Il frocio che si sblocca.

di
genere
pulp

Ho conosciuto Franco sulla chat di un sito porno. Come succede in queste situazioni, si chiacchiera, si fanno fantasie, si scambiano confidenze e foto e poi si finisce per incontrarsi di persona. Si era definito passivo e frocio, ma, nelle nostre chat che precedevano la sborrata in sincrono, avevo notato che, se gli davo corda, si rivelava intraprendente, sporcaccione e violento anche se difficilmente arrivava a sborrare, solo un po’ di precum. La cosa mi eccitava.
Ci vediamo un sabato pomeriggio, in un motel. Arriva con un grosso borsone. Abbracci, baci in bocca, strizzata di culo.
- Vado in bagno un momento, aspettami: voglio farti una sorpresa, mi dice mentre si ritira in bagno col suo borsone. Mi stendo sul letto, indossando un mini perizoma acquistato per l’occasione. Quando esce, stento a riconoscerlo: parrucca bionda, trucco pesante, labbra rosse, reggiseno con coppe tagliate che lasciano spuntare i capezzoli e perizoma formato da un triangolino di tessuto, il tutto connesso con un filo di perle: una vera puttana. Si butta sul letto, mi toglie il perizoma e comincia a succhiarmi il cazzo mentre le mani esplorano il mio corpo, con la preferenza per il buco del culo. Si spoglia del tutto, mi viene sopra, mi mette il cazzo e le palle in bocca, poi il buco del culo. Ha un bel fisico, muscoli al punto giusto; peccato per il cazzo che rimane semimoscio. Io non ne posso più: gli passo il cazzo in bocca, lo metto alla pecorina e lo inculo. Fino in fondo. Lo prendo per il collo, lo tiro verso di me, gli dico parolacce, lo insulto come so che piace a lui. Lo scopo con tutta la mia forza; lui si lamenta, respira affannoso e si rilassa solo quando lo riempio di sborra. Raccolgo un po’ di sborra che esce dal buco del culo, rosso fuoco, gliela metto in bocca e lo bacio. Ci piace questo assaggio e condivisione.
Ci riposiamo un poco. Quando mi accorgo che Franco si sta riprendendo, gli dico:
- Adesso sta a te divertirti. Piantala di fare il frocione per essere compassionato, al centro dell’attenzione, evitare la fatica di una vera scopata. L’ho capito che sei una bestia aggressiva e feroce ma che continui a recitare una parte che forse non soddisfa neanche te. Tira fuori la bestia che sei, altrimenti mi hai scocciato e vattene. Un buco in cui infilare il mio cazzo lo trovo facilmente. Franco mi guarda stupito e mi fa:
- Vuoi vedere che bestia sono? Comincio subito e poi non ti lamentare: me lo hai chiesto tu e mi hai sfidato. Mi prende, mi porta in bagno, mi infila nella doccia e mi mette il culo sulla faccia e mi caga addosso. Con una bella pisciata cerca di fare un po’ di pulizia. Mi infila il cazzo in bocca per farselo succhiare e intanto mi caccia in gola piscio e merda. Non resisto: gli vomito addosso. Lui si ritrae, mi gira, mi infila una mano in culo, con violenza. Un dolore tremendo. Mi strizza le palle e mena il cazzo. Comincio a pentirmi di averlo sfidato. Intravedo il suo cazzo che è diventato più grosso al punto che me lo pianta in culo e mi scopa con violenza e rabbia e finisce riempiendomi di sborra.
- Ti piace un frocio in questa versione? Le tue provocazioni e sfide hanno sbloccato il mio cazzo. Ora non ho più bisogno di uno come te che mi tratti con la pietà che si deve a un reietto. Ora culi e fighe sono alla mia portata. Addio e grazie.
di
scritto il
2026-08-05
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