Tre, numero perfetto - 4 - La setta

di
genere
corna

Premessa: Un attento lettore che, mi ha fatto notare che per errore ho invertito i nomi ed i ruoli dei protagonisti del racconto. Me ne scuso e a questo punto, continuerei coi nomi invertiti. Buona lettura per chi vorrà.
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All'inaspettata notizia che il secondo maschio dell'arem di Lucia era proprio suo marito, il corpo di Ines, accompagnato da un improvviso singulto, si era contratto come se avesse avesse ricevuto un colpo di frusta ed istintivamente aveva cercato di allontanare da se il corpo di Lucia la quale a sua volta, l'aveva stretta a se ancora più forte.

Poi, cambiando postura, l'aveva girata e adagiandosi sul suo corpo tremante, aveva avvicinato la bocca alle sue labbra umide di lacrime.

Ad un primo timido tentativo di rifiuto di quel bacio, con la bocca serrata Ines si era lasciata andare dischiudendo le labbra alla lingua di Lucia che aveva subito iniziato un voluttuoso intreccio di lingue umide e vogliose.

Quando si erano svegliate, dopo alcune ore, erano ancora abbracciate ed immerse in un odoroso bagno di sudore e umori di sesso, Ines era stata colta da un soprassalto.

Si era fatto tardi e secondo i programmi, Il marito di Ines sarebbe dovuto rientrare a momenti mettendola in un improvviso stato di agitazione che Lucia aveva subito calmato spiegandole che Paolo aspettava una sua telefonata prima di rientrare a casa.

Le aveva spiegato che mentre loro erano insieme, i suoi due maschi, il marito e il concubino (Così definiva l'amante marito di Ines) se la stavano spassando facendo sesso tra loro.

Aveva anche spiegato che i due sapevano solo che Lucia avrebbe fatto visita a Ines senza tuttavia sapere cosa avrebbero fatto e cosa sarebbe successo.

A quel punto era stato facile per Lucia convincere i due maschi a trascorrere la notte insieme mentre lei sarebbe stata ospitata da Ines per la notte.

Nei giorni che ne erano seguiti, all'insaputa dei due maschi era continuato il training "rieducativo" di Ines la quale a sua volta, pur cominciando a dubitare delle sue convinzioni, aveva continuato ad avere rapporti col prete e con la mamma più attenta però ,a capire i segreti della setta.

Aveva così scoperto che quasi in ogni parrocchia il parroco, adocchiava la giovane mamma (di una bambina) facilmente manovrabile, la circuiva conquistandone la fiducia sino a divenirne amante ed insieme a lei accompagnare la crescita della bambine secondo le perverse ritualità della setta.

In altri casi, erano i parroci stessi ad ingravidare le vittime prescelte per poter poi, gestire anche i figli maschi o femmine che fossero.

Naturalmente, data la delicatezza delle situazioni (Erano tutte sposate coi mariti all'oscuro delle storie coi parroci sino al momento in cui, se fosse stato possibile, coinvolgere anche loro come nel caso della famiglie di Ines il cui padre, partecipava alla tresca della moglie e della figlia di sua moglie avuta dal parroco).

Ines aveva finalmente capito la trappola nella quale erano caduti sua madre e suo padre coinvolgendo anche lei che stava per essere ingravidata a sua volta dal prete.

La vita di Ines aveva finalmente trovato il giusto equilibrio per vivere una serena e soddisfacente vita coniugale.

I tempi comunque, non erano ancora maturi per un inserimento nei giuochi dell'arem.

Quando Ines aveva acquistato la completa consapevolezza della trappola che aveva condizionato la sua vita, insieme a Lucia, aveva cercato di escogitare un sistema per smascherare i preti e la loro banda di pedofili incestuosi.

Dopo aver individuato una parrocchia inquinata dagli stessi sistemi, Lucia aveva cominciato a frequentarla attirando quasi subito su di se l'attenzione del parroco e del suo giovane cappellano anch'egli già coinvolto nella setta.

In occasione delle numerose confessioni aveva detto di avere un bambino dal marito cornuto e che le sarebbe piaciuto avere una bambina dall'uomo che l'avrebbe saputa amare.

Ovviamente il parroco aveva subito abboccato all'esca dandole l'assoluzione in quanto i figli devono solo essere frutto dell'amore anche se al di fuori del vincolo del matrimonio.

-I figli dell'amore poi, devono seguire i suggerimenti della mamma per avere una vita felice e conquistarsi il regno dei cieli.-

Le aveva suggerito il parroco in occasione di una confessione.

La volta successiva era stato un pompino santificato dal fatto che fosse nel confessionale.

Negli stessi giorni (settimane? Mesi?) Ines era stata introdotta nell'arem di cui aveva preso il controllo nei momenti in cui Lucia era impegnata in altre attività (Prevalentemente col prete).

Naturalmente il parroco era rimasto sconvolta dalla focosa abilità della sposina la prima volta che l'aveva chiavata.

Lei era già gravida del marito e tuttavia gli aveva detto di non essere protetta quando lui le aveva scaricato in pancia il suo seme.

Dopo qualche settimana lei aveva comunicato di essere gravida lasciando intendere che il figlio fosse del prete il quale a quel punto, non vedeva l'ora di esibirla in occasione di un incontro con la setta al gran completo.

Quando finalmente, dopo circa un mese, la gravidanza era ben visibile, l'aveva condotta nei pressi dell'abbazia di Casamari dove vi era il quartier generale della setta "Figli di DIO".

Il primo colpo d'occhio aveva impressionato Lucia la quale si era trovata davanti, insieme ad un nutrito gruppo di donne mature alcune delle quali con dei bambini in braccio, un gruppetto di giovanissime donne col pancione.

Dopo circa un'ora in cui le donne e le ragazze dopo aver fraternizzato tra loro, avevano preso i posti a loro assegnati, erano giunti tre sacerdoti bardati di nero con enormi crocifissi di legno sul petto che lambivano i loro membri che ancora scuri e molli, pendevano sotto.
segue



scritto il
2026-07-31
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