Tre, numero perfetto! 3 - Sesso saffico e nuove scoperte
di
Andrea 25
genere
incesti
Ines e Lucia giacevano languidamente abbracciate sul divano col sudore che irrorava la loro pelle mentre rivoli di umori luccicavano tra le loro cosce.
Gli occhi lucidi, le labbra tumide a segnalare l'epilogo di una serie devastante di orgasmi.
Tra le cosce di Lucia, completamente rasata spiccava come un piccolo pene la clitoride eretta e scappellata come fosse a guardia dello spacco lucido e dischiuso della vagina.
La fica di Ines al contrario appariva ricoperta da un folto ciuffo di peli neri luccicanti come fili d'argento che, partendo dal monte di Venere si perdeva tra le cosce lasciando a malapena intravvedere un filo rosso delle grandi labbra.
-Dio che meraviglia Ines!
Fare l'amore ti trasforma completamente al punto di non riconoscerti, davvero sembravi un'altra persona.-
-Grazie Lucia, le tue parole mi rassicurano, non ero certa infatti di trasgredire ai miei santi principi e riuscire a fare l'amore con te.
Sai, tu sei la prima persona con la quale mi lascio andare oltre mia madre e il parroco.-
-Come l'unica persona? E tuo marito, Paolo?!-
-Con lui non riesco, la mia educazione mi impedisce di lasciarmi andare a gesti peccaminosi di lussuria.
Con lui facciamo l'amore per avere bambini secondo la volontà di Dio.-
-E tuo marito Paolo cosa ne pensa?-
-Sai Paolo all'inizio aveva cercato di traviarmi ma poi ha capito ed ora non insiste più.
Non mi chiede più neanche di depilarmi come faceva da fidanzati.-
-Sai Ines, trovo il tuo racconto sconvolgente soprattutto dopo aver visto come godi quando ti lasci andare e, con quanta abilità e trasporto sei riuscita a far godere me con orgasmi a raffica.
Nessun'altra donna era stata capace di farmi godere così.
Oddio, le tue mani, le tue dita, le tue carezze sul mio corpo, le tue labbra, la tua lingua, i tuoi baci e poi la tua fica calda col suo lago di umori, il solo pensiero mi provoca brividi e mi fa sciogliere tra le cosce.
E' stata brava tua madre ad insegnarti!.-
-Non solo mia madre ma anche don Guido il parroco con le sue parole suadenti e rassicuranti e poi le mani e la bocca prima del matrimonio al quale mi ha accompagnata preservando la mia castità fisica e morale.-
-In che senso prima del matrimonio?-
-Nel senso che dopo il matrimonio al rientro dalla mia luna di miele, essendo sposata potevo fare l'amore anche col mio tutore spirituale senza fare peccato.-
-Oddio!
Avete scopato appena tornata dal tuo viaggio di nozze ed immagino che l'abbiate fatto senza preservativo perché sarebbe stato peccato?!-
-Si, ed è stato bellissimo specialmente quella prima volta in cui mia madre ci aveva preparati entrambi con la bocca e la lingua.-
-Ma sbaglio o dopo 3 settimane dal tuo rientro hai scoperto di essere incinta?-
-Si proprio così, avevo un ritardo e Paolo aveva preso il test di gravidanza che lui stesso mi aveva fatto: Positivo!-
-Scusami Ines ma se in quel periodo avevi fatto sesso anche col parroco, come puoi essere sicura di chi sia il padre?-
-Hai ragione, infatti non si può sapere, ma don Guido mi ha rassicurata che comunque, il bambino è figlio dell'amore voluto e protetto dallo spirito santo.-
-Così ti ha detto?-
-Si!-
Scusami Ines, tu sei una donna colta e intelligente come mai non ti viene in mente che forse sei vittima di una setta di cui fa parte anche tua madre.
E tuo padre come si comporta in tutto questo?-
-Mio padre è completamente d'accordo con mia madre, ne condivide le idee, lo stile di vita e la sua vocazione religiosa.
Mio padre assiste sempre don Guido quando dice messa e quando santifica il giorno facendo l'amore con mia madre ed ora anche con me.
Mia madre mi racconta sempre di quando, guidata dallo spirito santo, si era lasciata inseminare da don Guido mettendo al mondo me.-
-Oddio Ines, tu sei figlia del parroco e forse anche tuo figlio è suo!-
-Si!-
-Sai Ines, anch'io non ho una situazione chiarissima ed anche di mio figlio non ho la certezza della paternità so però che la cosa non importa ne a mio marito ne all'altro maschio del mio piccolo arem giacché tra noi vi è amore, libertà ed una complicità senza limiti ma soprattutto sono scelte di vita senza tabù, pregiudizi o condizionamenti di superstizione, religiosi o di altro genere.-
Ines, dopo una lunga pausa di riflessione aveva chiesto:
-Tu hai un piccolo arem? In che senso?-
-Nel senso che ho due maschi tutti per me e con loro ho una vita soddisfacente di sesso e amore in cui tutti siamo liberi.
In realtà, io sono l'unica che gode appieno della libertà in quanto a volte, faccio sesso con altri uomini mentre i miei maschi lo fanno solo con me o tra di loro.-
-Tra di loro? Sono gay?-
-Non sono gay, sono solo uomini liberi da pregiudizi che godono dei piaceri che offre la vita senza pregiudizi a differenza di te che trasgredisci allo stesso modo ma poi, hai bisogno di giustificare con falsi valori divini come avviene in tutte le sette.-
-Hai detto 2 maschi, uno è tuo marito e l'altro?-
Pausa!
