L’amica di balera e i guardoni.

di
genere
voyeur

Nella mia città c’è ancora un locale dove si balla, una specie di balera: liscio e simili. E’ frequentato da gente di mezza età e il posto ideale per cuccare. Io non so ballare ma quando si ha voglia di tenere una donna tra le braccia, si fa di tutto. Sto appoggiato a una colonna quando si avvicina una signora, mezza età, viso simpatico, con una gonna lunga, che mi fa:
- Non balli?
- Il ballo non è il mio forte…
- Vieni, balliamo: inizia un giro di lenti e non è richiesta molta abilità. La seguo in pista. Mi abbraccia, mette il viso sul mio collo, si stringe forte a me e ogni tanto tasta la situazione con un colpo di bacino. La cosa è di suo gradimento. Balliamo fino quasi alla fine e poi la invito a cena.
Chiacchierando, si rivela una persona simpatica, spigliata e, dal mio punto di vista, promettente. Mentre torniamo verso casa, dopo il ristorante, non possiamo non fermarci in un punto panoramico che spazia sul mare.
- Mi sono trovata veramente bene con te, mi dice mentre si avvicina a me e mi stampa un bacio sulla bocca. Ovviamente ricambio e noto con piacere che prende lei l’iniziativa di esplorare il mio petto alla ricerca dei capezzoli e poi giù verso cazzo e palle.
- C’è molta vita, qui in basso, mi dice dopo aver misurato con la mano la lunghezza e diametro del mio cazzo e verificato se il buco del culo era peloso come il pube.
- Sì, è dovuto all’ambiente propizio che ha incontrato, rispondo. E questo apre veramente le danze. Mi tira fuori il cazzo e lo succhia con maestria, io le alzo la gonna; è senza le mutandine e la fica è già bagnata al punto giusto. Ambedue abbiamo tanta voglia e ci diamo dentro. A un certo punto mi fa:
- Fa finta di niente, ma fuori c’è qualcuno che ci sta guardando.
- Ti dà fastidio?
- A me no, anzi, mi eccita.
- Bene; è così anche per me; divertiamoci e diamo spettacolo.
Esco dall’auto, col cazzo fuori dai pantaloni, apro la portiera dal suo lato. Lei si volta verso l’esterno, si alza la gonna mentre mi prende il cazzo. Io mi inginocchio, le lecco la fica, le alzo le gambe per arrivare al buco del culo.
Intanto, dall’ombra, si fa avanti un anziano, col cazzo in mano, seguito da altri due. Si fermano a una certa distanza per farci capire che non hanno intenzioni troppo strane. Noi facciamo i fatti nostri cercando di dare loro una discreta visione. Uno dei tre si fa avanti, lentamente, e indica con un gesto il mio cazzo. Guardo la mia donna e lei annuisce. L’uomo si avvicina, mi tocca il cazzo e il buco del culo, in modo delicato e piacevole ed esprime con un grugnito il suo piacere accompagnandolo con una bella sborrata. Al secondo invece piace la figa della mia donna: mi scosto, lui si avvicina, la accarezza, la lecca, la bacia. Si sborra in mano e sparge poi un po’ di sborra sul culo della mia amica. All’ultimo interessa il mio culo: me lo lascio leccare, accarezzare, penetrare da uno, due dita fino a che non sento colare la sborra che raggiunge fino la punta del cazzo.
I tre guardoni salutano e si ritirano: questa è stata per loro una serata veramente da ricordare. Anche per me e la mia donna: ci siamo scoperti sporcaccioni, esibizionisti. Abbiamo davanti tanto tempo per approfondire, anche con l’aiuto degli amici guardoni.
di
scritto il
2026-08-06
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