In Thailandia, da un amico, con ladyboy e altri.

di
genere
orge

Carlo, un mio carissimo amico, appena in pensione si è trasferito in Thailandia dove vive e scopa alla grande. Mi ha invitato tante volte, a Bangkok, e quest’anno ho accettato. Ho vissuto a casa sua per 15 giorni: un appartamento piccolo, nel centro della movida: una stanza per salotto e cucina, un bagno e una camera con un letto a quattro piazze. In parte ho condiviso anche la sua vita. Al mattino del primo giorno, usciamo presto perché, mi dice:
- Stamane devo fare delle foto promozionali, un book, per un ladyboy, e poi un video. Io arrotondo così: faccio, gratis, un bel book e il ladyboy si fa scopare, gratis da me. Il video lo regalo ai protagonisti, così lo possono usare e arrotondare e anche qui scopo gratis. Il ladyboy di stamattina è quello che io definisco ‘bianco’: molto giovanile, pelle chiara, cazzo piccolo e belle curve femminili. Al pomeriggio ne vedremo uno ‘scuro’: pelle più scura, cazzo grosso e potente. Vieni…
In un’ora il book è pronto; per il video il protagonista maschile sono io: anche qui risparmia. E’ molto carina, minuta, bella bocca in cui infilo la lingua, ricambiato; succhio i tettini e prendo in bocca cazzetto e palle tutto in un boccone e poi passo al buco del culo: ingresso facile, fino in fondo e poi, seguendo le istruzioni del ‘regista’ via a tutta forza. Qualche smorfia di dolore che scompare quando gli sborro in culo e finisco sui cazzo che, così condito, succhio ancora con piacere. Per essere la prima esperienza, sono più che soddisfatto.
Ci spostiamo per incontrare quello ‘scuro’ e Carlo mi dice:
- Vuoi fare tu il protagonista del video? Si tratta di succhiarlo, leccarlo, farti inculare e riempire e poi tu te lo meni per sborrare. Copione essenziale: ovviamente accetto. Niente preliminari; una succhiata al cazzo, bel duro e lungo, una leccata al culo poi lui mi succhia il cazzo, lecca il culo e mi penetra con violenza mentre mi mena il cazzo. Ci sa fare: sento le palle che picchiano il culo, entra fino in fondo, mi prende per il collo, mi riempie di sborra bianca e densa. Pochi colpi e anch’io sborro. A casa, dopo cena, Carlo mi fa:
- Io oggi sono ancora all’asciutto. Mi daresti il tuo culo? Come negarglielo, insieme al cazzo. Bel primo giorno.
Nei giorni successivi un po’ di turismo e di mare, con un costume da esibizionista che non nasconde le reazioni del suo cazzo alle bellezze locali che cercano clienti e agli stranieri che cercano da scopare, come i due italiani che mi hanno portato nel loro albergo: veri porci scatenati: sborra, piscio, fisting. Insomma, ogni giorno, almeno due o tre scopate, di tutti i tipi. Da togliersi la voglia. L’esperienza più ‘traumatica’ mi è successa una sera in un bar dove c’era uno dei soliti spettacoli di sesso. Forse avevo bevuto un po’ troppo, fatto sta che sono finito sul palco, prima in mano ad alcuni ladyboy che mi hanno usato per i loro giochini poi ad altri spettatori. Non so quanto inculate mi sono preso, quanti cazzi mi hanno riempito la bocca, quanti bocchini mi hanno fatto. Io di sicuro ricorderò questa avventura, insieme ai tanti che si sono divertiti con me.
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2026-08-08
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