Sguardi che si incrociano ansiosi, mani che tornano a toccarsi, labbra che si sfiorano, il respiro pesante ed un filo di voce che scandisce:
-L'altro è tuo marito Paolo!-
segue
Gli occhi lucidi, le labbra tumide a segnalare l'epilogo di una serie devastante di orgasmi.
Tra le cosce di Lucia, completamente rasata spiccava come un piccolo pene la clitoride eretta e scappellata come fosse a guardia dello spacco lucido e dischiuso della vagina.
La fica di Ines al contrario appariva ricoperta da un folto ciuffo di peli neri luccicanti come fili d'argento che, partendo dal monte di Venere si perdeva tra le cosce lasciando a malapena intravvedere un filo rosso delle grandi labbra.
-Dio che meraviglia Ines!
Fare l'amore ti trasforma completamente al punto di non riconoscerti, davvero sembravi un'altra persona.-
-Grazie Lucia, le tue parole mi rassicurano, non ero certa infatti di trasgredire ai miei santi principi e riuscire a fare l'amore con te.
Sai, tu sei la prima persona con la quale mi lascio andare oltre mia madre e il parroco.-
-Come l'unica persona? E tuo marito, Paolo?!-
-Con lui non riesco, la mia educazione mi impedisce di lasciarmi andare a gesti peccaminosi di lussuria.
Con lui facciamo l'amore per avere bambini secondo la volontà di Dio.-
-E tuo marito Paolo cosa ne pensa?-
-Sai Paolo all'inizio aveva cercato di traviarmi ma poi ha capito ed ora non insiste più.
Non mi chiede più neanche di depilarmi come faceva da fidanzati.-
-Sai Ines, trovo il tuo racconto sconvolgente soprattutto dopo aver visto come godi quando ti lasci andare e, con quanta abilità e trasporto sei riuscita a far godere me con orgasmi a raffica.
Nessun'altra donna era stata capace di farmi godere così.
Oddio, le tue mani, le tue dita, le tue carezze sul mio corpo, le tue labbra, la tua lingua, i tuoi baci e poi la tua fica calda col suo lago di umori, il solo pensiero mi provoca brividi e mi fa sciogliere tra le cosce.
E' stata brava tua madre ad insegnarti!.-
-Non solo mia madre ma anche don Guido il parroco con le sue parole suadenti e rassicuranti e poi le mani e la bocca prima del matrimonio al quale mi ha accompagnata preservando la mia castità fisica e morale.-
-In che senso prima del matrimonio?-
-Nel senso che dopo il matrimonio al rientro dalla mia luna di miele, essendo sposata potevo fare l'amore anche col mio tutore spirituale senza fare peccato.-
-Oddio!
Avete scopato appena tornata dal tuo viaggio di nozze ed immagino che l'abbiate fatto senza preservativo perché sarebbe stato peccato?!-
-Si, ed è stato bellissimo specialmente quella prima volta in cui mia madre ci aveva preparati entrambi con la bocca e la lingua.-
-Ma sbaglio o dopo 3 settimane dal tuo rientro hai scoperto di essere incinta?-
-Si proprio così, avevo un ritardo e Paolo aveva preso il test di gravidanza che lui stesso mi aveva fatto: Positivo!-
-Scusami Ines ma se in quel periodo avevi fatto sesso anche col parroco, come puoi essere sicura di chi sia il padre?-
-Hai ragione, infatti non si può sapere, ma don Guido mi ha rassicurata che comunque, il bambino è figlio dell'amore voluto e protetto dallo spirito santo.-
-Così ti ha detto?-
-Si!-
Scusami Ines, tu sei una donna colta e intelligente come mai non ti viene in mente che forse sei vittima di una setta di cui fa parte anche tua madre.
E tuo padre come si comporta in tutto questo?-
-Mio padre è completamente d'accordo con mia madre, ne condivide le idee, lo stile di vita e la sua vocazione religiosa.
Mio padre assiste sempre don Guido quando dice messa e quando santifica il giorno facendo l'amore con mia madre ed ora anche con me.
Mia madre mi racconta sempre di quando, guidata dallo spirito santo, si era lasciata inseminare da don Guido mettendo al mondo me.-
-Oddio Ines, tu sei figlia del parroco e forse anche tuo figlio è suo!-
-Si!-
-Sai Ines, anch'io non ho una situazione chiarissima ed anche di mio figlio non ho la certezza della paternità so però che la cosa non importa ne a mio marito ne all'altro maschio del mio piccolo arem giacché tra noi vi è amore, libertà ed una complicità senza limiti ma soprattutto sono scelte di vita senza tabù, pregiudizi o condizionamenti di superstizione, religiosi o di altro genere.-
Ines, dopo una lunga pausa di riflessione aveva chiesto:
-Tu hai un piccolo arem? In che senso?-
-Nel senso che ho due maschi tutti per me e con loro ho una vita soddisfacente di sesso e amore in cui tutti siamo liberi.
In realtà, io sono l'unica che gode appieno della libertà in quanto a volte, faccio sesso con altri uomini mentre i miei maschi lo fanno solo con me o tra di loro.-
-Tra di loro? Sono gay?-
-Non sono gay, sono solo uomini liberi da pregiudizi che godono dei piaceri che offre la vita senza pregiudizi a differenza di te che trasgredisci allo stesso modo ma poi, hai bisogno di giustificare con falsi valori divini come avviene in tutte le sette.-
-Hai detto 2 maschi, uno è tuo marito e l'altro?-
Pausa!
Sguardi che si incrociano ansiosi, mani che tornano a toccarsi, labbra che si sfiorano, il respiro pesante ed un filo di voce che scandisce:
-L'altro è tuo marito Paolo!-
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