amore.-
Mi aveva risposto.
-Si!-
Era stato il mio laconico assenso mentre tra le cosce mi sentivo più bagnata dai miei umori che dallo sperma del ragazzo che mi ero da poco scopata e che non mi ero ancora lavata.
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