Servizio completo
di
IL MICROBO
genere
gay
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-Quattro Orizzontale: Lo da l'invertito. Quattro lettere.
-Il CULO.
-Ci sta. Quattro Verticale: Un infilabuchi multiuso. Cinque lettere.
-Il CAZZO.
-Corrisponde. Ma che razza di parole crociate sono queste.
-Leggi il titolo di copertina.
-PASSATEMPI GAY. Puah, che schifo. Non fa per me.
-Non dirlo troppo presto.
-Non fa per me. Non fa per me. Non fa per me.
-Tu come ce l'hai lungo tu?
-Normale. Perché?
-Il mio è un Quattro Verticale di 22 centimetri.
-Non ci credo.
-Forse anche di più.
-Non ci credo. Non ci credo. Non ci credo.
-Prendi la corda metrica e misuramelo.
-Mica sono il tuo sarto.
-Visto che sei così incredulo.
-Lo faccio solo per compiacerti.
Glielo tirai fuori tutto e già a spanna faceva la sua solita porca figura. Lo verificò.
-Quanto?
-Ventitre Centimetri. Cavolo.
-Te l'avevo pur detto.
-E lo usi anche dentro i Quattro Orizzontali dei maschietti?
-Perché no.
-Ma ci sta tutto?
-Sì.
-Impossibile. Impossibile. Impossibile.
-Se vuoi te lo dimostro.
-Voglio proprio vedere.
-Più che vedere sentire.
-Sei un contaballe.
Gli tirai fuori il sedere più che sicuro di non sbagliarmi. Mi prese di schiena. Lo spinse centimetro dopo centimetro fino a farmi sentire il suo caldo pube a fior di natica.
-E adesso?
-Visto che ce l'hai sempre vinta tu, almeno finisci il lavoro.
-Con vero piacere.
Mi ha seppellito di spinte. Da tutto dentro a quasi tutto fuori. Di nuovo dentro. Di nuovo quasi fuori. Per un sacco di quelle volte che è cominciato a piacermi.
-Mi sembri coinvolto.
-La sindrome di Stoccolma.
-Chiamala come vuoi, ma stai godendo più di me.
-Non sapevo che fosse così bello.
-Ora lo sai.
Detto questo mi arrivò anche lo schizzo.
-Ma cosa hai fatto?
-Ci ho messo la firma.
-Eh già, il tuo DNA.
-Solo quello Aploide delle cellule seminali.
-E il Diploide?
-Te lo piscio subito.
Psss. Psss. Psss.
-Boccaccia mia statte zitta.
-Quattro Orizzontale: Lo da l'invertito. Quattro lettere.
-Il CULO.
-Ci sta. Quattro Verticale: Un infilabuchi multiuso. Cinque lettere.
-Il CAZZO.
-Corrisponde. Ma che razza di parole crociate sono queste.
-Leggi il titolo di copertina.
-PASSATEMPI GAY. Puah, che schifo. Non fa per me.
-Non dirlo troppo presto.
-Non fa per me. Non fa per me. Non fa per me.
-Tu come ce l'hai lungo tu?
-Normale. Perché?
-Il mio è un Quattro Verticale di 22 centimetri.
-Non ci credo.
-Forse anche di più.
-Non ci credo. Non ci credo. Non ci credo.
-Prendi la corda metrica e misuramelo.
-Mica sono il tuo sarto.
-Visto che sei così incredulo.
-Lo faccio solo per compiacerti.
Glielo tirai fuori tutto e già a spanna faceva la sua solita porca figura. Lo verificò.
-Quanto?
-Ventitre Centimetri. Cavolo.
-Te l'avevo pur detto.
-E lo usi anche dentro i Quattro Orizzontali dei maschietti?
-Perché no.
-Ma ci sta tutto?
-Sì.
-Impossibile. Impossibile. Impossibile.
-Se vuoi te lo dimostro.
-Voglio proprio vedere.
-Più che vedere sentire.
-Sei un contaballe.
Gli tirai fuori il sedere più che sicuro di non sbagliarmi. Mi prese di schiena. Lo spinse centimetro dopo centimetro fino a farmi sentire il suo caldo pube a fior di natica.
-E adesso?
-Visto che ce l'hai sempre vinta tu, almeno finisci il lavoro.
-Con vero piacere.
Mi ha seppellito di spinte. Da tutto dentro a quasi tutto fuori. Di nuovo dentro. Di nuovo quasi fuori. Per un sacco di quelle volte che è cominciato a piacermi.
-Mi sembri coinvolto.
-La sindrome di Stoccolma.
-Chiamala come vuoi, ma stai godendo più di me.
-Non sapevo che fosse così bello.
-Ora lo sai.
Detto questo mi arrivò anche lo schizzo.
-Ma cosa hai fatto?
-Ci ho messo la firma.
-Eh già, il tuo DNA.
-Solo quello Aploide delle cellule seminali.
-E il Diploide?
-Te lo piscio subito.
Psss. Psss. Psss.
-Boccaccia mia statte zitta.
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