Dal doctor
di
IL MICROBO
genere
gay
DAL DOCTOR
Vado dal sessuologo.
-Buon giorno Dottore.
-Buon giorno. Raccontami di te.
-Mi vergogno.
-Non devi.
-Ho frequentato degli adulti.
-Maschi?
-Molto maschi.
-Cosa ti hanno fatto?
-Di tutto.
-Erano da soli o in gruppo?
-In due.
-Di tutto è un po' vago.
-Prima in bocca. Fino in fondo alla gola. Terribile.
-Poi?
-Poi a turno sotto e dietro.
-Cerchiamo di capirci qualcosa.
-Dottore è stata un'esperienza tremenda.
-Ci credo.
-Io non ci pensavo e non avrei voluto.
-Andiamo con ordine: Cosa hai provato?
-Disgusto.
-Solo quello?
-Ce lo avevano grosso.
-Hai protestato?
-Un pochino.
-Poco poco?
-Quasi niente.
-Forse li hai incoraggiati.
-A pensarci bene sì.
-E hai goduto?
-Sì tanto.
-Lo rifaresti?
-Non lo so.
-Cosa ti aspetti da me?
-Capire cosa diavolo sono.
-Ricapitoliamo: ti hanno preso alla sprovvista.
-Sì.
-Ma gli hai dato corda.
-Sì.
-Ne hai tratto una specie di piacere.
-Sì, sì.
-Avevi fantasie pregresse?
-Sì Dottore sì.
-Risposta secca a questa domanda: La visione del cazzo cosa ti suscita?
-Mi manda in tilt.
-Non so proprio cosa cerchi qui da me.
-Una conferma o una smentita.
-Spogliati che facciamo la prova del nove.
-Dottore sono in ansia.
Mi sono tirato giù tutto. Me lo ha spianato.
-Lo vuoi o non lo vuoi?
-Credo di volerlo.
-Ti rifaccio quella brutta cosa?
-Sì dottore.
-Stai fermo.
-Ohh Dottore.
-E solo un'inculata di studio che serve a decifrare l'arcano.
-Dottoreee...
Mi ha oppresso, penetrato, quasi sventrato.
-Dottore la sua diagnosi?
-Non sei in bilico. Sei frocio al 100%.
-Lei dice?
-È una situazione chiarissima.
-Dovrò rassegnarmi?
-Ti conviene.
-Mi curerà?
-Sì, molto.
-Ce l'ho in ordine il culetto?
-Molto in ordine.
-Mi fissa degli appuntamenti?
-Una marea di appuntamenti.
-Dottore con lei mi sento in buone mani.
-Devi solo maturare una certa consapevolezza di te e la relativa ovvia disinvoltura.
-Era quello che mi aspettavo di sentirmi dire. Quanto le devo?
-Non facciamone una questione di moneta.
-Dottore non voglio passare per uno scroccone.
-Tranquillo. È un dare e avere.
-Quei due mi hanno pagato anche bene.
-Più avanti ti pagherò anch'io, in base ai tuoi meriti.
-Quanto?
-Cinquanta a botta ti basta?
-Basta e avanza.
Vado dal sessuologo.
-Buon giorno Dottore.
-Buon giorno. Raccontami di te.
-Mi vergogno.
-Non devi.
-Ho frequentato degli adulti.
-Maschi?
-Molto maschi.
-Cosa ti hanno fatto?
-Di tutto.
-Erano da soli o in gruppo?
-In due.
-Di tutto è un po' vago.
-Prima in bocca. Fino in fondo alla gola. Terribile.
-Poi?
-Poi a turno sotto e dietro.
-Cerchiamo di capirci qualcosa.
-Dottore è stata un'esperienza tremenda.
-Ci credo.
-Io non ci pensavo e non avrei voluto.
-Andiamo con ordine: Cosa hai provato?
-Disgusto.
-Solo quello?
-Ce lo avevano grosso.
-Hai protestato?
-Un pochino.
-Poco poco?
-Quasi niente.
-Forse li hai incoraggiati.
-A pensarci bene sì.
-E hai goduto?
-Sì tanto.
-Lo rifaresti?
-Non lo so.
-Cosa ti aspetti da me?
-Capire cosa diavolo sono.
-Ricapitoliamo: ti hanno preso alla sprovvista.
-Sì.
-Ma gli hai dato corda.
-Sì.
-Ne hai tratto una specie di piacere.
-Sì, sì.
-Avevi fantasie pregresse?
-Sì Dottore sì.
-Risposta secca a questa domanda: La visione del cazzo cosa ti suscita?
-Mi manda in tilt.
-Non so proprio cosa cerchi qui da me.
-Una conferma o una smentita.
-Spogliati che facciamo la prova del nove.
-Dottore sono in ansia.
Mi sono tirato giù tutto. Me lo ha spianato.
-Lo vuoi o non lo vuoi?
-Credo di volerlo.
-Ti rifaccio quella brutta cosa?
-Sì dottore.
-Stai fermo.
-Ohh Dottore.
-E solo un'inculata di studio che serve a decifrare l'arcano.
-Dottoreee...
Mi ha oppresso, penetrato, quasi sventrato.
-Dottore la sua diagnosi?
-Non sei in bilico. Sei frocio al 100%.
-Lei dice?
-È una situazione chiarissima.
-Dovrò rassegnarmi?
-Ti conviene.
-Mi curerà?
-Sì, molto.
-Ce l'ho in ordine il culetto?
-Molto in ordine.
-Mi fissa degli appuntamenti?
-Una marea di appuntamenti.
-Dottore con lei mi sento in buone mani.
-Devi solo maturare una certa consapevolezza di te e la relativa ovvia disinvoltura.
-Era quello che mi aspettavo di sentirmi dire. Quanto le devo?
-Non facciamone una questione di moneta.
-Dottore non voglio passare per uno scroccone.
-Tranquillo. È un dare e avere.
-Quei due mi hanno pagato anche bene.
-Più avanti ti pagherò anch'io, in base ai tuoi meriti.
-Quanto?
-Cinquanta a botta ti basta?
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