Visita in cascina con l'amante
di
cuck 24
genere
corna
-Come sto amore?-
-A dire il vero, non mi sembra che tu sia all'altezza del tuo stile.
Di solito sei pi elegante e più sexi, specialmente quando esci con Roberto.
-Forse hai ragione ma è stato proprio lui a consigliarmi di vestirmi così, credo che abbia una sorpresa per me stasera.
Lo sai anche tu, lui mi vuole elegante quando passiamo una serata da soli in qualche posto esclusivo.
Mi vuole sexi e un po' troia quando mi porta alle feste dei suoi amici o in qualche privè.
Per questo pomeriggio mi ha chiesto di essere un po' sciatta e con indosso qualcosa di robusto ed è per questo che ho indossato i jeans comodi e il camicione di jeans, naturalmente, sotto niente, come al solito.
Francamente, non ti ci vedo vestita così, con quelle scarpe poi!
Avessi almeno una camicetta ed un gilet in contrasto senza quelle scarpe coi tacchi da 12 che non c'entrano niente, contento lui di portarti in giro come una contadinotta sciattona e troia!-
-Tu hai ragione, ma lo sai, quando Roberto ha delle sorprese per me, non vuole domande ne essere contraddetto.
D'altra parte, lo ricordi anche tu come mi aveva fatta conciare quel carnevale quando vestita da cagna e con la coda, mi aveva portata in quella cascina dove davvero mi aveva fatta scopare da un cane col quale ero rimasta annodata come una cagna per quasi mezz'ora.
Ti ricordi, quando mi aveva riportata a casa, ero traumatizzata da quella esperienza ma poi, col tempo mi ero ricreduta ed avevo voluto rifarlo ancora con un piacere perverso.
Adesso piace anche a te quando torno a casa con la farfallina ancora gocciolante della crema di qualche cane e a volte, più d'uno.
Francamente, non so che idea abbia Roberto per questa sera ma comunque, non mi dispiacerebbe se mi portasse a farmi montare da un cane e da un maschio contemporaneamente come continua a dirmi da qualche tempo.-
In quel momento, era squillato il citofono:
-E' lui amore, se riesco, ti chiamo per dirti come evolve la serata. Ciao.-
Un tenero bacio sulle labbra aveva suggellato quel saluto al marito.
Dopo circa due ore, era squillato il cellulare dell'uomo:
-Ciao tesoro, siamo arrivati.
Siamo in una cascina sugli Appennini emiliani e stiamo per andare a cena.
Appena arrivati, siamo stati accolti da un uomo tozzo, scuro, trasandato con l'aria di un contadino che ci aveva accompagnati nelle scuderie coi cavalli dove avevamo incontrato un uomo, dall'aspetto curato ed a modo suo anche elegante.
La sua accoglienza era stata decisamente gentile anche se distaccata nei modi.
Senza alcun preambolo, aveva cominciato a farci fare il giro della fattoria iniziando appunto dalla zona dei cavalli che si presentava incredibilmente ordinata e pulita.
Da ogni box spuntava la testa di un cavallo ed in qualche caso, anche quella di qualche uomo.
Alla mia richiesta, il nostro accompagnatore, aveva aperto il portello di un box mostrandoci l'incredibile scena di una donna in ginocchio davanti al cavallo tenendogli tra le mani un enorme cazzo nodoso e simile per forma e dimensione ad una clava gocciolante e che leccava come fosse un gelato :
"Il marito e la sua signora, sono abitué della casa!"
Aveva spiegato a bassa voce il nostro accompagnatore.
Nel nostro giro, avevamo intravisto un'altra testa di maschio ed anche quella di una donna senza poter vedere cosa accadeva nei box dai quali comunque, sortivano nitriti e gemiti soffocati.
Poi, accompagnati da una piccola muta di cani che continuavano a gironzolarmi attorno cercando anche di saltarmi addosso calmati solo dagli ordini del padrone, siamo stati accompagnati al porcile dove avevamo assistito all'incredibile scena di un maiale che si muoveva grugnendo sulla groppa di una donna mascherata con un uomo accanto che la teneva per mano: Il marito!
In una gabbia più in la, avevamo intravisto una donna che, urlante, veniva montata da un bulldog.
Tesoro, sono preoccupata, non so' ancora cosa vuole fare Roberto ma, quello che ho visto mi mette in ansia.
Adesso andiamo a cena, ti richiamo!-
-Non preoccuparti cornuto, tua moglie te la riporto sana e salva anche se, con qualche esperienza in più.-
Aveva concluso Roberto prima che lei chiudesse la telefonata.
