Vacanza nudista.

di
genere
esibizionismo

La mia compagna Clara ed io siamo in pensione e ci piace andare in giro con il nostro grosso camper. Stiamo via dei mesi. La scorsa estate abbiamo deciso di fermarci alcuni giorni in un camping naturista, nel sud della Francia, nelle vicinanze di quello più famoso di Cap d’Agde ma altrettanto bello e attrezzato. Alle prime luci del giorno usciamo e ci accoglie un’arietta fresca e il profumo del mare.
Ci stendiamo sulla sabbia e presto siamo nudi, uno sopra l’altra. Quando riprendiamo il controllo della situazione, ci accorgiamo che vicino a noi c’è’ un’altra coppia che scopa tranquillamente. Ovviamente facciamo finta di niente, anche se non resistiamo alla curiosità di lanciare qualche sguardo: hanno più o meno la nostra età ed hanno ambedue un bel fisico. A un certo punto, l’uomo si alza, si asciuga il cazzo e, rivolto verso di noi, ci saluta cordialmente. La lingua è diversa ma ci si intende e ricambiamo il saluto.
Noi ci alziamo e andiamo al bar per la colazione. Al ritorno, la coppia è ancora allo stesso posto. L’uomo si avvicina alla mia compagna e le fa capire che io piaccio alla sua compagna e lei piace a lui. Insomma, propone uno scambio di donne. Clara mi guarda: so già cosa pensa; anch’io sono d’accordo. Non è la prima volta che accade e così ci scambiamo i posti.
Ci scambiamo i nomi e poi lei mi prende la testa con le mani e la sua lingua esplora la mia bocca mentre il suo bacino spinge contro il mio cazzo. Ci sa fare, la signora. Poi io, con la lingua, le lecco gli occhi, le labbra, le mordo le orecchie e le metto il cazzo in bocca: ho ancora tanta voglia. Come lei. Me lo lavora con professionalità senza dimenticare le palle e mi capire che le dimensioni sono di suo gradimento. Quando si rilassa un attimo, mi dedico alle sue tette, piccole ma coi capezzoli in tiro e quindi arrivo alla fica: è bagnata della sborra del suo compagno e questo mi eccita. Lei allarga le gambe, si apre la fica e mi guida il cazzo dentro. Mi sistemo bene dentro, incollo la mia bocca alla sua e comincio scoparla con forza. La sua fica, che prima mi stringeva forte, comincia a rilassarsi fino a che non si lascia andare all’orgasmo che le toglie le forze. Resto dentro fino a che il cazzo si ammoscia e la sborra esce. Con un dito ne prendo alcune gocce e la sparla sulla mia e sulla sua bocca. Lei gradisce sorridendo.
Ci siamo fermati una settimana e con loro abbiamo condiviso cazzi, culi e fiche, senza contare due altre coppie che ci hanno coinvolto piacevolmente e senza problemi. Sesso e mare: cosa c’è di meglio?
di
scritto il
2026-07-24
1 6 0
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Il primo giorno di lavoro.

Commenti dei lettori al racconto erotico

popunderx0
cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.