Una richiesta di aiuto

di
genere
gay

UNA RICHIESTA DI AIUTO
-Ci fai entrare?
-Accomodatevi.
-Ti porto un culetto di prima scelta ancora inviolato, appartenente a un ignaro giovane bifolco appena giunto in città dalla campagna.
-Come lo hai persuaso a farsi avanti?
Lo presi in disparte e gli confidai che soffriva di terribili allucinazioni e che lo avevo convinto a farsi guarire da lui col metodo della spinta nel culo la sola in grado di moderare e di scacciare quasi tutti i mali, in specie quelli psichici, come la disperazione, l'ossessività, l'isteria maschile e giù e giù.
-Fallo spogliare che lo esamino.
-Denudati.
Si denudò all'istante e chiese accesso alla cura.
-Ci vorranno diverse sedute, una sola non basta.
-Sono pronto a tutto.
-Stenditi qui.
Un culo piccolo, liscio, custode di uno sfintere roseo, sano, che come d'incanto riusciva a stringere e a rilassare nel modo più giusto.
-Posso?
-Prego.
Sensibile, dilettevole, reattivo: un dito ficcato dentro già lo faceva gemere.
-La medicina che serve a te si chiama cazzo, ne hai uno anche tu.
-Si Vostra Signoria ma è molto piccolo.
-Ti mostro il mio.
-Urca, più grosso di quello del mio amato padre.
-Ti spaventa?
-No no per niente.
-Aggrappati bene al tavolo.
-Agli ordini Vostra Signoria.
Gli forzai il buco. Il suo utero acerbo lo inguantò.
-Va bene così?
-Molto bene.
-Sento tanta di quella durezza.
-Ora te lo manovro.
L'ho seppellito a martello. Mi ha fatto sborrare quasi subito.
-Signore sento del bagnato.
-Hai ricevuto il mio Elixir.
-Non so come ringraziarla. Mi sento già meglio.
-Rivestiti e Tornami domani.
Si ripresento sempre più felice, fedele agli appuntamenti che gli avevo fissato giorno dopo giorno. Me lo sono stragoduto. Alla decima scopata mi disse: Signore se questa è l'ultima applicazione mi chiedo come farò a stare senza di lei.
-Le tue fisime sono sparite non hai più bisogno di terapia.
-Di tera pia o come diavolo si chiama forse no ma di darle il culo per spasso forse sì.
-Hai ragione.
-Mi riceverà ancora? La supplico.
Un sedere come il tuo non si dimentica facilmente.
-È un sì.
Che gli potevo dire a quel povero ragazzo: Tutte le volte che ti stuzzica il mio cazzo fatti pure vivo.
-Oh grazie grazie lei è troppo buono.
Ce l'ho sempre fra i piedi quel brigante ed è meno ingenuo di quanto credessi. Valli a capire cosa gli gira per la testa a codesti villani.
Mi ha chiesto il permesso anche di succhiare e naturalmente gliel'ho concesso. Lo sa fare di un bene, con tanto impegno e buona volontà.
scritto il
2026-08-16
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