Fiero di essere cornuto 5 - Luna di miele 👰🏼‍♂️nei Caraibi tra cazzi🥒 e fiche👩🏼‍🦰 di ogni genere

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genere
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Il viaggio che ci avevano regalato i suoi genitori prevedeva uno scalo di servizio a Madrid di circa un'ora durante la quale mio marito aveva continuato a dormire dandomi così la passibilità di muovermi per osservare gli altri passeggeri e scambiare con loro quattro chiacchiere.

Un in particolare mi aveva colpito e casualmente, anche lui aveva una sosta a Santo Domingo prima di ripartire il giorno dopo in barca per la nostra stessa destinazione a Port de Paix una isoletta della repubblica Dominicana.

Avevamo subito fatto amicizia e, nonostante i tempi stretti, ero riuscita anche a fargli un pompino.

Quando mio marito si era svegliato lo avevo baciato sulle labbra senza che lui si accorgesse del gusto che avevo ancora in bocca..

D'altra parte, lui era abituato sin da quando ci eravamo conosciuto a sentire quel sapore sulla mia lingua.

La luna di miele era cominciata bene ed era proseguita meglio quando arrivando in albergo Tomas ci aveva presentato sua moglie, una figa brasiliana megagalattica|

Alle prime avvisaglie della possibilità di uno scambio di coppia, avevo subito chiarito che il sesso non era un genere che condividevo con mio marito anche se lui, sapeva che di tanto in tanto mi concedevo qualche scappatella e dunque, volendo, avremmo potuto anche fare le nostre cose senza particolari attenzioni visto che l'isola era conosciuta per essere un posto dove praticare il sesso libero.

Credo sia inutile soffermarmi a descrivere il piacere che ero riuscita a provare in quei 15 giorni, quanti cazzi mi avevano scopata, quante fiche avevo leccato e mi avevano leccata e quanta sborra aveva scaldato ogni mio pertugio compreso quella che facevo colare nello stomaco ingoiando ad ogni pompino; anche multipli!

D'altra parte, se si esclude il ragazzo conosciuto in aereo di nazionalità francese ed alcuni altri ospiti del resort dalla pelle chiara, erano quasi tutti ragazzoni del posto con delle mazze sovrumane.

Con mio marito avevo trascorso quasi tutte le notti nel nostro letto abbracciati dopo che mi aveva leccato la fica e l'avevo ricambiato con una sega.

Quasi tutto il resto del tempo lo trascorrevo in compagnia di quegli assatanati che, avendo capito la mia indole, si davano spesso il cambio per evitare di essere definitivamente svuotati e messi KO dalla mia famelica bocca, la pulsante fica ed il profondo buco del culo capace di ingoiare sino alle palle anche le verghe più tozze e dalle misure asinine.

Mentre ero sul volo di ritorno verso casa, abbracciata a mio marito, pensavo che se anche l'aereo fosse precipitato, non avrei avuto rimpianti giacché quell'isola mi aveva già dato tutto quello che avrei potuto desiderare.

Imbarcato insieme agli altri passeggeri vi era uno stallone nerissimo che in altri tempi, non avrei esitato a provocare per assaggiarne le qualità nascoste ma in quel momento, con la mente piena di tutti i cazzi, le fiche e la sborra che avevo bevuto, il mio unico altro desiderio era quello di rimanere abbracciata a mio marito il quale, anche se inconsapevolmente, mi regalava i più bei momenti della mia vita da sposa.

In quel viaggio avevo anche imparato un'altra cosa.

Molti maschi hanno il feticismo di sborrarti sulla vera nuziale come aveva già fatto mio suocero.

Ebbene in quei giorni, ben due maschioni mentre ero sdraiata in spiaggia accanto a mio marito, avevano voluto segarsi e sborrare sulla mia vera per poi, bagnare con delle gocce di gelato da far leccare a mio marito appisolato accanto a me.

Un altro me l'aveva fatta inserire nella fica per poi riempirla di sborra per leccarla e poi ripulirla leccandomi le dita insieme a me.

Un altro gioco un po' sadico e troppo umiliante per mio marito che non mi piaceva tanto per la verità, era quello di riempire i preservativi (Che in realtà usavano solo per quel gioco giacché io preferisco, anzi pretendo, un rapporto a pelle!) di sborra da svuotare poi sulla sua macedonia o la fetta di torta.

Giunti a casa, i miei familiari non stavano nella pelle per sapere come fosse andata la luna di miele.

Avevo raccontato tutto nei minimi particolari, anche di quando in barca, mentre mio marito prendeva il sole sdraiato a poppa, , sottocoperta, mi avevano infilato un'anguilla viva nel culo ed a turno mi avevano chiavata in cinque.

Poi l'avevano cucinata mangiandola poi tutti con gusto.

Naturalmente i miei racconti avevano eccitato tutti e tutti avrebbero voluto fare qualcosa impossibile però, a causa della mia stanchezza e la presenza in casa di mio marito.

Mi ero però rifatta con tutti i giorni successivi.

Da quel momento la mia vita era ripresa in una routine famigliare arricchita dalle nuove esperienze coi miei amici che mettevano in rete, con solo una piccola mascherina, le nostre performance senza più trasgressive.

A quel punto tutti avrebbero potuto sapere che avevo un marito cornuto e di quanto io fossi troia insaziabile di cazzi.

Dunque, tornando alle cose che avevo raccontato col primo episodio:

Mio marito aveva scoperto che scopavo i suoi amici e che tutto finiva in rete.

Ne era seguita una discussione in cui lui, aveva accettato il suo ruolo di cornuto giungendo al punto da essere lui stesso a procurarmi i maschi due dei quali mi avevano anche ingravidata.

A quel punto, avevo completato la mia confessione rivelandogli che da tempo oramai soddisfacevo le voglie di tutta la sua famiglia compreso sua madre, suo padre, suo fratello e sua zia.

Dopo un momento di smarrimento, si era rilassato e col sorriso che gli illuminava il volto, aveva accettato sborrandosi nel frattempo nelle mutande, senza toccarsi.

Dal quel momento la nostra casa era diventata un via vai di parenti, amici e qualche sconosciuto che si fermavano passando per darmi una "RIPASSATA"

Il periodo di gravidanza mi aveva riservato momenti davvero incredibili di piacere con tutta la famiglia ed i suoi amici che facevano a gara per conquistare le mie grazie e dare sfogo alle loro voglie esibizioniste sino ad allora represse.

segue






scritto il
2026-03-07
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