Mi piace scopare le vecchiette.
di
Dirsto
genere
etero
Io ho trent’anni e mi considerano un ragazzo bello e interessante. Ho un discreto successo sia con le donne che con gli uomini. Quando dico a qualcuno che mi piace scopare soprattutto le vecchiette, mi ridono dietro, mi dicono: come fai ad eccitarti con quei corpi cadenti, le tette vuote, la pelle grinzosa e piena di macchie senili, magari coi baffi, fica consunta e culo peloso?
Non sanno cosa si perdono. Anzitutto io scelgo la persona che mi ispira; poi quasi tutte hanno ancora voglia di sentirsi desiderate da un uomo giovane e godere delle gioie del sesso. Prendi, ad esempio, Antonella, la mia preferita.
Quando saliamo da lei, in ascensore si incolla a me e mi bacia in bocca. Entrati in casa, da signora compita, educata e pudibonda, si trasforma in una puttana. Mi spoglia, mi lecca ovunque, mi mangia i capezzoli, mi succhia le palle, si accanisce sul mio cazzo e poi passa al buco del culo, il mio punto preferito. Dopo venti minuti di questi ‘preliminari’, non ne posso più: le strappo i vestiti di dosso, la butto sul letto. Le infilo il cazzo in bocca per un po’ di lubrificazione, le faccio mettere una mano sulle tette per offrirmele (mi eccita) e con l’altra mano si apre la fica. Mi fiondo dentro. Appena il mio cazzo sente l’umido e il tepore della sua fica, scatta in me l’istinto ancestrale del maschio. Dentro e fuori a tutta forza, le sue tette ballano, più lei mi chiede di fare piano, più io mi accanisco con forza e violenza. Lei ha gli occhi chiusi, ansima poi la sento come sciogliersi: perde il tono muscolare, si lascia andare. E’ l’orgasmo. Due colpi e la riempio di sborra e mi lascio andare su di lei. Tu, una vecchietta così, non la scoperesti?
Non sanno cosa si perdono. Anzitutto io scelgo la persona che mi ispira; poi quasi tutte hanno ancora voglia di sentirsi desiderate da un uomo giovane e godere delle gioie del sesso. Prendi, ad esempio, Antonella, la mia preferita.
Quando saliamo da lei, in ascensore si incolla a me e mi bacia in bocca. Entrati in casa, da signora compita, educata e pudibonda, si trasforma in una puttana. Mi spoglia, mi lecca ovunque, mi mangia i capezzoli, mi succhia le palle, si accanisce sul mio cazzo e poi passa al buco del culo, il mio punto preferito. Dopo venti minuti di questi ‘preliminari’, non ne posso più: le strappo i vestiti di dosso, la butto sul letto. Le infilo il cazzo in bocca per un po’ di lubrificazione, le faccio mettere una mano sulle tette per offrirmele (mi eccita) e con l’altra mano si apre la fica. Mi fiondo dentro. Appena il mio cazzo sente l’umido e il tepore della sua fica, scatta in me l’istinto ancestrale del maschio. Dentro e fuori a tutta forza, le sue tette ballano, più lei mi chiede di fare piano, più io mi accanisco con forza e violenza. Lei ha gli occhi chiusi, ansima poi la sento come sciogliersi: perde il tono muscolare, si lascia andare. E’ l’orgasmo. Due colpi e la riempio di sborra e mi lascio andare su di lei. Tu, una vecchietta così, non la scoperesti?
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