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-A dire il vero, non mi sembra che tu sia all'altezza del tuo stile.
Di solito sei pi elegante e più sexi, specialmente quando esci con Roberto.
-Forse hai ragione ma è stato proprio lui a consigliarmi di vestirmi così, credo che abbia una sorpresa per me stasera.
Lo sai anche tu, lui mi vuole elegante quando passiamo una serata da soli in qualche posto esclusivo.
Mi vuole sexi e un po' troia quando mi porta alle feste dei suoi amici o in qualche privè.
Per questo pomeriggio mi ha chiesto di essere un po' sciatta e con indosso qualcosa di robusto ed è per questo che ho indossato i jeans comodi e il camicione di jeans, naturalmente, sotto niente, come al solito.
Francamente, non ti ci vedo vestita così, con quelle scarpe poi!
Avessi almeno una camicetta ed un gilet in contrasto senza quelle scarpe coi tacchi da 12 che non c'entrano niente, contento lui di portarti in giro come una contadinotta sciattona e troia!-
-Tu hai ragione, ma lo sai, quando Roberto ha delle sorprese per me, non vuole domande ne essere contraddetto.
D'altra parte, lo ricordi anche tu come mi aveva fatta conciare quel carnevale quando vestita da cagna e con la coda, mi aveva portata in quella cascina dove davvero mi aveva fatta scopare da un cane col quale ero rimasta annodata come una cagna per quasi mezz'ora.
Ti ricordi, quando mi aveva riportata a casa, ero traumatizzata da quella esperienza ma poi, col tempo mi ero ricreduta ed avevo voluto rifarlo ancora con un piacere perverso.
Adesso piace anche a te quando torno a casa con la farfallina ancora gocciolante della crema di qualche cane e a volte, più d'uno.
Francamente, non so che idea abbia Roberto per questa sera ma comunque, non mi dispiacerebbe se mi portasse a farmi montare da un cane e da un maschio contemporaneamente come continua a dirmi da qualche tempo.-
In quel momento, era squillato il citofono:
-E' lui amore, se riesco, ti chiamo per dirti come evolve la serata. Ciao.-
Un tenero bacio sulle labbra aveva suggellato quel saluto al marito.
Dopo circa due ore, era squillato il cellulare dell'uomo:
-Ciao tesoro, siamo arrivati.
Siamo in una cascina sugli Appennini emiliani e stiamo per andare a cena.
Appena arrivati, siamo stati accolti da un uomo tozzo, scuro, trasandato con l'aria di un contadino che ci aveva accompagnati nelle scuderie coi cavalli dove avevamo incontrato un uomo, dall'aspetto curato ed a modo suo anche elegante.
La sua accoglienza era stata decisamente gentile anche se distaccata nei modi.
Senza alcun preambolo, aveva cominciato a farci fare il giro della fattoria iniziando appunto dalla zona dei cavalli che si presentava incredibilmente ordinata e pulita.
Da ogni box spuntava la testa di un cavallo ed in qualche caso, anche quella di qualche uomo.
Alla mia richiesta, il nostro accompagnatore, aveva aperto il portello di un box mostrandoci l'incredibile scena di una donna in ginocchio davanti al cavallo tenendogli tra le mani un enorme cazzo nodoso e simile per forma e dimensione ad una clava gocciolante e che leccava come fosse un gelato :
"Il marito e la sua signora, sono abitué della casa!"
Aveva spiegato a bassa voce il nostro accompagnatore.
Nel nostro giro, avevamo intravisto un'altra testa di maschio ed anche quella di una donna senza poter vedere cosa accadeva nei box dai quali comunque, sortivano nitriti e gemiti soffocati.
Poi, accompagnati da una piccola muta di cani che continuavano a gironzolarmi attorno cercando anche di saltarmi addosso calmati solo dagli ordini del padrone, siamo stati accompagnati al porcile dove avevamo assistito all'incredibile scena di un maiale che si muoveva grugnendo sulla groppa di una donna mascherata con un uomo accanto che la teneva per mano: Il marito!
In una gabbia più in la, avevamo intravisto una donna che, urlante, veniva montata da un bulldog.
Tesoro, sono preoccupata, non so' ancora cosa vuole fare Roberto ma, quello che ho visto mi mette in ansia.
Adesso andiamo a cena, ti richiamo!-
-Non preoccuparti cornuto, tua moglie te la riporto sana e salva anche se, con qualche esperienza in più.-
Aveva concluso Roberto prima che lei chiudesse la telefonata.
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