Il primo giorno di lavoro.

di
genere
prime esperienze

Devo ammettere che finché non ho incominciato a lavorare, dopo la scuola ad indirizzo tecnico, la mia vita sessuale è stata modesta. Si inizia con chi piscia più lontano, si passa a qualche sbocchinata, a chi sborra per primo, a chi ha il cazzo più lungo o grosso e niente altro.
Mi assumono in una vecchia fabbrica metalmeccanica e mi affidano a Luca che ha il compito di farmi conoscere l’ambiente e insegnarmi il lavoro. Il primo giorno Luca mi porta nei vari reparti, mi presenta ai colleghi e nel magazzino mi danno il vestiario. Noto che c’è una donna al reparto personale e due in contabilità; il resto sono tutti uomini di una certa età e di sicuro io sono il più giovane e questo fatto viene notato. Luca mi porta nello spogliatoio, uno stanzone spoglio con armadietti e qualche panca e mi dice:
- Siediti su una panca e cambiati; i tuoi vestiti li metti nell’armadio 64; quando esci ci metti la tuta e il resto.
- Mi spoglio qui? Domando sorpreso.
- Sì, qui ci passano solo gli uomini. Mi tolgo camicia, pantaloni e scarpe e mi metto quello che mi hanno dato. Luca mi guarda con attenzione e mi dice:
- Sei un bel ragazzo e qui non passerai inosservato. Vieni, ti faccio vedere i bagni. Altra stanza spoglia con una fila di lavabi, lavapiedi e orinatoi.
- Quelli con le porte sono i bagni dove puoi andare per cagare o per scopare. Mentre mi dice questo, da un bagno escono due uomini che finiscono di chiudersi la tuta e capisco che in quel bagno non c’erano andati per cagare.
Inizio subito a lavorare montando dei pezzi: lavoro semplice che deve essere svolto in velocità. Al termine del turno, Luca mi dice:
- Alcuni colleghi vorrebbero offrirti un aperitivo di benvenuto, in un nostro locale privato: non puoi non venire. Ovviamente ci vado. Siamo in sette o otto in tutto. Quello che sembra il capo della combriccola, mi fa:
- Ci fa veramente piacere accogliere un bel ragazzo come te. Le nostre usanze prevedono un esame di ammissione al gruppo.
- Un esame? In cosa consiste? Domando io.
- Semplice: noi ti spogliamo nudo, tu ci succhi il cazzo poi noi inculiamo. Alla fine, se ne hai ancora voglia, tu inculi quanti di noi vuoi. Sono sorpreso, molto ma anche curioso ed eccitato. Non aspettano la mia risposta e in poche mosse sono nudo e raccolgo molti complimenti per il mio fisico, culo e cazzo. Mi fanno inginocchiare e uno alla volta mi infilano il cazzo in bocca e si fanno succhiare fino a che si allontanano per non sborrare. Poi mi mettono alla pecorina e, sempre uno per volta, mi inculano e mi riempiono di sborra. All’inizio il mio culo vergine soffre un po’ ma poi la sborra fa da lubrificante e il godimento, l’eccitazione e le loro parole sboccate mi fanno andare al settimo cielo. Mi eccita soprattutto gustare i movimenti del cazzo appena prima di sborrare e il sentire la sborra che dal culo mi cola lungo le palle.
Al termine del giro, il capo gruppo mi domanda:
- Vuoi scopare qualcuno?
- Mi piacerebbe, ma ora proprio sono sfinito. Sarà forse per la prossima volta.
- Sarà certamente per la prossima volta. Come possiamo trascurare un bocconcino come te?
Mi asciugano, mi aiutano a rivestirmi e usciamo. Così finisce il mio primo giorno di lavoro.
di
scritto il
2026-07-22
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