Sui 30 anni, abbiamo scopato papà e mamma: finalmente!
di
Dirsto
genere
prime esperienze
Mio fratello ed io abitiamo lontano dalla casa dei nostri genitori ma, ogni tanto, anche se ormai siamo vicini ai 30 anni, ci ritroviamo da loro con piacere. L’ultima volta, un sabato sera, mamma aveva fatto un pasto con buon cibo, ottimo e abbondante vino che tutti noi abbiamo gradito, forse in modo eccessivo, mi viene da dire, ora. In sala, dopo cena, si prosegue con un buon passito di Pantelleria e grappa e limoncello. Si sa che, ad alcune persone, questo scioglie la lingua. E siamo arrivati così, non so come, a parlare di quando eravamo bambini e mio fratello, per la prima volta, si lascia scappare che li guardavamo dal buco della serratura mentre loro scopavano e noi ci facevamo delle seghe.
- Porcellini, dice la mamma. Ma erano bei tempi e ci piaceva molto scopare. Adesso io ho qualche problema; a papà tira poco o niente e al massimo ci diamo qualche leccata. Lui invece passa ore a guardare porno e a sognare. Anch’io ci dò qualche occhiata e si vedono dei cazzi incredibili.
- Come quello di mio fratello, dico io.
- Davvero, dice papà e aggiunge: stento a crederci. Da ragazzini eravate normali.
- Dai Luca, fa vedere che non dico balle.
- Ma no… cosa vuoi che interessi a loro la dimensione del mio cazzo.
- Ci interessa e tanto; ormai ci avete incuriosito. Mamma e papà sono concordi nella loro richiesta. Io faccio alzare in piedi Luca, gli abbasso pantaloni e mutande e i nostri genitori verificano che dicevo la verità.
- Adesso sta a te, mi dice Luca e mi spoglia nudo. Mamma e papà si alzano, ci girano attorno, ci guardano, ci toccano e finiscono di spogliare del tutto Luca.
- Certo che due cazzoni così sono veramente meravigliosi, un vero sogno, dice papà che aggiunge, rivolto alla mamma: potresti cogliere l’occasione di farti scopare per provare un bell’orgasmo.
- Sei un porco, ma la cosa mi attira. Così dicendo si inginocchia davanti a me, mi prende il cazzo con le due mani e se lo mette in bocca e succhia come una disperata. Gli altri stanno a guardare sorpresi, soprattutto quando si toglie i pantaloni e mutande e si mette per terra a gambe larghe e mi tira sopra di lei. In un attimo il mio cazzo scivola nella sua fica e, per istinto, comincio a pomparla con tutta forza fino a che, con un sospiro, non si lascia andare. Io continuo fino a riempirla di sborra. Rimango sopra di lei fino a che il cazzo si ammoscia e la sborra comincia ad uscire.
- E noi due, chi siamo? Dobbiamo restare a bocca asciutta, dice papà e aggiunge, rivolto a Luca: me lo faresti il culo? Luca è sorpreso, ma il cazzo è in tiro e visto quello che ha fatto la mamma, dice:
- Dai, mettiti alla pecorina. E così, a secco, gli infila il cazzo su per il buco del culo. Papà si lamenta un po’ ma poi dice:
- Che bestia che mi hai infilato dentro, dai divertiti e fammi impazzire. Luca lo abbranca per i fianchi e giù con forza. Io mi metto sotto a papà e gli prendo il cazzo in bocca. Il lavoro congiunto gli fa uscire un po’ di sborra mentre Luca gli riempie il culo.
Abbiamo scopato mamma e papà, finalmente. Quello che succederà ora non lo sappiamo, ma tutti e quattro ce la siamo goduta alla grande.
- Porcellini, dice la mamma. Ma erano bei tempi e ci piaceva molto scopare. Adesso io ho qualche problema; a papà tira poco o niente e al massimo ci diamo qualche leccata. Lui invece passa ore a guardare porno e a sognare. Anch’io ci dò qualche occhiata e si vedono dei cazzi incredibili.
- Come quello di mio fratello, dico io.
- Davvero, dice papà e aggiunge: stento a crederci. Da ragazzini eravate normali.
- Dai Luca, fa vedere che non dico balle.
- Ma no… cosa vuoi che interessi a loro la dimensione del mio cazzo.
- Ci interessa e tanto; ormai ci avete incuriosito. Mamma e papà sono concordi nella loro richiesta. Io faccio alzare in piedi Luca, gli abbasso pantaloni e mutande e i nostri genitori verificano che dicevo la verità.
- Adesso sta a te, mi dice Luca e mi spoglia nudo. Mamma e papà si alzano, ci girano attorno, ci guardano, ci toccano e finiscono di spogliare del tutto Luca.
- Certo che due cazzoni così sono veramente meravigliosi, un vero sogno, dice papà che aggiunge, rivolto alla mamma: potresti cogliere l’occasione di farti scopare per provare un bell’orgasmo.
- Sei un porco, ma la cosa mi attira. Così dicendo si inginocchia davanti a me, mi prende il cazzo con le due mani e se lo mette in bocca e succhia come una disperata. Gli altri stanno a guardare sorpresi, soprattutto quando si toglie i pantaloni e mutande e si mette per terra a gambe larghe e mi tira sopra di lei. In un attimo il mio cazzo scivola nella sua fica e, per istinto, comincio a pomparla con tutta forza fino a che, con un sospiro, non si lascia andare. Io continuo fino a riempirla di sborra. Rimango sopra di lei fino a che il cazzo si ammoscia e la sborra comincia ad uscire.
- E noi due, chi siamo? Dobbiamo restare a bocca asciutta, dice papà e aggiunge, rivolto a Luca: me lo faresti il culo? Luca è sorpreso, ma il cazzo è in tiro e visto quello che ha fatto la mamma, dice:
- Dai, mettiti alla pecorina. E così, a secco, gli infila il cazzo su per il buco del culo. Papà si lamenta un po’ ma poi dice:
- Che bestia che mi hai infilato dentro, dai divertiti e fammi impazzire. Luca lo abbranca per i fianchi e giù con forza. Io mi metto sotto a papà e gli prendo il cazzo in bocca. Il lavoro congiunto gli fa uscire un po’ di sborra mentre Luca gli riempie il culo.
Abbiamo scopato mamma e papà, finalmente. Quello che succederà ora non lo sappiamo, ma tutti e quattro ce la siamo goduta alla grande.
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Puttana e felice con i ragazzi vergini.
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